martedì 16 aprile 2019

RECENSIONE: Direzione ipotenusa di Mirca Ferri


Mi aspettavo di più



TITOLO: Direzione ipotenusa
AUTRICE: Mirca Ferri
EDITORE: PAV Edizioni
PAGINE: 160

TRAMA
Torna Melissa e la sua incapacità di trovare un equilibrio stabile nella sua vita. L'adolescente scanzonata innamorata dell'amore dovrà, nuovamente, confrontarsi con gli spettri del suo passato e, nel suo percorso per divenire donna, affronterà altre problematiche legate alla vita dell'essere umano, sia come persona, che come figlia e infine amante. Nuovi ed intriganti ingressi sia femminili che maschili arricchiranno le sue vicende, dove, al centro di esse, resisterà instancabilmente un incessante triangolo scaleno desideroso di raggiungere la rettitudine. Melissa canta la sua vita e quella di coloro che la popolano con poetiche frasi di speranza e assoluta certezza nei veri sentimenti, che l'accompagneranno fino alla sua, ultima, estrema, decisione.




RECENSIONE

Direzione Ipotenusa è il secondo romanzo di una trilogia, iniziata lo scorso anno con Lati Scaleni. In questo seconda opera ritroviamo i personaggi che già ci vengono presentati nel primo volume, abbiamo perciò ora la possibilità seguire lo sviluppo delle loro vicende e delle loro relazioni. 

Melissa, la protagonista, è molto più di un piccolo casino: indecisa, spesso fragile e vittima delle pressioni altrui, fatica a determinare con precisione non solo la sua strada nella vita, ma anche i confini delle sue relazioni interpersonali. Soffre il peso della società e soffre nei rapporti con gli altri. Genitori, amici, ragazzi... difficilmente Melissa riesce a prendere posizione e a farsi valere. Nemmeno lei sa esattamente per cosa battersi. Di solito gli adolescenti alla ricerca di se stessi sono tra i miei personaggi preferiti; in questo caso però, purtroppo, Melissa mi ha irritata molto. Troppo lunatica, troppo emotiva, troppo indecisa su tutto. Nel corso del romanzo ogni cinque pagine cambia idea e non riesce a rimanere ferma su alcun tipo di decisione. È semplicemente in balia degli altri, una barchetta di carta dispersa in un oceano in tempesta.
Nessuno dei personaggi, in realtà, ha conquistato la mia simpatia: non ho trovato nessuno in cui rispecchiarmi e nessuno in grado di portare avanti valori realmente positivi e condivisibili. 

Rispetto al primo volume qui gli anni passano piuttosto in fretta e possiamo seguire la crescita dei personaggi... crescita quasi solo fisica, perché emotivamente continuano a essere dei ragazzini e continuano a comportarsi come tali. Sul finale si presentano alcune eccezioni.
Sinceramente ho trovato un po' esagerato il degrado morale di alcune figure.
Il tradimento è la prassi per ogni coppia presente nel libro, visto che tutti "fanno le corna" ai rispettivi compagni, ragazze e ragazzi in egual misura. Un tradimento risulta significativo nel caratterizzare un personaggio quando viene giustificato, quando si dà spessore all'evento, quando rappresenta la cifra specifica di un individuo, quando è un comportamento ripetuto per un singolo soggetto e lo identifica in modo chiaro, quando è causa di sofferenze... Una continua e diffusa ripetizione di questo gesto per tutti i personaggi li priva di specificità. Almeno a mio parere. 


