Buonasera a tutti!
Oggi arrivo un po' in ritardo con questo
post, ma nel pomeriggio mi sono dovuta subire la tortura di un esame
massacrante... del quale preferisco non parlare: non credo che riuscirei
a essere educata :@
Ora, perciò, per scacciare questi fastidi, immergiamoci nel nostro mondo di libri.
Da qualche tempo volevo preparare uno speciale su
Virginia Woolf, perché è una scrittrice che mi ha sempre affascinata molto e di cui ho amato pazzamente
Mrs Dalloway.
Purtroppo l'anno scorso a scuola non siamo riusciti ad approfondirne lo
studio... un peccato, visto che mi avrebbe certamente aiutata nel
comprendere meglio i suoi lavori e la sua vita.
Per fortuna, però,
stamattina Google mi ha dato la scusa perfetta per pubblicare un post su
di lei: mi ha, infatti, ricordato che oggi cade il
136esimo anniversario dalla nascita
della scrittrice. Quindi quale migliore occasione? Colgo la palla al
balzo... e vi rendo partecipi di quali sue opere vorrei leggere
nell'arco del prossimo anno.
Prima di tutto, vorrei
rileggere Mrs Dalloway, questa volta con un
piccolo saggio allegato,
al fine di poter cogliere quell'infinità di dettagli e sottigliezze che
sicuramente mi sono sfuggiti alla prima lettura. Questo anche perché ho
letto
Mrs Dalloway in inglese... e non è stata proprio una
passeggiata.
Nonostante non sia facile ho comunque intenzione di leggere
tutti questi libri in lingua originale, perciò meglio armarmi di copie
con spiegazioni ;)
Per il resto, sono interessata a tre testi.
SAGGIO: A Room of One's Own - Una stanza tutta per sé (1929)
Nell'ottobre
del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema
“Le donne e il romanzo”. È l'occasione per elaborare in maniera
sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività
letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio
manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri,
che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una
secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e
della passione per la letteratura. Come poteva una donna, si chiede la
scrittrice inglese, dedicarsi alla letteratura se non possedeva
"denaro e una stanza tutta per sé"? Si snoda così un percorso
attraverso la letteratura degli ultimi secoli che, seguendo la simbolica
giornata di una scrittrice del nostro tempo, si fa lucida e asciutta
riflessione sulla condizione femminile. Un classico della scrittura e
del pensiero sulla condizione femminile.
ROMANZO: Orlando: A Biography (1928)

L’autrice
lo definì «libriccino» orchestrato «in uno stile burla». Nigel
Nicholson «la più lunga e affascinante lettera d’amore» mai scritta,
quella di Virginia Woolf all’eccentrica aristocratica Vita
Sackville-West, alla quale la unì un complesso legame ventennale. È
questo, in molteplici sensi, un libro di confine: tra la biografia
romanzata, il poema e il saggio critico (che la Woolf mima con divertita
disinvoltura secondo la tecnica proustiana del pastiche), ambientato
tra l’epoca elisabettiana e quella contemporanea, che il libro
attraversa con ironica incisività, giocato sull’intercambiabilità e
l’interazione dei sessi del personaggio protagonista, incarnazione
dell’androginia prediletta dalla Woolf, simbolo della libertà interiore e
della completezza creativa propria dell’artista. «Orlando è un moderno
mito, una metafora brillante e nostalgica del desiderio di fama e
d’amore, delle illusioni, dell’immortalità e della caducità connaturate
alla vita umana»
RACCONTO: Una Società (1921)
Il
racconto, ambientato a cavallo tra gli anni '10 e '20 del Novecento e
le cui protagoniste sono un gruppo di giovani donne che decidono di
formare una società, ha come oggetto una tematica molto cara alla Woolf:
il rapporto tra il sesso femminile e quello maschile in un'epoca
moderna che rivela progressivamente le storture accumulatesi nei secoli
nella civiltà occidentale.
Nel breve racconto, le donne
in questione si prefiggono infatti di rifiutare di sposarsi e di fare
figli finché non si saranno convinte dell'esistenza di un effettivo
vantaggio che tali pratiche dovrebbero recare: la ridondanza nella
produzione letteraria del tempo, dominata dal sesso maschile e
diventata banale e sterile, dà loro lo spunto per iniziare un complesso
processo investigativo al quale ognuna di esse farà parte e che avrà
come scopo di entrare nel mondo degli uomini ed annotare le loro
opinioni, i loro comportamenti ed in generale qualsiasi cosa utile per
persuadersi che procreare bambini, gli adulti di domani, non sia solo
una perdita di tempo.
Avete letto qualcosa di quest'autrice? Cosa pensate delle sue opere? Cosa mi consigliereste?
Alex