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mercoledì 21 agosto 2019

RECENSIONE FILM: The sun is also e star

Il 17 maggio è uscito al cinema negli Stati Uniti il film The sun is also a star, tratto dall'omonimo libro di Nicola Yoon (QUI la recensione). L'uscita in Italia era prevista per l'8 agosto, però, per qualche ragione che non ci ha dato sapere, i cinema italiani hanno deciso di non proiettare questo film. Ciò nonostante io oggi sono qui per farvene la recensione. Non saprete mai come l'ho visto, informazione top secret.


Dopo aver letto il libro (che ho amato), ero molto entusiasta all'idea che avrebbero fatto anche il film, ma piuttosto perplessa dalla scelta degli attori, soprattutto dalla scelta di Charles Melton nei panni di Daniel.
Yara Shahidi, interprete di Natasha, non la conoscevo come attrice, perciò non sapevo cosa aspettarmi da lei... Sinceramente la sua giovane età mi aveva intimorita un po', considerato che Natasha non è un personaggio per niente facile da rappresentare. Charles Melton, invece, lo conoscevo molto bene, essendo una fan di Riverdale, e non riuscivo per niente a immaginarmelo come Daniel (ovviamente perchè nella mia testa Charles Melton era associato al personaggio di Reggie... che non è di certo famoso per essere un genio o un romanticone). Per fortuna, mi sono ricreduta completamente su entrambi.

venerdì 14 giugno 2019

5 COSE CHE #53

Buongiorno a tutti!
Finalmente è finita la scuola! Questo significa che d'ora in poi avrò un sacco di tempo per dedicarmi alla lettura e al blog :)
Bene, diamo inizio all'estate con il 5 COSE CHE di oggi.



5 film tratti da storie vere


COACH CARTER


Coach Carter è uno di quei film che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita; per quanto mi riguarda credo di averlo visto circa sei o sette volte, tanto da averlo inserito nella lista dei miei film preferiti. Che cos'ha di così speciale? Si tratta di un film che insegna l'importanza di porsi degli obiettivi e di sudare per raggiungerli, l'importanza della disciplina e del rispetto, dell'amicizia e del gioco di squadra: tutti aspetti fondamentali per avere successo nella vita. Credo che questo film possa essere particolarmente significativo per una persona che, proprio come me, pratica sport ad alto livello... non dico di essermi proprio rivista nei personaggi del film, ma comunque di essermi sentita vicina ad alcune loro situazioni ed emozioni sì.

venerdì 26 aprile 2019

LIBRI SUL GRANDE SCHERMO: After (recensione e qualcos'altro)

Venerdì scorso Emme, Marta e io (VCUC al completo) siamo andati a vedere After, film tratto dall'omonima serie di romanzi di Anna Todd. Oggi vi subite la mia recensione ;)




COMMENTO (serio)
Avrei voluto scrivere una recensione completamente ironica su questo film... poi sono andata a vederlo e ho deciso di evitare: sarò il più seria possibile. Perché? Semplicemente perché After è meglio di quello che mi aspettavo (anche se Emme non sarebbe d'accordo). Insomma, non risulta inguardabile.
La trama di base rimane quella del libro e c'è poco da commentare: è una love story da fan fiction, quindi esagerata a tratti, un po' assurda, molto semplice nella concezione, stereotipata al massimo e di certo non il nuovo Orgoglio e pregiudizio. Tuttavia rispetto al libro, a mio parere, sono riusciti a modificare quel tanto che basta i personaggi per rendere il tutto meno ridicolo. Rimane piatto, nulla eccelle, è assolutamente mediocre, a volte comunque senza senso... però meno ridicolo.
Prima di tutto Hardin diventa quasi dolce. Nella pellicola hanno sorvolato sui suoi comportamenti letterari degni del peggior maniaco (vedi la scommessa originale...) e l'hanno dipinto come il tipico bad boy che nel profondo ha un cuore d'oro. I suoi sguardi sanno essere teneri e i suoi modi delicati; l'attore lo ha interpretato bene. Anche l'idiozia di Tessa è stata limitata e, oggettivamente, risulta parecchio meno tonta, molto più ingenua ma in modo quasi (e dico quasi) apprezzabile. 

