mercoledì 21 agosto 2019

RECENSIONE FILM: The sun is also e star

Il 17 maggio è uscito al cinema negli Stati Uniti il film The sun is also a star, tratto dall'omonimo libro di Nicola Yoon (QUI la recensione). L'uscita in Italia era prevista per l'8 agosto, però, per qualche ragione che non ci ha dato sapere, i cinema italiani hanno deciso di non proiettare questo film. Ciò nonostante io oggi sono qui per farvene la recensione. Non saprete mai come l'ho visto, informazione top secret.


Dopo aver letto il libro (che ho amato), ero molto entusiasta all'idea che avrebbero fatto anche il film, ma piuttosto perplessa dalla scelta degli attori, soprattutto dalla scelta di Charles Melton nei panni di Daniel.
Yara Shahidi, interprete di Natasha, non la conoscevo come attrice, perciò non sapevo cosa aspettarmi da lei... Sinceramente la sua giovane età mi aveva intimorita un po', considerato che Natasha non è un personaggio per niente facile da rappresentare. Charles Melton, invece, lo conoscevo molto bene, essendo una fan di Riverdale, e non riuscivo per niente a immaginarmelo come Daniel (ovviamente perchè nella mia testa Charles Melton era associato al personaggio di Reggie... che non è di certo famoso per essere un genio o un romanticone). Per fortuna, mi sono ricreduta completamente su entrambi.

martedì 20 agosto 2019

SEGNALAZIONE: Sarò Notte o forse Inverno di Mattia Cattaneo

Buongiorno a tutti!
Ultimamente VCUC sta ricevendo attenzioni anche da alcuni... poeti. Nonostante la poesia non sia proprio il mio genere, ci tengo a lasciare anche a questi scrittori il giusto spazio. Vi segnalo quindi la quarta silloge di Mattia Catteneo, che sarà a breve seguita dalla pubblicazione di un romanzo.


TITOLO: Sarò Notte o forse Inverno
AUTORE: Mattia Cattaneo
PAGINE: 74
EDITORE: self 

SINOSSI
Sarò Notte o forse Inverno quarta ed ultima silloge poetica di Mattia Cattaneo che precede il romanzo (di prossima uscita, ad inizio settembre) Dove sento il cuore.
Citando uno stralcio dalla prefazione del saggista e critico letterario Nazario Pardini, Sarò Notte o forse Inverno, il titolo della silloge in questione, dove ritmi di varia portata reificano la complessità delle vicende emotive, facendo delle figure retoriche, delle sinestesie, delle assonanze, e delle metafore un terreno adatto al distendersi del canto:
“… Posso sorriderti/ nella gioia di camminarti/ e percorrere/ con te/ tra fiumi gremiti/ l’immenso viaggio” (Non invoco il tuo nome).
La dimensione dell’Anima, scandagliata a fondo, del tormento, dell’attesa. E’ un libricino che si ricollega al romanzo Dove sento il cuore. E’ come se queste poesie fossero state scritte dalla protagonista del testo. Ho voluto pubblicare questo libricino esattamente 1 mese prima dell’uscita del mio ultimo romanzo.
Il titolo è alquanto curioso racchiude un interrogativo che ognuno di noi può farsi, sta a significare la libertà di scelta, cosa vogliamo essere e la valenza interpretativa che diamo a ciò che siamo. Possiamo essere una Notte accogliente o tormentata e un inverno freddo. Poniamoci spesso interrogativi su ciò che possiamo essere.

sabato 17 agosto 2019

DIARIO VCUC: viaggio in Olanda

Buongiorno a tutti, amici!
Come avrete visto da Instagram, settimana scorsa io e Marta siamo state in Olanda con i nostri genitori. La vacanza è stata organizzata dal nostro caro papà, il quale ci ha preparato un viaggetto coi fiocchi.

