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giovedì 22 agosto 2019

RECENSIONE: Il Diario, un destino già scritto di Gabriele Missaglia


Mi aspettavo qualcosa di diverso.



TITOLO: Il Diario: un destino già scritto
AUTORE: Gabriele Missaglia
EDITORE: self
PAGINE: 180

TRAMA:
Che cosa fareste se vi fosse data la possibilità di conoscere il vostro futuro?
È quello che succede al protagonista di questo libro, Andrew, un broker londinese, che ha fatto carriera tanto da diventare direttore della filiale della società per cui lavora.

Un giorno, dopo essere ritornato nella casa di famiglia per passare il resto della vita con la sua bellissima moglie Phoebe, trova un diario.
Nel piccolo, e apparentemente innocuo, libro sono narrati tre episodi della sua vita. Di cosa parlano? Chi l’ha scritto? Qual è la ragione del ritrovamento?
Il desiderio di svelare la risposta a queste domande, che perseguiteranno il protagonista per tutto il corso dalla storia, cambierà in modo irreversibile la vita di Andrew, il tenue equilibrio familiare con Phoebe e il loro rapporto con Finn, un vecchio amico di famiglia che cerca di sfondare come autore teatrale.

Il ruolo che questi due personaggi avranno sulla storia arricchisce un intreccio ben ordito, fluido e dall’esito imprevedibile: uno dei rari casi in cui si può affermare che la fantasia ha superato, di molto, la realtà.



RECENSIONE

Idea molto valida, la cui realizzazione non si è dimostrata altrettanto soddisfacente.


Premessa: mi aspettavo un prodotto completamente diverso, a partire dallo stile. Io avevo, infatti, letto diversi racconti scritti da Gabriele Missaglia per un contest letterario (al quale ho partecipato come membro della giuria) e da questi avevo associato all'autore uno stile molto più giovane, più fresco, a tratti scherzoso... dalla forma non perfetta ma leggero e coinvolgente. Anche la personalità dell'autore stesso mi era parsa coerente a questa linea, visto che nelle nostre conversazioni online e al telefono mi è sempre sembrato un ragazzo esuberante e frizzante. Credevo che avrei ritrovato la stesso carattere nel suo testo.

Contrariamente alle mie aspettative, questo libro non è così: ne Il diario Gabriele cerca di elevare in qualche modo il suo stile, arricchendo e complicando strutture e frasi... con un risultato non proprio ottimo, nel senso che spesso il tono utilizzato diventa scolastico, quasi piatto. Questo vale prevalentemente per le descrizioni (come quelle degli ambienti all'inizio dell'opera), che risultano essere prolisse e sostanzialmente inutili. I dialoghi non sono estremamente brillanti nell'insieme.
Le parti senza ombra di dubbio più interessanti sono i momenti di riflessione dei vari personaggi, ovvero quegli istanti in cui Andrew, Phoebe o Finn si ritrovano soli... a pensare. Qui ho individuato alcuni messaggi importanti, alcuni spunti di riflessione rivolti anche ai lettori, dei vaneggiamenti filosofeggianti più azzeccati e adatti alla storia e alle caratteristiche dei singoli individui. Riprenderò questo punto più avanti nella recensione.

martedì 25 giugno 2019

SEGNALAZIONE: Metempsicosi di Stefano Caruso

Buongiorno a tutti!
Il nome Stefano Caruso vi dice qualcosa? Molto, vero? Negli scorsi mesi abbiamo parlato del suo romanzo Shameland, sia QUI sul blog che in radio, e della sua serie dark fantasy Il Lascito.
Oggi vi presento il suo nuovo libro, un paranormal thriller in uscita il 29 giugno.


TITOLO: Metempsicosi
AUTORE: Stefano Caruso
GENERE: paranormal thriller
PAGINE: 477

TRAMA:
Non c’è redenzione per i dannati.
Sebastian ha perso tutto: amicizie, amori, sicurezze, e sa che la colpa è solamente sua.
Non vive più, guarda la sua vita scorrere e si rifugia in una realtà fittizia, creata dalla droga da cui è dipendente, il Nac-B, che gli permette di volare lontano dal proprio corpo, dove è tutto perfetto.
Questa è la traslazione.
Ma i mondi in cui si trasla sono abitati, la droga lo mette a contatto con delle entità, esseri di altre dimensioni in grado di manipolare il comportamento di chi assume il Nac-B.
Sebastian utilizza le conoscenze delle entità e si guadagna da vivere come sensitivo.
Una chiamata per un lavoro come tanti lo porta lontano da tutto, la scomparsa di alcuni ragazzi in un villaggio sperduto in mezzo al deserto.
L’entità del luogo è diversa da qualsiasi altra avesse mai affrontato prima.
I fantasmi del passato riemergono e gli offrono la possibilità di redimersi, ma il prezzo è l’umanità.
Quanto ci si può spingere oltre per riavere chi si ama?
Chi si può sacrificare per la propria felicità?
Si può correggere il passato?