Il resto dei personaggi, come in quasi tutti i film del genere, non esiste: fanno tutti rapide comparse per poche scene e per il resto è come se non ci fossero. Di loro non sappiamo nulla... e in fondo nemmeno ci interessa.
Il vero dramma di questo film sono i dialoghi, così scontati che sono riuscita a indovinare tutte le battute prima che le pronunciassero: cliché, frasi standard da prodotto romantico di basso livello e ovvietà a non finire si susseguono senza sosta. Non posso nemmeno incolpare gli sceneggiatori, visto che il libro di partenza è quello che è. Non potevano fare miracoli. 

Approvata la colonna sonora; non particolarmente curata ma funzionale la scenografia. 

giovedì 11 aprile 2019

5 COSE CHE #50

Buongiorno a tutti!
Non essendo riuscita a preparare il post per venerdì scorso, ho deciso di riprendere il tema della scorsa settimana per il post di questo venerdì.



5 FILM PREFERITI CHE RIGUARDEREI ALL'INFINITO


PIRATI DEI CARAIBI- 
LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA


Che cosa posso dire di questo film? Mi ha colpito fin dalla prima volta in cui l'ho visto (un bel po' di anni fa) e tutte le volte che lo riguardo mi sembra che sia sempre la prima: nonostante ormai sappia esattamente ciò che succede in ogni scena, non riesco a trattenermi dalle risate quando il nostro  Capitan Jack Sparrow spara qualche cavolata o fa una delle sue pazzie. È semplicemente impossibile non innamorarsi di Orlando Bloom con i capelli lunghi e la bandana in testa, della bellissima e al tempo giovanissima Keira Knightly e, ovviamente, del mitico Johnny Depp, che come sempre è stato assolutamente magistrale nella sua interpretazione.

venerdì 25 gennaio 2019

5 COSE CHE #45

Buongiorno a tutti!
Come stanno andando le vostre letture? Io al momento sono ancora impegnata con Il ponte di argilla di Markus Zusak. 
Da molto tempo non partecipo più a questa rubrica, per mancanza di tempo, ma l'argomento di oggi mi piace così tanto che ho fatto di tutto per ritagliarmi qualche momento per preparare il post.




5 CITAZIONI TRATTE DA FILM




TWILIGHT


"Edward: E così il leone si innamorò dell' agnello
Bella: Che agnello stupido
Edward: Che leone pazzo e masochista "

Penso di aver visto talmente tante volte Twilight da saperlo ormai a memoria. Ogni volta che lo riguardo (molto spesso) mi diverte anticipare ciò che i personaggi stanno per dire (lo so, mi diverto con poco); in particolare adoro pronunciare queste battute insieme a Edward e Bella (e immaginare di aver un giorno un ragazzo figo come Edwar XD).


domenica 9 dicembre 2018

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #36

Buongiorno a tutti!
Vi ricordo che sabato è iniziato il "Super giveaway on air", annunciato su Radio People Italy. Trovate QUI le istruzioni per partecipare.

Visto che settimana scorso ho recensito Robin Hood - L'origine della leggenda mettendo in risalto anche la povertà di questa nuova versione rispetto al mio adorato Robin Hood - Il principe dei ladri, per oggi ho deciso di prendere una citazione tratta proprio dal romantico e affascinante film con Kevin Costner.


Marion: Come mai questo giovane nobile un tempo arrogante ha preferito vivere duramente mangiando il sale della terra?
Robin: Ho visto cavalieri corazzati colti dal panico al primo cenno di battaglia (... ) Il più nobile scudiero disarmato strapparsi una lancia dal proprio corpo per difendere un cavallo morente. La nobiltà non è un diritto di nascita, è determinata dalle proprie azioni.
- Robin Hood, Il principe dei ladri


giovedì 6 dicembre 2018

RECENSIONE FILM: Robin Hood - L'origine della leggenda

Breve storia della mia relazione con i film di Robin Hood.
Il mio rapporto con l'arciere fuorilegge è iniziato con il cartone animato Disney (1973), ormai molti molti anni fa. Ho poi conosciuto il romantico e affascinante Robin di Kevin Costner in Robin Hood - Il Principe dei ladri (1991)... e mamma mia, che Robin! Mi sono innamorata perdutamente di quella pellicola.
L'incanto è stato poi spezzato da Robin Hood del 2010, diretto da Ridley Scott e interpretato da Russell Crowe: due ore inguardabili.

