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martedì 12 giugno 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #25

Buongiorno!
L'ansia per l'intervista di domani continua a crescere, speriamo che vada tutto bene (e che non piova, mannaggia).




Oggi abbiamo deciso di cambiare completamente genere...e passare alla poesia. L'opera che abbiamo scelto è divisa in quattro parti e non è completa: si tratta de Il giorno di Giuseppe Parini. Visto che sembra essere molto più facile trovare edizioni che propongono sia Il giorno che Le odi, ve li consigliamo entrambi ;)


 
IL GIORNO - LE ODI di  Giuseppe Parini


TRAMA:
La poesia intesa come faro del progresso etico e civile: questo è il grande lascito di Giuseppe Parini alla letteratura italiana. Anni dopo gli esordi delle rime giovanili progettò un poema di grande impegno: "Il giorno", resoconto ferocemente ironico della giornata di un aristocratico e sfaccendato "Giovin signore", di cui il poeta si finge precettore e guida. Pur rimasto incompiuto, "Il giorno" è una caustica denuncia della nobiltà lombarda di fine Settecento, incapace nella sua frivola incoscienza di comprendere un mondo ormai sul baratro della Rivoluzione. La spinta al progresso sociale e morale è il tema portante anche delle venticinque "Odi", con cui Parini rinnovò nel profondo la poesia della tradizione settecentesca portandola a nuovi esiti espressivi.


Emme commenta:
"Mai avrei pensato che della poesia (Il giorno) potesse essere così sarcastica." 


martedì 5 giugno 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #24

Buongiorno!
Tra esami e progetti letterari, sono impegnatissima 🙈
Ma questa rubrica non posso certo farvela mancare ;)




Oggi ci sentiamo particolarmente intrepidi (e forse anche un po' sadici), perciò vi consigliamo un libro che è sicuramente interessantissimo e un capolavoro.... ma che molti considerano un'impresa finire.


 
ULISSE di  James Joyce


TRAMA:
Ulisse (in lingua inglese: Ulysses) è il principale romanzo di James Joyce, scritto tra il 1914 e il 1921 e pubblicato a Parigi nel 1922.
Il romanzo, che si svolge in una sola giornata (il 16 giugno 1904) ed è ambientato a Dublino, è articolato in modo da ricalcare nella struttura l’Odissea di Omero. Ciascun capitolo corrisponde ad un canto dell’Odissea, ed è scritto usando ogni volta una tecnica narrativa diversa.
Come nell’Ulisse di Omero anche in quello di Joyce l’eroe rappresenta l’avventura dell’uomo nel mondo. Il protagonista, viaggiando, si costruisce la sua identità, arricchendosi delle diversità con cui entra in contatto, senza risultarne distrutto o assorbito. Inoltre, proprio come nell’Odissea omerica, l’opera di Joyce non ha come punto di riferimento esclusivamente la soggettività della poesia, ma la cultura e la storia dell'umanità (che nell’Odissea era rappresentata dalle diverse terre esplorate da Ulisse, nell’opera di Joyce dalle diverse personalità che l’eroe incontra).



Emme lo definisce così:
"Pensieri e impressioni, poco ordine cronologico, tanti monologhi. Affascinante e difficilissimo." 


martedì 29 maggio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #23

Buongiorno!
E ben ritrovati con il nostro ventitreesimo appuntamento di un Un classico e un buon tè. Ve ne abbiamo proposti di libri e di tè con questa rubrica negli ultimi mesi, vero? Tanti tanti. Spero proprio che abbiate"assaggiato" almeno qualcosina di quello che vi abbiamo consigliato ;)


Comunque, l'opera che vorremmo suggerirvi oggi appartiene alla tradizione teatrale francese e, più specificatamente, è una tragedia del Seicento di Jean Racine.
Io l'ho studiata a scuola in quarta e mi ha colpita in maniera pazzesca, poi l'ho consigliata a Emme e anche lui ne è rimasto affascinato... perciò oggi tocca a voi.


