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venerdì 6 settembre 2019

5 COSE CHE #58

Buongiornissimo a tutti!
Quando ho scritto l'ultimo 5 COSE CHE mancavano pochi giorni alla partenza per il mare, questa volta mancano pochissimi giorni all'inizio della scuola... perché non può essere sempre estate? :(
Dopo questo iniziale momento di disperazione, direi di passare al post di oggi.
Iniziamo!



5 libri che mi porterei su un'isola deserta


TEOREMA CATHERINE di JOHN GREEN


Mi sembra strano pensarci, eppure sono passati già quattro o cinque anni da quando ho letto Teorema Catherine, nonché tutti gli altri libri di John Green. Ricordo di aver adorato questo libro perché mi aveva fatto morire della risate, non c'era pagina in cui uno dei personaggi non dicesse o facesse qualcosa di stupido. In un certo senso mi aveva piuttosto sorpresa, dato che prima di questo avevo già letto Cercando Alaska e Colpa delle stelle, ovvero le due opere di gran lunga più tristi e deprimenti (ma al tempo stesso fantastiche) dell'autore, perciò ero rimasta stupida nel ritrovarmi tra le mani un romanzo così esilarante. Se mi trovassi sola e soletta su un' isola deserta, direi che avere un buon libro in grado di farmi ridere sarebbe il massimo.



PERCY JACKSON di RICK RIORDAN


Non riuscirei mai e poi mai a vivere sapendo di non avere più la possibilità di andare a rileggermi la mia saga preferita in assoluto. Direi che non c'è altro d'aggiungere: Percy viene con me ovunque io vada... su questo non ci piove.

venerdì 12 luglio 2019

5 COSE CHE #56

Buongiorno a tutti!
Eccomi con il 5 COSE CHE di questo venerdì :D



5 libri che ho IN LIBRERIA MA NON MI INTERESSANO PIù



THE WINGS SERIES di APRILYNNE PIKE


La saga di Wings inizialmente mi aveva presa molto: ricordo che io e mia sorella al tempo abbiamo attraversato quella fase in cui parlavamo in continuazione di questa saga, in particolare del triangolo amoroso tra Laurel, David e Tamani. I primi due libri mi erano piaciuti davvero tanto, il terzo e il quarto ho saggiamente deciso di non leggerli su suggerimento di mia sorella. Così, se all'inizio Wings mi aveva entusiasmata molto, ora giace abbandonato dal mondo sullo scaffale della libreria... l'unica cosa che ancora mi piace riguardare sono le copertine.



DIVERGENT di VERONICA ROTH


Divergent è un altro esempio di saga che inizia molto bene per poi peggiorare. Il primo libro mi era piaciuto moltissimo, ricordo che la storia e i personaggi mi avevano coinvolta così tanto da finire il libro in due giorni; gli altri due volumi, Insurgent e Allegiant, invece, non mi avevano convinta più di tanto, in particolare ero rimasta scioccata (in senso negativo) dal finale. Per non parlare di Four, ovvero il libro spin-off incentrato sul protagonista maschile, Quattro: credevo che questo libro mi avrebbe dato la possibilità di scoprire qualcosa in più su di lui, in realtà è stato come rileggere Divergent dal suo punto di vista. Peccato... ci rimango sempre male quando le saghe peggiorano nel tempo...

mercoledì 15 maggio 2019

DIARIO VCUC: Salone del Libro di Torino

Buongiorno a tutti!
Quest'anno io ed Emme siamo andati, per la prima volta, al Salone del Libro di Torino.


Sabato 11 maggio ci siamo alzati di buon ora (le 4.45 del mattino... che poi in realtà era ancora notte), siamo usciti di casa e abbiamo preso la metro per arrivare a Milano Centrale, da dove siamo partiti alla volta di Torino. Alle 8.30 siamo giunti a Lingotto e abbiamo fatto colazione. Alle 9.30 eravamo in coda per la perquisizione all'ingresso della fiera. Qua ho la prima perplessità da esternare: perché le bottiglie sono state fatte lasciar giù all'ingresso? Costituiscono forse un pericolo? Più che altro non capisco il senso di obbligarmi ad abbandonare una bottiglietta d'acqua da mezzo litro... per poi non controllare nemmeno il contenuto dello zaino. Per dire, io avevo un paio di forbici nello zaino, che mi ero dimenticata di togliere dopo l'evento di lunedì 6 maggio alle medie di Inzago. Le forbici sì e l'acqua no?