Risultati immagini per robin hood l'origine della leggenda locandina

Dal trailer di Robin Hood - L'origine della leggenda ho subito capito che non mi sarei trovata davanti l'eleganza di Costner, ma una simpatica storia d'azione contemporanea. Non ero molto convinta di voler andare al cinema, però un po' ne ero rimasta incuriosita, perciò quando ho avuto la possibilità di vederlo in promo a soli 4 euro... beh, non mi sono lasciata scappare l'occasione.


RECENSIONE

Cosa ne penso? In soldoni? È un po' una cazzata, però si lascia guardare.

Questo film vuole fare di tutto un po' e il risultato è un gran minestrone di ingredienti teoricamente vincenti e praticamente solo molto confusi.

La pellicola ha scelto un'ambientazione storica indefinita (tanto che la voce narrante all'inizio del film specifica di non voler rivelare la data degli avvenimenti): dovremmo essere nel Medioevo, visto che Robin parte per le crociate, ma in realtà costumi e sceneggiatura inseriscono le vicende in un non-tempo, un Medioevo per molti aspetti influenzato dall'epoca moderna (vedi i vestiti, i rapporti tra gli individui e i dialoghi). Gli autori non hanno voluto attualizzare completamente gli eventi trasportandoli nel presente, però hanno comunque scelto di modernizzare l'aspetto del film, probabilmente per avvicinarlo maggiormente alle recenti abitudini cinematografiche del pubblico. Idea carina e difficile da realizzare bene. Provarci e non riuscirci porta a pessimi risultati, come ci ha insegnato King Arthur - Il potere della spada.

Seguendo questo filo, il film unisce scene d'azione, momenti drammatici e ironia per tutta la sua durata. Il tono un po' buffone, quello che serve per far sorridere lo spettatore con battute e gag, ricorre ripetutamente per tutta la prima parte, facendo perdere credibilità alla "serietà" della seconda (e annichilendo ogni forma di suspense e tensione, perché tanto sappiamo tutti come andrà a finire).

I personaggi presentati sono molteplici e tutti poco approfonditi: caratteristica comune sono le frasi poco significative e l'approfondimento quasi nullo. In fondo, però, da un film che punta tutto sui sorrisi e sull'azione non mi aspettavo molto di più.

Il protagonista, interpretato da Taron Egerton, è belloccio e simpaticone, un personaggio che sa ammiccare al pubblico e mettersi in mostra, senza tuttavia eccellere in qualcosa di particolare. Gli manca completamente il fascino romantico di Costner, non fa risaltare il tanto noto animo nobile e audace del celebre outlaw. Una reinterpretazione simpatica di Robin Hood, nulla di più.

Anche in questo film viene ripresa la figura del moro, compare di Robin. L'interpretazione di Jamie Foxx mi ha ricordato molto quella di Morgan Freeman in Il principe dei ladri. Foxx ha dato vita al miglior personaggio di questa pellicola: solo da lui ho, in alcuni punti, percepito una certa intensità emotiva e la capacità di trasmettere qualche valore.
L'unica cosa che mi perplime è che viene associato a Little John... e beh, avere un Little John moro mi ha lasciata un attimo spiazzata.


Marian in questa storia non è un personaggio. Serve solo per mettere in scena una storia d'amore pronta all'uso, rapida e poco sviluppata. Serve per creare un po' di (pessima) tensione erotica, per mostrarci il lato romantico di Robin... e basta. La loro relazione ha un'evoluzione velocissima e scontata.

