sabato 15 dicembre 2018

BLOGTOUR E GIVEAWAY VCUC: estrazione vincitore

Buongiorno cari lettori!
Lunedì scorso è iniziato un blogtour dedicato all'approfondimento della struttura e dei personaggi del mio romanzo Vuoi conoscere un casino?: il viaggio è stato veramente molto carino e sono felice della partecipazione di tutti voi... però, purtroppo o per fortuna, siamo giunti al termine di questa breve avventura alla scoperta del mondo di Gio.


TITOLO: Vuoi conoscere un casino?
AUTRICE: Alex Astrid
EDITORE: Edizioni il ciliegio
PAGINE: 284

TRAMA:
Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze. In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.

giovedì 13 dicembre 2018

BLOGTOUR - RECENSIONE: Mimmo e la stella di Natale di Chicco Padovan


 Un bambino, un orsacchiotto e il Natale da salvare



TITOLO: Mimmo e la stella di Natale
AUTORE: Chicco Padovan
ILLUSTRATORE: Luca Zagliani
EDITORE: Les Flaneurs
GENERE: narrativa per l'infanzia

TRAMA:
È la notte della Vigilia e il piccolo Mimmo – che tanto piccolo non è più – viene chiamato a compiere una missione molto importante: salvare il Natale, nientemeno! Il puntale a forma di stella dell’abete è scomparso e la fata Dorichiara pensa di sapere che fine ha fatto, ma tocca al bambino andare fin sulla Luna a riprenderselo.
Si sa il Natale è una festa magica. Ma qual è la ‘vera’ magia? Mimmo lo scoprirà!



RECENSIONE

Non sono più una bambina da un po' di anni ormai... purtroppo il tempo delle favole lette prima della nanna è passato e ora nessuno mi legge più niente :(
Ringrazio l'autore per avermi mandato una copia della sua opera e avermi dato la possibilità di tornare bambina, almeno per quell'oretta di lettura.

mercoledì 12 dicembre 2018

SEGNALAZIONE: Colori Ribelli di Antonella Milardi

Buongiorno lettori!
Qualche tempo fa su Radio People Italy vi ho parlato della presentazione di un libro per bambini... vi ricordate? No? Tranquilli, nessun problema, perché tanto oggi sono qui per segnalarvi proprio l'opera in questione.

Il tema del libro è importante ed assolutamente attuale: il superamento degli stereotipi di genere come via per il rispetto dell'altro. Ovviamente il tutto è declinato in una forma semplice e divertente adatta a bambini e ragazzi dai 4 anni in su.
Il racconto ha vinto la IV edizione del concorso "Il colore delle donne" di Ananke Lab.


TITOLO: Colori Ribelli
AUTRICE: Antonella Milardi
ILLUSTRATORE: Alessandro Coppola
EDITORE: Milena Edizioni
 
TRAMA:
Il colore rosa e il celeste, stanchi della vita noiosa a cui li condanna l’umana e arbitraria distinzione di genere, decidono di scambiarsi i ruoli: tutto ciò che è colorato di celeste diventa rosa e viceversa. Gli adulti, a differenza dei bambini, sono molto turbati dall’improvviso cambiamento.

Per la prima volta nella storia dell’umanità si mobilitano tutti i Capi di Stato del Mondo: 196 Capi di Stato interrogano gli specialisti di ogni settore scientifico e paranormale per comprendere quale sia la causa dello scambio dei colori. Perché il mare è diventato rosa e le pesche azzurre? Riusciranno a rimettere i colori al posto giusto?  

martedì 11 dicembre 2018

DAGLI SCAFFALI DEGLI AUTORI... E NON SOLO

"Una stanza senza libri è come un corpo senza anima."
- Marco Tullio Cicerone


Buongiorno gente!
Sono molto presa con la scuola, quindi scusatemi per le mie prolungate assenze... ma dicembre è proprio un mese infernale: andiamo dalle tre alle sei verifiche a settimana, capirete bene che di tempo per leggere e preparare post me ne rimane veramente poco (questa situazione mi rende parecchio triste).
Per fortuna tra poco inizieranno le vacanze di Natale e io potrò recuperare tutti i libri che ho lasciato indietro, come Il Signore delle Ombre di Cassandra Clare e La linfa dell'anima di Martina Ghirardello (quest'estate ho recensito il primo volume di quest'autrice emergente, ora voglio vedere come prosegue la storia).
Questa mattina ho un momento libero per dedicarmi a voi, visto che manca una prof e siamo usciti prima da scuola, perciò ecco qui un bell'appuntamento con "Dagli scaffali degli autori" (ulteriori info sulla rubrica QUI).

