Un piccolo miracolo.
Ringrazio la Sperling & Kupfer per la copia omaggio e vi invito a leggere anche le recensioni delle mie "colleghe" per questo Review Party. Trovate in fondo la lista dei blog.
TITOLO: L'emporio dei piccoli miracoli
AUTORE: Keigo HigashinoEDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 340
TRAMA:
Tre giovani ladri un po' pasticcioni - Shota, Kohei e Atsuya - hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall'auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l'Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all'anziano proprietario dell'Emporio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Shota, Kohei e Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all'alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1979, più di trent'anni indietro rispetto al loro presente. Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato. Scegliendo il miglior destino possibile per quei perfetti sconosciuti..
RECENSIONE
Questo romanzo è un piccolo gioiello.
L'emporio dei piccoli miracoli inizia con tre ladruncoli un po' imbranati che, dopo un colpo, si rifugiano nell'emporio Namiya, un vecchio negozio ormai chiuso. Più di trent'anni prima il locale era di proprietà di un anziano commerciante, il signor Namiya appunto, che aveva preso l'abitudine di dar consigli a chiunque ne avesse bisogno. In che modo? Facendosi lasciare delle lettere anonime alle quali avrebbe poi risposto nel modo più completo e profondo possibile.



