Will Scarlett è interpretato da Jamie Dornan, che qui compare barbuto e senza frustino. Visto che questa figura è molto diversa da Mr Grey, questa sarebbe stata un'ottima occasione per mettere in mostra le sue doti recitative... purtroppo, però, le sue battute sono così povere da farlo risultare comunque piatto e poco convincente. Doppio peccato, perché lo sviluppo del suo personaggio si sarebbe potuto trasformare in una vera critica all'ambizione politica. Troppo rapido il turn over finale.

Ultimo, ma non meno importante, il gran cattivo (lo sceriffo di Nottingham), che è portato sullo schermo da Ben Mendelsohn: il personaggio ricorda molto (fin troppo) Orson Krennic di Rogue One... perfino nei vestiti.

venerdì 9 novembre 2018

RECENSIONE FILM: 7 sconosciuti a El Royale

Volevo andare a vedere questo film la sera di Halloween, ma chissà perché l'hanno tolto dalla programmazione quel giorno, per poi rimetterlo il giorno dopo. I misteri della vita. Comunque ci sono andata con Emme lunedì e... film difficile. Adesso cercherò di farvi una recensione sensata e il più possibile completa (integrando anche le opinioni di Emme).


Prima reazione appena uscita dalla sala: "Ma cosa ho appena visto?! Boh."
Il film non mi era dispiaciuto, l'avevo seguito con un certo interesse... ma boh. Avete presente quei momenti in cui vi sentite davvero un po' spaesati e non capite cosa stia succedendo? Ecco, avevo quella sensazione.
Poi nei giorni successivi ci ho pensato un po' su... e io e Emme siamo giunti alla conclusione che 7 sconosciuti a El Royale è un film quasi pazzesco.
Ora procediamo con calma.

All'inizio mi aspettavo un thriller. Questo film non è un vero thriller. Dalla prima scena sembrava un noir. Non è minimamente un noir. Mi aspettavo una storia alla Dieci Piccoli Indiani. La Christie non c'entra niente.
Questo film è un pulp in piena regola, in cui i riferimenti a Tarantino e Pulp Fiction non mancano.

La storia è divisa in capitoli (macrosequenze), ognuno dei quali inizia con un cartello che ci spiega dal punto di vista di quale camera (siamo in un hotel) stiamo per seguire le vicende. Ogni scena si sofferma su un individuo in particolare e ci fa scoprire un pezzetto della sua storia.

giovedì 4 ottobre 2018

5 COSE CHE #42

Benvenuti, cari lettori, al consueto appuntamento settimanale del 5 COSE CHE: oggi, in via del tutto eccezionale, sarò io a tenere questa rubrica e, in via ancor più eccezionale, sarà un “4 cose che”. Non sono un grande esperto di animazione giapponese e proporvi 5 film di questo tipo mi sarebbe impossibile senza scadere nella banalità (anche se probabilmente sarò abbastanza scontato). Ma bando alle ciance, iniziamo con i 4 film d’animazione giapponese che vi consiglio.


 
5 FILM D'ANIMAZIONE GIAPPONESE





YOUR NAME.

Togliamoci subito il dente: io ho visto Your name, senza Alex… che mi odierà per questo.
Non mi piacciono i film romantici (di solito) ma devo ammettere che questo si lascia guardare e riesce a essere apprezzato da quasi chiunque (in realtà mi è piaciuto, ma devo mantenere la facciata quindi… shhh).



sabato 15 settembre 2018

RECENSIONE: Mamma mia! Here we go again (Ci risiamo)

Carino, ma non perfetto. 

 


Mercoledì sera sono andata al cinema con una mia amica e abbiamo visto Mamma mia! Ci risiamo.
Entrambe abbiamo amato il primo film e lo abbiamo visto e rivisto molte, forse troppe, volte. Inoltre qualche anno fa in casa mia abbiamo passato la "fase ABBA": un periodo di qualche mese in cui ascoltavamo solo e soltanto le loro canzoni. Potete immaginare quindi la mia gioia all'idea di questo sequel.