Per i consigli letterari di oggi frughiamo nelle librerie di... Becky Albertalli, Colleen Hoover e Becca Fitzpatrick.
Cosa ci propongono questi grandi autori? Quali libri hanno amato? 




BECKY ALBERTALLI (autrice di Tuo, Simon, Leah on the offbeat, The upside of unrequired) CONSIGLIA:
P
icture us in the light by Kelly Loy Gilbert


"Picture me madly in love with this moving, tender, unapologetically honest book."


Danny Cheng has always known his parents have secrets. But when he discovers a taped-up box in his father's closet filled with old letters and a file on a powerful Silicon Valley family, he realizes there's much more to his family's past than he ever imagined.
Danny has been an artist for as long as he can remember and it seems his path is set, with a scholarship to RISD and his family's blessing to pursue the career he's always dreamed of. Still, contemplating a future without his best friend, Harry Wong, by his side makes Danny feel a panic he can barely put into words. Harry and Danny's lives are deeply intertwined and as they approach the one-year anniversary of a tragedy that shook their friend group to its core, Danny can't stop asking himself if Harry is truly in love with his girlfriend, Regina Chan.
When Danny digs deeper into his parents' past, he uncovers a secret that disturbs the foundations of his family history and the carefully constructed façade his parents have maintained begins to crumble. With everything he loves in danger of being stripped away, Danny must face the ghosts of the past in order to build a future that belongs to him.

(DISPONIBILE SOLO IN INGLESE)







domenica 9 dicembre 2018

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #36

Buongiorno a tutti!
Vi ricordo che sabato è iniziato il "Super giveaway on air", annunciato su Radio People Italy. Trovate QUI le istruzioni per partecipare.

Visto che settimana scorso ho recensito Robin Hood - L'origine della leggenda mettendo in risalto anche la povertà di questa nuova versione rispetto al mio adorato Robin Hood - Il principe dei ladri, per oggi ho deciso di prendere una citazione tratta proprio dal romantico e affascinante film con Kevin Costner.


Marion: Come mai questo giovane nobile un tempo arrogante ha preferito vivere duramente mangiando il sale della terra?
Robin: Ho visto cavalieri corazzati colti dal panico al primo cenno di battaglia (... ) Il più nobile scudiero disarmato strapparsi una lancia dal proprio corpo per difendere un cavallo morente. La nobiltà non è un diritto di nascita, è determinata dalle proprie azioni.
- Robin Hood, Il principe dei ladri


sabato 8 dicembre 2018

SUPER GIVEAWAY ON AIR NATALIZIO

Buongiorno a tutti!
Ci avete seguiti poco fa su Radio People Italy? Nel caso vi foste persi l'annuncio in diretta, vi riassumo in cosa consiste questo "Super giveaway": mettiamo in palio ben 5 libri vintage, appartenenti ai generi più disparati (andiamo dai classici ai thriller, passando per i romanzi rosa).




Libri in palio:
- Amleto di Shakespeare;
- Georgette di Carmen Lleva Moravia;
- Il principe delle maree di Pat Conroy;
- I sogni non bastano di Jacqueline Briskin;
- Insolito e crudele di Patricia Cornwell


L'estrazione
verrà effettuata in diretta radio sabato prossimo, il 15 dicembre, sempre su Radio People Italy. Partecipando si prova a vincere uno qualunque dei libri, i nomi estratti verranno associati ai libri in modo del tutto casuale. Tutte le copie sono ben tenute.

Le regole per partecipare sono facilissime, non dovete far altro che:
- iscrivervi al blog (obbligatorio);
- seguire la pagina Facebook di Vuoi conoscere un casino? on air (obbligatorio);
- seguirmi su Instagram (facoltativo);
- condividere il post su Facebook (facoltativo);
- condividere il post su Instagram (facoltativo);
- commentare il post lasciando i vostri contatti (obbligatorio).