Tra i vari aspetti negativi dell'attesa in coda ci sono le conversazioni altrui. Non è che ci siamo messi a origliare eh, solo che alcune persone stavano parlando a voce veramente MOLTO alta. E così abbiamo sentito di gente che, fino a qualche giorno prima, voleva organizzarsi per andare a lanciare sacchetti pieni di m***a allo stand di Altaforte... e qua non aggiungo altro. Queste persone si definiscono paladini della libertà. Mi tappo la bocca, va'.

Una volta entrati abbiamo trascorso la mattinata tra gli stand, esplorando tutti e tre i padiglioni, dando un'occhiata ai vari libri proposti e scambiando due chiacchiere con qualche autore.
Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere tutti gli scrittori che ci eravamo prefissati :(
Trovate qualche immagine su Instagram.

Non abbiamo seguito alcuna presentazione.


Nel pomeriggio io mi sono fermata (in pianta stabile) allo stand di Edizioni Il Ciliegio per promuovere il mio romanzo (che, per chi non lo sapesse, si intitola Vuoi conoscere un casino?), mentre Emme ha proseguito i suoi giri. Questa volta devo ammettere che si è trattenuto parecchio, infatti ha acquistato solo due opere dalla Luni Editrice nel corso dell'intera giornata.
Io non ho comprato nulla.

5 COSE CHE #51

Buongiorno a tutti!
Dopo un momento di pausa, eccomi tornata con il primo 5 COSE CHE di questo mese, che è anche il mio primo post da 17enne (che emozione!).
Per me ha avuto inizio l'ultimo mese di scuola, che, come sempre, è un vero e proprio inferno... Spero di riuscire a ritagliarmi qualche momento per scrivere i prossimi post.
Bene, cominciamo.



5 sequel che potevano essere evitati


TUTTO CIO' CHE SAPPIAMO DI NOI DUE


L'estate scorsa ho letto Tutto ciò che sappiamo dell'amore di Colleen Hoover e, sinceramente, sono rimasta piuttosto colpita: sapevo che Colleen Hoover è un'autrice molto apprezzata, eppure non mi aspettavo che questo libro mi sarebbe piaciuto così tanto. Ho amato seguire la storia tra Will e Lake, per non parlare di quanto io abbia adorato gli altri personaggi, come i loro fratellini e la madre di Lake. È abbastanza evidente che questo è un libro autoconclusivo: dopo una serie di difficoltà, Will e Lake riescono a stare, finalmente, insieme. Proprio per questo motivo mi sono chiesta perchè mai l'autrice abbia deciso di scrivere un sequel (ovviamente so che la risposta è legata a ragioni economiche). Tutto ciò che sappiamo di noi due è sicuramente un buon libro, è ben scritto e la storia non è campata per aria, eppure mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, un senso di insoddisfazione: succedono altri mille casini e poi alla fine tutto si risolve al meglio e si ritorna al punto di partenza, cioè i due protagonisti stanno di  nuovo insieme... quindi, che senso ha avuto scrivere questo secondo capitolo?

RECENSIONE "Tutto ciò che sappiamo dell'amore".

giovedì 25 aprile 2019

CONSIGLI DI LETTURA: 25 aprile - Festa della Liberazione

Buongiorno a tutti e buon 25 aprile!
L'anno scorso ho pubblicato una lista di libri in tema con la Festa della Liberazione (QUI) e, visto che l'idea vi è piaciuta, quest'anno ho deciso di replicare, consigliandovi qualche altro titolo.
Ho cercato di diversificare il più possibile la mia selezione, proponendovi opere con trame e sfumature variegate. In fondo troverete anche un libro adatto ai bambini.




IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO di Italo Calvino
Dove fanno il nido i ragni? L'unico a saperlo è Pin, che ha dieci anni, è orfano di entrambi i genitori e conosce molto bene la radura nei boschi in cui si rifugiano i piccoli insetti. È lo stesso posto in cui si rifugia lui, per stare lontano dalla guerra e dallo sbando in cui si ritrova il suo piccolo paese tra le colline della Liguria, dopo l'8 settembre 1943. Ma nessuno può davvero sfuggire a ciò che sta succedendo qui e nel resto d'Italia. Neppure Pin. Ben presto viene coinvolto nella Resistenza e nelle lotte dei partigiani, sempre alla ricerca di un grande amico che sia diverso da tutte le altre persone che ha conosciuto. Ma esisterà davvero qualcuno a cui rivelare il suo segreto?

"Questo romanzo è il primo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti. Che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso? Più che come un'opera mia lo leggo come un libro nato anonimamente dal clima generale d'un'epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Al tempo in cui l'ho scritto, creare una 'letteratura della Resistenza' era ancora un problema aperto, scrivere 'il romanzo della Resistenza' si poneva come un imperativo; ...ogni volta che si è stati testimoni o attori d'un'epoca storica ci si sente presi da una responsabilità speciale ...A me, questa responsabilità finiva per farmi sentire il tema come troppo impegnativo e solenne per le mie forze. E allora, proprio per non lasciarmi mettere in soggezione dal tema, decisi che l'avrei affrontato non di petto ma di scorcio. Tutto doveva essere visto dagli occhi d'un bambino, in un ambiente di monelli e vagabondi. Inventai una storia che restasse in margine alla guerra partigiana, ai suoi eroismi e sacrifici, ma nello stesso tempo ne rendesse il colore, l'aspro sapore, il ritmo..."
- Italo Calvino 

mercoledì 9 gennaio 2019

TBR 2019 - Emme

Bene cari lettori, eccoci anche quest’anno con la stesura della TBR.
In realtà ho una confessione da farvi prima di iniziare: le liste non mi piacciono per niente.
Forse perchè mi fanno cozzare con la realtà dei fatti, ovvero che non le rispetto mai.
Non fraintendetemi: sono strumenti preziosi a cui spesso faccio affidamento, ci aiutano ad orientarci nel creare una gerarchia di priorità; ma d’altro canto paiono essere imperative, tendono a incasellare e scandire il ritmo alle cose. E se quando si fa la spesa può anche andare bene, quando però si entra in contatto con il nostro intrattenimento, spesso legato a doppio filo con le nostre emozioni, iniziano a mostrare il fianco.  
Molto spesso scegliamo un libro da leggere alla stessa maniera con cui avviene l’improvviso innamoramento per una canzone, quel fenomeno che ci spinge a sentirla e risentirla migliaia di volte senza mai stancarci. Questo impulso dettato da un mix tra istinto ed emotività le liste non lo possono tenere in considerazione; ciò le rende uno strumento fallace in queste occasioni. Fanno una fotografia di quello che siamo in un certo istante della nostra vita ma non tengono minimamente in considerazione tutto ciò che ci rende umani.
 

lunedì 7 gennaio 2019

LIBRI DA OSCAR

Buongiorno a tutti, cari lettori!
Ieri sera a Beverly Hills si è tenuta la 76° edizione dei Golden Globe. Perché ve lo sto dicendo? In realtà non c'è un grande nesso logico con il nostro post di oggi... visto che l'abbiamo intitolo "Libri da Oscar" XD (però mica potevamo aspettare il 25 febbraio per pubblicarlo, no?).
Oggi vogliamo infatti assegnare alcuni premi ai migliori libri che abbiamo letto nel 2018.
Il 28 dicembre, partecipando a The Best of 2018, vi abbiamo fatto conoscere i libri più belli divisi per genere; in questo post invece le categorie sono diverse...


Ognuno di noi premierà un libro per ognuna delle seguenti categorie:
- Miglior Stile;
- Miglior Personaggio;
- Miglior Trama;
- Miglior Incipit;
- Miglior Finale;
- Miglior Copertina;
- Sorpresa dell'Anno.