 
FEDRA (Phèdre) di  Jean Racine



TRAMA:
L'amore si rivela a Fedra - scrive Roberto Carifi nel suo commento al testo - come sottrazione del bene, di quello che non potrà dare e di quello che non potrà ricevere; per lei l'amore ha inizio nell'ossessione che la espelle dalla comunità etica gettandola nella vertigine della colpa. Amare a dispetto del bene, perfino di quello dovuto all'altro, rende Fedra prigioniera del male, di una perseveranza che le rivela la solitudine del proprio essere, l'anomalia della propria segregazione. Non è importante che Ippolito sia oggetto della passione di Fedra, ma che nel segreto della sua anima accada qualcosa che fa di Ippolito la ragione di quanto in lei accade di più segreto, quanto segretamente potrà invertire la propria rotta trasformandosi nell'accusa e nella rovina di Ippolito.




Lo consigliamo perché è:
"Passionale, devastante, semplice nella trama ed elevato nello stile." 


martedì 15 maggio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #22

Buongiorno a tutti!

Come state? Tutto bene?
Vi anticipo che a breve ci sarà una sorpresa per voi legata a Vuoi conoscere un casino?... anzi, due sorprese ;) Tranquilli, non dovrete aspettare molto: tra una decina di giorni vi informerò di ogni cosa.




Per oggi Emme ha scelto un'opera teatrale, ovvero Sei personaggi in cerca di autore di Pirandello, un autore che adoriamo entrambi. Ci tiene anche a consigliarvi, se possibile, di non limitarvi a leggere il libro, ma di guardare anche la rappresentazione: potete trovarla facilmente su Youtube e ne vale davvero la pena.


 
SEI PERSONAGGI IN CERCA DI AUTORE di  Luigi Pirandello



TRAMA:
Capolavoro della letteratura del Novecento, nato dalle riflessioni sul rapporto tra l'artista e i personaggi della sua fantasia, Sei personaggi in cerca d'autore può essere considerato l'apice della poetica pirandelliana: una perfetta tragedia dell'incomunicabilità in cui viene messo in scena, illuminato dall'amara ironia di Pirandello, l'insanabile conflitto tra l'essere e l'apparire che lacera ogni individuo umano.


Lo consigliamo perché è:
"Tragico, ironico e amaro.
Incredibilmente filosofico." 




martedì 8 maggio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #21

Buongiorno a tutti!

Breve storie triste.
Ieri sarei dovuta essere in uni alle nove per la lezione di inglese. Sono uscita di casa alle otto meno venti per comprare i biglietti e prendere il pullman. Nessuna edicola aveva più nemmeno un biglietto. Pace e amen. Sono tornata a casa.
Speriamo che oggi mi vada meglio XD




Ci tengo a sottolineare che ieri quando sono tornata a casa... mi sono messa a leggere. Cosa? Proprio il libro che stiamo per consigliarvi.
(Sì, perché oggi il consiglio viene da parte di tutti e due, ma è più un'idea mia che di Emme. Mi prendo il merito con piacere ;) )


 
IL GIOVANE HOLDEN di  J.D. Salinger



TRAMA:
Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora.È fuor di dubbio, infatti, che Salinger abbia sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento, diventando un autore imprescindibile per la comprensione del nostro tempo. Holden come lo conosciamo noi non potrebbe scrollarsi di dosso i suoi "e tutto quanto", "e compagnia bella", "e quel che segue" per tradurre sempre e soltanto l'espressione "and all". Né chi lo ha letto potrebbe pensarlo denudato del suo slang fatto di "una cosa da lasciarti secco" o "la vecchia Phoebe". Uno dei libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila.


Lo consigliamo perché è:
"Rivoluzionario, comico, un viaggio di emozioni.
Holden è un personaggio imperdibile: ribelle, esibizionisma, irrequieto, sarcastico, sensibile e dannatamente empatico."





giovedì 3 maggio 2018

LA GUERRA DEI MONDI: perché leggerlo? E non solo… è un fenomeno da studiare!


A seguito di alcune richieste espresse in commento al post Un classico e un buon té #20, in cui ho consigliato questo libro, ho deciso di cimentarmi nel tentativo di recensire il capolavoro della fantascienza di H.G. Wells… tuttavia ho cambiato idea in corso d’opera. Dovete sapere che se c’è qualcosa che odio è fare le cose semplici, per tanto mi sono detto: "Ma perché limitarmi nella stesura di un semplice post in cui spiego l’ovvio, quando posso fare qualcosa di molto più articolato?”.
Il seguente post è di fatto un esperimento, è un qualcosa che vuole essere un’eccezione, per tanto vi chiedo di farmi sapere nei commenti se questo “esperimento” è considerabile come riuscito oppure no.