Compilate il form qui sotto con tutte le informazioni richieste. I passaggi facoltativi non sono, appunto, obbligatori, però vi aiutano ad accumulare punti: ogni punto corrisponde a un bigliettino con il vostro nome, perciò più punti accumulerete più possibilità di vincere avrete.
Il giveaway termina sabato 15 dicembre alle 00.00


a Rafflecopter giveaway
Buona fortuna a tutti! 

Alex

venerdì 7 dicembre 2018

L'ARTIGIANO IN FIERA 2018

L’Artigiano in Fiera è un evento che ha luogo ogni dicembre a Milano, dura poco più di una settimana e ci dà la possibilità di acquistare, vedere e toccare prodotti artigianali provenienti da tutto il mondo, autentici, originali e di primissima qualità, introvabili altrove (o almeno così dice il sito XD).
Io ho scoperto questa iniziativa tre anni fa e da allora ci sono andata ogni anno, in compagnia del mio caro Emme. A dire il vero di solito eravamo in gruppo... ma quest'anno per scelta o per forza (più per forza, visto che gli altri ci hanno abbandonato) abbiamo vissuto quest'avventura da soli.




Cronaca della giornata


Alle 14 (in ritardo di mezzora sulla tabella di marcia) abbiamo preso la metro da Gessate: direzione Fieramilano Rho. Alle 15.30 abbiamo iniziato la nostra esplorazione. E adesso la smetto con gli orari, perché mi sto annoiando da sola e comunque non me li ricordo.
La fiera è divisa in aree geografiche: uno o più padiglioni per ogni continente.
Al primo padiglione, dopo solo cinque minuti di passeggiata, sono rimasta incantata da una bancarella: cioccolatini, mi pare di Marsiglia. Me ne hanno fatti assaggiare una decina... e mamma mia, quanto erano buoni! Com'è finita? Che ho comprato 27 euro di cioccolatini. In teoria li ho presi per mia sorella, ma in realtà sappiamo tutti chi li mangerà.

Io sono una gran golosona, lo dico per chi non lo sapesse, perciò mercoledì ho passato tutto il tempo annusando ogni metro quadrato, alla ricerca del profumo più invitante. Alla fine ho ceduto allo stesso pasto dell'anno scorso: indiano vegetariano. Piccante al punto giusto, gustoso, croccante e salutare. Gnam gnam.
Per quanto riguarda Emme... la sua cena è stata un dramma. Verso le quattro ha individuato uno stand che sfornava panini col formaggio fuso, ahimè non si è segnato lo Stato di appartenenza, quindi dopo le sette siamo stati costretti a ripercorrere tutta la fiera in una disperata ricerca al panino perfetto. Abbiamo concluso in bellezza con un cannolo siciliano e le crêpes alla Nutella.

Bene, ora che vi ho fatto venire l'acquolina in bocca, vi racconto anche dell'oggettistica.

Vi avviso, alcune bancarelle non offrono nulla di che, nulla di speciale, cianfrusaglie. Altre, invece, sono pazzesche: opere in ceramica, in legno, in metallo; oggetti intagliati, incisi, dipinti, composti, pesanti, leggeri, luminosi, scuri, utilissimi o solo esteticamente piacevoli.
Sono rimasta particolarmente affascinata da una meravigliosa serie di lampade in vetro e da parecchi oggettini in terracotta, tra cui orologi e portamatite.

giovedì 6 dicembre 2018

RECENSIONE FILM: Robin Hood - L'origine della leggenda

Breve storia della mia relazione con i film di Robin Hood.
Il mio rapporto con l'arciere fuorilegge è iniziato con il cartone animato Disney (1973), ormai molti molti anni fa. Ho poi conosciuto il romantico e affascinante Robin di Kevin Costner in Robin Hood - Il Principe dei ladri (1991)... e mamma mia, che Robin! Mi sono innamorata perdutamente di quella pellicola.
L'incanto è stato poi spezzato da Robin Hood del 2010, diretto da Ridley Scott e interpretato da Russell Crowe: due ore inguardabili.