MIGLIOR STILE


Marta: Per quanto mi riguarda questo premio non potrebbe essere attribuito a nessun altro: il vincitore assoluto è Rick Riordan. Penso di aver ripetuto un centinaio di volte di amare il suo stile di scrittura: semplice, fresco, ironico e divertente. Probabilmente mi leggerei anche la sua lista della spesa :)

RECENSIONE

Alex: Siamo nella testa di Holden e Salinger ci fa sentire a casa: i suoi pensieri sono rapidi, sconnessi, spontanei, un po' volgari e molto sinceri; a volte infantili e a volte incredibilmente maturi. Insulta tutti e ironizza su qualunque cosa, ripete frasi all'infinito e si fa prendere dalla malinconia. Lo stile è rapido e lentissimo, si sofferma su ogni pensiero e scappa via, senza lasciarci davvero il tempo di metabolizzarlo. Salinger è diretto, ripetitivo, pieno di giri di parole, semplice ma estremamente incasinato.

RECENSIONE

Emme: Premiare un autore emergente nella categoria Sorprese mi sembrava troppo scontato, così ho voluto essere anticonformista. Ne approfitto in oltre per dichiarare il mio amore per quest'opera: Maison du monde è un libro eccezionale. E l'autore è riuscito, col suo stile tra l' onirico e l'iperrealista, a confezionare un'opera a mio avviso magistrale. Se vogliamo è a tratti complesso ed ermetico ma riesce a creare immagini vivide e dalla potenza degna di autori ben più acclamati (le prime 10 pagine ne sono un esempio lampante). Un plauso a Massimiliano Agarico, che con la sua opera prima è riuscito ad accaparrarsi un posticino d'onore tra gli autori emergenti che seguirò di sicuro in futuro. 

venerdì 28 dicembre 2018

THE BEST OF 2018

Buongiorno a tutti!
Come stanno andando le vostre Feste? Avete passato un bel Natale?
Il mio non è stato affatto male: ottimo pranzo di mamma e nonna, una bella partita a Cluedo, visitina alla figlioletta di mia cugina... tutto molto tranquillo, ma sicuramente piacevole. Quando tornerò da Verona (ovvero il 2) vi farò un recap completo delle mie vacanze e delle mie letture.


La giornata di oggi, invece, è dedicata a una bella iniziativa organizzata da Susy (I miei magici mondi) e Ely (Il Regno dei Libri): con The Best of 2018 ogni blogger partecipante sceglie il miglior libro letto durante l'anno per ogni categoria "in gara". Le categorie sono rappresentate dai generi letterari. Per i generi di cui non abbiamo letto nulla abbiamo semplicemente saltato la categoria.

Qui sul blog scriviamo in tre (Io, Marta ed Emme) e ognuno di noi ha gusti diversi, perciò abbiamo deciso di collaborare per assegnare i premi di questa speciale classifica.




UCRONIA:
Iron to iron di Ryan Graudin


"Luka e Adele sono attratti l'uno dall'altra perchè entrambi hanno una mentalità diversa rispetto alla maggior parte delle altre persone, hanno delle idee proprie, vogliono pensare con la propria testa e seguire il proprio cuore"

TRAMA:
Il sedicenne Luka Löwe ha un solo obbiettivo: vincere il Tour dell'Asse del 1955 e ottenere la Doppia Croce di Ferro, diventando così il primo a vincere per due volte il Tour dell'Asse. Questa è l'unica possibilità che Luka ha per dimostrare al padre il suo valore e le sue capacità. Luka ha già percorso il tragitto da Germania (capitale del Terzo Reich) a Tokyo in passato, ma questa volta è diverso. Luka non si sarebbe mai aspettato di incontrare Adele Wolfe, iscritta alla gara con il nome del fratello gemello con uno scopo ben preciso: vincere per poter vivere a tutti gli effetti la vita che vorrebbe.
Luka e Adele diventano alleati, ma ben presto il loro legame si trasforma in qualcosa di insolito, in amore. Purtroppo una sola persona puù vincere il Tour dell'Asse. Il loro legame sarà abbastanza forte da sopravvivere alla competizione?