Le vicende sono narrate in terza persona, con un narratore (quasi) onnisciente. Qui ho trovato due elementi che non mi hanno convinta molto.
Primo: personalmente non apprezzo molto quando il narratore anticipa spesso eventi futuri, con frasi del tipo "Lei ancora non sapeva cosa sarebbe successo..." (esempio inventato), semplicemente perché mi risulta difficile collocare chiaramente gli eventi nel tempo e perché mi toglie il gusto della sorpresa. Un narratore che sa sempre troppo non mi fa impazzire.
Secondo: non amo i narratori che raccontano i personaggi senza lasciar mai loro la possibilità di esprimersi, non mi piace quando i dialoghi vengono riportati come riassunti e quando il narratore fa lunghi resoconti delle vicende. In Direzione Ipotenusa accadono troppe cose e su nessun evento ci si può soffermare a lungo. E questo secondo me è un peccato, perché l'autrice ha inserito nella storia alcune tematiche che mi sarebbe piaciuto poter approfondire: si parla di anoressia, di dipendenza, di amicizia, di pressioni sociali, di crescita, di accettazione di sé... ma si corre in tutto e su nulla si riflette il dovuto. Sono tanti spunti, poco sviluppati.
Inoltre questo passare in rassegna gli eventi non mi ha permesso di ricreare un'immagine completa e complessa dei personaggi, non sono riuscita a comprenderli e a entrare nella loro testa e nel loro cuore.


Lo stile di Mirca Ferri non è male, vivo e colloquiale, però un lavoro di editing più attento sarebbe stato utile: spesso si trovano ripetizioni, modi di dire forse troppo spontanei e poco chiari (per un lettore estraneo), qualche errore di punteggiatura... Insomma, un buon editing avrebbe potuto pulire il testo da errori che spesso un autore fatica a correggere da sé (peccato, perché il primo volume è stato curato molto di più). 

Ho apprezzato particolarmente le citazioni a poesie di diversi autori inserite alla fine di ogni capitolo (e come titolo ai capitoli).

In generale mi aspettavo di più. 


VOTO



Fatemi sapere cosa ne pensate e se lo leggerete aspetto di sentire anche il vostro parere :) 

Alex

43 commenti:

  1. Buondi, non ho letto ne il primo ne questo, ma sembra un po' confusionario da come ne parli, quindi grazie, anche no

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    1. E' un peccato perchè non sai cosa ti perdi. Sia con il primo che con il secondo. Fidati, sono un uomo, non certo legati a questo tipo di libri ma mia moglie me li ha comprati perchè rispecchiano il periodo della mia giovinezza ( adolescenza che durava 4 anni non 20 come ora ) e immediata maturità. Li ho divorati, forse perchè non amo i libri troppo dettagliati piuttosto quelli ricchi di azione, che parlano di varie tematiche senza farci un tesi di laurea sopra e che non vogliono per forza far innamorare la protagonista. Ho letto tanti comment su questo libro e l'unico negativo è questo. Forse ha necessità di vedere la" luce della speranza oltre il buoi ella vita" ma nella realtà la luce te la fai tu, come i personaggi di entrambi i libri. Ciao e buona serata

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    2. La frase sulla luce della speranza è un po' no sense, ma okei. Se vuole possiamo approfondire la mia opinione su questo libro :)
      Intanto buona serata a lei :))

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    3. La mia risposta era legata al commento della ragazza prima, non a te. La luce della speranza oltre al buio della vita era un modo per sottolineare come la protagonista, pur cadendo tante volte sia per colpa sua o per colpa di altri, non perde la speranza di t
      trovare una via che la faccia stare bene

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  2. Ciao, sono l'autrice. ho apprezzato che tu non abbia amato la protagonista poiché era esattamente il mio intento. Non volevo creare una figura classica, l'eroina innamorata o principessa da salvare e questo vale anche per gli altri personaggi. Ho cercato di renderli tutti umani e come tali fallibili. Il discorso "tutti fanno le corna" beh non c'erano ancora i social per farsele, all'epoca o le app di incontri. Se sei impegnato e intanto ti senti con un'altra persona magari anche intimamente è la stessa cosa. All'epoca la tecnologia non aveva fagocitato le nostre esistenze e fare l'amore restava ancora la più grande trasgressione nonchè bellezza. Concordo sul fatto che alcuni aspetti potevano essere approfonditi meglio ma essendo in parte reali gli ho conferito la stessa durata che fu nella realtà. Sono lieta che tu abbia gradito i finali con tratti di poesie. Grazie per la recensione

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    1. Buongiorno Mirca!
      Avrei qualche domanda per te, perché sono sinceramente curiosa: hai davvero una visione così "pessimista" delle relazioni? Così poca fiducia nella capacità delle persone di mantenere gli impegni? E come mai consideri così negativamente l'uso dei social?

