Violento, crudo, spietato e senza cuore.
TITOLO: Cime tempestose
AUTORE: Emily Bronte
"Un romanzo in cui domina la violenza sugli uomini, sugli animali, sulle cose, scandito da scatti di crudeltà sia fisica sia, soprattutto, morale. Un romanzo brutale e rozzo - sono gli aggettivi utilizzati dalla critica dell'epoca - che scuoteva gli animi per la sua potenza e la sua tetraggine e che narra il consumarsi di un'inesorabile (sino a un certo punto) vendetta portata avanti con fredda meticolosità dal disumano Heathcliff. 'Cime tempestose' è un romanzo selvaggio, originale, possente, si leggeva in una recensione della 'North American Review', apparsa nel dicembre del 1848, e se la riuscita di un romanzo dovesse essere misurata unicamente sulla sua capacità evocativa, allora "Wuthering Heights" può essere considerata una delle migliori opere mai scritte in inglese. Tomasi di Lampedusa esprimeva il suo entusiastico e ammirato giudizio su Cime tempestose: 'Un romanzo come non ne sono mai stati scritti prima, come non saranno mai più scritti dopo. Lo si è voluto paragonare a Re Lear. Ma, veramente, non a Shakespeare fa pensare Emily, ma a Freud; un Freud che alla propria spregiudicatezza e al proprio tragico disinganno unisse le più alte, le più pure doti artistiche. Si tratta di una fosca vicenda di odi, di sadismo e di represse passioni, narrate con uno stile teso e corrusco spirante, fra i tragici fatti, una selvaggia purezza." AUTORE: Emily Bronte
(Dall'introduzione di Frédéric Ieva)
RECENSIONE
Non per essere esagerata, ma Cime Tempestose mi ha seriamente sconvolta.
Prima di leggerlo non sapevo molto riguardo a questo libro e il poco che conoscevo lo dovevo a Will e Tessa, che ne parlano parecchio in Shadowhunters - Le Origini. Sapevo che si trattava di una storia d'amore piuttosto complicata, eppure non mi aspettavo per niente ciò che mi sono ritrovata davanti. Sarà che ho 17 anni, sarà che non sono abituata a leggere i grandi classici del passato, eppure Cime Tempestose mi ha lasciata perplessa su diversi aspetti.
Partiamo dai personaggi: li ho odiato profondamente quasi tutti. Heathcliff non è altro che un uomo violento, crudele e maniaco di potere. Fin da ragazzino si comporta come un selvaggio e crescendo non fa altro che peggiorare. Le sue azioni dovrebbero essere guidate dal suo amore per Catherine, ma in realtà non dimostra mai, se non in qualche rarissima occasione, di provare effettivamente qualche sorta di sentimento per lei. É ossessivo, ha in continuazione il desiderio di prevalere sugli altri ed è disposto a distruggere chiunque gli si pari davanti per ottenere ciò che vuole. Si tratta davvero di un uomo ripugnante e senza cuore, che trae piacere dalla sofferenza altrui.












