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venerdì 19 luglio 2019

ALEX INTERVISTA... Eleonora Ippolito

Buongiorno a tutti!
La partenza per Vieste si avvicina... ma abbiamo ancora un paio di giorni da passare insieme, prima della pausa estiva del blog: vi ricordo, infatti, che rimarremo chiusi dal 21 luglio al 3 agosto compreso. Nei prossimi giorni potrete seguire le nostre avventure su Facebook e Instagram.

Oggi abbiamo con noi un'ospite, ovvero Eleonora Ippolito, autrice di Un passo avanti e poi un altro.



ELEONORA IPPOLITO


1. Buongiorno Eleonora e benvenuta su VCUC! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci chi è Eleonora Ippolito.
Buongiorno e grazie mille per l’ospitalità! :-)
Eleonora Ippolito è una giovane vecchia che crede ancora nelle favole, anche se dice di no, che mangia troppi dolci e che ama cantare a squarciagola le canzoni dei cartoni animati. No, scherzo! Ho trentasette anni, possiedo una malfamata laurea umanistica e lavoro nel settore comunicazione. Nel tempo libero scrivo, ed è una cosa che faccio da sempre. “Un passo avanti e poi un altro” è solo il primo romanzo che sono riuscita a pubblicare tra i tanti che sono ancora custoditi nel cassetto; in passato ho anche pubblicato svariati racconti e vinto alcuni concorsi letterari. Un anno fa ho poi creato il mio personalissimo blog letterario, e per la precisione il “Blog semiserio di una lettrice compulsiva”, dove racconto con ironia e leggerezza delle mie letture, promuovendo soprattutto i lavori degli autori esordienti.


2. Se dovessi descriverti con tre aggettivi… quali sceglieresti?
Anticonformista, cinica, sarcastica. Mi rendo conto che non tutti sono aggettivi considerati positivi, ma i miracoli della maturità hanno trasformato la mia timidezza in anticonformismo, la mia dolcezza in cinismo e la mia ironia in sarcasmo. Ed eccomi qua!

3. Quando hai iniziato a scrivere? Cosa ti ha spinta a farlo?
Ho iniziato a scrivere sin da bambina. Adoravo inventare storie e metterle per iscritto, immaginare una realtà diversa da quella che vivevo; era una realtà che non mi piaceva e che non mi dava modo di esprimermi come avrei voluto, perciò scrivevo quello che pensavo. Nessuno mi ha spinto a farlo, nessuno mi ha istruita su come farlo, è qualcosa che è venuta da sé, spontaneamente, in modo quasi naturale, un po’ come la lettura. Non sono cresciuta in un ambiente fertile dal punto di vista letterario, quello che ho imparato l’ho imparato da sola leggendo molto, di tutto, e ovviamente studiando. Ed è una cosa che ancora oggi faccio perché sono del parere che leggere molto - dai classici ai best seller, dai quotidiani alle biografie storiche - sia il segreto per imparare a scrivere e per migliorarsi costantemente.

4. Com’è nato "Un passo avanti e poi un altro"? È una storia autobiografica? Ti sei ispirata a qualcuno di reale o è tutto frutto di fantasia?
“Un passo avanti e poi un altro” è nato dall’ennesimo periodaccio di cui non sentivo davvero la necessità. La sua stesura mi è venuta naturale e la storia si è quasi costruita da sé, aiutando a liberarmi di molte delle emozioni negative che avevo dentro, in modo da cercare di rimettermi in sesto. Non è una storia autobiografica, anche se per molti elementi, per alcune situazioni e per certi personaggi mi sono ispirata alla realtà. Intendiamoci, non solo la mia realtà, ma anche la realtà raccontata e vissuta da altre ragazze. Per scrivere il romanzo ho utilizzato anche il succo di molte storie udite in giro, lette, discusse con altre donne. Ho voluto rendere il romanzo più realistico possibile, donandogli una protagonista, Laura, in cui le lettrici – e magari anche qualche lettore - potessero identificarsi

mercoledì 10 luglio 2019

VCUC INTERVISTA... Enrico Galiano a #inchiostro19

Buongiorno a tutti, amici!
Domenica 23 giugno VCUC al completo ha partecipato al Festival Inchiostro, un evento culturale realizzato presso il complesso di Sant'Agostino a Crema. Trovate QUI il recap completo della giornata.