RECENSIONE INGLESE
RECENSIONE ITALIANO
 


HISTORICAL ROMANCE/ BIOGRAFIA/ ROMANZO STORICO:
La donna di Einstein di Marie Benedict

sabato 8 dicembre 2018

SUPER GIVEAWAY ON AIR NATALIZIO

Buongiorno a tutti!
Ci avete seguiti poco fa su Radio People Italy? Nel caso vi foste persi l'annuncio in diretta, vi riassumo in cosa consiste questo "Super giveaway": mettiamo in palio ben 5 libri vintage, appartenenti ai generi più disparati (andiamo dai classici ai thriller, passando per i romanzi rosa).




Libri in palio:
- Amleto di Shakespeare;
- Georgette di Carmen Lleva Moravia;
- Il principe delle maree di Pat Conroy;
- I sogni non bastano di Jacqueline Briskin;
- Insolito e crudele di Patricia Cornwell


L'estrazione
verrà effettuata in diretta radio sabato prossimo, il 15 dicembre, sempre su Radio People Italy. Partecipando si prova a vincere uno qualunque dei libri, i nomi estratti verranno associati ai libri in modo del tutto casuale. Tutte le copie sono ben tenute.

Le regole per partecipare sono facilissime, non dovete far altro che:
- iscrivervi al blog (obbligatorio);
- seguire la pagina Facebook di Vuoi conoscere un casino? on air (obbligatorio);
- seguirmi su Instagram (facoltativo);
- condividere il post su Facebook (facoltativo);
- condividere il post su Instagram (facoltativo);
- commentare il post lasciando i vostri contatti (obbligatorio).

Compilate il form qui sotto con tutte le informazioni richieste. I passaggi facoltativi non sono, appunto, obbligatori, però vi aiutano ad accumulare punti: ogni punto corrisponde a un bigliettino con il vostro nome, perciò più punti accumulerete più possibilità di vincere avrete.
Il giveaway termina sabato 15 dicembre alle 00.00


a Rafflecopter giveaway
Buona fortuna a tutti! 

Alex

martedì 20 novembre 2018

DAGLI SCAFFALI DEGLI AUTORI... E NON SOLO


“The person, be it gentleman or lady, who has not pleasure in a good novel, must be intolerably stupid.” 

― Jane Austen, Northanger Abbey




INFO RUBRICA:
Anche (e soprattutto) i grandi scrittori hanno i loro libri preferiti, quei libri che hanno lasciato un segno indelebile nel loro cuore e che ora consiglierebbero a chiunque.
Provate a chiedere: "Mi proponi un libro da leggere?" e loro vi allungano i campioni dei loro scaffali.

Consigli letterari di autori celebri e di due piccole lettrici appassionate di "belle" storie: per i suggerimenti di oggi frughiamo nelle librerie di... Rick Riordan, Stephenie Meyer e Cecelia Ahern.





RICK RIORDAN (autore di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, Eroi dell'Olimpo, Magnus Chase e gli dei di Asgard e The Kane Chronicles) CONSIGLIA:
Lockwood and Co by Jonathan Stroud


"This story will keep you reading late into the night, but you'll want to leave the lights on. Stroud is a genius at inventing an utterly believable world which is very much like ours, but so creepily different. Put The Screaming Staircase on your 'need to read' list."