La pellicola si sviluppa su due binari paralleli: nel presente la storia di Sophie alle prese con l'inaugurazione dell'hotel Belladonna; nel passato le avventure di Donna con Harry, Bill e Sam.
Tra le due parti ho preferito quella ambientata nel passato, perché l'ho trovata più ricca sotto ogni aspetto: più storia, più sostanza e sviluppo. Nel presente prevale la parte comica, che, certo, fa sorridere, ma manca di profondità; sono molte le battute da parte di Harry e Bill, e le amiche di Donna sono sempre uno spasso... però avrei voluto qualcosina di più, più emozione e sincerità.


Le vicende sono soprattutto incentrate sulla commemorazione di Donna, che tutti ricordano con grande affetto. E anche io, onestamente, ne ho sentito molto la mancanza, perché l'assenza di Meryl Streep si avverte e pesa parecchio sul risultato; infatti la sua comparsa nella scena finale ha fatto battere il cuore a tutti in sala, me compresa (è partito un super applauso).

Purtroppo gli anni sono passati per tutti... e diversi attori appaiono invecchiati e appesantiti, privi del fascino di un tempo; la sceneggiatura non li aiuta poi a brillare, visto che le battute non mettono in risalto le loro qualità.

Favolosa la presenza di Cher: perfetto il suo ingresso, mitiche le sue performance musicali, straordinario il suo sorriso.
Ho apprezzato particolarmente anche un'altra new entry del cast, ovvero Lily James, che interpreta Donna da ragazza. L'attrice, infatti, è riuscita a rendere alla perfezione il carattere eccentrico, solare e testardo che già Meryl Streep aveva messo in scena nel primo film.
Splendente come sempre Amanda Seyfried, che ha ricreato la mia amata sempre sorridente e luminosa Sophie.

Come nel primo film, il paesaggio è stupendo e l'ambientazione magica.

Per quanto riguarda la parte musicale (che copre la quasi totalità del film), è stato piacevole ritrovare lo stile inconfondibile degli ABBA e scoprire le loro nuove canzoni - di cui un paio veramente belle. Avrei tuttavia preferito che avessero dato più spazio alle voci degli attori, lasciandole pulite e senza accompagnamento di cori vari.

Conclusione? Sicuramente è stato interessante e divertente approfondire il passato di Donna... ma avrebbero potuto fare di meglio. Film carino, non perfetto.


Voi cosa ne pensate? Avete visto il primo film? Siete curiosi di scoprire il secondo?

Alex

venerdì 14 settembre 2018

5 COSE CHE # 39

Buongiornissimo a tutti!
La scuola è cominciata da solo due giorni... e io ho già un'infinità di compiti. Com'è possibile questa cosa?!
Comunque benvenuti all'appuntamento con il 5 COSE CHE di questo venerdì ;)



5 CANZONI PREFERITE TRATTE DA MUSICAL


 CAN I HAVE THIS DANCE? - HIGH SCHOOL MUSICAL 3


Inizialmente ho pensato di realizzare un'intera lista di canzoni tratte dai film di HSM, ma poi mi sono resa conto che così facendo sarei stata un po' troppo monotona e noiosa. Quindi ho deciso di selezionare una sola canzone dalla colonna sonora dei tre film: Can I have this dance?, cantata da Zac Efron e Vanessa Hudgens. Tutte le volte che ascolto questa canzone e guardo il video sogno di saper ballare come Vanessa Hudgens, di avere un ragazzo stile Zac Efron e anche di avere un tetto della scuola simile a quello della East High (sì, lo so, forse pretendo un po' troppo XD ). 


sabato 8 settembre 2018

RECENSIONE FILM: Resta con me (Adrift)


 Un'incredibile storia vera.

