mercoledì 9 gennaio 2019

SEGNALAZIONE: Ciò che non viviamo di Maria Capasso

Buongiorno cari lettori!
Oggi vi segnalo una bella novella, scritta da un'autrice che abbiamo già conosciuto qui sul blog (vi ricordate Album di famiglia?). Di chi stiamo parlando? Di Maria Capasso, mi pare ovvio ;)
Per chi si fosse perso la precedente segnalazione, vi lascio QUI il link.


TITOLO: Ciò che non viviamo
AUTRICE: Maria Capasso
EDITORE: Un cuore per capello
GENERE: introspettivo, romantico
PAGINE: 64

TRAMA
Dove finisce ciò che non viviamo e i sentimenti repressi?

Da nessuna parte, restano dentro di noi ad ammuffire. 
Viola e Micol hanno finto di non accorgersi che la loro non era un’amicizia, ma qualcosa di molto più profondo, vivendo nell’ombra di un sentimento mai rivelato. 
Avranno un epilogo felice oppure incerto?

TBR 2019 - Emme

Bene cari lettori, eccoci anche quest’anno con la stesura della TBR.
In realtà ho una confessione da farvi prima di iniziare: le liste non mi piacciono per niente.
Forse perchè mi fanno cozzare con la realtà dei fatti, ovvero che non le rispetto mai.
Non fraintendetemi: sono strumenti preziosi a cui spesso faccio affidamento, ci aiutano ad orientarci nel creare una gerarchia di priorità; ma d’altro canto paiono essere imperative, tendono a incasellare e scandire il ritmo alle cose. E se quando si fa la spesa può anche andare bene, quando però si entra in contatto con il nostro intrattenimento, spesso legato a doppio filo con le nostre emozioni, iniziano a mostrare il fianco.  
Molto spesso scegliamo un libro da leggere alla stessa maniera con cui avviene l’improvviso innamoramento per una canzone, quel fenomeno che ci spinge a sentirla e risentirla migliaia di volte senza mai stancarci. Questo impulso dettato da un mix tra istinto ed emotività le liste non lo possono tenere in considerazione; ciò le rende uno strumento fallace in queste occasioni. Fanno una fotografia di quello che siamo in un certo istante della nostra vita ma non tengono minimamente in considerazione tutto ciò che ci rende umani.
 

lunedì 7 gennaio 2019

LIBRI DA OSCAR

Buongiorno a tutti, cari lettori!
Ieri sera a Beverly Hills si è tenuta la 76° edizione dei Golden Globe. Perché ve lo sto dicendo? In realtà non c'è un grande nesso logico con il nostro post di oggi... visto che l'abbiamo intitolo "Libri da Oscar" XD (però mica potevamo aspettare il 25 febbraio per pubblicarlo, no?).
Oggi vogliamo infatti assegnare alcuni premi ai migliori libri che abbiamo letto nel 2018.
Il 28 dicembre, partecipando a The Best of 2018, vi abbiamo fatto conoscere i libri più belli divisi per genere; in questo post invece le categorie sono diverse...


Ognuno di noi premierà un libro per ognuna delle seguenti categorie:
- Miglior Stile;
- Miglior Personaggio;
- Miglior Trama;
- Miglior Incipit;
- Miglior Finale;
- Miglior Copertina;
- Sorpresa dell'Anno.



MIGLIOR STILE


Marta: Per quanto mi riguarda questo premio non potrebbe essere attribuito a nessun altro: il vincitore assoluto è Rick Riordan. Penso di aver ripetuto un centinaio di volte di amare il suo stile di scrittura: semplice, fresco, ironico e divertente. Probabilmente mi leggerei anche la sua lista della spesa :)

RECENSIONE

Alex: Siamo nella testa di Holden e Salinger ci fa sentire a casa: i suoi pensieri sono rapidi, sconnessi, spontanei, un po' volgari e molto sinceri; a volte infantili e a volte incredibilmente maturi. Insulta tutti e ironizza su qualunque cosa, ripete frasi all'infinito e si fa prendere dalla malinconia. Lo stile è rapido e lentissimo, si sofferma su ogni pensiero e scappa via, senza lasciarci davvero il tempo di metabolizzarlo. Salinger è diretto, ripetitivo, pieno di giri di parole, semplice ma estremamente incasinato.