Bando alle ciance, dopo aver letto il libro, rivisto i due film e ascoltato un programma radiofonico della fine degli anni Trenta, iniziamo a sviscerare questo fenomeno non solo letterario.

Quando nel post di Un classico e un buon té ho etichettato questo libro con l’aggettivo “pionieristico” di certo non l’ho fatto a caso! Questo libro, nel 1897, ha fatto nascere un vero e proprio filone. Fu, infatti , il primo a immaginare un’invasione aliena finalizzata a un unico fine: l'annientamento dell’uomo.
In questo senso il capolavoro di Wells ci accompagna passo per passo in un resoconto dettagliato e scientificamente accurato (almeno per le conoscenze di allora)  di un testimone, (anzi, meglio dire di un sopravvissuto) di questa tragica vicenda.
La guerra dei mondi ha reinventato il canone dell’alieno, creandone un immagine che ancora oggi ci accompagna e non solo nella letteratura: in questo senso quest’opera è stata avveniristica.





“Potenza egemone” a chi? (spoiler)

Questo libro, come ho già detto pubblicato alla fine dell’Ottocento, si apre con una delle frasi a mio avviso più belle di tutta la letteratura.

Alla fine del XIX secolo nessuno avrebbe creduto che le cose della terra fosse acutamente e attentamente osservate da intelligenze superiori a quelle degli uomini e tuttavia, come queste, mortali; che l’umanità intenta alle proprie faccende venisse scrutata e studiata, quasi forse con la stessa minuzia con cui un uomo potrebbe scrutare al microscopio le creature effimere che brulicano e si moltiplicano in una goccia d’acqua. Gli uomini infinitamente soddisfatti di sé stessi, percorrevano il globo in lungo e in largo dietro alle loro piccole faccende, tranquilli nella loro sicurezza di essere i padroni della materia.[...]

In questo incipit si dice già molto… troppo spesso gli uomini, anche moderni,
dimenticano il loro posto nell’universo: siamo solo un piccolo granello di sabbia sospeso nell’infinito e dare per scontato che siamo le sole forme di vita progredite e intelligenti è darsi fin troppa importanza.

Nella Guerra dei mondi il nemico esiste, è ben visibile, non è un’entità sovrannaturale: sono esseri mortali proprio come noi, solo tecnicamente molto più progrediti.
L’invasione aliena inizia e si dirama dall’Inghilterra che, alla fine dell’Ottocento, era forse la prima potenza mondiale sotto ogni punto di vista (o almeno gli inglesi la pensavano così). L’invasione inizia qui e, in pochi giorni, pochi marziani piegano la volontà inglese e riducono al panico la popolazione, distruggendo il loro esercito e annientando ogni resistenza; non è un fenomeno globale, è localizzato e la prima parte del romanzo si chiude con la caduta di Londra sotto i potenti colpi delle armi marziane.
Ma c’è di più... la prima parte è infatti una critica al modus operandi della conquista coloniale inglese che, troppo spesso, sfociava (come nel caso della Tanzania) in genocidi sistematici dei nativi per prendere il controllo del territorio. Allo stesso modo degli inglesi, i marziani, esseri tecnologicamente superiori, hanno iniziato un sistematico sterminio (anche se non proprio di questo si tratta) degli umani.

La seconda parte del romanzo si focalizza invece nel descrivere minuziosamente le osservazioni sugli invasori, che alla fine vengono sconfitti dal nemico più insospettabile di tutti… i microorganismi che provocano malattie, ripercorrendo, in un certo senso e al contrario, la storia dei primi conquistadores spagnoli che furono aiutati nella conquista da quelle malattie inesistenti nel Nuovo Mondo, a cui gli europei avevano sviluppato una certa resistenza.
La fine dell’invasione è infatti scandita da una parte di testo ancora una volta incredibile e meravigliosamente ben scritta.

[...]C’erano i marziani, morti, uccisi dai bacilli della putrefazione e del contagio contro cui i loro organismi non erano preparati;uccisi come stava per essere uccisa la gramigna rossa; uccisi, dopo che tutti i macchinari umani erano falliti, dalle più umili creature che Dio, nella sua infinita saggezza, ha messo sulla terra.[...]