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  3. Cara Alex
    Io non sono pessimista sull'amore, come nessuno dei 40 enni 45 enni (che è la mia categoria) siamo un ammasso di emozioni, sentimenti, problemi e conflitti che si sono assemblati durante la ns adolescenza senza avere l'aiuto che hanno ora i giovani sia dai genitori che dalla scuola e compagnie. Lo dico da madre. I ns genitori erano indifferenti ai nostri conflitti emotivi. l'IMPORTANTE ERA CHE RESTASSI VERGINE IL PIù A LUNGO POSSIBILE SCATENANDO IN NOI, OVVIAMENTE, LA CURIOSiTà DI SCOPRIRE QUESTO"SESSO" CHE ERA così estraneo dalle nostre competenze. Alla mia età la famiglia erano gli amici, un'accozzaglia di persone che non avevano esperienze neppure loro e allora ci si buttava a capofitto nei rapporti, credendoci e sbagliando inevitabilmente. Sai quando mi hai chiesto perchè non usavo la parola "scopaamici"? Perchè noi eravamo davvero amanti, nel senso che , almeno una delle due persone amava davvero l'altra. Nel mio romanzo Melissa tenta di far innamorare di se Fulvio attraverso il sesso che è l'unica cosa che lui ha sempre desiderato davvero da lei.In realtà non riesce a resisterle e lei cerca di agganciarlo a se commettendo l'errore che TUTTa la mia generazione ha fatto: quella di credere di poter cambiare qualcuno. Quando infatti lei si coinvolge con Riccardo fa la prova del 9 chiamando Fulvio e comprendendo che ora non sentiva più la necessità di legarlo a sè.











    I miei personaggi, vivono la vita in tutto il suo essere. Noi siamo vissuti sempre mai esisititi e basta. Io ho conosciuto mio marito a 22 anni e dopo l'ho sposato. Perchè siamo così noi 40 enni pazzi. Ma io avevo fatto un lungo percorso amoroso doloroso e ho saputo scegliere, anche x fortuna, la persona giusta. siamo sposati da 20 anni con un figlio di 12 e facciamo ancora l'amore regolarmente e soprattutto parliamo. I miei amici coetanei invece sono per lo pù divorziati o separati anche con figli perchè a noi non hanno insegnato l'educazione sentimentale. Mo figlio ha fatto già alle elementari sia un corso di emotività sia di sessualità. Ai miei tempi Rosy Bindi bloccò la possibilità di dare a scuola i " compact sex " di Lupo Alberto dove ti insegnano cosa significava una relazione, cosa era il sesso e le precauzioni. C'è un intero momdo che ci divide. Io narro di adolescenti ma sono I MIEI adolescenti non quelli di ora. Pensa al film " L'ultimo bacio" e " Baciami ancora" il seguito. Anche li tutti si fanno le corna, mentono, si tradiscono, fanno avanti e indietro. Perchè i protagonisti sono quelli della mia generazione. Melissa non andava amata come personaggio ma vissuta ( e cmq durante tutte le sue avventure sessuali e amorose lei era single quindi non tradiva nessuno). E infine cresce perchè compie il gesto più doloroso per lei:lascia Riccardo pur amandolo perchè sceglie,finalmente, di amare se stessa. Desideravo scrivere un romanzo di vita non d'amore e credo di esserci riuscita.Naturalmente la vita di cui parlo è quella vista con i miei occhi. Se scrivessi un contemporaneo ora ti direi che i 45enni tadiscono ancora ma lo fanno con il pc perchè si sentono meno in colpa o perchè lo preferiscono. I personaggi del libro non li trovo piatti:tutti maturano e cambiano in un senso o nell'altro ( e qui non faccio spoiler).






































































































































































