RECENSIONE

Emme: Premiare un autore emergente nella categoria Sorprese mi sembrava troppo scontato, così ho voluto essere anticonformista. Ne approfitto in oltre per dichiarare il mio amore per quest'opera: Maison du monde è un libro eccezionale. E l'autore è riuscito, col suo stile tra l' onirico e l'iperrealista, a confezionare un'opera a mio avviso magistrale. Se vogliamo è a tratti complesso ed ermetico ma riesce a creare immagini vivide e dalla potenza degna di autori ben più acclamati (le prime 10 pagine ne sono un esempio lampante). Un plauso a Massimiliano Agarico, che con la sua opera prima è riuscito ad accaparrarsi un posticino d'onore tra gli autori emergenti che seguirò di sicuro in futuro. 

sabato 5 gennaio 2019

BUONI PROPOSITI PER IL 2019 (e recap 2018)

Buongiorno amici miei!
Lo so che di solito i Buoni Propositi per l'anno nuovo dovrebbero essere definiti proprio all'inizio dell'anno, ma, come sapete, negli ultimi giorni sono stata piuttosto impegnata con altro, perciò rimedio oggi a questa mia mancanza.

Prima di concentrarmi sul 2019, vorrei riflettere un attimo sul mio 2018.
Cos'è successo l'anno scorso? Quanto fa strano dire "l'anno scorso".
Il 2018 è stato un anno di studio intenso e di attività frenetica.
L' università è stata, ovviamente, un fattore determinante nell'organizzazione del mio tempo e gli spazi liberi non sono stati moltissimi; questo anche perché io sono sempre pronta a inventarmi qualcosa di nuovo e avere "tempo vuoto" dopo poco mi annoia terribilmente. Il mio vulcano di idee durante l'anno ha prodotto diversi frutti.

Primo fra tutti, il blog è cresciuto molto, e con esso tutti gli elementi connessi.
Io e Emme abbiamo creato diverse rubriche di stampo più "professionale" e ci siamo impegnati per mantenere un alto livello nelle recensioni.
Io ho anche iniziato a collaborare con Autori emergenti - La rete, un gruppo Facebook di scrittori, con annessa pagina dedicata alla sponsorizzazione di opere letterarie di autori italiani emergenti. Personalmente io gestisco il gruppo Io leggo autori emergenti, nato come estensione del gruppo principale.
Sono state numerose anche le collaborazioni con singoli autori, altri blogger ed editori.

Io sono particolarmente felice di essere migliorata nell'aspetto grafico e nell'utilizzo dei codici HTML, perché all'inizio rappresentavano dei veri e propri drammi per me.

Altra grandiosa novità del 2018 è stato VCUC on air, un programma radio condotto da me e da due miei compagni di università, Vitt e Marco. Durante le nostre due ore di trasmissione settimanale parliamo di libri, musica, spettacolo e chiacchieriamo per tenervi compagnia.

Per concludere il recap del 2018, vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutata e sostenuta: grazie a Emme, il mio critico perfezionista preferito, che ha revisionato ogni recensione e ogni articolo e che ha dato grandi contributi nello sviluppo di VCUC on air; grazie a Marta, una vocina unica e indispensabile qui sul blog; grazie a Vitt e Marco, che hanno sopportato la mia ansia pre-diretta e che hanno portato brio alla nostra trasmissione; grazie a tutti i membri del gruppo Autori Emergenti e a tutti i simpaticissimi autori che ho conosciuto negli scorsi mesi (un grazie particolare va a Massimiliano Agarico, autore formidabile e uomo adorabile).
Ultimo ma non meno importante ringraziamento va... a me stessa, che sono stata efficace ed efficiente, come dice sempre Emme, prendendomi in giro con grande affetto.

Bene, ora che ho finito il mio infinito riassunto (con tanto di ringraziamenti da Oscar), passiamo davvero ai Buoni Propositi per il 2019 (che poi in realtà è soltanto una lista di obiettivi da raggiungere XD).





BUONI PROPOSITI PER IL 2019

1. Recuperare i molti classici che ho in lista da secoli e che non ho ancora letto (in primis Niebla, Così parlò Zarathustra, Le mille e una notte e troppi altri).
2. Leggere molti più libri in spagnolo e francese.
3. Realizzare un crowdfunding di successo per migliorare la strumentazione di VCUC on air (apriremo l'iniziativa verso fine gennaio).
4. Avviare un canale Youtube con video-recensioni e dietro le quinte della radio.
5. Scrivere molto di più e finire il romanzo a cui sto lavorando (inclusa revisione completa).
6. Pubblicare articoli sempre più complessi, interessanti e su temi di primo piano (almeno uno al mese).
7. Avviare nuove collaborazioni con CE e riviste culturali. In particolare mi piacerebbe riuscire a scrivere per qualche giornale online nelle sezioni di "cultura e spettacolo".
8. A maggio sarò ospite di una scuola media per parlare del mio libro, nel corso di un evento dedicato all'adolescenza, e vorrei riuscire a fare un'ottima presentazione e a coinvolgere i ragazzi. Questo è l'obiettivo che più mi mette ansia XD




Secondo voi dovrei aggiungere qualcos'altro? Avete consigli da darmi?
Voi che obiettivi vi siete fissati per questo nuovo anno?

