martedì 27 agosto 2019

RECENSIONE: 9 novembre di Colleen Hoover


Un solo giorno all'anno per cinque anni...



TITOLO: 9 novembre
AUTORE: Colleen Hoover
EDITORE: leggereditore
PAGINE: 311

TRAMA:
È il 9 novembre quando, durante un pranzo con il padre, Fallon incontra Ben per la prima volta. È un giorno speciale per lei, non solo perché sta per trasferirsi da Los Angeles a New York, ma anche perché ricorre l'anniversario dell'evento che ha segnato per sempre la sua vita, il terribile incendio che le ha lasciato cicatrici su gran parte del corpo, impedendole di continuare la sua carriera da attrice. Contro ogni previsione, la conoscenza tra i due si trasforma subito in qualcosa di più, ma Fallon sta per partire e sembra esserci tempo solo per il rimpianto. Come per strappare al destino quell'inevitabile separazione, Ben le promette allora che scriverà un romanzo su di loro, proponendole di ritrovarsi il 9 novembre di ogni anno, fino a che non ne compiranno ventitré. È così che ogni 9 novembre i due protagonisti aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, finché qualcosa non arriva a sconvolgere le loro promesse e a mettere alla prova i loro sentimenti, tra i dubbi di Fallon e le mezze verità di Ben.



RECENSIONE

Vorrei iniziare questa recensione ringraziando Colleen Hoover: adoro questa donna perchè mi regala sempre delle dolci storie d'amore, aggiungendo un pizzico di zucchero alle mie tristi giornate...
Scherzi a parte, trovo Collen Hoover un'ottima autrice di romanzi rosa, visto che riesce sempre a creare degli intrecci amorosi semplici ma mai banali.

Il primo aspetto positivo che vorrei sottolineare di questo libro è l'utilizzo della prima persona con continuo cambio di POV: Fallon e Ben si alternano in continuazione nel raccontare e ciò mi è piaciuto molto, perchè mi ha permesso di capire più a fondo i due personaggi e, quindi, di apprezzarli maggiormente. Per dire che un libro mi è ha conquistata davvero, i personaggi non devono semplicemente piacermi, ma mi devono far affezionare a loro; così è stato con i due protagonisti di questo libro: ho trovato Fallon e Ben due figure ben costruite e ben caratterizzate, entrambi hanno una propria storia significativa alle spalle ed è stato emozionante scoprire come l'autrice ha intrecciato le loro vite.


Fallon a soli 16 anni è rimasta coinvolta in un incendio, che le ha provocato una serie di cicatrici su gran parte del corpo; in seguito a questa disgrazia la ragazza ha perso la sua carriera da attrice e l'attenzione di suo padre. All'inizio del romanzo Fallon è ancora profondamente segnata nello spirito da questo incidente: ha paura di guardarsi allo specchio e di guardare in faccia le altre persone. Per fortuna, grazie all'aiuto di Ben, Fallon riesce a crescere e a riacquistare quella fiducia in se stessa che da tempo ha perso.

In passato, quando riflettevo sugli eventi della mia vita, li organizzavo cronologicamente come "prima dell'incendio" e "dopo l'incendio".
Ora non lo faccio più. Non perchè sia cresciuta come persona. L'opposto, direi. Il motivo è che ora penso alla mia vita come "prima di Benton James Kessler" e "dopo Benton James Kessler".
 
Proprio come Fallon, anche Ben matura nel corso della storia, diventando più consapevole della sua vita e del suo futuro. Ho adorato il modo in cui Ben spinge Fallon a non avere paura, a far si che la gente la guardi e rida di lei in continuazione... perchè se le persone ridono di lei vuol dire che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco e di provarci; nello stesso modo Fallon aiuta Ben quando il ragazzo ha bisogno di un appoggio, di un abbraccio, di un consiglio, di una spalla su cui piangere... Lei c'è sempre per lui.

Forse dovrei correrle dietro, regalarle una performance degna di un romanzo d'amore. Potrei inseguire il taxi e, quando si fermerà, potrei aprire lo sportello e prenderla tra le braccia e dirle che la amo. Che ho finito di innamorarmi di lei quasi immediatamente dopo aver iniziato, perchè è stata una caduta libera da cima a fondo. Un lampo. Un istante. Un instalove.
 
Ben e Fallon formano una coppia d'oro, certo non perfetta e con un alcuni problemi, però il loro punto forte sta proprio nel trovare sempre la forza per andare avanti, continuare ad amarsi e sostenersi a vicenda.
Nonostante mi abbiano convinta molto entrambi i protagonisti, forse ho apprezzato leggermente di più Ben: il suo modo di esprimersi molto diretto e al tempo stesso quasi poetico mi ha rapita completamente.

L'unico "difetto" che posso trovare in questo libro (e che in realtà mi ha fatto notare soprattutto mia sorella mentre "spulciava" il romanzo) è la drammaticità, forse leggermente eccessiva, del retroscena della storia di Ben; d'altra parte quando si tratta di libri di questo tipo un po' di tragicità è d'obbligo.

Insomma, se avete voglia di una bella dose di romanticismo, 9 novembre è il libro giusto per voi: )



VOTO:




Conoscete l'autrice? Vi ispira questo libro?

Marta

3 commenti:

  1. Devo dire che sembra interessante! Un po' di drammaticità ogni tanto ci vuole dico io.. del resto la vita non è mica sul serio tutta rose e fiori.. Ottima recensione!

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