Da più di cinquant’anni, Londra è scossa da quello che i suoi abitanti chiamano genericamente ‘Il Problema’, ovvero un’epidemia di fantasmi che ha infestato tutta l’Inghilterra. Gli unici a poter vedere, sentire e combattere gli spiriti maligni sono i ragazzini, arruolati nelle numerose agenzie di acchiappafantasmi. Armati di spade d’argento, bombe di sale, limatura di ferro e Fuoco Greco, questi ghostbuster bambini devono affrontare le più terribili infestazioni. Ed è proprio alla ricerca di un lavoro che Lucy Carlyle, una giovane e talentuosa agente, si reca nella capitale, ma finisce per essere assunta dall’agenzia più piccola e sgangherata di tutte. Nonostante la guida dell’affascinante e carismatico Anthony, la Lockwood & Co. è sull’orlo del fallimento. Per salvarla c’è solo una possibilità, accettare un incarico molto speciale. Peccato che preveda di trascorrere la notte nella casa più infestata d’Inghilterra e nessuna garanzia di uscirne vivi...


mercoledì 10 ottobre 2018

DAGLI SCAFFALI DEGLI AUTORI...

“I have always imagined that Paradise will be a kind of library.”
― Jorge Luis Borges




Con la rubrica di oggi scopriremo i libri preferiti di tre grandi autrici: Suzanne Collins, Nicola Yoon e Jennifer L. Armentrout.
Vediamo insieme quali libri ci consigliano di leggere assolutamente!



SUZANNE COLLINS (autrice di Hunger Games, Gregor) CONSIGLIA:
Un albero cresce a Brooklyn
 by Betty Smith


"The book is a celebration of tenacity — the drive and passion you need to rise above a system that’s designed to keep you in your place."

È l'estate del 1912 a Brooklyn. I raggi del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan, riscaldano la vecchia palizzata e le chiome dell'albero che riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l'Albero del Paradiso perché è l'unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Quando nuovi stranieri poveri arrivano a Brooklyn e, in un cortile di vecchie e tranquille case di pietra rossa, i materassi di piume fanno la loro comparsa sui davanzali delle finestre, si può essere certi che lì, dal cemento, sbucherà prima o poi un Albero del Paradiso. Francie, seduta sulla scala antincendio, lo guarda contenta, poiché oggi è sabato, ed è un bel giorno a Brooklyn. Il sabato gli uomini ricevono la paga e possono andare a bere e azzuffarsi in santa pace. Il sabato lei, bambina irlandese di undici anni, come tutti i bambini del suo quartiere, fa un salto dallo straccivendolo. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent. Attraverserà prima Manhattan Avenue, e poi Johnson Avenue, dove si sono stabiliti gli italiani, e infine il quartiere ebraico fino a Broadway. Poi tornerà a casa, dove forse troverà sua madre, rientrata dal lavoro. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere lei e gli altri piccoli Nolan. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole sull'allegro comportamento di sua zia Sissy con gli uomini. Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza per reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l'albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo.


giovedì 20 settembre 2018

5 COSE CHE #40

Buongiornissimo a tutti!
Benvenuti all'appuntamento con 5 COSE CHE di questo venerdì.



5 LIBRI CHE HO REGALATO





MAGNUS CHASE- LA NAVE DEGLI SCOMPARSI di RICK RIORDAN

Una delle mie migliori amiche ama leggere (proprio come me) e in ambito letterario abbiamo gusti molto simili, così a Natale e ai compleanni di solito ci regaliamo a vicenda dei libri. Lo scorso maggio al suo compleanno le ho regalato Magnus Chase - La nave degli scomparsi, poiché sapevo che anche lei stava leggendo la saga di Rick Riordan, autore per cui andiamo matte entrambe.
- Marta


QUI la recensione.






 SIGNORA DELLA MEZZANOTTE di CASSANDRA CLARE

Sempre all'amica sopracitata il Natale scorso ho regalato Signora della mezzanotte, il primo volume della nuova saga di Cassandra Clare, The Dark Artificies. Sapevo che aveva voglia di cominciare la serie, ma che non aveva ancora avuto occasione di comprare il libro, così io ho fatto il buon Babbo Natale e gliel'ho regalato. E lei cosa mi ha regalato secondo voi? Ovviamente Signore delle Ombre, il secondo volume de The Dark Artificies :)
- Marta


QUI la recensione.



mercoledì 5 settembre 2018

WWW WEDNESDAY #17

Buongiornissimo a tutti!
Purtroppo l'estate sta giungendo al termine e, come sempre, è passata fin troppo velocemente. Non riesco a credere che tra poco mi toccherà tornare a scuola, fare i compiti e svegliarmi alle 6.30 tutti i giorni...
Comunque, per non deprimermi troppo, è meglio passare subito al WWW di questo mercoledì.
Bene, iniziamo!