Questi germi di malattia che avevano preteso un tributo dall’umanità fin dall’inizio, dai nostri antenati preistorici fin da quando la vita era cominciata sul nostro pianeta. Ma per merito della selezione naturale, la nostra specie ha sviluppato una forza di resistenza; non soccombiamo a nessun germe senza una lotta e da molti il nostro organismo è immune. Su Marte non ci sono batteri, e quando questi invasori arrivarono e cominciarono a nutrirsi, i nostri microscopici alleati cominciarono a lavorare alla loro distruzione [...]

martedì 24 aprile 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #20

Buongiorno a tutti!
Negli ultimi giorni, finalmente, ho avuto modo di dedicarmi alla stesura del mio prossimo romanzo: il lavoro procede bene, anche se non velocemente quanto vorrei :(
Non posso spoilerarvi molto, ma posso anticiparvi che è incentrato sulla storia di due sorelle gemelle, l'una molto diversa dall'altra, e che è raccontata da una narratrice molto particolare...




Dopo l'assenza di settimana scorsa, ricompare oggi il caro Emme, che vi consiglia il libro che ha da poco terminato.


 
LA GUERRA DEI MONDI di  H.G. Wells



TRAMA:
Alla fine del 1800, da più parti del mondo giungono bollettini circa strani disturbi atmosferici e nei dintorni di Londra si rinvengono misteriosi cilindri precipitati dal cielo. La curiosità lascia il posto al terrore quando si diffonde la sconcertante rivelazione: la Terra è stata invasa dai marziani. Gli uomini, il cui intelletto è tragicamente inferiore a quello degli alieni, saranno costretti a condividere il destino delle "bestie che periscono". "La guerra dei mondi", pubblicato per la prima volta nel 1897, è il romanzo più famoso di H.G. Wells. Una storia così vivida e realistica che, quando l'adattamento di Howard Koch - contenuto in questo volume - fu trasmesso dalla CBS nel 1938 per la regia e la voce del giovanissimo Orson Welles, un'ondata di panico travolse migliaia di americani convinti che un'invasione aliena fosse realmente in corso.


Emme lo descrive così:
"Pionieristico, drammatico e geniale.""




martedì 17 aprile 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #19

Buongiorno a tutti!
Anche stasera si esce per cena: oggi andiamo di sushiii *-*
Che poi, a esser sincera, io non vado matta per il pesce crudo... ma amo le patatine di gamberi, quindi non vedo l'ora di potermi abbuffare di quelle XD




Per quanto riguarda la nostra rubrica del martedì, oggi sono sola, niente Emme. Il ragazzo è impegnato a sopravvivere a troppe ore di lezione di teologia e non ha nemmeno la forza per scegliere un classico. Perciò vi tocca subirvi la mia scelta ;)


 
LA PESTE  di  Albert Camus



TRAMA:
Orano è colpita da un'epidemia inesorabile e tremenda. Isolata con un cordone sanitario dal resto del mondo, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico e il vetrino da esperimento per le passioni di un'umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l'edonismo di chi non crede alle astrazioni, ma neppure è capace di "essere felice da solo", il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l'indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l'egoismo gretto gli alleati del morbo. Scritto da Camus secondo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera la confessione, "La peste" è un romanzo attuale e vivo, una metafora in cui il presente continua a riconoscersi.




Alex (cioè io) lo descrive così:
"Accurato, metaforico e inaspettatamente coinvolgente.""




martedì 10 aprile 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #18

Buongiorno a tutti!
Come sta andando la vostra giornata? Io sto già pregustando il fantastico fritto misto che mangerò stasera *-*
Sono tre giorni che non vedo l'ora di farmi una bella abbuffata di calamari e, finalmente, stasera il mio ragazzo mi porterà fuori a cena. Lui ancora non lo sa, ma shhh.




Per quanto riguarda il classico di oggi, Emme ha deciso di rimanare in tema con lo #sharingbooks di questa settimana e ha scelto un fantasy. Anzi, il fantasy per eccellenza ;)



 
IL SIGNORE DEGLI ANELLI  di  J.R.R. Tolkien


TRAMA:
"Il Signore degli anelli" è un romanzo d'eccezione, al di fuori del tempo. E' un libro d'avventure in luoghi remoti e terribili, episodi di inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d'argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.







