sabato 20 luglio 2019

VCUC va in vacanza...

Buongiorno a tutti!
Oggi vi scrivo solo per comunicarvi che il blog rimarrà chiuso fino a domenica 4 agosto, riprenderemo a pubblicare i nostri post da lunedì 5.
Intanto, se vi va di scoprire le nostre letture e le nostre avventure, potete seguirci su Facebook e Instagram, dove pubblicheremo i vari aggiornamenti nei prossimi giorni.

Vi ricordo anche che fino al 28 luglio potrete partecipare al giveaway "Emergenti sotto l'ombrellone": ci sono in palio ben 9 libri!
Trovate QUI tutte le info.




Alex

venerdì 19 luglio 2019

5 COSE CHE #57

Buongiornissimo a tutti!
Per fortuna mancano solo un paio di giorni alla partenza per il mare... Puglia stiamo arrivando!
Bene, ora procediamo con il 5 COSE CHE di questo venerdì.



5 libri che TUTTI DOVREBBERO LEGGERE NELLA VITA


POIROT SUL NILO di AGATHA CHRISTIE


Ho letto per la prima volta Poirot sul Nilo almeno cinque o sei anni fa e da allora l'ho riletto svariate volte.. Io non mi faccio problemi a leggere un milione di volte un giallo nonostante sappia già il finale. Credo che sia stato il secondo libro dell'autrice che ho letto in tutta la mia vita e quello che ho preferito: è semplicemente fantastico come ha strutturato l'intera vicenda, non dandoti la possibilità di capire ciò che è successo fino alle ultime pagine; inoltre adoro quando la Christie inserisce nei suoi romanzi delle storie d'amore, proprio come in questo caso. Insomma, credo che tutti dovrebbero provare a leggere almeno un libro di Agatha Christie, perchè è davvero una maga del giallo e non conosco nessuno a cui non siano piaciute le sue opere.



STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI di MARKUS ZUSAK


Storia di una ladra di libri è il primo libro di Markus Zusak che ho letto e sicuramente quello che mi è piaciuto di più; a parte le vicende, ciò che mi ha colpito particolarmente di questo libro è il modo in cui i fatti sono raccontati, ovvero dal punto di vista della Morte: la Morte è una narratrice estremamente affascinante, è fugace e al tempo stesso concreta, ho amato il modo in cui vede il nostro mondo, risultando quasi "umana" e "viva".

ALEX INTERVISTA... Eleonora Ippolito

Buongiorno a tutti!
La partenza per Vieste si avvicina... ma abbiamo ancora un paio di giorni da passare insieme, prima della pausa estiva del blog: vi ricordo, infatti, che rimarremo chiusi dal 21 luglio al 3 agosto compreso. Nei prossimi giorni potrete seguire le nostre avventure su Facebook e Instagram.

Oggi abbiamo con noi un'ospite, ovvero Eleonora Ippolito, autrice di Un passo avanti e poi un altro.



ELEONORA IPPOLITO


1. Buongiorno Eleonora e benvenuta su VCUC! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci chi è Eleonora Ippolito.
Buongiorno e grazie mille per l’ospitalità! :-)
Eleonora Ippolito è una giovane vecchia che crede ancora nelle favole, anche se dice di no, che mangia troppi dolci e che ama cantare a squarciagola le canzoni dei cartoni animati. No, scherzo! Ho trentasette anni, possiedo una malfamata laurea umanistica e lavoro nel settore comunicazione. Nel tempo libero scrivo, ed è una cosa che faccio da sempre. “Un passo avanti e poi un altro” è solo il primo romanzo che sono riuscita a pubblicare tra i tanti che sono ancora custoditi nel cassetto; in passato ho anche pubblicato svariati racconti e vinto alcuni concorsi letterari. Un anno fa ho poi creato il mio personalissimo blog letterario, e per la precisione il “Blog semiserio di una lettrice compulsiva”, dove racconto con ironia e leggerezza delle mie letture, promuovendo soprattutto i lavori degli autori esordienti.