Alex



giovedì 3 gennaio 2019

RECENSIONE: Dietro anime d'inchiostro di Marco Chiaravalle

"Tu credi che noi, personaggi di libri, non abbiamo ricordi?"



TITOLO: Dietro anime d'inchiostro
AUTORE: Marco Chiaravalle
EDITORE: La strada per Babilonia
PAGINE: 196

TRAMA:
Marco, aspirante scrittore frustrato e dalla fervida immaginazione, non riesce a portare a termine i suoi romanzi. Accanto a lui c’è Mike, protagonista di una storia lasciata in sospeso e che vorrebbe poter continuare a vivere tra le pagine. Poi c’è Michelle, ex fidanzata, la cui presenza si fa sentire quando Marco inizia a frequentare Alice, la ragazza che legge sempre lo stesso libro a parte l’ultima pagina. Ma Michelle sarà lei davvero, o sarà soltanto un sogno? Attraverso riflessioni sul mondo del lavoro, sull’editoria e sulla devastazione che il terremoto ha creato nella città dell’Aquila, soffermandosi anche sulla situazione di due piccoli rom e del loro campo, Marco scoprirà che il blocco dello scrittore non è il suo unico problema. C’è qualcosa, nel suo passato, destinato a riemergere e a spingerlo a rimediare, per mettere a tacere il suo cervello inquieto e finalmente trovare pace.



RECENSIONE:

Dietro anime d'inchiostro mi ha conquistata fin dal prologo: le prime righe sono romantiche, dipingono un'immagine raffinata e poetica... poi sbam, il tono cambia all'improvviso e facciamo una brusca conoscenza con il poco educato protagonista (e voce narrante) del libro, Marco Bandini. Ovvero? Un aspirante scrittore fallito nella vita. Marco è un uomo disilluso, disincantato, un cinico che vede tutto grigio. Nelle prime pagine ci mostra, con grande sincerità, tutti i suoi difetti, fisici e caratteriali, trascinandoci nel suo mondo senza usare le buone maniere, ci tira proprio dentro, nella sua vita, nella sua quotidianità, nei suoi fastidi e nelle suoi infiniti problemi.

mercoledì 2 gennaio 2019

DIARIO VCUC: Capodanno a Verona e WWW

Buongiorno amici! Buon anno a tutti!
Con questo post inizia ufficialmente il 2019 di Vuoi conoscere un casino?. Nei prossimi giorni pubblicherò anche la lista dei miei buoni propositi per il nuovo anno, così potrete scoprire tutti i progetti che ho in mente di realizzare nei prossimi mesi (e sono tanti, troppi).
Come avete passato la serata del 31? Io e Emme abbiamo trascorso un paio di giorni a Verona... e non è stato male.
Il 31 abbiamo visitato la città e io mi sono innamorata del Teatro Romano: bello tutto eh, ma i resti del teatro mi hanno affascinata in modo particolare; inoltre ho adorato gli oggetti esposti nel Museo Archeologico.
Per il resto abbiamo visto molto da fuori e siamo entrati in poche strutture, perché alcune erano chiuse e altre avevano code infinite (non che mi aspettassi qualcosa di diverso, visto il periodo).

Il B&B in cui abbiamo dormito, Alla Ruota, poco fuori Verona, è stupendo: rustico fuori e particolarmente curato all'interno, con camere e arredamenti che coniugano raffinatezza e calore domestico.

Capodanno non è mai stato una delle mie feste preferite, visto che detesto la confusione provocata da masse di persone esaltate e odio ritrovarmi addosso gente a caso, mi irritano la baraonda degli ubriachi e i botti sparati a c***o dagli imbecilli. Ma vi sembra sensato mettersi a sparare petardi tra le viuzze strette del centro di Verona? Bah. A volte la stupidità non ha limiti.
A causa di tutto ciò non siamo rimasti in città a lungo dopo la mezzanotte. Lo so, siamo due ventenni poco giovanili.
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