Che ne pensate? Vi ispira? 

Alex


Trovate Metempsicosi su Amazon:


giovedì 16 maggio 2019

RECENSIONE: Il palazzo dei segreti di Eleonora Della Gatta

Un finale imprevedibile



TITOLO: Il palazzo dei segreti
AUTRICE: Eleonora Della Gatta
EDITORE: Edizioni Il Ciliegio
PAGINE: 128

TRAMA:
Un palazzo signorile in un quartiere residenziale di Roma. Nei dieci appartamenti che lo compongono si intrecciano le vite degli abitanti. Esistenze come tante, ma solo all’apparenza. Grattando la superficie di normalità, scavando negli animi dei residenti, verremo catapultati in un mondo di intrighi e segreti.
Un marito violento, un amministratore truffaldino, un tassista spacciatore, un banchiere disonesto, uno stalker; famiglie tranquille e famiglie minate dall’ipocrisia.
La quotidianità dei protagonisti, già incrinata da reciproci sotterfugi, sarà sconvolta da un misterioso e torbido ricatto. L’efferato omicidio di gruppo che ne conseguirà, la richiesta di una somma ingente in cambio del silenzio, i sensi di colpa dilanianti, la paura delle conseguenze, trascineranno gli inquilini ad agire gli uni contro gli altri.
Raggiri e segreti porteranno alla luce intenzioni e caratteri dei protagonisti, in un incalzare di eventi convulsi che condurrà a un sorprendente epilogo.



RECENSIONE

Breve premessa: la curiosità per questa lettura mi è stata instillata dall'editore stesso.
Eravamo infatti alla fiera della microeditoria di Chiari e, mentre Alex firmava copie del suo romanzo, io importunavo i "padroni" del Ciliegio. Maurizio mi ha messo la pulce nell’orecchio, dicendomi che questo libro è semplice... ma che neanche il più accanito lettore di gialli e/o thriller riuscirebbe a prevederne la conclusione. Purtroppo, per questioni di vil denaro, non è entrato a far parte del mio bottino della giornata e ho dovuto attendere circa quattro mesi per riuscire a prenderlo. Ora, dopo averlo letto, devo dar ragione a Maurizio.


Il palazzo dei segreti è senza dubbio un libro per tutti, accessibile (complici anche la brevità e la semplicità della narrazione) a lettori novizi, ma apprezzabile anche dai lettori più forti, che in meno di mezza giornata potrebbero già sfogliare le pagine dell’epilogo.

martedì 5 marzo 2019

REVIEW PARTY: La ragazza invisibile di Blue Jeans


Buono lo stile... ma mi aspettavo di meglio nell'insieme




 DATI

TITOLO: La ragazza invisibile
AUTORE: Blue Jeans
EDITORE: DeA Planeta Libri
PAGINE: 590

TRAMA
Una mattina di maggio Aurora Ríos viene trovata morta nella palestra della scuola. Qualcuno le ha inflitto un colpo fortissimo sulla testa e ha abbandonato vicino al corpo martoriato uno strano indizio: una bussola. È forse questo il primo momento in cui i compagni si accorgono veramente di Aurora, la "ragazza invisibile". A diciassette anni, Aurora non ha amici, né una famiglia che voglia occuparsi di lei. La sua morte fa chiasso, forse troppo, finché tutti ammutoliscono. Perché all'improvviso tutti a scuola vengono sospettati per il delitto. Ma chi è il vero responsabile di quello che è successo? Julia Plaza è ossessionata da questa domanda. Compagna di classe di Aurora, Julia ha un'intelligenza straordinaria e una memoria prodigiosa, ed è in grado di realizzare un cubo di Rubik in meno di cinquanta secondi. Così, quasi per gioco, e con l'aiuto del suo migliore amico Emilio, inizia a indagare sul delitto. Ma il gioco si trasforma rapidamente in un vortice da cui Julia non può più uscire: perché niente è come sembra e l'assassino della bussola potrebbe essere proprio accanto a lei.