 



Sabato scorso sono andata al cinema con tre mie amiche a vedere Resta con me, film uscito in Italia il 29 agosto, con protagonisti Shailene Woodley e Sam Claflin.
La sceneggiatura è tratta da una storia vera: quella della sopravvissuta Tami Oldham, che nel suo romanzo Red Sky in Mourning: A True Story of Love, Loss, and Survival at Sea racconta i giorni che ha trascorso dispersa in mezzo all'oceano.

domenica 2 settembre 2018

RECENSIONE LIBRI E FILM: Tutte le volte che ho scritto ti amo (To all the boys I've loved before) di Jenny Han


Breve storia del rapporto tra Alex e Tutte le volte che ho scritto ti amo:
Alex ha scoperto l'autrice di questo libro, Jenny Han, diversi anni fa, leggendo la sua serie The Summer Trilogy in inglese. Lo stile non l'ha convinta molto e la storia del secondo e terzo volume l'ha delusa infinitamente (QUI la recensione). Negli scorsi mesi Alex ha visto moltissime recensioni positive di Tutte le volte che ho scritto ti amo e dei libri successivi. Non si è fidata e ha deciso di non leggerli. Il 17 agosto scorso Netflix ha rilasciato il film tratto da questo libro. Alex, che non ha Netflix ma che sfrutta l'account di Emme (il quale più nolente che volente le ha fornito i dati per l'accesso), ha guardato comunque il film. Alex si è innamorata. Alex ha guardato il film due volte in inglese, una volta in italiano, e poi ancora a pezzi in inglese. Alex il 27 agosto ha fatto l'esame di informatica alle nove del mattino. Alle undici era in Mondadori per comprare i libri della serie. In Mondadori avevano solo il terzo volume (che voi siate dannati!). Alex è tornata a casa e ha scaricato i primi due volumi in ebook (e Alex odia leggere in ebook). Alex ha iniziato il primo libro della serie alle ore 12.47. Alle ore 21.34 aveva terminato il terzo ed ultimo libro. Alex è pazza? Forse un pochino. 

Ok, scusate, ma volevo proprio rendervi partecipi di questa mia piccola follia. Forse in questo momento sono un po' ossessionata da questa storia... però, ehi, capita ;)

Adesso faccio la seria, giuro.



RECENSIONE:

Ho trovato i libri molto carini e ho adorato il film. A-D-O-R-A-T-O. Non posso usare un verbo diverso, mi spiace: l'ho proprio amato alla follia.
Io ho una (forse un po' sciocca) passione per le commedie romantiche, soprattutto quelle con protagonisti adolescenti. Amo rivivere le avventure dei primi amori, dei primi baci, delle prime cotte e dei primi casini. E quest'anno, per fortuna, ho avuto il piacere di gustare ben tre film che hanno soddisfatto questa mia inclinazione (oltre a questo, The Kissing Booth e Tuo, Simon).

giovedì 23 agosto 2018

RECENSIONE FILM: Crazy & Rich

Crazy & Rich è l'adattamento cinematografico di un romanzo di Kevin Kwan, dal titolo Crazy Rich Asians.
Questo è stato, lo ammetto, il primo film con cast interamente asiatico che io abbia mai visto in vita mia. E come prima volta non c'è male, anzi...


Il film racconta la storia di Rachel Chu, ragazza americana figlia di immigrati cinesi, professoressa di economia e sentimentalmente legata a Nick Young, affascinante e simpatico ragazzo, anch'egli di origine cinese. Lui la invita a casa propria, a Singapore, in occasione del matrimonio di un suo cugino e amico... un'ottima scusa per presentarla alla famiglia. Rachel accetta entusiasta. Ciò che non sa, e che scoprirà solo una volta partiti, è che la famiglia di Nick è ricca. Schifosamente ricca. Del tipo che possiede tutta Singapore e mezza Asia.
Per capirci: Nick Young è una specie di Christian Grey, solo senza tutte le cinquanta sfumature (e menomale, direi io). Questo ragazzo è bello da paura, fisicato, dolce, amorevole (ok, qui non assomiglia a Mr Grey) e supermegaricchissimo.

sabato 11 agosto 2018

CINEMA E SERIE TV: grandi personaggi su carta, pessimi personaggi su schermo

Buongiornissimo a tutti!
Dopo il post di qualche settimana fa in cui vi ho presentato "3 personaggi letterari odiosi", oggi vi voglio parlare di tre personaggi letterari resi pessimi sullo schermo (grande e piccolo).
Purtroppo capita spesso che alcuni personaggi nati sulla carta non riescano poi a essere rappresentati correttamente (o almeno degnamente) in un film o in una serie tv
: sono personaggi che, magari, ci sono piaciuti molto nel libro, ma che, invece, non sono per niente riusciti a convincerci al cinema. 
Ecco le mie tre scelte.