Giovedì 8 agosto siamo partiti molto presto, intorno alle cinque del mattino, e abbiamo dato inizio alla nostra grande avventura: 15 ore di auto per arrivare a Utrecht, dove abbiamo soggiornato la prima notte.
Nota negativa del viaggio: il traffico in Germania. Qui, nel cuore dell'Europa, molte strade erano parzialmente chiuse per lavori di vario tipo e incidenti, il che ci ha causato un bel ritardo sulla tabella di marcia (friggendoci anche il cervello, fermi al sole in pieno pomeriggio... Io ne ho approfittato per leggere Il diario di Gabriele Missaglia, di cui pubblicherò a breve la recensione).
Un elemento che mi ha invece molto colpita, della Germania prima e dell'Olanda poi, è stato l'alto numero di pale eoliche presenti: lungo tutta l'autostrada nel primo Stato e più o meno ovunque nel secondo c'erano impianti eolici. Pale e pale eoliche. Se avete presente la mia mania ecologista, dovreste riuscire a immaginare i miei occhietti a cuoricino quando le ho viste.
La prossima volta che sentirò qualcuno lamentarsi perché le pale "rovinano il paesaggio" e "fanno rumore", porterò questo qualcuno a Rotterdam, dove le pale arrivano fino alla periferia della città.
Una figata. Non ho altro modo per descrivere la mia esaltazione XD


Il primo giorno abbiamo visitato Utrecht, immergendoci fin da subito in un'atmosfera molto diversa da quella di casa nostra: ha piovuto quasi tutto il giorno... e questo clima ha contribuito a rendere l'ambiente ancora più suggestivo. Ci siamo persi tra i canali, ammirando le piccole imbarcazioni, i ponti e i locali.
Se vi capita di fare un salto in questa città, vi consiglio di fermarvi per pranzo al Graaf Floris e di ordinare l'insalata con salmone affumicato: vi arriverà un delizioso e ricchissimo piatto di verdure, fette di salmone e salsine, il tutto accompagnato da pane caldo e burro. Il paradiso per il mio palato.

venerdì 16 agosto 2019

RECENSIONE: La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti


Quando le pietre parlano...



TITOLO: La voce nascosta delle pietre
AUTORE: Chiara Parenti
EDITORE: Garzanti
PAGINE: 362

TRAMA:
«Segui le pietre, solo loro regalano la felicità». Luna è una bambina quando il nonno le dice queste parole speciali insegnandole che l'agata infonde coraggio, l'acquamarina dona gioia e la giada diffonde pace e saggezza. E lei è certa che quello sia il suo destino. Ma ora che ha ventinove anni, Luna non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Per lei sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia, mentre il nonno è in giro per il mondo a cercare gemme. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione. Si è fidata delle pietre, di quello che nascondono, di quello che significano. Si è fidata di quel ragazzo di sedici anni che attraverso di loro le parlava di sentimenti. Dell'amicizia che cresceva ogni giorno e racchiudeva in sé la promessa di un amore indistruttibile. Leonardo era l'unico a credere come lei nel fascino dei minerali e dei cristalli. Leonardo che in una notte di molti anni prima l'ha abbandonata, senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato, pezzo dopo pezzo. A fatica lo ha ricostruito, non guardando mai più indietro. Fino a oggi. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Fidarsi nuovamente di lui le sembra impossibile. Ha costruito intorno al suo cuore un muro invalicabile per non soffrire più. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: il quarzo rosa, la pietra del perdono, e il corallo che sconfigge la paura. Solo loro conoscono la strada. Bisogna guardarsi dentro e avere il coraggio di seguirle.



RECENSIONE

Dopo aver letto l'estate scorsa Per lanciarsi dalle stelle e Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito), quest'estate ho deciso di aggiungere un altro titolo alla mia lista dei romanzi di Chiara Parenti letti, così mi sono buttata su La voce nascosta delle pietre. Sulla blogosfera avevo letto recensioni molto positive, perciò avevo aspettative piuttosto alte... che purtroppo non sono state pienamente soddisfatte.