Emme lo descrive così:
"Pura potenza immaginativa. 
Avventuroso, irresistibile e con un significato tutto da scoprire."




martedì 3 aprile 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #17

Buongiorno a tutti!
Arrivo un po' in ritardo oggi, ma arrivo. Avete mai la sensazione di non avere abbastanza tempo? A me capita fin troppo spesso: dovrei avere una cinquantina di ore al giorno per riuscire a fare tutto quello che mi programmo :(
Mi è stato proposto di "condurre" un programmino letterario su una web radio creata da un gruppo di ragazzi... sarebbe un'idea proprio carina, ma non so se riuscirei a far quadrare tutti gli orari e non vorrei rischiare di impazzire per poter fare tutto. Che mi consigliate? Provo?




Ora torno sul pezzo e sul classico di oggi.
Emme ha scelto un'opera teatrale del Barocco spagnolo, ovvero La vida es sueño (La vita è sogno) di Calderón de la Barca: un dramma filosofico-teologico in tre anni che tratta il tema dell'illusorietà della vita.


 
LA VITA È SOGNO  di  Calderón de la Barca


TRAMA:
Autentico capolavoro del teatro barocco, l'opera mette in scena il conflitto tra libertà e destino, vita e sogno (un sogno presunto, insinuato da altri), verità e ingannevole apparenza. "Sogno" infatti non è emblema solo d'una condizione sfuggente e precaria, ma anche d'uno strato di finzione e di menzogna, di paralisi parziale della volontà, di un'angoscia esistenziale "il delitto d'esser nato" - che consiste nel non poter imporre agli altri il proprio essere e il proprio esistere.





Emme lo descrive così:
"Angoscioso e illuminante"




martedì 27 marzo 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #16

Buongiorno a tutti!
Finalmente sono di nuovo quiiiii *-*
Vi sono mancata? Almeno un pochino? A me tutto questo è mancato moltissimo: mi sono sentita tagliata fuori dal (mio) mondo nelle ultime settimane. Grazie al cielo ho dato l'esame di storia e ora posso darmi alla pazza gioia XD




Domani vi aggiornerò sui miei progetti librosi, con un post dedicato alle mie prossime letture e ai prossimi eventi del blog... insomma, devo riordinarmi le idee dopo questa (lunga?) assenza.
Intanto vi riaccolgo nel mio angolino con la rubrica del martedì in collaborazione con il mio caro amico Emme: Un classico e un buon tè, nella quale lui vi consiglia un classico imperdibile e io scelgo il tè perfetto da abbinarci.


 
L'INFERNO DEL BIBLIOFILO di  Charles Asselineau


TRAMA:
L'autore ci fa rivivere le torture cui è sottoposto un collezionista di libri antichi costretto da un demone malizioso ad acquistare i peggiori scarti di magazzino e a partecipare a un'asta per comprare, contro la sua volontà, libri di mediocre importanza a prezzi esorbitanti. L'amore per i libri è un peccato tanto grande da meritare un girone infernale tutto per sé? No di certo. Almeno questo crede il protagonista del libro di Asselineau, finché nella sua stanza non compare un divertito demone che lo trascina con sé fra bancarelle e aste, costringendolo a comperare per cifre astronomiche libri buoni a tener fermo un tavolino traballante, in un crescendo che sfocia nel ferocissimo ed esilarante contrappasso finale.





Emme lo descrive così:
"Divertente, leggero e dannatamente inquietante
(per chi, come me, ha la fissa dell'accumulo di libri in cartaceo)."





martedì 6 marzo 2018

UN CLASSICO E UN BUON TE' #15

Buongiorno a tutti!
Come sapete, questa rubrica di solito mi vede in collaborazione con il mio caro amico Emme... che però oggi è stato spodestato muahah
No, a parte gli scherzi, oggi questo appuntamento viene gestito interamente da me, con il suo consenso. Diciamo che lui approva e sostiene la mia idea, pur non potendo parlare in prima persona, non avendo lui letto il libro che voglio proporvi.




Conoscete Bianca Pitzorno? Una delle scrittrici italiane di maggior successo e maggior valore, una compagna indimenticabile dell'infanzia di molte ragazzine e di molti ragazzini, una donna forte e libera, che con la sua scrittura ha sempre provato a farci sorridere e a insegnarci qualcosa.
Ecco, questa donna, a mio parere meravigliosa, è stata recentemente accusata da alcuni gruppi "estremisti" (e, secondo me, assurdamente ignoranti) di invitare i bambini a diventare transgender.
Lo so, probabilmente sarete sconvolti tanto quanto me... non voglio fare troppi commenti sull'argomento, quindi vi lascio QUI la pagina fb dell'autrice, dove potrete trovare spiegazioni sull'argomento, e QUI l'assurdo articolo.