2. Se dovessi descriverti con tre aggettivi… quali sceglieresti?
Anticonformista, cinica, sarcastica. Mi rendo conto che non tutti sono aggettivi considerati positivi, ma i miracoli della maturità hanno trasformato la mia timidezza in anticonformismo, la mia dolcezza in cinismo e la mia ironia in sarcasmo. Ed eccomi qua!

3. Quando hai iniziato a scrivere? Cosa ti ha spinta a farlo?
Ho iniziato a scrivere sin da bambina. Adoravo inventare storie e metterle per iscritto, immaginare una realtà diversa da quella che vivevo; era una realtà che non mi piaceva e che non mi dava modo di esprimermi come avrei voluto, perciò scrivevo quello che pensavo. Nessuno mi ha spinto a farlo, nessuno mi ha istruita su come farlo, è qualcosa che è venuta da sé, spontaneamente, in modo quasi naturale, un po’ come la lettura. Non sono cresciuta in un ambiente fertile dal punto di vista letterario, quello che ho imparato l’ho imparato da sola leggendo molto, di tutto, e ovviamente studiando. Ed è una cosa che ancora oggi faccio perché sono del parere che leggere molto - dai classici ai best seller, dai quotidiani alle biografie storiche - sia il segreto per imparare a scrivere e per migliorarsi costantemente.

4. Com’è nato "Un passo avanti e poi un altro"? È una storia autobiografica? Ti sei ispirata a qualcuno di reale o è tutto frutto di fantasia?
“Un passo avanti e poi un altro” è nato dall’ennesimo periodaccio di cui non sentivo davvero la necessità. La sua stesura mi è venuta naturale e la storia si è quasi costruita da sé, aiutando a liberarmi di molte delle emozioni negative che avevo dentro, in modo da cercare di rimettermi in sesto. Non è una storia autobiografica, anche se per molti elementi, per alcune situazioni e per certi personaggi mi sono ispirata alla realtà. Intendiamoci, non solo la mia realtà, ma anche la realtà raccontata e vissuta da altre ragazze. Per scrivere il romanzo ho utilizzato anche il succo di molte storie udite in giro, lette, discusse con altre donne. Ho voluto rendere il romanzo più realistico possibile, donandogli una protagonista, Laura, in cui le lettrici – e magari anche qualche lettore - potessero identificarsi

giovedì 18 luglio 2019

GIVEAWAY - Emergenti sotto l'ombrellone

Buongiorno a tutti!
Questo sabato noi partiremo per Vieste e il blog rimarrà chiuso per una decina di giorni... Potrete seguire le nostre avventure e le nostre letture su Facebook e su Instagram.
Intanto, per farvi passare una meravigliosa estate all'insegna della letteratura emergente, abbiamo organizzato un bel super giveaway per voi!


Ci sono in palio parecchi libri, appartenenti ai generi più disparati.
Qui sotto trovate la lista e il formato in cui potrete vincerli.


Libri in palio:

Il processo Siberia di Alessandro Gnani - cartaceo
Il piano inferiore di Cristiano Pedrini - cartaceo
L'ombra della Madre di Anna Maria Scampone - cartaceo
Il sigillo delle Cento Chiavi di Daniela Tresconi - ebook
Purché sia amore di Barbara Nalin - cartaceo
Metempsicosi di Stefano Caruso - ebook
L'Imperatrice della Tredicesima Terra di Ilaria Vecchietti - ebook
La sabbia delle streghe di Teresa Di Gaetano - cartaceo
Rosso sangue di Camillo Bignotti - cartaceo

mercoledì 17 luglio 2019

UNA LETTURA E UNA GUSTOSA MERENDA #5

Buongiornissimo a tutti!
Ben ritrovati con il quinto appuntamento di questa golosissima rubrica.
Ormai mancano tre giorni alla partenza per il mare... mi sto immaginando già da tempo l'enorme brioche ripiena di cioccolato che mi mangerò in riva al mare non appena arriveremo in Puglia...
E ora procediamo con il post di oggi ;)

 

 

Come si può resistere a un angelo caduto?