Partiamo da ciò che mi è piaciuto di più: la struttura della narrazione. Proprio come in Tutta colpa del mare, anche in questo romanzo la Parenti racconta le vicende alternando un capitolo ambientato nel passato e uno ambientato nel presente: in questo modo abbiamo la possibilità di scoprire pian piano ciò che ha portato Luna e Leo alla rottura e, al tempo stesso, possiamo capire come la loro separazione abbia influenzato in maniera drastica la vita della protagonista. Quando era con Leo Luna era una persona completamente diversa, piena di vita e di curiosità; dopo la scomparsa del ragazzo il cuore di Luna ha iniziato a sanguinare e la sua vita ha subito una battuta d'arresto.

"Per metà della mia vita ho pensato che la nascita di una gemma fosse una magia. 
Tutti gli elementi fondamentali, fuoco, aria, acqua e terra partecipano alla sua formazione nelle viscere del pianeta. Mio nonno le ha sempre chiamate "le figlie della terra": concepite nel suo ventre caldo, perpetuano all'infinito il battito del suo cuore infuocato. 
Anche il cuore di mio nonno pulso allo stesso ritmo, e così faceva il mio, fino a che non è andato in mille pezzi. 
Da allora ho smesso di credere ai sogni e alle fiabe, alle pietre e alla magia."

Un altro aspetto del romanzo che mi è piaciuto particolarmente è la presenza all'inizio di ogni capitolo del nome di una pietra, accompagnato dalla spiegazione delle sue proprietà: in questo modo è stato più facile capire che cosa intendevano i personaggi quando sostenevano che ciascuna pietra ha una propria voce nascosta, che le permette di comunicare alle persone.
Come sempre, ovviamente, ho apprezzato lo stile narrativo dell'autrice: semplice, diretto e simpatico.

mercoledì 14 agosto 2019

SEGNALAZIONE: Le acque del sonno eterno di Maria Cristina Pizzuto

Buongiorno a tutti!
Oggi vi segnalo la terza opera di Maria Cristina Pizzuto, parte della collana Policromia.
Emanuela Navone, direttrice della collana, ne parla così: "Come sempre, quando la Pizzuto scrive riesce a calamitare l’attenzione del lettore sin dalle primissime righe, grazie a una prosa semplice ma ricca di dettagli e da una scrittura che dosa sapientemente metafore, paragoni e l’uso di aggettivi. Inoltre il lettore non potrà non accorgersi, da subito, dei numerosi messaggi che il romanzo reca con sé. Ed è questa la peculiarità dello stile di Maria Cristina: riuscire a trasmettere emozioni, sensazioni, ma anche temi di forte attualità e di intimità."


TITOLO: Le acque del sonno eterno
AUTRICE: Maria Cristina Pizzuto
PAGINE: 152

TRAMA:
Sara, rimasta orfana a causa di un incidente, è costretta ad andare a vivere al castello del suo austero zio Alberto, in una cittadina chiamata Pomlete.Al suo arrivo è accolta con estrema freddezza ma, con il passare dei giorni, fa amicizia con Marta, la cuoca, e con Erika, la moglie defuntadello zio.Saranno proprio lo spirito di Erika e la pazienza di Sara a sciogliere il cuore arido e indurito di Alberto, trasformandolo in una persona cordiale e amabile.Nonostante i ripetuti moniti di Erika di stare lontana dall’acqua, Sara deciderà di trasferirsi in un paesino nei pressi di una diga, dove troverà la sua indipendenza e l’amore al fianco di Francesco, fino al fatidico giorno in cui la diga riverserà le sue acque sul centro abitato, trasformando le loro vite per sempre...Questo racconto vuole ricordare il disastro provocato dalla rottura della diga del Vajont, che in una sola notte ha causato mille e novecento morti.Tragedia che poteva essere evitata e che ha causato danni all’ambiente e alle persone, devastando un intero paese.Sebbene la narrazione sia puramente fantastica,vuole mettere in risalto come vite diverse vengano spezzate in poco tempo, per motivi futili e prese di posizione politico-economiche.Questa storia è stata scritta per non dimenticare, per sottolineare che la superficialità umana spesso portaalla distruzione di vite, gremite di desideri ed emozioni. L’Uomo diventa, qui, il dio di se stesso. Un suo errore può varcare il limite della vita e della morte, ed egli si fa autore di misfatti che potrebbero benissimo essere evitati. È un urlo a chiunque possa decidere delle sorti dell’umanità a essere più responsabile in ciò che si fa e si esercita, a prescindere dai giri economici e di potere.“Le acque del sonno eterno” vuole implorare tutti gli uomini a imparare dai nostri stessi errori. Sbagli che hanno portato a catastrofiche conseguenze spezzando l’esistenza di molte vite umane.