RECENSIONE

Di solito non sono una grande appassionata di thriller... diciamo che non me li vado a cercare, ma quando me ne capita uno interessante tra le mani non me lo lascio scappare. Questo è proprio quello che è accaduto con La ragazza invisibile: Sara, del blog Milioni di Particelle, mi ha proposto di partecipare a questo Review Party e una volta letta la trama del romanzo in questione non ho saputo resistere.
Prometteva bene, davvero molto bene. E invece mi ha delusa. Chissà, forse avevo delle aspettative troppo alte...

mercoledì 13 febbraio 2019

DIECI PICCOLI INDIANI: analisi libro e film

ATTENZIONE: SPOILER


Il romanzo si apre con dieci estranei che raggiungono, in una sequenza dal sapore cinematografico, una misteriosa villa - non un luogo sinistro e dall'atmosfera gotica, bensì "la quintessenza della modernità", una villa luminosa e trasparente - su una piccola isola al largo del Devon. Stiamo, ovviamente, riferendoci alla celeberrima Nigger Island, una roccia nuda "vagamente simile a una gigantesca testa di negro". Sulla proprietà della località sono state fatte parecchie congetture dalle riviste mondane: l'Ammiragliato? una star di Hollywood? la Famiglia Reale?

L'immagine è tratta dal film di René Clair. Lo so, la casa sembra fin troppo cupa...

I dieci estranei sono stati invitati da un certo U.N. Owen, che nessuno di loro ha mai conosciuto di persona. Ai nostri giorni saremmo un po' perplessi: chi mai accetterebbe un invito simile? chi mai dormirebbe a casa di uno sconosciuto? Perché proprio di questo si tratta, di un Unknown... Tuttavia la Christie ci parla di un'altra epoca, di un mondo e di una società in cui tutto ciò era perfettamente normale. Ignoriamo perciò la nostra eventuale perplessità e concentriamoci sullo sviluppo di un'opera che ancora oggi sa catturare e angosciare con la sua intricata trama e i personaggi moderni. Moderni? Sì, perché i dieci invitati più che singoli individui rappresentano ruoli - avventuriero, giudice, medico, militare, playboy, poliziotto, insegnante, zitella, domestico: ruoli sociali e narrativi, prima ancora che elementi di caratterizzazione; ci risulta quindi facile trasportare i loro comportamenti e i loro pensieri nel mondo attuale.
L'anfitrione, il premuroso Sconosciuto, ha ben pensato di lasciare un ricordo dell'infanzia ai suoi ospiti: in ogni stanza essi trovano, infatti, una filastrocca - Ten Little Niggers - che diventerà il copione - o meglio, il canovaccio - dello spettacolo che andrà in scena poche pagine dopo l'incipit.
Lettura delle imputazioni, confessioni, esecuzioni. Gli eventi si susseguono esattamente come
programmato dall'abile sceneggiatore e regista.
La chiusura e la sovrapposizione di spazio abitativo, crimini e azione investigativa sono un topos della scrittura della Christie, come ci dimostrano Assassinio sull'Orient-Express e Poirot sul Nilo.
Anche qui la scena è circoscritta e limitata; i personaggi sono isolati e ciascuno di loro è totalmente esposto allo sguardo altrui; di conseguenza la loro esistenza privata viene sostituita da una logica comunitaria di pervasivo sospetto. Il sospetto, infatti, è il vero protagonista di queste vicende: un sospetto assoluto, angosciante, continuo. L'isola, chiara e trasparente, senza alcun possibile nascondiglio, rivela fin da subito un'orribile verità... non c'è nessun altro, oltre i dieci ospiti, sull'isola... U.N. Owen deve essere uno di loro. Tra loro, tutti accusati di omicidio, c'è un attuale assassino. Un assassino fanatico, forse, che vuole punire i loro crimini. E l'idea che possa anche essere una punizione divina ogni tanto agita ancor più i loro animi. Uomo o Dio? C'è una possibilità di sfuggire a un destino che sembra già inciso nella pietra - fissato nel testo di una filastrocca per bambini?

venerdì 28 dicembre 2018

THE BEST OF 2018

Buongiorno a tutti!
Come stanno andando le vostre Feste? Avete passato un bel Natale?
Il mio non è stato affatto male: ottimo pranzo di mamma e nonna, una bella partita a Cluedo, visitina alla figlioletta di mia cugina... tutto molto tranquillo, ma sicuramente piacevole. Quando tornerò da Verona (ovvero il 2) vi farò un recap completo delle mie vacanze e delle mie letture.