Appena arrivati, la prima cosa che abbiamo fatto... è stata intervistare Enrico Galiano, seduti al bar davanti a un bel cappuccino ;)
Per chi non lo conoscesse, Enrico Galiano è un professore di lettere che con Garzanti ha pubblicato finora tre romanzi Young Adult: Eppure cadiamo felici nel 2017, Tutta la vita che vuoi nel 2018 e Più forte di ogni addio nel 2019. Vi lascio qui in fondo la sua biografia e i link di riferimento per ulteriori approfondimenti.
Pronti per scoprire cosa ci siamo detti? Via con l'intervista!


MARTA: Come, quando e perché hai iniziato a scrivere il primo romanzo? Hai tratto ispirazione da storie di persone a te vicine, come i tuoi alunni?
ENRICO: Le storie nascono un po’ quando vogliono loro, è qualcosa di irrazionale e, per chi ci crede, di mistico. Il momento in questo caso è stato abbastanza simpatico: era la sera in cui la mia ex mi ha mollato in modo imprevedibile... mi è venuto in mente di scrivere una storia in cui due si innamoravano ma poi lei pensava che lui fosse un fantasma, qualcosa di immaginario, così che il lettore non potesse capire fino alla fine la verità, se lui fosse vero, se fosse morto, se fosse fantasia di Gioia. È una di quelle visioni che ti sembra una grande cagata o l'idea del secolo. Fatto sta che il mattino dopo mi sono messo lì al computer e ho usato la scrittura contro la sofferenza che provavo... che era abbastanza atroce.
La scrittura per alcuni diventa un rifugio per razionalizzare il dolore… Uno scudo. Io l’ho vissuto come uno scudo contro le botte. Per me è stato un modo per raccontare il tipo di amore che avrei voluto, un amore che non avevo più: sulla pagina tra lei e lui ho descritto quella cosa che secondo me in quel momento era l’amore.
 

martedì 18 giugno 2019

ALEX INTERVISTA... Donatella Rodighiero

Buongiorno a tutti!
Marta è una brava padrona di casa? Vi sta tenendo compagnia in questi giorni? Scusate la  mia assenza, ma quest'anno la sessione d'esami si sta rivelando parecchio tosta... infatti sono anche indietro con le letture :(
Da metà luglio riapriremo il servizio di recensione celere, vi avviserò appena avrò dato l'ultimo esame.

Oggi abbiamo con noi un'autrice esordiente, Donatella Rodighiero, che a maggio ha pubblicato il suo primo romanzo con PAV Edizioni. Il libro si intitola Il mare negli occhi e QUI potete trovare tutte le info al riguardo.




DONATELLA RODIGHIERO


1. Buongiorno Donatella e benvenuta su VCUC! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Chi è Donatella Rodighiero?
Donatella è una “mamma” di quasi 47 anni… nata in un piccolo quartiere di Varese. Attualmente vive in un paesino in cima a un colle abbracciato dai boschi del parco pineta, Vedano Olona. Ha tre figli: Samuele 23 anni, studente universitario; Milena, 21 anni, che attualmente vive a Medford, Boston, come au pair; Eleonora, che si sta accingendo agli esami di terza media. Un marito. Un cane, Orione, che crede di esser un gatto, forse perché cresciuto dalla gatta, Micia... o meglio chiamarla “Malefica”.
Donatella ha pochi sogni nel cassetto. Pochi ma grandi, che forse dovrebbe pensare a traslocare in un armadio. Vive tra i sette laghi Varesini. È innamorata del mare e della campagna toscana, dove sogna di vivere un giorno. Cresciuta con sette fratelli, ma il tempo l’ha passato esclusivamente da sola. Timida ed introversa prima. Estroversa poi. Anche troppo. Le piace fermarsi a parlare con tutti, raccontare, ma specialmente ascoltare. Ero la disperazione della mia suora in istituto. Troppo allegra, e col vizio di fischiare (specialmente ai ragazzi con cui facevo amicizia).
Amo leggere, scrivere, raccontare, ascoltare la musica. Faccio il tifo per i “cattivi” delle favole, perché se sono diventati cattivi qualcuno ce li ha fatti diventare. Amo i draghi.

giovedì 30 maggio 2019

ALEX INTERVISTA... Antonella Salottolo

Buongiorno amici!
Settimana scorsa vi ho segnalato il suo romanzo d'esordio e oggi è qui con noi per un'intervista... di chi sto parlando? Di Antonella Salottolo, autrice de Il fuoco, il vento e l'immaginazione.
Pronti per farle qualche domanda?