Che ne pensate? Vi ispira? 

Alex

lunedì 12 agosto 2019

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #64

Buongiorno!   
Da qualche giorno ormai sono in Olanda. Vorrei tanto potervi raccontare le mie avventure in questo post, però purtroppo non posso farlo. Perché? Semplicemente perché ho scritto questo post settimana scorsa, prima di partire, e ora è stato pubblicato automaticamente XD
Se vi va di vedere qualche foto del nostro viaggio potete seguire me (QUI) e Marta (QUI) su Instagram. Appena torneremo provvederò a raccontarti tutto nei dettagli.

Quale citazione ho scelto per oggi? Beh, per stare in tema... ho scelto le frasi di due celebri figure legate all'Olanda: Anna Frank e Van Gogh.

sabato 10 agosto 2019

RIDERS ON THE STORM: la caccia selvaggia

Buongiorno a tutti!
Il titolo di questo post vi lascia perplessi? Non avete la più pallida idea di quale sia il tema di oggi? Non preoccupatevi, vi capisco... diciamo che non è proprio un argomento da bar.
Partiamo dalla cosa più semplice: riconoscete il titolo della canzone dei Doors? Sì? Bene, allora possiamo procedere. O meglio, possiamo tornare indietro... all'origine di questa storia.
Per chi non lo sapesse, la sottoscritta ha frequentato il liceo linguistico Simone Weil di Treviglio (BG), dove si è diplomata un paio di anni fa. Eh sì, questo è stato il tema della mia tesina. Non esistono più le tesine, vero? Peccato, prepararle era una figata. O almeno la mia lo è stata.
Ancora tutto buio sul tema? Faccio un po' di luce, promesso.

La genesi di questo lavoro risale a una serie TV che ho seguito con interesse per alcuni anni, ovvero Teen Wolf: teen drama con protagonisti adolescenti licantropi e altre creature sovrannaturali, nemici a bizzeffe, qualche morto e il mondo da salvare. Nulla di trascendentale. Nella prima parte della sesta stagione, però, sono comparsi degli antagonisti alquanto singolari... La cosiddetta Wild Hunt, la Caccia Selvaggia. Incuriosita da queste figure ho fatto qualche ricerca... e sbam, ho scoperto che la Caccia è parte delle leggende tradizionali degli Stati di mezza Europa e non solo: si parla di Chasse Arthur, Chasse Fantastique e Mesnie Hellequin in Francia, di Gabriel's Hounds in UK, di Caccia Morta nel nord Italia, di Ghost Riders in USA...
Questi personaggi mitologici sono stati ripresi anche in numerosissime opere letterarie, in dipinti, film, canzoni e videogiochi: oltre ai sopracitati Teen Wolf e Doors, ricordiamo letterati del calibro di Béquer e Wordsworth, di scrittori italiani come Boccaccio e Pirandello, ma anche opere contemporanee come la saga Shadowhunters di Cassandra Clare e i videogiochi The Elder Scrolls.
 

Per darvi qualche informazione in più vi riporto l'introduzione della mia tesina.

