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venerdì 22 febbraio 2019

LEGGIAMO UN RACCONTO: Matureremo i tempi di Adelaide Pellitteri

Buongiorno cari lettori!
Ci avete seguiti mercoledì in diretta su Radio People Italy? Durante la nostra puntata di VCUC on air abbiamo parlato di LBGT, con una playlist e dei consigli letterari perfettamente in tema.
Vi abbiamo anche proposto l'ascolto di un racconto breve, Le parche hanno smesso di filare, scritto dall'autrice emergente Valeria Biuso. Purtroppo non abbiamo siamo riusciti a inserire in scaletta anche un altro bel racconto... ovvero Matureremo i tempi di Adelaide Pellitteri, parte della sua opera Donne fino a epoca contraria. Per questa ragione abbiamo deciso di proporvelo oggi qui sul blog.



«In un'altra latitudine non ci raggiungeranno. Per noi sarà uno spazio senza nascondigli dove cammineremo con i nostri respiri e i pensieri insieme, contemporaneamente i sorrisi e i nostri corpi, senza più negarci il dentro e il fuori di noi stessi…».
Ti ascolto e immagino le onde, prendono forza dagli abissi per diventare inarrestabili, lo stesso potremmo fare noi - mi dico -. Non ci servirebbe più la consuetudine a sdoppiarci.
«Gli altri potremmo lasciarli indietro a rimpicciolirsi con il loro mondo».
Saremo albatros - non fuggono la stagione avversa - né fuggiremo noi, rifletto. Non per coloro che tu vorresti lasciarti dietro, l'un l'altro a raccontarsi delle nostre nudità, magari con parole e gesti osceni.
«Prendiamo le distanze, andiamo al largo dalla terra!» mi hai detto infine, con sofferenza, stanca.
E allora ti ho seguita per un tempo lungo quanto i secoli, e da lì a guardare il mondo, vedendolo non più grande che una biglia.

sabato 4 agosto 2018

RECENSIONE: Il pianeta della memoria di Chiara Zanini

COLLABORAZIONE CON IL LETTORE DI FANTASIA

Dopo una lunga assenza (aaah, la psicologia… scienza tanto affascinante quanto complessa) eccomi di nuovo sulle pagine di Vuoi conoscere un casino?, con la rubrica in collaborazione con Il Lettore di Fantasia (QUI per info). Oggi vi parlerò del racconto Il pianeta della memoria di Chiara Zanini.  


TITOLO: Il pianeta della memoria
AUTORE: Chiara Zanini
NUMERO: 10 (21 dicembre 2015)

TRAMA:
In un futuro remoto in cui l’uomo ha esteso il suo dominio su larga parte dell’universo, in cui dominano corporazioni commerciali che sfruttano i pianeti e i loro abitanti col solo fine di ottenere ciò che vogliono, alcuni si ribellano divenendo pirati.

In questo contesto il capitano Yann, il più grande pirata che si sia mai opposto a questo sistema corrotto, è stato catturato e alla sua ciurma spetta il compito di liberarlo prima che sia troppo tardi...







RECENSIONE:

Finalmente questa collaborazione mi ha permesso di leggere un racconto di fantascienza… che, però, in tutta onestà, non mi ha colpito in positivo e anzi è il primo racconto che non mi sento di promuovere a pieno dalle pagine della rivista online.
Metto le mani avanti dicendo che il racconto nel complesso non è male, ma che viene (purtroppo) in parte rovinato da alcune soluzioni narrative adottate dall’autrice. Ma andiamo con ordine…




ATTENZIONE SPOILER:
se non volete nessuna anticipazione sulla trama, vi consiglio di leggere il racconto prima di proseguire con la recensione 
(QUI il racconto)


Il racconto è diviso in due momenti: il primo che comprende il “processo” del pirata Yann e la sua liberazione; il secondo che comprende la parte del recupero dell’anima/memoria del capitano, persa durante l’attuazione del piano per salvarlo da morte certa.
Vista la brevità del racconto, non posso fare analisi sui personaggi, che non sono il focus della narrazione, per tanto per comodità analizzerò le parti sopracitate una alla volta, mettendone in luce punti di forza e debolezza.

lunedì 30 aprile 2018

CONTEST LETTERARIO: #condilibri

Di nuovo buongiorno gente!
Oggi niente università, quindi mi godo una bella giornata di pace... ah, no, devo studiare :'(
Comunque ho buone notizie per tutti gli autori o aspiranti tali, e anche per tutti quelli di voi che in generale amano scrivere: inizia oggi un bellissimo contest letterario!
La gara si chiama #condilibri e offre in premio la condivisione dei libri/dei racconti dell'autore vincitore da parte di tutti i partecipanti e dei blog organizzatori.