ANTONELLA SALOTTOLO


1. Buongiorno Antonella! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci un po’ chi sei.
Buongiorno! Grazie per l’ospitalità sul vostro blog! Sì con molto piacere. Sono una napoletana innamorata della sua città, amante del mare, dei viaggi, della buona tavola e della cultura orientale, in particolare del reiki, che adora scrivere. Laureata in filosofia, mi sono specializzata in marketing per occuparmi in particolare di web marketing e copywriting.
2. Se dovessi descriverti con solo tre aggettivi… quali sceglieresti?
Direi curiosa, eclettica e precisa.

mercoledì 1 maggio 2019

ALEX INTERVISTA... Delia Deliu

Buongiorno a tutti!
Avete seguito l'ultima puntata di VCUC on air? Abbiamo toccato un tema romantico e piuttosto piccante... abbiamo, infatti, parlato di romance ed erotici. Vi siete persi la puntata? Tranquilli, potete recuperarla QUI.
È stata con noi un'ospite speciale: Delia Deliu, autrice de Il grido del cigno nero, Azzardo fatale e Ancora due. Con lei abbiamo chiacchierato di elementi vincenti e difficoltà del genere, per poi soffermarci sulla relazione tra arte, amore e sesso. Insomma, è stata un'intervista approfondita e parecchio interessante. Potete trovare QUI l'audio dell'intervento. Vi riporto con piacere anche la trascrizione (adattata al blog).
 


DELIA DELIU


1. Benvenuta su VCUC! Ti chiedo di presentarti ai nostri lettori: chi è Delia Deliu?
Delia Deliu è lo pseudonimo che ho scelto per pubblicare i miei romanzi come omaggio alle mie origini perché Deliu è il cognome della mia nonna materna.
Sono nata d’inverno in una piccola città della Romania, in una giornata in quale i fiocchi di neve riempivano le strade con il bianco freddo e con la solitudine. Bianco, il colore delle divise che ho indossato quasi sempre visto che sono un’infermiera. Solitudine che mi ha accompagnata per tanto tempo nella mia vita diventando una lupa solitaria che preferisce starsene buona nella sua tana. Sono la donna timida che inciampa quando si accorge di essere osservata, la pazza che si perde spesso nel labirinto della sua mente, che si emoziona leggendo un libro e piange per almeno un giorno, che a volte si dimentica di mangiare e che ha bisogno di poche cose per essere felice. Sono una madre che ama i due figli più di qualsiasi altra cosa al mondo, una donna passionale, un’amante della lingerie sexy. Sono una specie di diavolo e acqua santa, ho momenti di dolcezza ma anche di forte rabbia. Potrei passare giorni interi vicino a chi ha bisogno di me, come mandare a quel paese, in due secondi, chi mi offende. Sono l’autrice dei romanzi con finali urticanti ma speranzosi, con uno stile narrativo semplice e frasi scritte a modo mio, non dalla presunzione ma dalla difficoltà di esprimere in italiano i pensieri di un cervello romeno.


2. Se dovessi descriverti con solo tre aggettivi quali sceglieresti?
Orgogliosa, determinata, irascibile.


venerdì 8 marzo 2019

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA - consigli letterari e non solo

Buongiorno a tutti!
State seguendo le puntate di VCUC on air? Per chi se le fosse perse, potete recuperarle QUI.
La puntata del 27 febbraio è stata dedicata proprio al tema di oggi... le donne.
Siete curiosi di scoprire di cosa abbiamo parlato? Non preoccupatevi, questo post è proprio un bel riassunto dell'intera puntata (che comunque vi consiglio di ascoltare).