Risultati immagini per robin hood l'origine della leggenda locandina

Dal trailer di Robin Hood - L'origine della leggenda ho subito capito che non mi sarei trovata davanti l'eleganza di Costner, ma una simpatica storia d'azione contemporanea. Non ero molto convinta di voler andare al cinema, però un po' ne ero rimasta incuriosita, perciò quando ho avuto la possibilità di vederlo in promo a soli 4 euro... beh, non mi sono lasciata scappare l'occasione.


RECENSIONE

Cosa ne penso? In soldoni? È un po' una cazzata, però si lascia guardare.

Questo film vuole fare di tutto un po' e il risultato è un gran minestrone di ingredienti teoricamente vincenti e praticamente solo molto confusi.

La pellicola ha scelto un'ambientazione storica indefinita (tanto che la voce narrante all'inizio del film specifica di non voler rivelare la data degli avvenimenti): dovremmo essere nel Medioevo, visto che Robin parte per le crociate, ma in realtà costumi e sceneggiatura inseriscono le vicende in un non-tempo, un Medioevo per molti aspetti influenzato dall'epoca moderna (vedi i vestiti, i rapporti tra gli individui e i dialoghi). Gli autori non hanno voluto attualizzare completamente gli eventi trasportandoli nel presente, però hanno comunque scelto di modernizzare l'aspetto del film, probabilmente per avvicinarlo maggiormente alle recenti abitudini cinematografiche del pubblico. Idea carina e difficile da realizzare bene. Provarci e non riuscirci porta a pessimi risultati, come ci ha insegnato King Arthur - Il potere della spada.

Seguendo questo filo, il film unisce scene d'azione, momenti drammatici e ironia per tutta la sua durata. Il tono un po' buffone, quello che serve per far sorridere lo spettatore con battute e gag, ricorre ripetutamente per tutta la prima parte, facendo perdere credibilità alla "serietà" della seconda (e annichilendo ogni forma di suspense e tensione, perché tanto sappiamo tutti come andrà a finire).

I personaggi presentati sono molteplici e tutti poco approfonditi: caratteristica comune sono le frasi poco significative e l'approfondimento quasi nullo. In fondo, però, da un film che punta tutto sui sorrisi e sull'azione non mi aspettavo molto di più.

Il protagonista, interpretato da Taron Egerton, è belloccio e simpaticone, un personaggio che sa ammiccare al pubblico e mettersi in mostra, senza tuttavia eccellere in qualcosa di particolare. Gli manca completamente il fascino romantico di Costner, non fa risaltare il tanto noto animo nobile e audace del celebre outlaw. Una reinterpretazione simpatica di Robin Hood, nulla di più.

Anche in questo film viene ripresa la figura del moro, compare di Robin. L'interpretazione di Jamie Foxx mi ha ricordato molto quella di Morgan Freeman in Il principe dei ladri. Foxx ha dato vita al miglior personaggio di questa pellicola: solo da lui ho, in alcuni punti, percepito una certa intensità emotiva e la capacità di trasmettere qualche valore.
L'unica cosa che mi perplime è che viene associato a Little John... e beh, avere un Little John moro mi ha lasciata un attimo spiazzata.


Marian in questa storia non è un personaggio. Serve solo per mettere in scena una storia d'amore pronta all'uso, rapida e poco sviluppata. Serve per creare un po' di (pessima) tensione erotica, per mostrarci il lato romantico di Robin... e basta. La loro relazione ha un'evoluzione velocissima e scontata.

Will Scarlett è interpretato da Jamie Dornan, che qui compare barbuto e senza frustino. Visto che questa figura è molto diversa da Mr Grey, questa sarebbe stata un'ottima occasione per mettere in mostra le sue doti recitative... purtroppo, però, le sue battute sono così povere da farlo risultare comunque piatto e poco convincente. Doppio peccato, perché lo sviluppo del suo personaggio si sarebbe potuto trasformare in una vera critica all'ambizione politica. Troppo rapido il turn over finale.

