La partenza per Vieste si avvicina... ma abbiamo ancora un paio di giorni da passare insieme, prima della pausa estiva del blog: vi ricordo, infatti, che rimarremo chiusi dal 21 luglio al 3 agosto compreso. Nei prossimi giorni potrete seguire le nostre avventure su Facebook e Instagram.
Oggi abbiamo con noi un'ospite, ovvero Eleonora Ippolito, autrice di Un passo avanti e poi un altro.
ELEONORA IPPOLITO
1. Buongiorno Eleonora e benvenuta su VCUC! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci chi è Eleonora Ippolito.
Eleonora Ippolito è una giovane vecchia che crede ancora nelle favole, anche se dice di no, che mangia troppi dolci e che ama cantare a squarciagola le canzoni dei cartoni animati. No, scherzo! Ho trentasette anni, possiedo una malfamata laurea umanistica e lavoro nel settore comunicazione. Nel tempo libero scrivo, ed è una cosa che faccio da sempre. “Un passo avanti e poi un altro” è solo il primo romanzo che sono riuscita a pubblicare tra i tanti che sono ancora custoditi nel cassetto; in passato ho anche pubblicato svariati racconti e vinto alcuni concorsi letterari. Un anno fa ho poi creato il mio personalissimo blog letterario, e per la precisione il “Blog semiserio di una lettrice compulsiva”, dove racconto con ironia e leggerezza delle mie letture, promuovendo soprattutto i lavori degli autori esordienti.
Anticonformista, cinica, sarcastica. Mi rendo
conto che non tutti sono aggettivi considerati positivi, ma i miracoli della
maturità hanno trasformato la mia timidezza in anticonformismo, la mia dolcezza
in cinismo e la mia ironia in sarcasmo. Ed eccomi qua!
Ho iniziato a scrivere sin da bambina.
Adoravo inventare storie e metterle per iscritto, immaginare una realtà diversa
da quella che vivevo; era una realtà che non mi piaceva e che non mi dava modo
di esprimermi come avrei voluto, perciò scrivevo quello che pensavo. Nessuno mi
ha spinto a farlo, nessuno mi ha istruita su come farlo, è qualcosa che è
venuta da sé, spontaneamente, in modo quasi naturale, un po’ come la lettura.
Non sono cresciuta in un ambiente fertile dal punto di vista letterario, quello
che ho imparato l’ho imparato da sola leggendo molto, di tutto, e ovviamente studiando.
Ed è una cosa che ancora oggi faccio perché sono del parere che leggere molto -
dai classici ai best seller, dai quotidiani alle biografie storiche - sia il
segreto per imparare a scrivere e per migliorarsi costantemente.
4. Com’è nato "Un passo avanti e poi un altro"? È una storia autobiografica? Ti sei ispirata
a qualcuno di reale o è tutto frutto di fantasia?