Un po’ di storia
 
La Giornata Internazionale della Donna si festeggia ogni anno l'8 marzo. L'obiettivo di questa festa è ricordare le conquiste politiche, sociali ed economiche della donna e le violenze che hanno subito nella storia.  L'origine della scelta della data è spesso erroneamente fatta risalire ad una tragedia accaduta nel 1908, che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise in un incendio. L'incendio del 1908 è stato però confuso con un altro incendio nella stessa città, avvenuto nel 1911 e dove si registrarono 146 vittime, fra cui molte donne. I fatti che hanno realmente portato all'istituzione della Festa della Donna sono in realtà più legati alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto.
Citiamo un paio di eventi in particolare: a San Pietroburgo, l'8 marzo 1917, le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra; in seguito, per ricordare questo evento, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolse a Mosca nel 1921 fu stabilito che l'8 marzo fosse la Giornata internazionale dell'operaia.
In Italia la prima Giornata della Donna si è svolta nel 1922, ma il 12 marzo e non l'8.
Nel settembre 1944 a Roma è stato istituito l’UDI, Unione Donne Italiane, e si è deciso di celebrare il successivo 8 marzo la giornata della donna nelle zone liberate dell'Italia.
Dal 1946 è stata introdotta la mimosa come simbolo di questa giornata. Questo fiore fu scelto perché di stagione e poco costoso.

martedì 5 febbraio 2019

ALEX INTERVISTA... Mirca Ferri

Buongiorno lettori!
State seguendo il nostro super giveaway per San Valentino? No? Allora dovreste rimediare subito e partecipare... il premio consiste in ben 15 romanzi d'amore! Trovate QUI il post che spiega l'iniziativa.
La nostra ospite di oggi, Mirca, è l'autrice di uno dei libri in palio, Lati Scaleni (che verrà regalato in formato cartaceo). Inoltre Mirca sarà di nuovo con noi per VCUC on air, durante la puntata del 20 febbraio su Radio People Italy.




MIRCA FERRI


1. Buongiorno Mirca e benvenuta su Vuoi conoscere un casino?. Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci qualche curiosità su di te.
Buongiorno Alex. Io sono Mirca, ho 41 anni e vivo a Sassuolo (Mo) con mio marito e nostro figlio Leonardo.
2. Se dovessi descriverti con solo tre aggettivi, quali sceglieresti?
Solare, ottimista, lunatica.
3. Come ti sei avvicinata alla scrittura? Cosa significa per te scrivere?
Io ho iniziato a scrivere fin da bambina collaborando con il giornalino della biblioteca locale. Con l'avvento di Internet ho scritto articoli, specie sulla situazione sociale e politica del nostro Paese, per alcune testate giornalistiche indipendenti. In seguito ho sempre utilizzato la scrittura come “terapia” per affrontare i momenti più difficili della mia vita. Non a caso, il mio primo libro Identità perse, raccolte, perdute e ritrovate parla proprio della mia vita dopo aver scoperto di essere malata di Neurolupus, una malattia autoimmune degenerativa da cui non si può guarire.

4. In cosa Radici d’infanzia e Lati scaleni si assomigliano e in cosa differiscono?
Radici d'infanzia e Lati scaleni sono due romanzi dal genere completamente differente. L'unica cosa che li rassomiglia è la mia “penna” d’'autrice che, in entrambi i testi utilizza un linguaggio fluido, scorrevole che immerge immediatamente il lettore nel contesto del libro. Radici d'infanzia è un romanzo autobiografico. Ogni aspetto descritto nel testo corrisponde all'assoluta verità dei fatti accaduti. È uno spaccato degli anni 80 e primi 90, tuttavia, leggendolo anche ora è incredibile quante analogie sociali si possano trovare con la realtà odierna. Lati scaleni è un romanzo rosa che non vuole essere un romance poiché il vero protagonista non è l'amore ma le caratteristiche dei personaggi, l'ambiente nel quale vivono, le decisioni e le responsabilità che, seppur giovani, devono assumersi. È già in lavorazione il seguito.

sabato 1 dicembre 2018

ALEX INTERVISTA... Gianni Mazza

Buongiorno a tutti!
Ci state seguendo in radio? Vi ricordo che ogni sabato andiamo in onda su Radio People Italy dalle 13 alle 15. Durante la nostra seconda puntata abbiamo intervistato un autore emergente... che era già stato con noi per la rubrica estiva di "Emergenti sotto l'ombrellone": sto parlando di Gianni Mazza, autore de La bestia di Brixton. Perché vi sto ripetendo questo? Perché Gianni è anche l'ospite di questo Alex intervista... :D



