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lunedì 4 marzo 2019

IO LEGGO AUTORI EMERGENTI - TEMA DEL MESE: Il giallo

Buongiorno lettori!
Questo mese la prima tappa della rubrica #temadelmese (creata in collaborazione con il gruppo Facebook Io leggo autori emergenti) viene nuovamente ospitata dal nostro blog.
Vi siete persi i precedenti appuntamenti? Non temete, potete trovare QUI il fantasy classico e QUI lo young adult.
Siete curiosi di scoprire di cosa parleremo oggi? Beh, direi che ve l'ho già spoilerato nel titolo XD




Cos’è il genere giallo?

Il giallo è un genere di successo di narrativa di consumo nato verso la metà del XIX secolo e sviluppatosi nel Novecento. Dalla letteratura di genere, il giallo si è esteso agli altri mezzi espressivi veicolati da diversi media di massa: prima ai prodotti destinati alla radio e al cinema, quindi ai fumetti e ai prodotti destinati al pubblico televisivo.
L'oggetto principale del genere giallo è la descrizione di un crimine e dei personaggi coinvolti, siano essi criminali o vittime. Si parla in modo più specifico di poliziesco quando, assieme a questi elementi, ha un ruolo centrale la narrazione delle indagini che portano alla luce tutti gli elementi della vicenda criminale. Poiché il suo oggetto è molto vasto, spesso il genere giallo si sovrappone con altri generi letterari, come la fantascienza e il romanzo storico.
Il genere giallo è diviso tradizionalmente in diversi sottogeneri, anche se i confini spesso non sono ben definiti: il poliziesco (in particolare il giallo classico), la letteratura di spionaggio, il noir, il thriller, quest'ultimo a sua volta suddiviso in più filoni tra cui il thriller legale e il thriller medico. 
- Wikipedia 

Io durante la mia vita ho attraversato una fase tutta dedicata ai gialli... e in particolare a un'unica autrice: Agatha Christie, la regina indiscussa dell'omicidio.
Quando ero alle medie infatti mio padre mi fece scoprire Poirot, proponendomi di leggere Assassinio sul Nilo; dopo questo primo libro ho divorato tutti gli scritti della Christie: sinceramente ho sempre preferito l'investigatore belga a Miss Marple... il genio fuori dal comune di Poirot mi ha sempre affascinata molto di più... però questi sono gusti.
Strano ma vero, non ho mai apprezzato molto le detective stories di Conan Doyle: Sherlock Holmes mi ha convinta solo nelle trasposizioni cinematografiche e televisive (ho adorato la serie tv Sherlock).
Non ho mai letto nulla, invece, del "creatore" storico del genere, ovvero Edgar Allan Poe, che nel 1841 pubblicò I delitti della via Morgue, in cui compare il personaggio di Auguste Dupin, le cui enormi capacità deduttive gli permettono di risolvere casi criminali senza nemmeno recarsi sui luoghi dei delitti, solo leggendone resoconti giornalistici.
Per quanto riguarda altri autori noti del genere vi segnalo Edgar Wallace (tra gli scrittori di romanzi, racconti e drammi più prolifici della storia del poliziesco), Georges Simenon (il creatore del Commissario Maigret), Raymond Chandler e Rex Stout; tra gli autori contemporanei vi cito Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli.
Quali sono le vostre opere preferite? Quali caratteristiche deve avere un giallo per appassionarvi davvero?

Oggi vorrei proporvi tre titoli di gialli scritti da autori emergenti: potrete così provare qualcosa di nuovo rispetto ai grandi classici del genere.

giovedì 1 settembre 2016

WMW... WHO MURDERED WHOM? : L'assassinio di Roger Ackroyd

 

Buongiorno a tutti!