Ultimo, ma non meno importante, il gran cattivo (lo sceriffo di Nottingham), che è portato sullo schermo da Ben Mendelsohn: il personaggio ricorda molto (fin troppo) Orson Krennic di Rogue One... perfino nei vestiti.

mercoledì 5 dicembre 2018

SEGNALAZIONE: "A un passo dalla vita" di Thomas Melis

Buongiorno lettori!
Oggi vi segnalo la prima opera di un autore sardo, Thomas Melis, dal titolo A un passo dalla vita, pubblicata per la prima volta nel 2014 da Lettere Animate Editore.
Si tratta di un noir/hard boiled dalle tinte fosche, che ambisce a mettere in luce i drammi e le contraddizioni della cosiddetta “generazione perduta” attraverso la storia di un gruppo di giovani, nati negli anni ’80, decisi a scalare le gerarchie del mondo criminale di Firenze.


A ottobre, in occasione del quarto anniversario del romanzo, è uscita una nuova edizione, con una cover diversa e qualche modifica al testo.


TITOLO: A un passo dalla vita
AUTORE: Thomas Melis
EDITORE: Lettere Animate Editore


TRAMA:
È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza patinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico.

domenica 2 dicembre 2018

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #35

Buongiorno a tutti!
Sabato in radio è stata una faticaccia: sia io che Vitt eravamo così raffreddate da riuscire a malapena a spiccicare due parole in fila... però alla fine ce l'abbiamo fatta 💪 (in realtà il problema non si notava nemmeno troppo, siamo state brave. Mi faccio i complimenti da sola adesso XD).

Mercoledì questo mi aspetta L'Artigiano in fiera, il bellissimo evento annuale dedicato all'artigianato di tutto il mondo. Ogni anno amo spendere qualche ora lì dentro: è una magica miscela di colori, profumi e sapori, mi sento una bambina felice mentre giro tra le bancherelle. Poi vi posterò qualche foto dei miei acquisti e dell'ambiente suggestivo. Se non ci siete mai stati, fateci un salto ;)
La fiera è aperta fino al 9 dicembre, tutti i giorni dalle 10 alle 22.

Questa settimana c'è anche un altro "grande" evento... inizia infatti il blogtour dedicato all'approfondimento dei personaggi di VCUC; metto inoltre in palio una copia con dedica del romanzo. Per partecipare al giveaway seguite le tappe del blogtour e scoprite come vincere (è davvero facile). Oggi Il rumore delle pagine ospita la prima tappa.

Per la citazione miracolosa di oggi ho scelto una frase tratta da Fra me e te di Marco Erba (QUI la recensione).


"Tu devi diventare un guerriero vero, che combatte a viso aperto, che getta ogni maschera e impugna la sua arma migliore: la passione.
Noi viviamo solo se ci appassioniamo, altrimenti siamo piante rinsecchite. Tu che cosa ami, Edoardo? Scoprilo, cercalo, e sarai felice. Senza più maschere."  


Conoscete l'autore? Marta ha avuto il piacere di incontrarlo a scuola e da quella bella esperienza è nata anche un'intervista che abbiamo pubblicato QUI sul blog. L'autore non ci ha conquistate al cento per cento con il suo primo romanzo... ma sicuramente è una penna da seguire, soprattutto per i messaggi che trasmettono le sue storie.

Vi piace la frase che ho scelto? Siete persone piene di passione?
Scoprite cosa amate, cercatelo e sarete felici. Senza più maschere.


Buona settimana a tutti! 

Alex
 




CALENDARIO BLOGTOUR E GIVEAWAY



venerdì 30 novembre 2018

ALEX INTERVISTA... Gianni Mazza

Buongiorno a tutti!
Ci state seguendo in radio? Vi ricordo che ogni sabato andiamo in onda su Radio People Italy dalle 13 alle 15. Durante la nostra seconda puntata abbiamo intervistato un autore emergente... che era già stato con noi per la rubrica estiva di "Emergenti sotto l'ombrellone": sto parlando di Gianni Mazza, autore de La bestia di Brixton. Perché vi sto ripetendo questo? Perché Gianni è anche l'ospite di questo Alex intervista... :D



GIANNI MAZZA


1. Ciao Gianni! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci qualcosa di te e descriviti con tre aggettivi.
Ciao Alex, sono Siciliano, ho 37 anni, sono laureato in informatica e sviluppo software per conto di una software house che ha clienti in mezz’Europa.  Amo l’arte in tutte le sue forme e, oltre a scrivere, adoro la girare con la mia reflex alla ricerca di spunti creativi e, giusto per non farmi mancare nulla, studio in una piccola accademia teatrale che si chiama “La Bottega dell’attore”. Di aggettivi ne potrei trovare tanti (belli e brutti), ma i primi tre che mi vengono in mento sono: sognatore, istintivo e determinato.