 

 

TITOLO: Il bacio dell'angelo caduto
AUTRICE: Becca Fitzpatrick
 
TRAMA
Nora è la tipica ragazza della porta accanto: molto carina, seria, studiosa. Patch è il classico cattivo ragazzo, strafottente, complicato e decisamente affascinante. Lei non sa perché lui la attragga tanto, in fondo non è il suo tipo. Lui invece sa benissimo perché inizia a corteggiarla, ed è un motivo oscuro e inquietante, legato a un passato talmente spaventoso da risultare semplicemente inconfessabile. Patch non ha dubbi su quello che è giusto o sbagliato quando si avvicina a Nora, eppure lo fa. Se vuole restare su questa Terra, dovrà rubarle la vita, letteralmente. Invece, sarà lei a farlo. Perché la passione può attraversare i secoli e trascendere la comprensione, perché l'amore può davvero cambiare le persone, rendendole invincibili e... immortali. Questa è la saga che ha contribuito a creare il genere letterario che non ha ancora smesso di affascinare le lettrici. Finalmente riuniti, ecco i quattro romanzi che hanno raccontato - in un crescendo di suspense e colpi di scena - l'irresistibile storia d'amore fra Nora e Patch, fra esseri umani e angeli caduti, fondendo thriller e romance...

martedì 16 luglio 2019

RECENSIONE: Fiori di Campo - La linfa dell'anima di Martina Ghirardello

Quando l'amore vince su tutto...



TITOLO: Fiori di Campo - La linfa dell'anima
AUTORE: Martina Ghirardello

EDITORE: Genesis Publishing

TRAMA:
"Così, paradossalmente, dal sangue delle tue ferite che penetrano nel profondo dell’anima nasce una nuova linfa di cui non conosciamo la provenienza; forse è sempre stata dentro di noi, forse ci è stata donata da qualcuno, e da questo elisir di pura energia rinasciamo, come una fenice dalle sue ceneri."
La vita della famiglia Harris è stata totalmente sconvolta da quando i terribili segreti del passato dei genitori, John e Lucia, sono tornati allo scoperto. Ora una nuova minaccia incombe su di loro e riguarda la figlia più piccola, Laura, a cui una spietata organizzazione criminale dà la caccia. Con lei c’è James, il fotografo dalle mille risorse, che sta portando avanti una pericolosa indagine sulla sorella scomparsa in circostanze che coinvolgono la stessa organizzazione da cui ha momentaneamente salvato la fidanzata. Il loro è un amore profondo, sincero, che non si ferma di fronte alle difficoltà e ai pericoli, anche quando tutti i venti sembrano contrari.Con l’aiuto di John Harris, ex agente federale che decide finalmente di tornare in gioco, scoprono le ricerche attuate in precedenza da un collega molto vicino all’uomo, e fanno intuire che il passato della famiglia Harris e questo oscuro presente sono più legati di quanto chiunque potesse immaginare.Riuscirà l’amore a trionfare sulla più crudele follia umana? E soprattutto, che fine ha fatto Kevin, fratello gemello di Beatrice, rapito molti anni prima e mai ritrovato?




RECENSIONE

Dopo un anno sono finalmente riuscita a ritagliarmi un attimo di tempo per terminare il secondo volume della dilogia Fiori di Campo, libri che l'autrice ci ha gentilmente fornito. 


Per quanto riguarda la trama, ho apprezzato molto di più questo libro rispetto al precedente: in generale ho trovato la narrazione più ricca e più avvincente, nonostante la presenza di alcune scene in cui personaggi si perdono in convenevoli o discussioni di poco conto. L'aspetto relativo alla storia che mi ha convinta di più è stata la buona capacità da parte dell'autrice di mischiare "poliziesco" e amore, alternando scene di inseguimenti e rapine a scene romantiche. Martina Ghirardello ha creato una buona rete di intrighi e misteri da scoprire, dandoci la possibilità di far luce sulle diverse domande che i personaggi si pongono fin dall'inizio, senza cadere nella banalità e nei tipici "spiegoni", di cui molte volte ci si serve quando non si sa più che pesci pigliare: certo non posso dire che la scrittrice abbia costruito un mistero alla Agatha Christie, però la storia è stata messa insieme con coerenza e intelligenza. Peccato per il finale, che non mi ha convinta più di tanto, visto che mi aspettavo qualcosa di un po' più "frizzante"...