    Questa la mia opinione. Pwr qua to riguarda lo scivere io amo l'azione, i dialoghi e amo anche che il narrattore mi lasci alla fine di ogni capitolo un i dio per un avvenimento che accadrà successivamente. Lo trovo intrigate. I personaggi deve delinerali dentro se2il lettore a seco da di come gli ve gono proposti dall'autore,sempre seco do il mio personale punto di vista, in modo che non venga influenzato nei suoi parer









































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  4. Baci e scuss per tutte quelle spaziature. Non sono riuscita a sistemarle

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    1. Avviso generale ai lettori: finiremo questa conversazione al telefono appena ne avremo l'occasione, poi al massimo vi faremo un riassunto XD

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    2. Insomma ci facciamo un altro romanzo :)))) Baci

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  5. Mi sembra, da come lo hai descritto, un romanzo con tanto potenziale che però non è stato sfruttato a dovere. Brava, Mirca! Secondo me è già tanto partire con una buona idea di base... e quella di certo c'è. Mi auguro che per i tuoi prossimi scritti il potenziale di cui parlo possa emergere ancora di più (ci tengo a precisare che non ho letto nessuno dei tuoi scritti, mi baso solo sulle recensioni). Un saluto

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    1. Carissimo non so chi t sia, grazie per le tue parole. a questo punto ti consiglierei di scaricarti gli ebook ( almeno del 1 cosi spendi meno soldi ( quello del secondo sarà disponibile tre circa 2 mesi). Il mio romanza, il secondo soprattutto mette insieme tanti aspetti perchè è quello della mia generazione ( ho 42 anni) e perchè il mio modo di scrivere rispecchia lo schematica del romanzo, non un'insieme di emozioni messe insieme anche perchè non credo che ne sarei in grado. Sicuramente alcuni aspetti avrei dovuto approfondirli di più ma ci sono motivi che mi hanno mpedito di farlo, ben più nobili di una recensione positiva. Io credo che questo libro abbia dentro di sè la facoltà di essere letto più volte, specie in alcuni passaggi. Altri li chiudi e addio. Un abbraccio e buona Pascqua

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  6. Ohh...finalmente inserisco il mio commento. Ho letto entrambi i libri su insistenza di mia moglie perchè dice che leggo poco e che questi li avrei mangiati e...aveva ragione. Mi sono piaciuti tantissimi. Non voglio fare spoiler ma alcuni pezzi che si rifanno ai capitoli e avvenimenti precedenti ( parlo specie di DIREZIONE IPOTENUSA) mi hanno lasciato con pensieri forti ed importanti che non immaginavo potessero lasciarmi un testo. La narrazione è perfetta. Adoro attendere quel non so ce accadrà ma sò che succederà. i Finali degni di una perla. Mia cara Alex, ho conosciuto il tuo blog solo perchè ho saputo da mia moglie che hai recensito male il libro. Perdonami ma sto giro, come si diceva ai nostri tempi " hai cannato" e di brutto di anche

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    1. Non so cosa intenda con "narrazione perfetta", ma le faccio notare che alcuni miei appunti sono piuttosto oggettivi... quindi non penso di aver "cannato di brutto" (e si usa ancora oggi, stia tranquillo). Poi ognuno ha i suoi gusti ;)

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    2. Certo che per esser un recensore non ammetti alcuna critica a ciò che dici... e ciò la dice lunga sulla tua capacità di relazionarti con critiche che a me paiono costruttive e che non hanno offesso nessuno. Ho solo espresso il mio pensiero.

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    3. Ma chi ha detto che lei ha offeso qualcuno? Le ho solo fatto notare che non penso di aver sbagliato tutto, perché alcuni appunti che ho fatto sono oggettivi. Poi, ripeto, ognuno ha i suoi gusti. Io quando faccio una recensione sto attenta a ogni possibile "difetto" perchè questo è il mio compito, lei come lettore può anche sorvolare su tutto ciò (e sono seria, non ironica).