L'iniziativa è stata pensata dall'autrice Sabrina Longo e dalla blogger Giorgia Chiaro.
Io sono felicissima di far parte della giuria e di poter leggere le vostre creazioni <3



TEMA:

Il tema per questo primo appuntamento è appena stato rivelato: dovrete scrivere un racconto ambientato nell'Ottocento. Valgono viaggi nel tempo, personaggi d'epoca e chi più ne ha più ne metta.



REGOLE:
📖 scrivete un racconto breve che rispecchi il tema del mese con un massimo di 1000 parole
📖 caricatelo sul gruppo come documento con il titolo #condilibri Maggio+ il titolo da voi scelto
📖 consegnatelo entro il 15 Maggio

 

Trovate QUI ulteriori informazioni. Vi consiglio di inscrivervi al gruppo fb "Autori emergenti - la rete" per partecipare e rimanere aggiornati sugli sviluppi.

Io non parteciperò a questo primo argomento, ma di sicuro a una delle prossime puntate sì.


!! SCADENZA: 15 maggio!!


Partecipate numerosi!

Alex


Sarebbe carino se i partecipanti decidessero di iscriversi ai blog della giuria ;)

giovedì 19 aprile 2018

RECENSIONE: La stanza di Annarita Guarnieri



COLLABORAZIONE CON IL LETTORE DI FANTASIA




TITOLO: La stanza
AUTORE: Annarita Guarnieri
NUMERO:  23

TRAMA:
Spaventato e confuso, con solo ricordi frammentati e poco nitidi di ciò che gli è accaduto, il protagonista, Paul Larkins, si risveglia in una stanza buia senza nessuna apparente via d’uscita…







RECENSIONE

Ed eccoci, come ogni mese, con il nostro consueto appuntamento con i racconti della rivista Il Lettore Di Fantasia. Oggi parliamo del racconto La Stanza di Annarita Guarnieri.


Ancora una volta questo giornale non delude, rivelandosi sempre più un progetto di assoluto valore. Questo racconto, dai tratti di un thriller psicologico, è infatti una piccola perla che convince su tutta la linea. Ma capiamo più nel dettaglio perché mi tolgo il cappello dinnanzi al lavoro dell’autrice.


giovedì 5 aprile 2018

A OGNUNO IL SUO LOVECRAFT: guida alle edizioni

Accompagnando Alex a uno dei suoi firmacopie in una libreria della zona... mi sono imbattuto in un ragazzo che, spiazzando le commesse e senza dare altri riferimenti, ha chiesto: "Vorrei leggere il Necronomicon, lo avete?". Ecco dunque perché nasce questo post, una breve guida alle edizioni (quelle attualmente disponibili sugli scaffali) delle opere di H.P. Lovecraft.






PER I NOVIZI

Iniziamo da chi non ne sa nulla: è bene precisare che questo autore ha uno stile molto particolare e che non tutte le opere, per via di alcuni temi trattati, potrebbero incontrare il vostro gusto. Quindi è sempre consigliato, prima di acquistare una qualunque raccolta di racconti, cercare il PDF di qualche racconto breve e provare a leggerlo per capire se potrebbe interessarvi.
Questo passaggio potete tranquillamente evitarlo se siete amanti del caro Poe o, per stare più al passo con i tempi, dell'acclamatissimo Stefano Re.
Una volta stabilito che ciò di cui andrete a leggere potrebbe incontrare il vostro gusto, vi consiglio di acquistare una raccolta di racconti. Ok, con questa affermazione non ho detto nulla perchè so benissimo che ne esistono decine, edite da ogni CE possibile. Ma io sono qui apposta per questo ;) 

Vi avviso: se volete ridurre le possibilità di incontrare dei "doppioni" di uno stesso racconto seguite le raccolte di una sola casa editrice.

La prima raccolta che mi sento di consigliare è senza dubbio Il dominatore delle tenebre.
In questa raccolta il focus è su ciò che ha reso grande Il solitario di Providence, ovvero la componente più horror della sua opera: il ciclo di Cthulhu.

Altra raccolta di questa collana edita dalla Feltrinelli è Il profeta dell'incubo. Il ciclo del sogno, che invece mostra un lato un po' meno noto dell' autore, quello più fantasy, quello che racchiude le storie oniriche.




Queste edizioni hanno il vantaggio di raccogliere a un prezzo abbastanza ragionevole (tra i 10 e i 12 euro) alcuni tra i migliori racconti dell'autore, però hanno una grossa pecca (almeno per me): la copertina flessibile... non mi piace.