GIANNI MAZZA


1. Ciao Gianni! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci qualcosa di te e descriviti con tre aggettivi.
Ciao Alex, sono Siciliano, ho 37 anni, sono laureato in informatica e sviluppo software per conto di una software house che ha clienti in mezz’Europa.  Amo l’arte in tutte le sue forme e, oltre a scrivere, adoro la girare con la mia reflex alla ricerca di spunti creativi e, giusto per non farmi mancare nulla, studio in una piccola accademia teatrale che si chiama “La Bottega dell’attore”. Di aggettivi ne potrei trovare tanti (belli e brutti), ma i primi tre che mi vengono in mento sono: sognatore, istintivo e determinato.

2. Da quanto tempo scrivi? Com’è nata la tua passione?
Scrivo da più o meno 15 anni e ho iniziato per scherzo. Avevo un’amica di penna che studiava a Bologna e in una delle nostre lettere mi chiese se mi andava di provare a scrivere una poesia… ci provai, ci presi gusto e il resto è stato una valanga di poesie, racconti, pensieri e storie, tante storie. Quest’amica ha resistito al tempo e quando è scesa di nuovo in Sicilia è stata promossa a “una delle mie persone preferite”, nonché mia primissima fan.

sabato 22 settembre 2018

ALEX INTERVISTA... Roberta De Tomi

Buongiorno a tutti!
Il mese scorso ho pubblicato la segnalazione di un libro molto promettente: sto parlando di Alice nel labirinto di Roberta De Tomi. L'autrice è la nostra ospite di oggi. Siete pronti a scoprire tante curiosità su di lei e sul suo romanzo?



ROBERTA DE TOMI


1. Ciao Roberta! Benvenuta tra noi. Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci qualche curiosità su di te. Ciao, grazie per il tempo e lo spazio che mi dedichi e un carissimo saluto ai lettori e alle lettrici del blog! Dunque, le curiosità possono essere tante, credo che potrei scrivere più di un romanzo sulle mie disavventure! Scherzi a parte, posso dirvi che sono nata in un piccolo paese dell’Emilia Romagna, tra nebbie, zanzare e paesaggi dotati di una loro peculiarità. Il fatto di abitare in campagna ha alimentato la mia tendenza a sognare a occhi aperti, tanto che quando ero bambina immaginavo storie di fate e folletti ambientate nel giardino di casa mia. Tutto questo accadeva con la complicità delle storie che leggevo. Inoltre fin da piccola mi sono appassionata agli anime, non senza dimenticare di spegnere la televisione per dedicarmi alle mie incursioni nella natura e a giochi in cui mi divertivo a “interpretare” vari ruoli. Per un certo periodo ho anche curato un giornalino artigianale ispirato a quelli dedicati alle ragazzine (per intenderci, pubblicazioni tipo “Cioè” o il più recente “Top Girl”), suddiviso in varie sezioni. Si trattava di un rudimentale quadernetto cui applicavo immagini - ritagliate da altri magazine - accompagnate da testi di articoli dedicati a vari argomenti. Insomma, ho avuto un’infanzia molto fantasiosa! Proprio la fantasia ha colmato una certa solitudine legata al luogo in cui vivevo.  Ovviamente con il tempo ho dovuto imparare a camminare con la testa sulle nuvole e i piedi piantati a terra. Così sono arrivate altre passioni: la musica, il teatro, l’arte. Mi sono diplomata al liceo linguistico, poi laureata al DAMS di Bologna. Da lì, tante esperienze: collaborazioni con i giornali come corrispondente, lavori vari ed eventuali  e, in mezzo, tanta scrittura. Il blog in cui raccontavo della mia esperienza di precaria (senza peli sulla lingua) e dei miei sogni; le recensioni, le interviste, tante persone interessanti con cui parlare e confrontarsi. E vengo a oggi con un piccolo bilancio che consiste in: la passione per i gatti, quella per la natura, l’amore per il buon cibo (pizza in primo piano!), la sbadataggine di Bunny di Sailor Moon (sono un po’ fifona come lei), la curiosità nei confronti delle novità, l’amore per le letture (prosa e poesia) e per tutto quello che è arte, musica e spettacolo. E vengo alla scrittura: si tratta di  un’esigenza ma anche di un’arma per combattere la mia timidezza e per dare forma alle immagini che ho dentro. La scrittura mi fa stare bene, in mezzo alle tempeste del quotidiano… anche nelle fasi più difficili di editing e revisione! Vi cito qualche mia pubblicazione: “Chick Girl – Azalee per Veridiana” (Delos Digital), “Il maledetto residuo nel cuore” (Rupe Mutevole Edizioni) e i racconti usciti per le antologie “Scritture Aliene”.  Ho alcuni racconti sparpagliati in giro per il web e il blog lapennasognante.blogspot.it.  


