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martedì 27 novembre 2018

DEMOCRAZIA TROPPO DEMOCRATICA: l'arroganza di un popolino che non sa tacere

Titolo impegnativo, eh? Forse anche un po' presuntuoso, disturbante, irritante. Esagerato?
Non lo so, oggi sono in vena particolarmente critica. Sono uscita da poco da una lezione di economia e un aneddoto raccontato dal prof mi ha messa sul piede di guerra: durante una conferenza organizzata dal comune (non specifico la città, non è importante) lui ha spiegato il funzionamento di alcune leggi, tassazioni, meccanismi economici al pubblico; al termine del suo discorso un signore ha alzato la mano e ha ribattuto dicendo: "Guardi, secondo me Lei sta sbagliando". Poi si è lanciato in un infinito elenco di motivazioni per cui le affermazioni del prof sarebbero state cazzate. In questa lunga lista ovviamente non c'era un solo punto valido, erano solo luoghi comuni e slogan ripetuti a pappagallo.

Da qui nasce la mia riflessione di oggi, che può essere riassunta con una sola domanda: ma quanto siamo diventati arroganti?
 
Ora torno indietro e vi spiego nei dettagli cosa penso al riguardo.

Viviamo in un Paese che ci lascia la possibilità di parlare, di esprimerci e che non ci obbliga a obbedire senza poter fiatare. Sacrosanta libertà. Ciò che mi chiedo continuamente, però, è se non abbiamo spinto questa nostra "libertà" oltre un limite che non avremmo dovuto superare: i diritti per cui i nostri antenati si sono tanto battuti in che cosa si sono trasformati?

giovedì 25 ottobre 2018

PENSIERI DISORDINATI: Il web, un covo di insultatori seriali

Buongiorno a tutti!
Ho ripescato questa rubrica dai meandri più profondi del blog perché oggi ho un tema su cui vorrei riflettere con voi, un tema che mi sta tenendo la mente occupata da giorni ormai e sul quale non riesco a darmi pace.
Perché amiamo così tanto gli insulti? Questa è la domanda che mi sta affliggendo da tempo.
Perché spesso e volentieri sul web le persone cercano lo scontro a ogni costo e le discussioni sfociano in uno sterile gioco di ingiurie? Insomma, perché Facebook, Instagram e compagnia bella sono diventati un covo di insultatori seriali?


Facciamo un piccolo passo indietro.
Parlare con gli altri è sempre piacevole, esporre opinioni diverse e cercare di capire i punti di vista altrui (anche senza condividerli) è sempre in qualche modo utile; se siamo convinti che qualcun altro la pensi in modo "sbagliato" possiamo cercare di fargli cambiare idea e/o possiamo migliorare noi stessi. Il confronto, insomma, è alla base di ogni sviluppo ed evoluzione ideologica. Il confronto è sacrosanto.
E il web ci dà una possibilità incredibile: possiamo scoprire cose e conoscere persone con le quali altrimenti non avremmo mai avuto un contatto; è una possibile fonte di informazione, crescita personale, miglioramento del mondo.

Eppure sempre più spesso trovo commenti e post privi di scopo costruttivo, realizzati con il solo obiettivo di offendere. E questo non solo da parti di "ragazzini", ma anche e soprattutto (e questo mi preoccupa particolarmente) da parte di uomini e donne adulti, madri e padri di famiglia, coloro che dovrebbero essere maturi e responsabili.
Ciò vale in ogni ambito.
Facciamo un paio di esempi, uno tratto dalla cronaca recente e uno dalla mia vita personale.
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