La giornata di oggi, invece, è dedicata a una bella iniziativa organizzata da Susy (I miei magici mondi) e Ely (Il Regno dei Libri): con The Best of 2018 ogni blogger partecipante sceglie il miglior libro letto durante l'anno per ogni categoria "in gara". Le categorie sono rappresentate dai generi letterari. Per i generi di cui non abbiamo letto nulla abbiamo semplicemente saltato la categoria.

Qui sul blog scriviamo in tre (Io, Marta ed Emme) e ognuno di noi ha gusti diversi, perciò abbiamo deciso di collaborare per assegnare i premi di questa speciale classifica.




UCRONIA:
Iron to iron di Ryan Graudin


"Luka e Adele sono attratti l'uno dall'altra perchè entrambi hanno una mentalità diversa rispetto alla maggior parte delle altre persone, hanno delle idee proprie, vogliono pensare con la propria testa e seguire il proprio cuore"

TRAMA:
Il sedicenne Luka Löwe ha un solo obbiettivo: vincere il Tour dell'Asse del 1955 e ottenere la Doppia Croce di Ferro, diventando così il primo a vincere per due volte il Tour dell'Asse. Questa è l'unica possibilità che Luka ha per dimostrare al padre il suo valore e le sue capacità. Luka ha già percorso il tragitto da Germania (capitale del Terzo Reich) a Tokyo in passato, ma questa volta è diverso. Luka non si sarebbe mai aspettato di incontrare Adele Wolfe, iscritta alla gara con il nome del fratello gemello con uno scopo ben preciso: vincere per poter vivere a tutti gli effetti la vita che vorrebbe.
Luka e Adele diventano alleati, ma ben presto il loro legame si trasforma in qualcosa di insolito, in amore. Purtroppo una sola persona puù vincere il Tour dell'Asse. Il loro legame sarà abbastanza forte da sopravvivere alla competizione?


RECENSIONE INGLESE
RECENSIONE ITALIANO
 


HISTORICAL ROMANCE/ BIOGRAFIA/ ROMANZO STORICO:
La donna di Einstein di Marie Benedict

sabato 1 dicembre 2018

ALEX INTERVISTA... Gianni Mazza

Buongiorno a tutti!
Ci state seguendo in radio? Vi ricordo che ogni sabato andiamo in onda su Radio People Italy dalle 13 alle 15. Durante la nostra seconda puntata abbiamo intervistato un autore emergente... che era già stato con noi per la rubrica estiva di "Emergenti sotto l'ombrellone": sto parlando di Gianni Mazza, autore de La bestia di Brixton. Perché vi sto ripetendo questo? Perché Gianni è anche l'ospite di questo Alex intervista... :D



GIANNI MAZZA


1. Ciao Gianni! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci qualcosa di te e descriviti con tre aggettivi.
Ciao Alex, sono Siciliano, ho 37 anni, sono laureato in informatica e sviluppo software per conto di una software house che ha clienti in mezz’Europa.  Amo l’arte in tutte le sue forme e, oltre a scrivere, adoro la girare con la mia reflex alla ricerca di spunti creativi e, giusto per non farmi mancare nulla, studio in una piccola accademia teatrale che si chiama “La Bottega dell’attore”. Di aggettivi ne potrei trovare tanti (belli e brutti), ma i primi tre che mi vengono in mento sono: sognatore, istintivo e determinato.

2. Da quanto tempo scrivi? Com’è nata la tua passione?
Scrivo da più o meno 15 anni e ho iniziato per scherzo. Avevo un’amica di penna che studiava a Bologna e in una delle nostre lettere mi chiese se mi andava di provare a scrivere una poesia… ci provai, ci presi gusto e il resto è stato una valanga di poesie, racconti, pensieri e storie, tante storie. Quest’amica ha resistito al tempo e quando è scesa di nuovo in Sicilia è stata promossa a “una delle mie persone preferite”, nonché mia primissima fan.

venerdì 9 novembre 2018

RECENSIONE FILM: 7 sconosciuti a El Royale

Volevo andare a vedere questo film la sera di Halloween, ma chissà perché l'hanno tolto dalla programmazione quel giorno, per poi rimetterlo il giorno dopo. I misteri della vita. Comunque ci sono andata con Emme lunedì e... film difficile. Adesso cercherò di farvi una recensione sensata e il più possibile completa (integrando anche le opinioni di Emme).