2. Come è nata in te la passione per i libri? Quando hai iniziato a scrivere la tua prima opera?
Tutto è nato dalle storie che mi raccontava mio papà. Fiabe, principalmente. Poi è arrivato un regalo da un mio zio, libraio: una raccolta di favole di Esopo. Fu amore a prima… lettura. Successivamente mi appassionai a classici della letteratura per ragazzi, come: “Il richiamo della foresta”, “Tre uomini in barca”, “Pollyanna” e così via, fino a quando non scoprii, a dieci anni, i romanzi per grandi. Parlo di “It” di Stephen King: fu una folgorazione  in quanto mi aprì un mondo nuovo.
Parallelamente alle letture, iniziai a scrivere storie di tipo fantastico. Avevo circa otto anni quando mi cimentai in una descrizione a sfondo magico che portai a scuola come tema. Da lì, storie fatate che abbandonai poco dopo. Gli anni dell’adolescenza mi portarono lontano dalla scrittura che ritrovai all’università. E così, ho preso questo treno, interrotto per alcuni anni per motivi personali, ma poi ripreso.

martedì 7 agosto 2018

BLOGTOUR - INTERVISTA ALLE AUTRICI: Somnium di Feliscia Silva e Gloria Credali

Buongiorno a tutti!
È con grande piacere che oggi ospito la seconda tappa di un blogtour dedicato al romanzo Somnium, opera d'esordio di Feliscia Silva e Gloria Credali.
Da qualche tempo conosco Feliscia in quanto "collega" blogger: seguo, infatti, il suo blog "Il lettore curioso". Ora non vedo l'ora di scoprire tante curiosità su di lei e sulla sua coautrice, e voi? 
Diamo inizio all'intervista allora ;)




1. Ciao ragazze! Benvenute nel piccolo mondo di Vuoi conoscere un casino?.
Vi va di presentarvi ai nostri lettori?

Ciao a tutti i lettori del blog! Ci chiamiamo Gloria e Feliscia e siamo due amiche di lunga data di 25 anni. Quest’anno abbiamo pubblicato il nostro primo romanzo fantasy, Somnium.


2. Da quanto tempo siete amiche? Come vi siete conosciute? Ci piacerebbe scoprire come la vostra storia di amicizia si sia trasformata anche in una collaborazione professionale.

Siamo migliori amiche dai tempi dell’asilo e da allora siamo sempre state molto unite.
Avendo diverse passioni in comune, è stato quasi naturale dare vita a un progetto quale è Somnium. Fin da bambine eravamo solite inventare giochi e storie, dove non c'era limite per l’immaginazione. Ogni luogo diventava per noi fonte di ispirazione per compiere un viaggio fantastico. Oggi non è che sia poi cambiato molto!
😂

3. Facciamo un bel “gioco”? Feliscia descrivi Gloria con cinque aggettivi, Gloria fai lo stesso con Feliscia ;)

Per Feliscia, Gloria è altruista, riflessiva, intelligente, appassionata e sognatrice.
Per Gloria, Feliscia è energica, creativa, intraprendente, sensibile, testarda.


4. Ora concentriamoci su Somnium: com’è nata l’idea per questo romanzo? Vi siete ispirate a qualche storia o a qualche autore?

Somnium
è nato dal desiderio di mostrare un Mondo in cui non esistono distinzioni e ogni individuo è un tutt'uno con la Natura. Non ci siamo ispirate a nessuna storia o autore in particolare, ma il mondo che abbiamo creato ha preso forma attraverso la nostra immaginazione. Al tempo stesso abbiamo però voluto mostrare al pubblico un popolo molto spesso sconosciuto e stereotipato, quello Nativo Americano. Ciò che ci ha ispirato maggiormente è stato il legame che abbiamo costruito con la Natura e che è diventato un mezzo per far riflettere il lettore sull’intervento dell’uomo contro di essa.