Commenti sui personaggi? In questo secondo volume il mio parere su di loro si è ribaltato: i personaggi che nel primo libro mi erano piaciuti di meno qui acquistano punti, mentre i personaggi che nel primo libro mi erano piaciuti di più in questo li ho apprezzati di meno. 
Partiamo della protagonista, Laura: nel precedente volume non mi aveva colpita più di tanto, non mi era parsa una protagonista con una forte personalità; in questo secondo libro, invece, sono riuscita a capirla meglio e ad apprezzarla di più, mi è piaciuto soprattutto il modo in cui non si dà mai per vinta trovando sempre la forza di risollevarsi. 
Al contrario di Laura, nel primo libro James mi aveva in certo senso affascinata, l'avevo identificato come un personaggio misterioso da poter scoprire piano piano... purtroppo ho trovato che in questo secondo volume abbia perso un bel po' di fascino: si comporta in maniera sempre troppo perfetta, è così eccessivamente mieloso e attento nei confronti di Laura da risultare fastidioso. 
I genitori di Laura, che nel primo libro erano comparsi solo alla fine, hanno qui la possibilità di esprimersi al massimo, dimostrando di essere due genitori disposti a qualunque cosa pur di proteggere le loro figlie. Mi è piaciuto molto il rapporto tra loro e le due sorelle Harris. 
Beatrice,  la sorella di Laura, è invece un personaggio che non riesce mai a emergere davvero, mi è sembrata molto sottotono rispetto al precedente libro, avrei preferito un miglior sviluppo del suo carattere.

Per quanto riguarda lo stile di scrittura e la struttura della narrazione, ho trovato che 
l'autrice, raccontando sempre in terza persona, abbia forzato un po' troppo il cambio di POV all'interno dello stesso capitolo. Così facendo non si ha la possibilità di capire più a fondo i personaggi, ma si crea soltanto confusione. 
Un aspetto molto positivo che vorrei sottolineare (e che mi era piaciuto anche nel precedente romanzo) è la capacità che l'autrice ha avuto nel trattare argomenti molto seri, come le difficoltà e le pressioni che una modella deve riuscire a sopportare per continuare a fare il suo lavoro e, sopratutto, il tema della violenza sulle donne

Consiglio Fiori di Campo a chiunque voglia leggere qualcosa di diverso dal solito romanzo rosa, un libro in cui Martina Ghirardello ha creato il giusto equilibro tra amore e adrenalina.



VOTO:




Che ne pensate? Vi ispira?
QUI la recensione del primo volume.

Marta

sabato 13 luglio 2019

UNA LETTURA E UNA GUSTOSA MERENDA #4

Buongiornissimo a tutti!
Ben ritrovati con il quarto appuntamento di questa golosissima rubrica.
Come stanno procedendo le vostre vacanze? Ormai io sto facendo il conto alla rovescia per la partenza per il mare... sarà che quest'anno ho davvero tanta voglia di andarci!
E ora proseguiamo con la proposta di oggi.

 

Chi non ha mai sognato di essere una spia?

 

 

TITOLO: Spy Girls
AUTRICE: Ally Carter
TRAMA
Visto da fuori è un college di lusso per adolescenti spocchiose, ma la Gallagher Academy per Ragazze Speciali è tutt'altro che una scuola per signorine! Le ragazze che la frequentano si preparano in tutta serietà alla loro professione futura: quella di spie. Cammie, per esempio, è un'allieva modello: sa quattordici lingue, è capace di uccidere a mani nude in sette modi diversi e sa affrontare a sangue freddo le situazioni più pericolose. Ma quando si innamora di un ragazzo "normale" che non sa nulla della sua vita segreta, è presa da un travolgente desiderio di calare la maschera e di essere, per una volta almeno, una ragazza un po' meno speciale.

venerdì 12 luglio 2019

5 COSE CHE #56

Buongiorno a tutti!
Eccomi con il 5 COSE CHE di questo venerdì :D



5 libri che ho IN LIBRERIA MA NON MI INTERESSANO PIù



THE WINGS SERIES di APRILYNNE PIKE


La saga di Wings inizialmente mi aveva presa molto: ricordo che io e mia sorella al tempo abbiamo attraversato quella fase in cui parlavamo in continuazione di questa saga, in particolare del triangolo amoroso tra Laurel, David e Tamani. I primi due libri mi erano piaciuti davvero tanto, il terzo e il quarto ho saggiamente deciso di non leggerli su suggerimento di mia sorella. Così, se all'inizio Wings mi aveva entusiasmata molto, ora giace abbandonato dal mondo sullo scaffale della libreria... l'unica cosa che ancora mi piace riguardare sono le copertine.