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    4. Sai mi permetto, tanto l' ho fatto all'inizio e non ti ha offesa quindi continuo) di darti del tu. Io certi errori oggettivi non li ho visti.Io ho letto un libro nel quale, in certi aspetti, mi sono ritrovato e non ho vergogna, mi sono preso, non dico commosso ma quasi. Mi piace. La sua narrazione, la sua espressività, la sua naturalezza e la suspense che mi lascia ogni capitolo. Abbiamo gusti diversi. Spero per l'autrice ( Mirca ) che purtroppo non conosco di persona, di non smettere di scrivere così. Magari sarò meno preciso di te ma le emezioni le vivo con pelle anima e cuore non con la penna in mano. Buona Pasqua

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    5. Quindi non ha notato nessun problema con l'editing?
      (Io do del lei perché, come mi viene continuamente fatto notare, sono giovane ;))

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    6. Permettimi..sono ignorante. Ma da ignorante non mi rega nulla dell'" editing" sono pippe delle Ce e degli autori... io da lettore amo vivere la storia e l'emozione.il resto è fuffa

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    7. Peccato che la correttezza di un testo sia fondamentale nel giudicare il valore letterario di un testo. Mia nonna potrebbe raccontare tante belle storie piene di emozioni sulla guerra e i partigiani... ma non penso che un suo libro potrebbe essere considerato un capolavoro letterario. Il lavoro di uno scrittore è anche scrivere bene, non sono emozionare. Dato di fatto oggettivo, il resto è terrapiattismo ;)

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  7. Sono io la moglie che ha consigliato a Giovanni sia Lati scaleni che ancor più Direzione ipotenusa e difendo le nostre scelte e i nostri giudizi. Magari Giò con " Cannato" ha esagerato però anch'io ritengo la tua recensione superficiale e priva di spessore. Scusami se la cosa ti offende

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    1. Immaginavo che tutto ciò sarebbe successo... Vuole una recensione più approfondita? Posso scriverla qui o posso mandarla a voi in privato (visto che non mi piace soffermarmi troppo sui "difetti" dei romanzi che leggo e cerco sempre di trovare il buono... non mi piacerebbe dover pubblicare qui una lunga lista di tutto ciò che non mi ha convinto di questo libro).

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  8. Ma se l'autrice stessa, ha chiarito il punto con Alex,mi spiegate a cosa serve questa discussione? Ma è possibile che qui nessuno abbia la capacità di accettare un parere altrui? Per fortuna che siete tutti sopra i 40...

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  9. Sono Daniela...no grazie non mi interessa la tua opinione aggiuntiva. Quella iniziale è stata sufficiente per confermare le mie certezze, probabilmente stilisticamente non così perfette ma che sanno penetrare il cuore. Io in un libro cerco questo. Buona serata

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    1. Le sue certezze sanno penetrare il cuore? O.o
      Le emozioni passano anche attraverso la forma: se la forma mi delude non lo giudico un buon libro. Una buona idea semmai, ma non un buon libro.

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    2. Un'opinione che vae un grammo di più perchè possiedi un blog, forse. O magari sei davvero "anatomica" nell'autopsia di un libro. Leggerò il tuo per il piacere di notare la notevole differenza.
      Ciao cara

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    3. Guardi, io per prima le dico che il mio libro non è un capolavoro letterario: l'ho scritto a 16 anni e ne sono perfettamente consapevole. Al contrario vostro sono cosciente di ciò che scrivo. Comunque siete tutti molto oggettivi e nessuno sta difendendo Mirca... pensavo che il gioco fosse finito, ma evidentemente no.