La Caccia Selvaggia è un tema mitologico e folcloristico originario dell’Europa centro-settentrionale, che si è diffuso, nel corso dei secoli, in molteplici Paesi “occidentali”, con varianti e infinite sfumature.
La struttura narrativa è simile per tutte le versioni del mito: un corteo notturno di esseri sovrannaturali attraversa il cielo (o il terreno), mentre è intento in una furiosa battuta di caccia. Entrano poi in gioco anime perdute, anime rubate, morti violente, ricchezze depredate, assassinii, crudeltà, onore, sangue…
Il mito, misterioso, affascinante, oscuro e a tratti inquietante, ha esercitato la sua attraente magia anche sulle menti di molti autori contemporanei, che non hanno potuto evitare di inserirlo nelle loro storie e nei loro racconti. Queste versioni dei secoli XIX e XX sono forse meno veritiere di quelle del Medioevo? O può un mito evolversi con la società, senza, per questo, perdere il suo valore? Insomma, la Caccia è anime perdute, anime rubate, morti violente, ricchezze depredate, assassini, crudeltà, onore, sangue… Ma anche fate, dei malvagi, pistole, fumi verdi e stazioni dei treni?
A ogni versione le sue peculiarità, e, soprattutto, a ogni versione il suo capo.
Lasciamo decidere alla Caccia la verità sulla Caccia.

mercoledì 7 agosto 2019

RECENSIONE: I gialli del mistero - Nerio di Roh Christensen

Un breve giallo da ombrellone 



TITOLO:  I gialli del mistero - Nerio
AUTRICE: Roh Christensen
EDITORE: self

TRAMA:
Il commissario Nerio Saveri, dopo aver aggredito un superiore, deve riconsegnare pistola e distintivo e intraprendere un percorso di recupero. Durante la terapia con la dottoressa Friedman, iniziano strani sogni che lo portano indietro nel tempo sulle coste della Scozia, dove incontra un suo avo vissuto nel 1700. Il ragazzo, che ha il suo stesso nome, non può vederlo e vive in una condizione di povertà estrema. Nerio cerca di dargli una mano come può e nel frattempo deve rimettere insieme i cocci della sua vita: un matrimonio andato in frantumi e il rischio di restare senza lavoro. La dottoressa Friedman, durante la terapia, scopre qualcosa che lo riguarda e di cui nessuno, neppure lui ne è a conoscenza. La domestica Nanni dall'accento romanesco e la dolce Clelia, nipote di Nerio rimasta orfana, sono solo alcuni dei personaggi che incontrerete in questo giallo dai contorni misteriosi.



RECENSIONE

L'opera in questione è un lungo racconto (o un romanzo breve?) di circa 80 pagine, il primo titolo di una serie.

L'autrice nel corso del testo si sofferma spesso sulle descrizioni di ambienti e paesaggi, approccio che in alcune situazioni risulta molto pittoresco (nel passato) e in altre un po' ridondante (nel presente).

Per quanto riguarda il protagonista, il detective Saveri, fin dalle prime pagine egli riesce a conquistare la simpatia del lettore, presentando un buon connubio di gentilezza e sfacciataggine: è un uomo misterioso, con un passato interessante e un carattere accattivante; un uomo un po' scorbutico ma dal cuore grande.
L'altro personaggio che mi ha convinta appieno, strappandomi un sorriso in più occasioni, è Nanni, ovvero la determinata e premurosa domestica del detective.
Nerio antenato, invece, mi ha suscitato soprattutto tenerezza e a tratti compassione. Mi sarebbe piaciuto poter seguire di più le sue avventure, mentre mi pare che sia stato un po' trascurato nel corso della narrazione... D'altra parte dobbiamo ricordarci che la storia proseguirà nei prossimi volumi, dove, spero, avremo modo di appronfondire le vicende di questo giovanotto.

Vista la brevità del testo, non commenterò oltre lo sviluppo della trama al fine di evitare spoiler; tuttavia ci tengo a sottolineare che, secondo me, l'autrice ha raggiunto l'obiettivo: il libro cattura l'attenzione del lettore, lo incolla alla storia, spingendolo a domandarsi cosa accadrà in seguito.
Io sono molto curiosa di scoprire come si evolveranno gli eventi e quale sorte toccherà ai protagonisti. Le domande sono molte... spero di avere le risposte in futuro.

Piccola nota negativa: in alcuni punti la forma del testo potrebbe essere migliorata.

Romanzo consigliato agli appassionati di gialli e misteri di ogni sorta; libro adatto per una rapida lettura sotto l'ombrellone. 



VOTO: 




Cosa ne pensate? Vi ispira?
 