Prima reazione appena uscita dalla sala: "Ma cosa ho appena visto?! Boh."
Il film non mi era dispiaciuto, l'avevo seguito con un certo interesse... ma boh. Avete presente quei momenti in cui vi sentite davvero un po' spaesati e non capite cosa stia succedendo? Ecco, avevo quella sensazione.
Poi nei giorni successivi ci ho pensato un po' su... e io e Emme siamo giunti alla conclusione che 7 sconosciuti a El Royale è un film quasi pazzesco.
Ora procediamo con calma.

All'inizio mi aspettavo un thriller. Questo film non è un vero thriller. Dalla prima scena sembrava un noir. Non è minimamente un noir. Mi aspettavo una storia alla Dieci Piccoli Indiani. La Christie non c'entra niente.
Questo film è un pulp in piena regola, in cui i riferimenti a Tarantino e Pulp Fiction non mancano.

La storia è divisa in capitoli (macrosequenze), ognuno dei quali inizia con un cartello che ci spiega dal punto di vista di quale camera (siamo in un hotel) stiamo per seguire le vicende. Ogni scena si sofferma su un individuo in particolare e ci fa scoprire un pezzetto della sua storia.

mercoledì 3 ottobre 2018

SEGNALAZIONE: Apnea di Ilaria Petruccini

Buongiorno a tutti!
Quest'oggi vorrei segnalarvi il romanzo d'esordio di Ilaria Petruccini, un thriller psicologico dal titolo Apnea. Il crowdfunding per questo libro scadrà tra tre giorni, perciò se la storia vi ispira e vi va di aiutare l'autrice a raggiungere l'obiettivo vi consiglio di pre-ordinare una copia ;)


TITOLO: Apnea
AUTRICE: Ilaria Petruccini
EDITORE: bookabook
FORMATO: cartaceo ed ebook

TRAMA:
Trasferita a Milano, dopo essere stata assunta in un’importante agenzia pubblicitaria, Greta assaporerà per la prima volta in vita sua cosa significa amare qualcuno, permettendo a se stessa di togliersi l’impenetrabile armatura che si era faticosamente costruita in seguito ad una irreparabile ferita, rivelando alla persona amata il lato più tenero e fragile di lei. Nella quotidianità di tutti i giorni, impercettibili eventi scalfiranno silenziosamente la sua vita, per poi stravolgerla interamente. Diventata vulnerabile, dovrà affrontare una realtà ben diversa di quella che si aspettava, una realtà in cui è in gioco la sua vita.

martedì 21 agosto 2018

EMERGENTI SOTTO L'OMBRELLONE: libri da spiaggia e non solo #6

Buongiorno a tutti!
La fine dell'estate si avvicina... ma noi continuiamo a proporvi libri da leggere in vacanza ;)
(In realtà potreste tranquillamente dedicarvi a questi libri in qualunque momento dell'anno, ma so che tutti in vacanza cercano qualcosa da leggere sotto l'ombrellone e per questo ve li propongo ora XD
Se siete già tornati dalle vacanze, leggeteli lo stesso quando avete un minutino libero ahah)


Il nostro ospite di oggi è Gianni Mazza con il suo thriller psicologico La bestia di Brixton.


TITOLO: Gianni Mazza
AUTORE: La bestia di Brixton
EDITORE: Opera Incerta Editore
PAGINE: 318
FORMATO: Ebook e cartaceo

TRAMA:
Una bella casa, una donna che lo stima e lo ama, un lavoro che lo soddisfa, due genitori affettuosi. È il mondo in cui vive Mark, un giovane e promettente attore, un mondo in cui ha tutto ciò che un uomo può desiderare. Mark, però, non è un solo uomo. In lui coabitano Karl, Damian, Jo, Sam, Jimbo, e chissà quanti altri. Perché Mark soffre del disturbo dissociativo dell’identità, e in lui convivono, senza che lo stesso ne sia cosciente, più personalità, indipendenti tra di loro e a volte
contrastanti.
Durante il giorno c’è Mark, la sua carriera, la donna che ama, la notte è Karl, insieme a suo fratello Damian, a prendere possesso del corpo e ad andare alla ricerca delle donne per “dipingere” il suo quadro perfetto.
C’è tutto questo ne “La bestia di Brixton”, un romanzo che racconta un mondo sommerso all’interno della mente umana, capace di coinvolgere, spaventare e, al tempo stesso, emozionare il lettore.

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