DIVERGENT di VERONICA ROTH


Divergent è un altro esempio di saga che inizia molto bene per poi peggiorare. Il primo libro mi era piaciuto moltissimo, ricordo che la storia e i personaggi mi avevano coinvolta così tanto da finire il libro in due giorni; gli altri due volumi, Insurgent e Allegiant, invece, non mi avevano convinta più di tanto, in particolare ero rimasta scioccata (in senso negativo) dal finale. Per non parlare di Four, ovvero il libro spin-off incentrato sul protagonista maschile, Quattro: credevo che questo libro mi avrebbe dato la possibilità di scoprire qualcosa in più su di lui, in realtà è stato come rileggere Divergent dal suo punto di vista. Peccato... ci rimango sempre male quando le saghe peggiorano nel tempo...

giovedì 11 luglio 2019

RECENSIONE: Il terzo gemello di Ken Follett


Quando genetica e biotecnologie diventano protagoniste
di un thriller mozzafiato...




TITOLO: Il terzo gemello
AUTORE: Ken Follett
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 511

TRAMA:
Una giovane scienziata, Jeannie Ferrami, sta svolgendo una ricerca sulla formazione della personalità
e sulle differenze di comportamento tra gemelli monozigoti separati alla nascita, quando scopre due gemelli assolutamente identici, ma nati da madri diverse. Come è possibile? La risposta è una sola: clonazione. Ma quel genere di procedure è proibito. Chi può esserci dietro tutto ciò? E con quale scopo? Man mano che procede nelle sue ricerche, Jeannie si accorge che le sue indagini mettono in allarme una società di punta nel campo della biogenetica; e che, fatto più preoccupante, qualcuno sta cercando di fermarla in tutti i modi. È possibile che esperimenti segreti di clonazione siano stati condotti su cavie umane inconsapevoli? E in che modo è coinvolto nella vicenda anche un candidato alla presidenza degli Stati Uniti?



RECENSIONE

Premettendo che si tratta del mio primo thriller e che probabilmente non avrei mai letto questo libro se una mia amica non me lo avesse regalato, Il terzo gemello mi è piaciuto da morire. 

All'inizio ho avuto qualche difficoltà a entrare nella storia e ad adattarmi allo stile di scrittura dell'autore, ma dopo qualche dubbio iniziale il racconto mi ha coinvolta completamente. Il terzo gemello mi ha colpita e intrigata per la grande curiosità che fa nascere nel lettore: Ken Follet è riuscito a creare un insieme perfetto di elementi, provocando il giusto livello di dubbio, inquietudine e confusione; l'autore suggerisce la giusta quantità di spunti da cui partire per formulare delle teorie ed è poi molto bravo nello smontarle completamente e nel lasciarti quell'amaro in bocca che ti spinge a leggere ancora di più per giungere alla conclusione. 

Oltre alla storia, di questo libro ho apprezzato molto i personaggi.
Partiamo dai due protagonisti, 
ovvero Jeannie Ferrami e Steven Logan. 
Ho amato Jeanni fin dall'inizio: è una donna forte, sicura di sé, determinata, coraggiosa, che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e che non ha paura di mettersi in gioco. Jeanni non fa altro che ritrovarsi davanti una serie di muri che le impediscono di raggiungere il lieto fine che tanto si merita e lei ogni volta è disposta a tutto pur di riuscire a superarli. Insomma, Jeanni è una leonessa pronta a graffiare e mordere chiunque osi contrastarla, non c'è gabbia che possa trattenerla. 