CLARY FAIRCHILD
 DI SHADOWHUNTERS


Ovviamente in questa lista non poteva mancare la mia cara Clary. Io mi sono innamorata della penna di Cassandra Clare, amo le sue storie e sopratutto i suoi personaggi. Come molti sapranno, da Shadowhunters sono stati tratti un film nel 2013 e una serie tv ancora in corso. Nel film è l'attrice Lily Collins a interpretare la protagonista della storia e nella serie tv Katherine McNamara. Il film di Shadowhunters non mi era piaciuto moltissimo perchè la storia era stata cambiata parecchio, però Lily Collins nei panni di Clary mi aveva convinta: l'attrice era riuscita a dare un certo carisma e un certo spessore al suo personaggio. Nella serie tv, invece, Clary semplicemente non è Clary. Katherine McNamara è troppo piatta e troppo poco grintosa nella sua interpretazione. Non emergono il  carattere forte e deciso della shadowhunter, il suo coraggio, la sua determinatezza, la sua grinta nel lottare per salvare ciò che ama. La McNamara mi dà l'idea di una modella perennemente sulla passerella con il tacco 12 e con la faccia da bambola che non capisce un accidenti. Ovviamente non è solo "colpa" dell'attrice, infatti la sceneggiatura e le situazioni presentate non l'aiutano di certo.
Insomma, Clary è un personaggio ben definito e tosto, che nella trasposizione su schermo ha perso gran parte delle sue buone qualità.


venerdì 27 luglio 2018

5 COSE CHE #35

Buongiornissimo a tutti!
Le mie vacanze sono finite, che disperazione!
Sono sempre molto malinconica quando torno dal mare... diciamo che l'infinità di compiti che mi aspetta a casa non mi aiuta di certo a viverla bene. Per consolarmi stamattina ho deciso di acquistare Iron to iron di Ryan Graudin, libro che aspetto di leggere già da un po'.
L'avete letto? Cosa ne pensate?

Ora passiamo al 5 COSE CHE di questa settimana.




5 FILM DISNEY CHE NON MI SONO PIACIUTI
                      
Essendo una grande fan dei film Disney, all'inizio è stato piuttosto difficile trovare cinque film che non mi avevano pienamente convinta... ma poi pensandoci meglio ne ho trovato qualcuno.
Bene, iniziamo!






PINOCCHIO
Lo so, probabilmente è uno dei film Disney più famosi e amati, però, purtroppo, io non sono mai riuscita ad appassionarmi alla storia del burattino più celebre al mondo.







DUMBO
Film che mi ha fatto versare un'infinità di lacrime da piccola: l'ho odiato profondamente! L'ho visto talmente poco che non mi ricordo nemmeno più l'intera storia.




giovedì 19 luglio 2018

LIBRO VS FILM: Tuo, Simon

Buongiorno a tutti!
Il post di oggi è dedicato al confronto tra il film Tuo, Simon e il libro da cui è tratto (che prima di essere trasposto su pellicola si intitolava Non so chi sei, ma io sono qui, in lingua originale Simon vs. the Homo Sapiens Agenda)




TITOLO: Tuo, Simon
AUTRICE: Becky Albertalli
EDITORE: Mondadori

TRAMA:
Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto online con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno... a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.





Ci tengo a precisare che prima di scrivere questo articoletto ho (in ordine) visto il film in italiano, letto il libro in italiano, visto il film in inglese, letto il libro in inglese.
Perché tutto questo? Perché mi sembrava incredibile la conclusione alla quale ero giunta dopo la prima visione e lettura... conclusione che invece si è riconfermata dopo il secondo esame.
Ovvero? Ovvero che il film è meglio del libro. Molto meglio, almeno secondo i miei gusti e parametri.