2. Da quanto tempo scrivi? Com’è nata la tua passione?
Scrivo da più o meno 15 anni e ho iniziato per scherzo. Avevo un’amica di penna che studiava a Bologna e in una delle nostre lettere mi chiese se mi andava di provare a scrivere una poesia… ci provai, ci presi gusto e il resto è stato una valanga di poesie, racconti, pensieri e storie, tante storie. Quest’amica ha resistito al tempo e quando è scesa di nuovo in Sicilia è stata promossa a “una delle mie persone preferite”, nonché mia primissima fan.

mercoledì 28 novembre 2018

RECENSIONE E ANALISI: Il Signore delle mosche di William Golding


Usare il mondo dei piccoli per parlare del mondo dei grandi.

 

TITOLO: Il Signore delle mosche
AUTORE: William Golding
PAGINE: 250

TRAMA:
Un gruppo di ragazzi inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un'isola deserta e si trasforma in una terribile tribù di selvaggi sanguinari dai macabri riti.
Le emozioni, in questo romanzo, ci sono tutte. Poi ci sono coraggio, dolore e piacere. La protagonista è l'ombra. L'ombra da cui ognuno di noi cerca di fuggire, ma che poi ci prende. Ma cosa fare quando la tua parte nascosta finisce dentro il corpo della persona che ami? Forse, non resta che mollare le cime dal pontile e salpare verso la follia. E qual è la follia? Quella di ritrovarsi all'Inferno senza aver peccato? Oppure affidarsi a un sistema non strutturato per la presa in cura, che si affida alla tecnica, che non approfondisce e non si pone troppe domande? In questo romanzo il tempo sembra scandire la vita, ma il tempo qui non c'è. La vita ha un sapore magico e nella vita c'è qualcosa di più forte di tutte le emozioni e di tutti i sistemi, un amore, qualcosa che va contro la morte. Qualcosa che non muore. 
  


RECENSIONE E ANALISI (con spoiler):

In un mondo straziato da una guerra atomica, un aereo precipita su un isola deserta: i superstiti sono solo bambini dai tredici anni in giù. Nessun adulto con loro, nessuna guida, nessuna legge.

Questa è la premessa de Il Signore delle mosche.
In un’atmosfera che potremmo oggi definire “sospesa tra Lost e i migliori romanzi d’avventura”, Golding ci accompagna, tenendoci per mano, nel vero mondo dei bambini, quello fatto di giochi, spensieratezza e divertimenti, ma che in realtà cela tutte le insicurezze, le paure e le atrocità del mondo dei grandi. Quello stesso mondo dei grandi da cui alcuni di questi bambini cercano di distanziarsi e verso cui altri, invece, continuano a tendere.


I protagonisti del racconto sono tre, e dal loro confronto nasce la vicenda.
Ralph è il più grande tra tutti: atletico, bello, intelligente, anche se abbastanza solitario e taciturno.
Piggy, così soprannominato in modo scherzoso perché grasso, è per nulla carismatico, ammorbato dai suoi difetti fisici e per questo costantemente preso in giro dagli altri bambini; rappresenta però la voce della ragione, il portatore del sapere scientifico, il grillo parlante di questo dramma.
E infine abbiamo Jack, forse l’unico veramente carismatico, capo classe e capo della banda al tempo del collegio, ora autoproclamato capo dei cacciatori, l’unico che possa realmente tenere testa a Ralph; tuttavia sin dalle sue prime battute capiamo che in lui c’è qualcosa che non va, in lui si annida il germe della follia, quello che lo porterà a distaccarsi dagli insegnamenti dei grandi per riavvicinarsi alla “natura”, con tutte le conseguenze che ciò provocherà.