Steve, invece, mi è piaciuto perché in un certo senso è l'opposto della protagonista: se Jeanni è il fuoco, Steve è il ghiaccio; se Jeanni è l'impulsività fatta persona, Steve è quel tocco di razionalità fondamentale per risolvere i problemi più grandi. Certo, anche Steve ha dei momenti in cui non riesce a trattenersi e lascia che la sua parte più selvaggia venga fuori... ma d'altra parte è un semplice ragazzo di 22 anni che ha ancora molto da imparare. So benissimo che l'amore non dovrebbe essere messo al centro in un thriller, però, essendo io una grandissima romanticona, non ho potuto non "shippare" fin da subito Jeanni e Steve. 

Oltre a loro due, anche gli altri personaggi mi sono piaciuti molto, sono tutti sono ben caratterizzati e hanno un loro perché. In particolare vorrei mettere in evidenza Lisa e Berrington: la prima mi ha colpita perché in un primo momento potrebbe sembrare molto fragile e insicura, ma in realtà è capace di dimostrare di essere una vera tosta; Berrington  al contrario mi ha convinta con la sua eleganza e la sua freddezza, incarna il genere di "antagonista" che da sempre prediligo, ovvero l'uomo astuto e cinico che raggiunge i suoi obiettivi con l'astuzia e l'inganno. 

Inoltre ho trovato molto azzeccata la scelta dell'autore di raccontare la storia in terza persona, alternando però il punto di vista tra Jeanni, Steve e Berrington: tre personalità distinte, che offrono quindi tre modi di vedere il mondo molto diversi.

L'unico appunto (piuttosto personale) che mi sento di fare a questo libro è che in alcuni momenti ho trovato la narrazione un po' troppo lenta... non mi piace molto quando ci si sofferma troppo su particolari irrilevanti o si tirano troppo per le lunghe alcune vicende secondarie.

Il terzo gemello è un libro che consiglio vivamente a chiunque abbia voglia di lasciarsi trasportare dalla curiosità tra le parole di un maestro del thriller come Ken Follett.



VOTO:




Avete letto il libro? Conoscete l'autore? Che ne pensate?

Marta

mercoledì 10 luglio 2019

VCUC INTERVISTA... Enrico Galiano a #inchiostro19

Buongiorno a tutti, amici!
Domenica 23 giugno VCUC al completo ha partecipato al Festival Inchiostro, un evento culturale realizzato presso il complesso di Sant'Agostino a Crema. Trovate QUI il recap completo della giornata.

Appena arrivati, la prima cosa che abbiamo fatto... è stata intervistare Enrico Galiano, seduti al bar davanti a un bel cappuccino ;)
Per chi non lo conoscesse, Enrico Galiano è un professore di lettere che con Garzanti ha pubblicato finora tre romanzi Young Adult: Eppure cadiamo felici nel 2017, Tutta la vita che vuoi nel 2018 e Più forte di ogni addio nel 2019. Vi lascio qui in fondo la sua biografia e i link di riferimento per ulteriori approfondimenti.
Pronti per scoprire cosa ci siamo detti? Via con l'intervista!


MARTA: Come, quando e perché hai iniziato a scrivere il primo romanzo? Hai tratto ispirazione da storie di persone a te vicine, come i tuoi alunni?
ENRICO: Le storie nascono un po’ quando vogliono loro, è qualcosa di irrazionale e, per chi ci crede, di mistico. Il momento in questo caso è stato abbastanza simpatico: era la sera in cui la mia ex mi ha mollato in modo imprevedibile... mi è venuto in mente di scrivere una storia in cui due si innamoravano ma poi lei pensava che lui fosse un fantasma, qualcosa di immaginario, così che il lettore non potesse capire fino alla fine la verità, se lui fosse vero, se fosse morto, se fosse fantasia di Gioia. È una di quelle visioni che ti sembra una grande cagata o l'idea del secolo. Fatto sta che il mattino dopo mi sono messo lì al computer e ho usato la scrittura contro la sofferenza che provavo... che era abbastanza atroce.
La scrittura per alcuni diventa un rifugio per razionalizzare il dolore… Uno scudo. Io l’ho vissuto come uno scudo contro le botte. Per me è stato un modo per raccontare il tipo di amore che avrei voluto, un amore che non avevo più: sulla pagina tra lei e lui ho descritto quella cosa che secondo me in quel momento era l’amore.
 