In alternativa la Newton Compton nella collana dei Classici moderni ha  prodotto due raccolte, di cui, tuttavia, mi sento di consigliarne solo I racconti del Necronomicon. Qui si ripercorrono tutti i racconti in cui compare il libro dell'arabo pazzo Abdul Ahlzred.




Altra opzione: sempre di questa collana ci sono alcuni dei racconti (romanzi brevi) più importanti, tra cui mi è d'obbligo citare Le montagne della follia e L'orrore di Dunwich.



mercoledì 17 gennaio 2018

EMME INTERVISTA... Andrea Giusto


Buongiorno!
Sabato abbiamo pubblicato la recensione al racconto Gli inumazionisti di Andrea Giusto, come parte della collaborazione che stiamo portando avanti con la rivista Il Lettore di Fantasia. Purtroppo non siamo riusciti a pubblicare immediatamente anche l'intervista all'autore... quindi ve la proponiamo oggi.




ANDREA GIUSTO


  1. Da dove hai tratto ispirazione per il racconto “Gli inumazionisti”? Che rapporto hai con il genere gotico?
    Mi piace il gotico. Da tempo volevo scrivere un racconto di quel genere, però mi era sempre mancata l’occasione. Un giorno lessi un articolo che parlava degli aspetti più inquietanti della società vittoriana. Uno di questi riguardava le cosiddette “case dei poveri”. Si trattava di istituti in cui venivano raccolti gli indigenti e i senzatetto rastrellati per le strade delle città, privati della libertà e costretti ai lavori forzati. Una moderna forma di schiavitù, giustificata da esigenze di “decoro urbano”. Mi sembrava uno spunto interessante per un racconto ambientato in quell’epoca, ma sentivo che mancava ancora qualcosa. Perciò l’ho unito a un’altra tematica classica, la sepoltura prematura, disponendo tutto su uno sfondo di rivolta sociale. Così è nato Gli inumazionisti.
  2. Purtroppo, come ho scritto nella recensione, il tuo racconto non mi ha coinvolto molto, fatto che imputo alla brevità del testo… quindi vorrei chiederti come mai hai scelto di limitarti a un racconto così corto: necessità editoriale o scelta creativa?
    Nel periodo in cui ho abbozzato Gli inumazionisti mi ero preposto di scrivere il più possibile, il che significava avere tante idee per le mani. Volevo fare pratica e non ero interessato a sviluppare le storie più del necessario. Solo l’essenziale.
  3. Vista la domanda precedente vorrei leggere altro di tuo. Ti sei mai cimentato in altre tipologie di racconti? Quali?
    Ho scritto una ventina di racconti di generi vari (prevalentemente horror, weird e fantasy), alcuni dei quali sono stati pubblicati nel “Lettore di fantasia”, mentre altri sono apparsi in diverse fanzine e riviste. Attualmente sto portando avanti un romanzo a puntate ambientato in un ‘600 alternativo, Storie di Arcadia, edito con Delos Digital. Ho un account wattpad in cui raccolgo alcuni miei racconti completi e anteprime.



Che ne pensate? Vi intriga questo autore? Io ho voglia di scoprire i suoi altri racconti... andrò sicuramente a leggerli, poi vi farò sapere.

Potete trovare alcuni suoi scritti qui: WATTPAD. 



Emme 
 

 QUI potete trovare la recensione del racconto Gli inumazionisti.

domenica 3 dicembre 2017

NUOVA COLLABORAZIONE: Il Lettore di Fantasia

Passeggiando per la Fiera della Microeditoria di Chiari  (come Alex vi aveva già accennato), ci capitò di essere fermati da un losco figuro, il quale tentò di propugnarci degli strani fascicoli. Sulle prime, come mamma ha insegnato (non si accettano caramelle dagli sconosciuti), pensai: "Non si accettano volantini dagli sconosciuti." Finché, da gran osservatore quale non sono, notai l'enorme cartellone  alle spalle del losco figuro: "Il Lettore di Fantasia, selezione gratuita di racconti di fantasia".


La curiosità prese allora il sopravvento e decisi di chiedere di cosa si trattasse, arrivando a scoprire questo interessantissimo progetto: Il Lettore di Fantasia è, infatti, un moderno tentativo di recuperare, direttamente dal passato, il metodo di divulgazione di racconti tramite "rivista".

Grazie a una compagna Patreon (sito per crowdfounding) è possibile, volendo, aiutare la redazione nel raccogliere fondi per portare avanti questa curiosa attività, sottoscrivendo un vero e proprio abbonamento che permette di farsi spedire a casa i numeri della rivista in cartaceo. Tuttavia (le bellezze dell'internet) non è necessario pagare un centesimo per poter seguire questa iniziativa, visto che è possibile trovare ogni uscita direttamente sul loro sito.

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