Alex


UNA LETTURA E UNA GUSTOSA MERENDA #6

Buongiornissimo a tutti!
Dopo due bellissime settimane di vacanza eccomi di nuovo qui... con il sesto appuntamento di questa golosissima rubrica.


 

 

Un viaggio nella testa di Holden Caulfield

 

 

TITOLO: Il giovane Holden
AUTORE: J. D. Salinger
 
TRAMA
Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. Torna, in una nuova traduzione di Matteo Colombo, il libro che ha sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento.

QUI LA RECENSIONE.

martedì 6 agosto 2019

SEGNALAZIONE: Particolare di Teresa Capezzuto

Buongiorno a tutti!
Come stanno andando le vostre vacanze? Io tra un paio di giorni partirò di nuovo... per l'Olanda questa volta *-*
Intanto approfitto di questi pochi momenti a casa per segnalarvi un'opera un po' particolare, ovvero una raccolta di poesie. Personalmente non sono una grande appassionata del genere, visto che non leggo poesie per diletto e non sono mai andata oltre quello che ho studiato a scuola. Vi riporto comunque questa raccolta, magari tra voi c'è qualche grande appassionato alla ricerca di novità ;)


TITOLO: Particolare

AUTRICE: Teresa Capezzuto
GENERE: Raccolta di poesie 

PAGINE: 100
EDITORE: Genesi Editrice 


SINOSSI
Particolare è un libro di poesie in grado di far assaporare un salutare cocktail di emozioni e riflessioni. “Particolare e unica ci parla / la nostra vita”, grande fonte d’ispirazione per una poesia che si nutre di particolari e affida al valore delle parole messaggi positivi, generatori di gioia. È l’allegria che nasce dai filtri del dolore e della sofferenza insiti nell’esistenza umana, quando si sa rischiare riuscendo a dominarli. Il grande Giuseppe Ungaretti parlava di “allegria di naufragi”.
Sono versi che mostrano un dialogo tra le ragioni dell’allegrezza e gli abissi della disperazione, lungo il viaggio di ricerca compiuto dalla poetessa, viandante e indagatrice, per illuminare il mondo di un sorriso e mostrare che la poesia, fra le massime espressioni della bellezza, è ovunque. Un canto scintillante di allegria e di gioco di rime, con ironia sottile e nitida concretezza, in cui si odono gli echi di Palazzeschi, Dossi, Noventa, ma anche di rappresentanti della linea poetica lombarda, da Parini sino a Loi e Erba.
La vita, l’amore, i paesaggi vibranti d’emozioni, il potere fascinatorio dei videogiochi e della realtà aumentata, l’attenzione contro la violenza sulle donne e il coraggio di ricominciare, l’antimafia, il ripudio della guerra sono fra i numerosi temi affrontati, con differenti registri di scrittura, nelle tre sezioni Passioni, Stupori, Slanci. L’autrice bergamasca celebra anche la Città dei Mille: dall’omaggio al Maestro Gaetano Donizetti sino all’ammirazione per le secolari Mura Venete come per le scalette di Bergamo Alta e i suoi colli.
Dopo la riuscita e molto apprezzata prima opera in versi di Teresa Capezzuto (www.teresacapezzuto.it), che si chiamava Autentica, l’attualissimo Particolare conferma una vocazione a intendere per poesia il linguaggio universale delle cose e delle emozioni umane, fra oggetti e sentimenti, tratti sia dall’uso quotidiano, ma anche estratti dai cassetti della memoria e dagli scaffali della libreria.