lunedì 8 luglio 2019

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #62

Buongiorno amici!
Mancano solo 10 giorni alla fine della sessione d'esami, poi sarà tempo di... vacanze!
Vi avviso già che il blog rimarrà chiuso dal 20 al 31 luglio, visto che io e Marta saremo a Vieste, in una situazione con difficile accesso al Wi-Fi: cercheremo di aggiornarvi il più possibile sulle nostro letture tramite Instagram... ma non riusciremo a preparare dei veri e propri post per il blog.
Anche se, devo ammetterlo, ho in mente un'ideuccia carina, in parte collegata con il nostro programma radio, per riempire quei giorni... Vi faremo sapere a breve, tranquilli ;)

La citazione che ho scelto per oggi è estremamente breve, ma racchiude il pensiero di uno dei più grandi filosofi mai esistiti: Socrate. La frase viene riportata da Platone in Apologia di Socrate.

So di non sapere.

Applicando in modo piuttosto semplice la filosofia socratica alla vita di tutti i giorni... dovremmo ricordarci sempre che non siamo perfetti, che anche il più sapiente tra noi non possiede tutta la conoscenza del mondo. Siamo fallibili, imperfetti, mai divini. Possiamo sempre imparare, possiamo sempre cercare qualcosa in più... anzi, dobbiamo farlo. La presunzione non porta da nessuna parte; la curiosità, la voglia di migliorare, il desiderio profondo di crescere e scoprire.. questo sì che ci rende persone migliori.


Forse prima o poi scriverò un articolo intero su Socrate e su qualche altro filosofo. Tanto per cominciare potrei provare a scrivere un commento intelligente a Così parlo Zarathustra di Nietzsche... però prima di farlo devo pensarci davvero davvero bene ;)


Buona settimana a tutti! 

Alex 



sabato 6 luglio 2019

SEGNALAZIONE: Abigail di Giulia Masini

Buongiorno a tutti!
Oggi vi segnalo un romanzo nuovo nuovo, uscito appena ieri. Di cosa sto parlando? Del quarto volume della serie Macaron e una tazza di tè di Giulia Masini.


TITOLO: Abigail
AUTRICE: Giulia Masini
EDITORE: self 
GENERE: historical romance

TRAMA
Inghilterra, 1865
Nonostante sia ormai in età da marito, Abigail non è intenzionata a sposare il primo buon partito che le farà la proposta. 
Lei vuole amore, passione e complicità.
L’uomo perfetto si presenta sotto le sembianze di Marcus Barnes, un americano alto, moro e con uno sguardo che incute inquietudine, ma che su di lei ha lo stesso potere del fuoco su una falena.
L’attrazione è inevitabile, immediata e soprattutto reciproca e senza neanche accorgersene Abigail si ritrova perdutamente innamorata di quell’uomo tanto bello e passionale; un uomo che però è sprovvisto di titolo nobiliare, straniero e per di più di razza mista.
Basterà il loro legame per sconfiggere le tradizioni in uno dei Paesi più bigotti al mondo?

venerdì 5 luglio 2019

5 COSE CHE #55

Buongiornissimo a tutti!
Come stanno procedendo le vostre vacanze? Io ho ormai iniziato a contare i giorni che mancano alla partenza per il mare... non vedo l'ora di poter mangiare una bella brioche al cioccolato in riva al mare..
Bene, ora si parte con il 5 COSE CHE di questo venerdì.
 


5 libri che vorrei leggere 
quest'estate



9 NOVEMBRE di COLLEEN HOOVER


È il 9 novembre quando, durante un pranzo con il padre, Fallon incontra Ben per la prima volta. È un giorno speciale per lei, non solo perché sta per trasferirsi da Los Angeles a New York, ma anche perché ricorre l'anniversario dell'evento che ha segnato per sempre la sua vita, il terribile incendio che le ha lasciato cicatrici su gran parte del corpo, impedendole di continuare la sua carriera da attrice. Contro ogni previsione, la conoscenza tra i due si trasforma subito in qualcosa di più, ma Fallon sta per partire e sembra esserci tempo solo per il rimpianto. Come per strappare al destino quell'inevitabile separazione, Ben le promette allora che scriverà un romanzo su di loro, proponendole di ritrovarsi il 9 novembre di ogni anno, fino a che non ne compiranno ventitré. È così che ogni 9 novembre i due protagonisti aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, finché qualcosa non arriva a sconvolgere le loro promesse e a mettere alla prova i loro sentimenti, tra i dubbi di Fallon e le mezze verità di Ben.

giovedì 4 luglio 2019

RECENSIONE: Più forte di ogni addio di Enrico Galiano

Se hai voglia di dire qualcosa a qualcuno, fallo. Ora.