Comunque, proprio a causa di questo evento, ci tengo a consigliare la lettura dei libri della Pitzorno. Il mio preferito è Diana, Cupido e il Commendadore, ma oggi vi propongo il libro incriminato da tutta questa vicenda.


 
ASCOLTA IL MIO CUORE di Bianca Pitzorno


TRAMA:
Quando la nuova maestra viene soprannominata Arpia Sferza e quando ogni giorno di scuola si trasforma in una battaglia, potete ben credere che in IV D ne succedono davvero di tutti i colori! Tra scheletri da rimontare e motociclette, generali austriaci e fantasmi in cornice, lettrici di fotoromanzi e pantere di velluto, tre eroine come Elisa, Prisca, Rosalba condurranno la loro lotta contro l'ingiustizia, a costo di aspettare che la vittoria arrivi lenta ma inesorabile come una tartaruga...


Lo descrivo così:
"Divertente, vero, libero."
 



martedì 27 febbraio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TE' #14

Buongiorno a tutti!
Per chi ancora non lo conoscesse, vi rispolvero il contenuto di questa rubrica: Emme sceglie un classico della letteratura mondiale e io vi consiglio il tè ideale da abbinare, per creare un'atmosfera avvolgente e dar vita a una lettura perfetta.




Finalmente anche Emme ha rincominciato i corsi in università... e la vita è tornata a essere frenetica anche per lui. Notate la mia soddisfazione nel non essere più l'unica a dover correre come una matta. Quindi oggi per svagarci, per fuggire dalle stancanti attività quotidiane, vi proponiamo un classico molto recente e dalle note proprietà magiche...




 
HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE di J.K. Rowling


TRAMA:
Harry Potter è un ragazzo normale, o quantomeno è convinto di esserlo, anche se a volte provoca strani fenomeni, come farsi ricrescere i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Vive con loro al numero 4 di Privet Drive: una strada di periferia come tante, dove non succede mai nulla fuori dall’ordinario. Finché un giorno, poco prima del suo undicesimo compleanno, riceve una misteriosa lettera che gli rivela la sua vera natura: Harry è un mago e la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts è pronta ad accoglierlo...



Emme lo descrive così:
"Una sola parola: magico."
 



martedì 20 febbraio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TE' #13

Buongiorno a tutti!
E bentornati al nostro appuntamento del martedì con la rubrica Un classico e un buon tè.
Oggi abbiamo in serbo per voi due piccoli gioielli che, purtroppo, non hanno mai ricevuto le attenzioni che meritano ;)




Posso vantarmi di aver suggerito io a Emme questa lettura, che mi è stata presentata e raccontata dal mio prof di italiano in quinta superiore: un'opera che mi ha subito colpita, e che Emme ha apprezzato appieno, giudicandola come "una storia davvero convincente."
Perciò ora la proponiamo a voi.


 
MALOMBRA di Antonio Fogazzaro



TRAMA:
La protagonista indiscussa di questo grande romanzo d'amore e follia è la giovane, oscuramente affascinante Marina Crusnelli di Malombra, ospitata dallo zio, il conte Cesare d'Ormengo, in una magnifica villa sul Lago di Como. Venuta in possesso di un autografo dell'antenata Cecilia, apparentemente portata alla morte dal marito, padre dell'attuale conte, si convince di esserne la reincarnazione e di avere l'obbligo di vendicarne l'assassinio. Quando al castello giunge lo sconosciuto scrittore Corrado Silla, orfano di una cara amica del conte Cesare, i due giovani vengono subito travolti da un amore tormentato ma assoluto. Un amore destinato tuttavia, a causa della crescente pazzia di Marina, a essere trascinato verso un gorgo inevitabile. Un romanzo fondamentale dell'Ottocento italiano, molto amato anche da autori poeticamente distanti come Verga.