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  10. Già un'altra volta ho visto una simile falange nella sezione commenti dei nostri post, una falange di lance acuminate volte unicamente a screditare il lavoro del blogger che ha espresso un'opinione... (quasi) tutti col favore dell'anonimo a commentare positivamente e a gettare fango (con motivazioni idiote) sulla capacità di giudizio di Alex, casualmente usando le parole esatte della cara Mirca... Mi spiace ma l'arrivo degli "amici", eroici paladini della salvezza del lavoro del proprio compagno (anzi compagna), l'ho già visto.
    Io ci metto il nome e la faccia, signori, e dico quello che penso sulla base di quello che ho già visto: una coincidenza ci può stare ma svariate fanno delle prove. Prove che avere 44 anni non ci salva dall'essere infantili.
    A tutti gli autori che fanno il giochino che qui sopra pare essere abbastanza palese lascio un invito: pensate forse di essere più furbi o migliori? Pensate che siano le recensioni a 5 stelle su Amazon di tutta la vostra lista amici su Facebook a migliorare la qualità del vostro lavoro? Beh la risposta è no.
    Forse vi fanno vendere quelle copie in più che porteranno la vostra ce a chiedere un sequel... Ma bah. Il valore di un'opera non viene da questo.
    Poi possiamo sempre sbagliare nel giudizio, siamo umani può capitare.
    Per concludere è inutile che ci scagliate nei commenti i vostri mastini, ed è inutile che chiedete il nostro supporto fin quando questo è positivo, le critiche possono arrivare e questi atteggiamenti denotano come già detto la vostra completa immaturità e quindi la dimostrazione del fatto che forse forse non conta molto l'età.
    Infine, a tutti gli autori a cui, prima che la recensione venga pubblicata, venisse dato un feedback negativo circa il giudizio del libro e si aggrappano alla nostra incompetenza dovuta alla nostra incapacità di comprensione della vostra somma arte, vi faccio una promessa... la prossima volta che sento una motivazione simile vi giuro che il vostro libro lo recensisco parola per parola mettendolo in ridicolo e dimostrando a tutti che non sono io che sono un deficente ma che forse ho le mie ragioni, e i toni saranno decisamente meno pacati di quelli che siamo soliti mantenere nelle recensioni.

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    1. Io ho sempre risposto con il mio nome e non ho chiesto supporto. Ma accettare le criti che voi mai? Può essere che io abbia presentato il mio libro in modo in cui alcune persone ( Due ) l'latro non conosco e ha ammesso di non aver letto i libri per cui...possano desiderare di esprimere la loro opinione? ma chi siete? Lettori come altri, Più attenti all'editing? Sai che meraviglia. Vi attaccate sempre a quello. Io e Alex abbiamo parlato convenendo che i nostri metodi di scrittura non sono affini. Per cui questa crociata finale la ritengo meritevole di cavalleria nei confronti dell'autrice del blog ma nulla più . Ps ho 42 anni ancora da compiere non 44 e la differenza si vede. Ultimo ps non usano le mie parole ma le sensazioni che io ho descritto nelpresntarlo nelle quali si sono evidentemete trovati,,,occhio a fare allusioni a caso e anche velate minacce " recensirò il libro come si deve x davvero"..ma che sei? Dio. Dai basta.

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    2. Infatti Mirca. Basta. Perché non siamo stupidi. E lui è Emme <3
      Comunque è dimostrato dal tuo immediato commento che proprio estranea alla cosa non sei...
      (E se permetti ho qualche dubbio anche sul commento che dice di non aver letto il tuo libro....)

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    3. E sbagli perchè non è proprio cosi. tutti hanno messo il, loro nome qui a parte qs qui che ha ammesso di non aver letto nessuno dei miei libri. Magari non concorda con i tuoi giudizi settari?

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    4. Ragazze, dal momento in cui si invoca il diritto alla libertà di parola, bisogna anche darlo, non solo usarlo. La recensione non è scritta male e per lo più è motivata. Non tutte possono essere positive e si sa che esistono anche i gusti personali, quindi, tutta questa discussione è veramente inutile. Alex ha espresso la sua opinione, se non si è pronti ad accettare critiche negative(ripeto anche argomentate quindi non fatte a cazzo di cane) allora non chiedetele nemmeno, perché la maturità sta anche in questo, e di sicuro tutto questo comportamento non è da persone adulte quali siete. Iniziate a dimostrare un po' gli anni che avete perché così state solo facendo una figuraccia. Pace e amore.

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    5. Dico l'ultima e poi vado a dormire. Io voglio molto bene a Mirca, è una donna molto forte ed è capacissima di smontare una persona con due parole, non ha bisogno di questo tipo di aiuto. Vi definite amici ma in realtà, le state facendo fare una grandissima figura di merda, e non per la recensione, ma per il vostro comportamento. Fate voi...