TITOLO: Più forte di ogni addio
AUTORE: Enrico Galiano
EDITORE: Garzanti
PAGINE: 347

TRAMA:
È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l'uno nell'altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l'abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l'ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando, resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l'istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere, ma senza dimenticare la magia dell'essere due ragazzi pieni di sogni. 



RECENSIONE

Questo libro di Enrico Galiano mi ha colpita fin dalle prime pagine.
Michele
, voce narrante principale, ci espone una delle sue tante teorie, ovvero la teoria degli addii: lui sostiene che l'addio sia il momento più intenso di una relazione, quell'attimo in cui si è pronti ad aprire il proprio cuore davanti alla persona che si ama. Partendo da una definizione personale di addio, Michele riporta le lancette dell'orologio all'origine di tutto, all'inizio della sua storia con Nina, la ragazza che ha amato e poi odiato, quella ragazza che prima gli ha donato gioia per poi abbandonarlo.
Pagina dopo pagina abbiamo così la possibilità di ricostruire la storia tra Michele e Nina, di capire ciò che è successo tra i due... ma, soprattutto, di conoscere sempre più a fondo i due protagonisti. 
 

martedì 2 luglio 2019

UNA LETTURA E UNA GUSTOSA MERENDA #3

Buongiornissimo a tutti!
Ben ritrovati con il terzo appuntamento di questa golosissima rubrica.
Siete pronti per scoprire la mia nuova proposta?


 

 

Può l'amore nascere tra le pagine di un diario?

 

 

TITOLO: Come si scrive ti amo
AUTRICE: David Levithan, Rachel Cohn
TRAMA
"Qui dentro troverai alcuni indizi. Se ti interessano gira pagina. Se no ti prego di rimettere il taccuino sullo scaffale". Dash è un ragazzo scontroso e solitario che alla compagnia delle persone preferisce quella dei libri. Tra gli scaffali della sua libreria preferita trova una Moleskine rossa, lasciata da una misteriosa ragazza che gli lancia una sfida. Lily si prepara ad affrontare il Natale più triste della sua vita. Per distrarsi un pò scrive alcuni indizi sulla sua agendina rossa e la lascia tra gli scaffali di una libreria, sperando che a trovarla sia il ragazzo giusto.


lunedì 1 luglio 2019

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #61

Buongiorno a tutti, amici!
Ieri abbiamo portato la nonna a mangiare giapponese per la prima volta: la cara nonna Mariuccia, alla veneranda età di 83 anni, ha assaggiato piatti dal nome impronunciabile... e qualcosa le è anche piaciuto XD

Per le prossime due settimane io comparirò ancora di rado, sarà quasi sempre Marta a occuparsi del blog. A inizio giugno vi ho promesso un altro paio di post sulla produzione delle notizie (QUI il primo articolo) e appena riuscirò adempirò la mia promessa... al momento, però, sto studiando per un esame di Storia del Giornalismo che mi sta prosciugando la voglia di vivere  stancando parecchio.

Per oggi non vi propongo una vera e propria citazione... ma solo una parola.

IKIGAI (giapponese): quella cosa che ti piace fare e a cui tieni così tanto che ti fa alzare dal letto al mattino.


Ho trovato questa parola nel libro Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano (QUI la recensione), nel quale la protagonista, Gioia, ama collezionare vocaboli intraducibili. Tra i tanti termini che mi hanno colpita, questo in particolare mi piace molto... anche perché spesso io ed Emme abbiamo affrontato questo argomento, spesso ci siamo confrontati su sogni e passioni e abbiamo cercato di definire cosa dà un senso alle nostre giornate, cosa le rende belle, degne di essere vissute.

Voi avete un ikigai? Per cosa vi alzate la mattina?


Buona settimana a tutti! 

Alex 
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