5. Un paio di domande sulla stesura dell’opera. Come vi siete divise il lavoro? Vi è mai capitato di non essere d’accordo su qualche punto della storia? Come avete risolto il problema?

Lavorare a quattro mani è stata un’esperienza molto intensa. Abbiamo dovuto far coincidere i nostri pensieri e idee, ma al tempo stesso è stato un processo molto naturale. Oggi, scrivere a quattro mani è molto più semplice grazie agli strumenti di condivisione online che permettono di creare contenuti in tempo reale, stando ognuna davanti al proprio pc.
Non abbiamo avuto particolari dibattiti, ci siamo sempre trovate d'accordo. Non sarebbe stato possibile senza la nostra forte complicità. 


mercoledì 16 maggio 2018

SEGNALAZIONE: Confetti a colazione di Aura Conte

Buongiorno a tutti!
Oggi vi segnalo un nuovo libro di Aura Conte, un romanzo breve fresco fresco di pubblicazione, prima opera di una raccolta di commedie romantiche dedicate alle sorelle Reid.
Conoscete Aura? Qualche tempo fa è stata nostra ospite insieme alla sua "partner letteraria" Connie Furnari: nel caso vi siate persi l'intervista, potete trovarla QUI.



TITOLO: Confetti a colazione
AUTRICE: Aura Conte
GENERE: Romance, Humor, Chick lit - Romanzo breve/Racconto autoconclusivo
AMAZON: disponibole a 0,99/ Kindle Unlimited 

TRAMA:
Vera Reid è la più grande di quattro sorelle ma soprattutto, una wedding planner fissata con il suo lavoro. 
Da circa due anni gestisce Confetti uno showroom che si occupa dell’organizzazione di matrimoni di ogni tipo dalla A alla Z, insieme alle sue tre sorelle e suo padre.
Il sogno di Vera è quello di ampliare il suo negozio acquistando quello vicino ma purtroppo, quando questo viene messo in vendita, l’immobile le viene soffiato sotto al naso in meno di ventiquattrore.
Il nuovo proprietario dell’immobile si chiama James Grant ed è un famoso pasticciere dall’aspetto da bello e dannato, conosciuto in tutto lo stato del New Jersey.
Differentemente da Vera e dalle sue sorelle, James odia i matrimoni e tutto ciò che comporta dei legami duraturi. La sua è una vera e propria idiosincrasia, tanto da non aver mai realizzato una torta di matrimonio.
Tuttavia, quando la banca e l’assicurazione iniziano a dargli qualche problema, prima e dopo l’apertura del suo nuovo punto vendita, il Delicious Sin, James è costretto a scendere a compromessi e ad accettare di collaborare con lo showroom di Vera, anche se entrambi non si sopportano e sembrano avere due modi diversi d’intendere la vita e il lavoro.
Per lei il matrimonio è solo un business.
Lui è un «cinico» che odia i legami.
Chi si innamorerà per primo?




Che ne pensate? Vi ispira? 

Alex



L'AUTRICE
Aura Conte è nata a Messina nel 1983. Laureata in Scienze della Formazione, scrive libri multi-genere sia in italiano che in inglese, spaziando dai romanzi storici a quelli fantasy. Non è sposata, non ha figli ma è dipendente da internet, social media e letture in lingua originale. Ha pubblicato il suo primo libro nel 2009 con Edizioni Il Pavone (“Purpureo Re-Birth”). Da Maggio 2017 è disponibile in seconda edizione un suo romanzo storico “La sposa del capitano” edito da Libro/mania (progetto editoriale di De Agostini e Newton Compton). Ha all’attivo una ventina di pubblicazioni tra libri, racconti e short stories. Dal 2004 è vice presidente di un’associazione artistico culturale “Iside ONLUS”, inoltre, collabora con diverse CE da circa dieci anni, è articolista sia in Italia che all’estero, nel 2015 ha fondato il progetto letterario Bookoria e nel 2018 ha dato via al progetto di design/moda Wild/Queen. 







CONTATTI

Sito internet: http://auraconte.com
FB/Twitter/Instagram: @auraconte


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