Un innamoramento imperfetto
TITOLO: Wonder
AUTORE: R.J. Palacio
EDITORE: Giunti
PAGINE: 288
TRAMA:
È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno August durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.
È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno August durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.
RECENSIONE:
Partiamo dal fatto che ho prima visto il film e poi letto il libro (che mi è stato gentilmente regalato da Emme per Natale). Non posso non ammettere che ho preferito il film: l'ho trovato più coinvolgente, più emozionante e, in alcuni ambiti, più completo. Tra poco capirete perché.La storia di Auggie viene raccontata in un modo che ho trovato avvincente, ovvero attraverso POV differenti: Auggie stesso, sua sorella Via, il suo amico Jack, il fidanzato di Via etc. Grazie a questo espediente possiamo conoscere diverse sfaccettature della vicenda e possiamo andare oltre alla visione diretta del protagonista. Ho apprezzato molto questa scelta, perché contribuisce ad eliminare l'atteggiamento "vittimistico" che ogni tanto August, inconsciamente e anche (spesso) a buona ragione, assume. Mi è dispiaciuta, però, la mancanza di maggiore approfondimento psicologico dei personaggi: avrei voluto scoprire qualcosa di più di tutti...
Avrei anche preferito che fossero inseriti alcuni POV in più, in particolare quelli dei genitori, Nate e Isabel Pullman: sarebbe stato interessante sapere di più sulle loro sensazioni, emozioni e reazioni, sui loro pensieri privati e non esprimibili.
Nell'insieme credo che l'universo in cui viene narrata la storia, con tutte le sue comparse, sia stato meglio reso (e in modo più completo) nel film: per esempio, secondo me, la mamma è più complessa e ricca nella sua rappresentazioni cinematografica, mentre è meno d'impatto tra le pagine del libro.

