lunedì 5 agosto 2019

#THE MIRACLE MONDAY QUOTE #63

Buongiorno a tutti!
Vi siamo mancati? Eeeh, immagino proprio di sì... siamo un'ottima compagnia, non è vero? XD
Ci avete seguiti su Facebook e Instagram intanto? Avete dato un'occhiata alle nostre vacanze e alle nostre letture?
Per chi si fosse perso gli ultimi aggiornamenti... faccio un breve recap anche qui sotto.
A fine luglio io, Marta e famiglia siamo stati a Vieste per otto giorni esatti, dove ci siamo goduti una rilassante routine di spiaggia, piscina e tanto buon cibo. Il tutto, ovviamente, accompagnato da qualche bel libro: io ho letto Donne fino a epoca contraria di Adelaide Pellitteri e I gialli del mistero - Nerio di Roh Christensen, mentre Marta si è buttata su Chiara Parenti e David Levithan.
Tornando a casa ci siamo fermati nella pittoresca città di Urbino.
Io ed Emme abbiamo poi trascorso qualche giorno in un paradisiaco paesino dell'Alto Adige, dove, Dio ci perdoni, non siamo riusciti a iniziare nessun nuovo libro.
Giovedì io partirò ancora (per l'Olanda stavolta), perciò il blog verrà affidato a Emme ;)

sabato 20 luglio 2019

VCUC va in vacanza...

Buongiorno a tutti!
Oggi vi scrivo solo per comunicarvi che il blog rimarrà chiuso fino a domenica 4 agosto, riprenderemo a pubblicare i nostri post da lunedì 5.
Intanto, se vi va di scoprire le nostre letture e le nostre avventure, potete seguirci su Facebook e Instagram, dove pubblicheremo i vari aggiornamenti nei prossimi giorni.

Vi ricordo anche che fino al 28 luglio potrete partecipare al giveaway "Emergenti sotto l'ombrellone": ci sono in palio ben 9 libri!
Trovate QUI tutte le info.




Alex

venerdì 19 luglio 2019

5 COSE CHE #57

Buongiornissimo a tutti!
Per fortuna mancano solo un paio di giorni alla partenza per il mare... Puglia stiamo arrivando!
Bene, ora procediamo con il 5 COSE CHE di questo venerdì.



5 libri che TUTTI DOVREBBERO LEGGERE NELLA VITA


POIROT SUL NILO di AGATHA CHRISTIE


Ho letto per la prima volta Poirot sul Nilo almeno cinque o sei anni fa e da allora l'ho riletto svariate volte.. Io non mi faccio problemi a leggere un milione di volte un giallo nonostante sappia già il finale. Credo che sia stato il secondo libro dell'autrice che ho letto in tutta la mia vita e quello che ho preferito: è semplicemente fantastico come ha strutturato l'intera vicenda, non dandoti la possibilità di capire ciò che è successo fino alle ultime pagine; inoltre adoro quando la Christie inserisce nei suoi romanzi delle storie d'amore, proprio come in questo caso. Insomma, credo che tutti dovrebbero provare a leggere almeno un libro di Agatha Christie, perchè è davvero una maga del giallo e non conosco nessuno a cui non siano piaciute le sue opere.



STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI di MARKUS ZUSAK


Storia di una ladra di libri è il primo libro di Markus Zusak che ho letto e sicuramente quello che mi è piaciuto di più; a parte le vicende, ciò che mi ha colpito particolarmente di questo libro è il modo in cui i fatti sono raccontati, ovvero dal punto di vista della Morte: la Morte è una narratrice estremamente affascinante, è fugace e al tempo stesso concreta, ho amato il modo in cui vede il nostro mondo, risultando quasi "umana" e "viva".

ALEX INTERVISTA... Eleonora Ippolito

Buongiorno a tutti!
La partenza per Vieste si avvicina... ma abbiamo ancora un paio di giorni da passare insieme, prima della pausa estiva del blog: vi ricordo, infatti, che rimarremo chiusi dal 21 luglio al 3 agosto compreso. Nei prossimi giorni potrete seguire le nostre avventure su Facebook e Instagram.

Oggi abbiamo con noi un'ospite, ovvero Eleonora Ippolito, autrice di Un passo avanti e poi un altro.



ELEONORA IPPOLITO


1. Buongiorno Eleonora e benvenuta su VCUC! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci chi è Eleonora Ippolito.
Buongiorno e grazie mille per l’ospitalità! :-)
Eleonora Ippolito è una giovane vecchia che crede ancora nelle favole, anche se dice di no, che mangia troppi dolci e che ama cantare a squarciagola le canzoni dei cartoni animati. No, scherzo! Ho trentasette anni, possiedo una malfamata laurea umanistica e lavoro nel settore comunicazione. Nel tempo libero scrivo, ed è una cosa che faccio da sempre. “Un passo avanti e poi un altro” è solo il primo romanzo che sono riuscita a pubblicare tra i tanti che sono ancora custoditi nel cassetto; in passato ho anche pubblicato svariati racconti e vinto alcuni concorsi letterari. Un anno fa ho poi creato il mio personalissimo blog letterario, e per la precisione il “Blog semiserio di una lettrice compulsiva”, dove racconto con ironia e leggerezza delle mie letture, promuovendo soprattutto i lavori degli autori esordienti.