Emme lo descrive così:
"Oscuro, tormentato, affascinante."
 



martedì 13 febbraio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TE' #12

Buongiorno a tutti!
Chiedo scusa per il ritardo nel pubblicare questo appuntamento, ma avendo passato la giornata di ieri e la mattinata di oggi in università non ho fatto in tempo a preparare prima il post :(




Visto che domani sarà San Valentino abbiamo scelto una delle storie d'amore più celebri di sempre... e una delle più drammatiche. Ovviamente, ci auguriamo che il vostro San Valentino non si concluda nello stesso modo ;)



 
ROMEO E GIULIETTA di Shakespeare



TRAMA:
Romeo e Giulietta intreccia numerosi elementi nella vicenda dei due innamorati "nati sotto contraria stella". Dalla "morte viva" al drammatico scontro tra due generazioni - la lotta tra le ragioni dell'odio e le ragioni dell'amore - il dramma si arricchisce di temi la cui complessità va oltre la vicenda d'amore. Tuttavia è questa a fare di Romeo e Giulietta l'opera forse più celebre e più amata di Shakespeare e nel contrasto tra la purezza, l'appassionata consapevolezza dell'amore e l'inesorabile concatenarsi delle circostanze funeste va cercata la grandezza del dramma, la chiave della sua autentica dimensione tragica annunciata nel Prologo grazie alla contrapposizione dei due termini amore e contraria stella.




Emme lo descrive così:
"Tragico e irresistibile."
 



martedì 6 febbraio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #11

E anche questa settimana è arrivato martedì *-*
Quindi rieccoci con Un classico e un buon tè, una rubrica nella quale io e Emme ci impegniamo per trovare l'accoppiata perfetta: lui sceglie un classico (della letteratura mondiale) che considera imperdibile e io vi consiglio il tè/infuso più adatto da abbinarci.




Oggi Emme si è fatto prendere dai ricordi della sua infanzia... e ha scelto un "classico" che non rientra certo tra le opere che i professori consigliano a scuola, ma che sicuramente è considerato tale da chiunque di noi sia stato bambino ;)



 
LA FABBRICA DI CIOCCOLATO di Roald Dahl




TRAMA:
Un bel giorno la Fabbrica di Cioccolato Wonka dirama un avviso: chi troverà i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolciumi sufficiente per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà padrone. A chi toccherà?









Emme lo descrive così:
"Per bambini e per adulti. Una storia senza età."
 



martedì 30 gennaio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #10

Buon martedì a tutti!
Negli ultimi giorni mi sto trovando ad affrontare un piccolo problema: devo preparare un esame di informatica per l'università e la cosa mi obbliga a passare qualche ora su pc, nel resto della giornata leggo, lavoro al blog, leggo, scrivo (al pc), leggo. Insomma, mi si stanno consumando gli occhi :(

Per saperne di più sulla rubrica: QUI.


Comunque, tornando a noi. Per oggi Emme ha scelto una storia breve, ma molto intensa, un'opera che ho letto anch'io l'anno scorso e che ho divorato in poche ore.

martedì 23 gennaio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #9

Buon martedì gente!
Mancano solo due giorni all'ultimo esame della sessione... e poi sarò di nuovo libera :D
Intanto, in questi giorni di fatiche, ho riscoperto un cartone animato che guardavo da piccola, ovvero L'ultimo dei Mohicani e non riesco a smettere di guardarlo ahah

Per saperne di più sulla rubrica: QUI.


Comunque, adesso torno seria e mi calo nella parte: questa è una rubrica per lettori di un certo spessore, no? Mica per bambine che guardano i cartoni animati ;)

martedì 16 gennaio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #8

Buon martedì gente!
Finito un esame, se ne inizia un altro. Qua siamo entrambi impegnati nella preparazione di materie mooolto toste. Per fortuna possiamo svagarci offrendovi consigli letterari ;)


Per saperne di più sulla rubrica: QUI.


Oggi Emme vi propone un'opera di uno dei suoi autori preferiti, ovvero Lovecraft. Il libro in questione è un romanzo breve, caratterizzato da un orrore "psicologico".

martedì 9 gennaio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #7

Buon martedì gente!
Come sta andando la ripresa della vita "normale" dopo le Feste? Io sono immersa nello studio per l'esame di domani :( Però ho trovato un modo efficace per studiare in fretta: mi dico "finisci questo capitolo, poi puoi guardare un pezzetto di Victoria"... e funziona alla perfezione!


Per saperne di più sulla rubrica: QUI.


Questa settimana Emme ha deciso di cambiare genere... quindi vi propone un capolavoro della letteratura gotica.
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