In poche parole posso dirvi che la pellicola è più completa, più emozionante, più profonda, più ricca. In molte parole... adesso vi spiego tutto nei dettagli.

lunedì 16 luglio 2018

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #20

Buongiorno!
Da ieri e io la mia cara sorellina Marta siamo al mare *-*
Ma tranquilli, non abbiamo nessuna intenzione di mettere il blog in pausa in queste settimane, anzi... il periodo estivo è quello in cui "lavoriamo" di più, avendo molto tempo libero da dedicare a libri, recensioni e articoli del blog. Perciò preparatevi: nei prossimi giorni saremo un vulcano di idee!

La citazione che ho scelto per oggi è tratta da Le parole che non ti ho detto di Nicholas Sparks.
Ammetto di non aver mai visto il film che ne è stato tratto, è uno dei pochi di Sparks che mi manca :(

Ora godiamoci questa bellissima frase. 


“Dopo uno sbaglio puoi continuare a vivere, ma se non altro non hai il rimpianto di non sapere come sarebbe potuto andare.”
- Nicholas Sparks, Le parole che non ti ho detto




Voi avete visto il film? Letto il libro?
Nicholas Sparks ha sempre l'incredibile capacità di emozionarmi: storia dopo storia riesce a toccare i vari e diversi elementi dell'anima di ognuno... è davvero fantastico. 

Siete persone dai mille rimpianti? O vi piace sperimentare senza crucciarvi troppo per gli sbagli?
Fatemelo sapere :D
Intanto vi auguro... 


Buona settimana!
 

Alex


giovedì 5 luglio 2018

LIBRI SUL GRANDE SCHERMO: Ogni giorno

Settimana scorsa sono andata al cinema a vedere il film di Ogni giorno. Dopo aver letto e recensito il libro, oggi vi parlerò della pellicola.

Come avevo già scritto nella recensione (QUI) del libro, ho amato Ogni giorno: sono rimasta colpita dalla particolarità della trama e, soprattutto, dalla scrittura dell'autore. Il punto forte di Ogni giorno non è la narrazione degli eventi: non si tratta, infatti, di un romanzo in cui rimaniamo con il fiato sospeso perchè i personaggi sono continuamente coinvolti in situazioni pericolose, avventure o corse contro il tempo. No, il punto forte del libro è la bravura che dimostra Levithan nel riuscire a farci entrare nel cuore e nella mente di "A". Proprio per questo temevo che la vera essenza del romanzo andasse persa con la trasposizione su schermo e, purtroppo, questo è accaduto (per lo meno in parte).


Il film di "Ogni giorno" è sicuramente carino, ma è troppo piatto emotivamente, perde completamente la consistenza del romanzo e, secondo me, questo avviene perchè le vicende sono presentate dal punto di vista di Rhiannon e non da quello di "A". Cambiando la prospettiva cambia tutto.  Non abbiamo più modo di capire quello che "A" prova e pensa, di comprendere l'intensità del suo amore per la ragazza.

venerdì 29 giugno 2018

5 COSE CHE #33

Buongiorno a tutti!
Da quanto tempo aspettavo le vacanze estive per poter leggere tutti i libri che si erano accumulati sulla nostra libreria! Ora, finalmente, posso passare i pomeriggi immersa in storie d'amore, avventure, intrighi e mondi fantastici *-*



 
5 LIBRI CHE HO CONOSCIUTO GRAZIE AI FILM


Ho deciso di riprendere il 5 COSE CHE di settimana scorsa, ovvero "5 libri che ho conosciuto grazie ai film", perché mi capita spesso di vedere un film al cinema o in Tv e andare poi a leggere il libro da cui è stato tratto. Bene, iniziamo!






PERCY JACKSON E gli dei DELL'OLIMPO

So bene che i film di Percy Jackson sono stati un flop e che valgono meno della metà dei libri, comunque è stato soltanto grazie al film "Il ladro di fulmini" che ho iniziato a leggere questa mitica saga. 









HUNGER GAMES

Ho deciso di leggere "Hunger Games" solo dopo aver visto i film dei primi due libri. Per quanto mi riguarda, sono assolutamente meglio i film. Credo che il terzo capitolo di "Hunger Games" sia uno dei libri peggiori che io abbia mai letto!





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