What did you recently finish reading ?


Libro decisamente divertente, in cui l'ironia regna sovrana ma, al tempo stesso, con un messaggio di vita molto importante. Quante volte ci ritroviamo a comportarci in determinati modi solo per apparire perfetti agli occhi degli altri? In quante situazioni pensiamo troppo anziché farci guidare solo dal cuore e dai sentimenti che proviamo? Ecco, seguendo le vicende di Maia abbiamo la possibilità anche noi di imparare a vivere con più spensieratezza e libertà :)
Prossimamente la recensione.



domenica 2 settembre 2018

RECENSIONE LIBRI E FILM: Tutte le volte che ho scritto ti amo (To all the boys I've loved before) di Jenny Han


Breve storia del rapporto tra Alex e Tutte le volte che ho scritto ti amo:
Alex ha scoperto l'autrice di questo libro, Jenny Han, diversi anni fa, leggendo la sua serie The Summer Trilogy in inglese. Lo stile non l'ha convinta molto e la storia del secondo e terzo volume l'ha delusa infinitamente (QUI la recensione). Negli scorsi mesi Alex ha visto moltissime recensioni positive di Tutte le volte che ho scritto ti amo e dei libri successivi. Non si è fidata e ha deciso di non leggerli. Il 17 agosto scorso Netflix ha rilasciato il film tratto da questo libro. Alex, che non ha Netflix ma che sfrutta l'account di Emme (il quale più nolente che volente le ha fornito i dati per l'accesso), ha guardato comunque il film. Alex si è innamorata. Alex ha guardato il film due volte in inglese, una volta in italiano, e poi ancora a pezzi in inglese. Alex il 27 agosto ha fatto l'esame di informatica alle nove del mattino. Alle undici era in Mondadori per comprare i libri della serie. In Mondadori avevano solo il terzo volume (che voi siate dannati!). Alex è tornata a casa e ha scaricato i primi due volumi in ebook (e Alex odia leggere in ebook). Alex ha iniziato il primo libro della serie alle ore 12.47. Alle ore 21.34 aveva terminato il terzo ed ultimo libro. Alex è pazza? Forse un pochino. 

Ok, scusate, ma volevo proprio rendervi partecipi di questa mia piccola follia. Forse in questo momento sono un po' ossessionata da questa storia... però, ehi, capita ;)

Adesso faccio la seria, giuro.



RECENSIONE:

Ho trovato i libri molto carini e ho adorato il film. A-D-O-R-A-T-O. Non posso usare un verbo diverso, mi spiace: l'ho proprio amato alla follia.
Io ho una (forse un po' sciocca) passione per le commedie romantiche, soprattutto quelle con protagonisti adolescenti. Amo rivivere le avventure dei primi amori, dei primi baci, delle prime cotte e dei primi casini. E quest'anno, per fortuna, ho avuto il piacere di gustare ben tre film che hanno soddisfatto questa mia inclinazione (oltre a questo, The Kissing Booth e Tuo, Simon).

venerdì 24 agosto 2018

RECENSIONE: La donna di Einstein di Marie Benedict


Storia ed emozioni: Mileva Marić, donna e scienziata 




TITOLO: La donna di Einstein
AUTRICE: Marie Benedict
EDITORE: Piemme
PAGINE: 341

TRAMA:
C'è un personaggio nella vita di Albert Einstein senza il quale la sua storia - e la nostra - non sarebbero quello che sono. Fu il suo più grande amore, ma anche qualcosa di più: la donna che lo ispirò, lo incoraggiò e lo aiutò a concepire quella formula che avrebbe cambiato il mondo. Mitza Maric era sempre stata diversa dalle altre ragazzine. Appassionata di numeri, fu la prima donna a iscriversi a fisica all'università di Zurigo, più interessata a quello che non a sposarsi come la maggior parte delle sue coetanee. E quando a lezione incontrerà un giovane studente di nome Albert Einstein, la vita di entrambi prenderà la strada che era fin dall'inizio scritta nel destino. La loro sarà un'incredibile unione di anime e menti, un amore romanzesco e tormentato, destinato a finire e, allo stesso tempo, a restare nella storia.