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    6. Ma io non credo...difendono il loro modo di leggere e il loro parere che non sarà così autorevole come chi sa definire editing e il resto ma resta un giudizio degno di nota perchè nasce dall'emozione che un lettore ha colto nel mio testo. Del resto, ripeto:io e un'amica ( non Daniela) abbiamo commesso un errore rimediato in meno di 24 ore cosa che non è stata ricambiata. Ritengo che è in questi frangenti che si dimostra la maturità: ammetto pubblicamente il mio sbaglio e lo correggo. E nel mio 1 commento sulla recensione non dico nulla di che. Mi spiace ma non basta leggere per essere maturi. Bisogna vivere soffrire, perdere, morire, rinascere. Amen ( ah..io posso dirlo...!)

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    7. Talvolta la maturità sta anche nel accettare un parere diverso da tuo Mirca. Se per ogni recensione negativa che arriva, questo gruppetto fa così, farà presto anche a spargersi la voce e ripeto, chi non ci fa bella figura sei tu. E te lo dico e ripeto da amica.

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    8. Perla di saggezza delle 8.20: per capire un libro non bisogna avere 40 anni.
      Altrimenti nessuno prenderebbe lauree in letteratura (a meno che, ovviamente, l'autrice qui sopra non si consideri superiore a ogni autore mai nato prima, in tal caso porgo le mie scuse).

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  11. Guarda Ele ti rispondo cosi presto perche andiamo a fare una grigliata. Io non ho mosso nulla. Ho risposto ad Alex, gentilmente. Mi ha fatto altre domande e le ho risposto sempre con calma. Ho rimediato il mio sbaglio e le ho telefonato. Ma se qulacuno non è concorde con la sua opinione ci faccio una figuraccia io ? Scusa ma dove? Nessuno l ha trattata male. Se non vuole commenti a ciò che scrive tolga questa opzione. Baci e buona Pasquetta

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  12. Concludiamola così: nessuno dei miei post riceve mai molti commenti... E qui sono arrivati i lettori in difesa della loro autrice... Casualità? Ai posteri l'ardua sentenza.
    Parlo con l'autrice? La risposta è che sono una bulletta che non sa accettare le critiche. Le spieghi che non è un problema di critiche ma di modi e lei comunque non capisce una riga di quello che le hai scritto perché continua a ribattere senza cogliere il nocciolo della questione. E ti dà della bulletta. Conversazioni a senso unico, insomma. Si parla solo finché non le si dice nulla. Poi magari sono strana io, ma tutto questo mi sembra ridicolo. Intanto ringrazio tutti per le views, avrei dovuto monetizzare il blog solo per questa recensione 😂

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  13. Ultimissimo commento: Giano non è il mio dio preferito.

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  14. Bellissimo il tuo commento finale nel quale indichi Giano come il tuo "Dio" non preferito. Concordo nella tua scelta,ma, ahimè, pare che nella mitologia qualcuno debba pur aver dato inizio a qualcosa. Detto questo, carissima Alex mi duole che i mie " amici - sostenitori" ti abbiano irritata ma spesso il cuore ( a torto o a ragione) vale più dell'editing ...ti stimo sai? sei così giovane...tra qualche anno potremmo dire di averti conosciuta agli esordi. Vai dritta per la tua strada e per le ragioni che ritieni valide. Ne abbiamo bisogno tutti, specie da voi ragazzi.E te lo dico con il cuore e , suppongo tu mi abbia capita, non sto parlando solo di libri. Un abbraccio

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    1. Stop. Ripeto che la doppia faccia non mi piace: dopo tutto quello che hai detto e scritto (in privato soprattutto), direi che questo commento è parecchio incoerente.
      Se mi stimi per davvero, apprezzo. Trovo comunque il tutto alquanto incoerente, ma apprezzo (?). Detto ciò vorrei evitare di dover nuovamente bloccare i commenti su questo post, quindi fine, per favore e grazie.

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