martedì 27 novembre 2018

DEMOCRAZIA TROPPO DEMOCRATICA: l'arroganza di un popolino che non sa tacere

Titolo impegnativo, eh? Forse anche un po' presuntuoso, disturbante, irritante. Esagerato?
Non lo so, oggi sono in vena particolarmente critica. Sono uscita da poco da una lezione di economia e un aneddoto raccontato dal prof mi ha messa sul piede di guerra: durante una conferenza organizzata dal comune (non specifico la città, non è importante) lui ha spiegato il funzionamento di alcune leggi, tassazioni, meccanismi economici al pubblico; al termine del suo discorso un signore ha alzato la mano e ha ribattuto dicendo: "Guardi, secondo me Lei sta sbagliando". Poi si è lanciato in un infinito elenco di motivazioni per cui le affermazioni del prof sarebbero state cazzate. In questa lunga lista ovviamente non c'era un solo punto valido, erano solo luoghi comuni e slogan ripetuti a pappagallo.

Da qui nasce la mia riflessione di oggi, che può essere riassunta con una sola domanda: ma quanto siamo diventati arroganti?
 
Ora torno indietro e vi spiego nei dettagli cosa penso al riguardo.

Viviamo in un Paese che ci lascia la possibilità di parlare, di esprimerci e che non ci obbliga a obbedire senza poter fiatare. Sacrosanta libertà. Ciò che mi chiedo continuamente, però, è se non abbiamo spinto questa nostra "libertà" oltre un limite che non avremmo dovuto superare: i diritti per cui i nostri antenati si sono tanto battuti in che cosa si sono trasformati?

lunedì 26 novembre 2018

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #34

Buongiorno a tutti!
La scorsa settimana è stata ricca di eventi, letterari e non.
Mercoledì io e Emme abbiamo assistito alla presentazione del romanzo Donne fino a epoca contraria di Adelaide Pellitteri, durante la quale abbiamo avuto il piacere di conoscere (finalmente) di persona anche Massimiliano Agarico, autore di Maison du Monde (QUI recensione).
 

Sabato è andata in onda la quarta puntata di Vuoi conoscere un casino? on air, con recensione de L'emporio dei piccoli miracoli e I crimini di Grindelwald; la sera io e Emme abbiamo cambiato "maschera" e ci siamo goduti il D-Fight a Bergamo.

giovedì 22 novembre 2018

5 COSE CHE #44

Buongiornissimo a tutti!
Manca poco più di un mese a Natale e sono già due settimane che giro per casa ascoltando canzoni natalizie... non so cosa mi sia successo quest'anno ma ho tremendamente voglia di Natale *-*
Comunque benvenuti all'appuntamento con il  5 COSE CHE di questo venerdì :)



5 SERIE TV CHE STO

 SEGUENDO O CHE HO APPENA

CONCLUSO 




VICTORIA


La serie tv sulla regina d'Inghilterra mi ha rapita completamente: le vicende, l'ambientazione, i dialoghi, i personaggi..- tutto è curato nei dettagli ed estremamente coinvolgente. Vorrei fare i miei complimenti a Jenna Coleman e a Tom Hughes, rispettivamente la regina Victoria e suo marito Albert, perchè interpretano in modo divino i loro personaggi. Albert soprattutto riuscito a conquistarmi pienamente con i suoi occhi azzurri e il suo accento tedesco. Sono mesi che sto attendendo con ansia la terza stagione, non vedo l'ora che arrivi gennaio per poterla guardare!

VICTORIA: la storia aiuta o penalizza?
LIBRO VS SERIE TV



RIVERDALE
 

Che cosa posso dire di Riverdale? Questa serie tv è riuscita a farmi innamorare completamente, totalmente, definitivamente. Hanno creato un giusto equilibri tra mistero e teen drama, unendo storie d'amore e d'amicizia con intriganti misteri da risolvere che ad ogni stagione diventano sempre più complessi e inquietanti. Ho adorato le prime due stagioni e ora sto seguendo settimana dopo settimana gli episodi delle terza stagione che si sta facendo sempre più interessante e avvincente. Ah, stavo per dimenticare un dettaglio non da poco: le abilità interpretative e il meraviglioso viso di Cole Sprouse.

RECENSIONE 3X01

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