2. Se dovessi descriverti con tre aggettivi… quali sceglieresti?
Anticonformista, cinica, sarcastica. Mi rendo conto che non tutti sono aggettivi considerati positivi, ma i miracoli della maturità hanno trasformato la mia timidezza in anticonformismo, la mia dolcezza in cinismo e la mia ironia in sarcasmo. Ed eccomi qua!

3. Quando hai iniziato a scrivere? Cosa ti ha spinta a farlo?
Ho iniziato a scrivere sin da bambina. Adoravo inventare storie e metterle per iscritto, immaginare una realtà diversa da quella che vivevo; era una realtà che non mi piaceva e che non mi dava modo di esprimermi come avrei voluto, perciò scrivevo quello che pensavo. Nessuno mi ha spinto a farlo, nessuno mi ha istruita su come farlo, è qualcosa che è venuta da sé, spontaneamente, in modo quasi naturale, un po’ come la lettura. Non sono cresciuta in un ambiente fertile dal punto di vista letterario, quello che ho imparato l’ho imparato da sola leggendo molto, di tutto, e ovviamente studiando. Ed è una cosa che ancora oggi faccio perché sono del parere che leggere molto - dai classici ai best seller, dai quotidiani alle biografie storiche - sia il segreto per imparare a scrivere e per migliorarsi costantemente.

4. Com’è nato "Un passo avanti e poi un altro"? È una storia autobiografica? Ti sei ispirata a qualcuno di reale o è tutto frutto di fantasia?
“Un passo avanti e poi un altro” è nato dall’ennesimo periodaccio di cui non sentivo davvero la necessità. La sua stesura mi è venuta naturale e la storia si è quasi costruita da sé, aiutando a liberarmi di molte delle emozioni negative che avevo dentro, in modo da cercare di rimettermi in sesto. Non è una storia autobiografica, anche se per molti elementi, per alcune situazioni e per certi personaggi mi sono ispirata alla realtà. Intendiamoci, non solo la mia realtà, ma anche la realtà raccontata e vissuta da altre ragazze. Per scrivere il romanzo ho utilizzato anche il succo di molte storie udite in giro, lette, discusse con altre donne. Ho voluto rendere il romanzo più realistico possibile, donandogli una protagonista, Laura, in cui le lettrici – e magari anche qualche lettore - potessero identificarsi

giovedì 18 luglio 2019

GIVEAWAY - Emergenti sotto l'ombrellone

Buongiorno a tutti!
Questo sabato noi partiremo per Vieste e il blog rimarrà chiuso per una decina di giorni... Potrete seguire le nostre avventure e le nostre letture su Facebook e su Instagram.
Intanto, per farvi passare una meravigliosa estate all'insegna della letteratura emergente, abbiamo organizzato un bel super giveaway per voi!


Ci sono in palio parecchi libri, appartenenti ai generi più disparati.
Qui sotto trovate la lista e il formato in cui potrete vincerli.


Libri in palio:

Il processo Siberia di Alessandro Gnani - cartaceo
Il piano inferiore di Cristiano Pedrini - cartaceo
L'ombra della Madre di Anna Maria Scampone - cartaceo
Il sigillo delle Cento Chiavi di Daniela Tresconi - ebook
Purché sia amore di Barbara Nalin - cartaceo
Metempsicosi di Stefano Caruso - ebook
L'Imperatrice della Tredicesima Terra di Ilaria Vecchietti - ebook
La sabbia delle streghe di Teresa Di Gaetano - cartaceo
Rosso sangue di Camillo Bignotti - cartaceo

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