RECENSIONE:

L'estate scorsa ho (per caso) scoperto la serie tv Genius, trasmessa su Sky. Ho guardato tutta la prima stagione, dedicata ad Albert Einstein, ed episodio dopo episodio me ne sono innamorata. Mi sono appassionata alla storia di un uomo che, sinceramente, fino ad allora non aveva mai attirato la mia attenzione. La serie è riuscita a catturarmi in modo inaspettato, ho trovato un Einstein sconosciuto e mi sono immersa nei retroscena della sua vita. Proprio uno di questi "retroscena" mi ha colpita in modo particolare e mi ha portata alla lettura di questo libro: sto parlando di Mileva Marić, prima moglie di Einstein.


Marie Benedict nel suo romanzo ci racconta la vita di Mileva dal suo primo giorno al Politecnico di Zurigo fino alla rottura definitiva della sua relazione con il marito.
Io personalmente conoscevo già molti dei fatti presentati, visto che avevo già visto la serie e avevo cercato parecchie informazioni su Internet, però, per chi non sapesse nulla di Mileva, quest'opera è certamente una buona fonte, accurata da un punto di vista storico e abbastanza realistica.
Comunque io, grazie alla conoscenza pregressa, durante la lettura mi sono potuta concentrare soprattutto sulla protagonista, sulle sue emozioni e reazioni, tralasciando un po' date ed eventi storici. L'autrice, infatti, riesce a farci entrare nella testa e nel cuore della protagonista in modo incredibile e a mostrarci i meandri più reconditi della sua anima.

sabato 11 agosto 2018

CINEMA E SERIE TV: grandi personaggi su carta, pessimi personaggi su schermo

Buongiornissimo a tutti!
Dopo il post di qualche settimana fa in cui vi ho presentato "3 personaggi letterari odiosi", oggi vi voglio parlare di tre personaggi letterari resi pessimi sullo schermo (grande e piccolo).
Purtroppo capita spesso che alcuni personaggi nati sulla carta non riescano poi a essere rappresentati correttamente (o almeno degnamente) in un film o in una serie tv
: sono personaggi che, magari, ci sono piaciuti molto nel libro, ma che, invece, non sono per niente riusciti a convincerci al cinema. 
Ecco le mie tre scelte.




CLARY FAIRCHILD
 DI SHADOWHUNTERS


Ovviamente in questa lista non poteva mancare la mia cara Clary. Io mi sono innamorata della penna di Cassandra Clare, amo le sue storie e sopratutto i suoi personaggi. Come molti sapranno, da Shadowhunters sono stati tratti un film nel 2013 e una serie tv ancora in corso. Nel film è l'attrice Lily Collins a interpretare la protagonista della storia e nella serie tv Katherine McNamara. Il film di Shadowhunters non mi era piaciuto moltissimo perchè la storia era stata cambiata parecchio, però Lily Collins nei panni di Clary mi aveva convinta: l'attrice era riuscita a dare un certo carisma e un certo spessore al suo personaggio. Nella serie tv, invece, Clary semplicemente non è Clary. Katherine McNamara è troppo piatta e troppo poco grintosa nella sua interpretazione. Non emergono il  carattere forte e deciso della shadowhunter, il suo coraggio, la sua determinatezza, la sua grinta nel lottare per salvare ciò che ama. La McNamara mi dà l'idea di una modella perennemente sulla passerella con il tacco 12 e con la faccia da bambola che non capisce un accidenti. Ovviamente non è solo "colpa" dell'attrice, infatti la sceneggiatura e le situazioni presentate non l'aiutano di certo.
Insomma, Clary è un personaggio ben definito e tosto, che nella trasposizione su schermo ha perso gran parte delle sue buone qualità.


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