Oggi vi accogliamo con la prima pubblicazione di una nuova rubrica... tutta gialla!
WMW, che sta per "Who Murdered Whom?" è interamente dedicata ai capolavori di celebri autori di gialli. Suicidi un po' bislacchi, omicidi ingegnosi, colpevoli inimmaginabili, morti, furti, eredità, gelosia, colpi perfetti e detective geniali.
La rubrica non è formata da vere e proprie recensioni, bensì è un po' "un assaggio del delitto": noi presentiamo il caso d'omicidio (?), i personaggi e i punti forti del racconto... sta a voi provare a calarvi nei panni dell'investigatore di turno e tentate di risolvere il mistero.
Oppure potete semplicemente decidere di gustarvi il libro ;)


L'assassinio di Roger Ackroyd (The Murder of Roger Ackroyd), altrimenti tradotto col titolo Dalle nove alle dieci, è uno tra i romanzi gialli più famosi e ingegnosi dell'opera di Agatha Christie; scritto nel 1926, fu pubblicato per la prima volta in Italia nel 1937 dalla Arnoldo Mondadori Editore, numero 27 della collana Il Giallo Mondadori.

TRAMA:
King's Abbot è un tipico paesino della campagna inglese dove non succede mai nulla di speciale. Un giorno però qualcosa accade: l'uomo più ricco del paese, Roger Ackroyd, viene inspiegabilmente assassinato proprio quando stava per leggere una lettera che avrebbe fatto luce su un misterioso suicidio. Non tutti però hanno da dolersi della morte dell'uomo, almeno così sembra credere un buffo straniero trasferitosi da poco nel villaggio per coltivare zucche. L'uomo, che non è altri che l'inegugliabile Poirot, riesce a scoprire che la realtà è ben diversa da quella che appariva e che tutti, anche le persone insospettabili, hanno qualcosa da nascondere. 

Punto forte del romanzo: la fiducia. La Christie gioca abilmente sulla nostra fiducia nelle parole dei personaggi, ci inganna con le loro affermazioni. Non mente, no, assolutamente no: la verità è nascosta in piena luce, sotto i nostri occhi, chiara, ben visibile... ma noi siamo ciechi. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Molto meglio.

A volte è necessario usare discrezione. Ai suoi pazienti lei dice tutto, proprio tutto, dottore? 

Chi è l'assassinato? Roger Ackroyd, tipico signore di campagna: ricco sfondato, in procinto di risposarsi e con un'eredità invidiabile per chiunque.

Chi è l'investigatore (che si intromette nei piani dell'assassino)?

Mesdames et Messieurs, voilà Hercule Poirot: detective belga (e non francese, mi raccomando), ritiratosi a King's Abbot per coltivare zucche...
Per maggiori informazioni su Poirot consulta: L'identikit del detective.


IL CASO: cosa succede la sera del delitto?
La signora Ferrars si è suicidata tra la notte di giovedì e venerdì... E in paese già si vocifera: si è tolta la vita per rimorso... il rimorso di aver ucciso il marito un anno prima.
Verità o pettegolezzo? L
a spiegazione della sua drastica decisione è contenuta in una lettera, lettera che viene consegnata a Roger Ackroyd, il quale, ahimè, non ha il tempo di dir nulla a nessuno.

Un insieme di persone cena (o come dice la Christie, "pranza") nella dimora di Ackroyd e tra gli invitati troviamo il dottor Sheppard (il narratore e successivamente braccio destro di Poirot), caro amico del padrone di casa, al quale Ackroyd confida le sue ansia sulle circostanze che hanno portato alla morte della sua amata signora Ferrars.
Il colloquio tra i due dura poco e quando Sheppard lascia l'amico, quest'ultimo ancora non ha letto la fatidica lettera. E mai la leggerà.
Poco più di un'ora dopo, infatti, il dottore riceve una telefonata dal maggiordomo di Ackroyd...
"Venga immediatamente, dottore. Il signor Ackroyd è stato assassinato."
Nulla è stato sottratto dallo studio dell'assassinato, eccezion fatta per la lettera.
Che cosa aveva scritto la Ferrars? Aveva forse confessato l'omicidio del marito? Nascondeva qualche altro losco segreto? Accusava qualcuno? Nel caso... Chi? Di cosa? 

 



¿Chi ha commesso il delitto?
 


Cinque del mattino. Sono molto stanco...ma ho finito il mio compito. Mi fa male il braccio a furia di scrivere...




BUONA LETTURA E BUONA INVESTIGAZIONE!





Alex
 







 
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