giovedì 21 giugno 2018

RECENSIONE: First, la mia prima volta di Laurie Elizabeth Flynn


 Un libro che si fa odiare, ma che appassiona.





TITOLO: First. La mia prima volta
AUTRICE: Laurie Elizabeth Flynn
EDITORE: Newton Compton

TRAMA:
A diciassette anni, Mercedes Ayres ha le idee ben precise in fatto di sesso: la porta della sua camera da letto è aperta solo per ragazzi alla prima esperienza. Mercedes è pronta a indirizzarli e aiutarli, e in cambio chiede solo che rendano speciale la prima volta delle loro ragazze. Che sia una prima volta perfetta, quella che Mercedes non ha avuto. Fino ad ora mantenere il segreto su ciò che accade nella sua camera da letto è stato facile. La sua impegnatissima madre è sempre fuori durante il giorno e non immagina quali siano le attività extrascolastiche della figlia, e la sua migliore amica super religiosa, Angela, non si azzarda neanche a pronunciare la parola “sesso” prima del matrimonio… Ma ci sono cose che Mercedes non ha messo in conto: non avrebbe mai potuto prevedere, ad esempio, che proprio il fidanzato di Angela venisse da lei e le chiedesse un “trattamento speciale” in cambio del silenzio, o che qualcuno fosse attratto da lei per com’è e non per ciò che sa fare a letto… Quando la sua perfetta organizzazione va in frantumi, Mercedes dovrà darsi da fare per salvare la propria reputazione e anche per capire che posto dare al suo cuore…




RECENSIONE:

Mercedes ha 17 anni e alle spalle una vita familiare e sentimentale difficile, incasinata e a tratti dolorosa. Suo padre ha lasciato lei e la madre, sua mamma è una donna super cool (o si crede tale) e super assente, il suo primo ragazzo ha fatto un casino... e ora lei è diventata una persona diffidente, difficile, quasi fredda. Mercedes non vuole nessuno troppo vicino e vuole il controllo su tutto.
Da qualche tempo ha trovato un suo "scopo": aiutare le ragazze ad avere una prima volta perfetta, la prima volta da sogno che lei non ha potuto avere. Come fare? Decide di istruire i fidanzati delle ragazze in questione andando a letto con loro per insegnar loro come comportarsi.

Ehm... cosa? Andare a letto con i ragazzi delle altre? Sì, la cosa ha lasciato perplessa anche me: insomma, come potresti mai pensare di fare un favore a una ragazza scopandoti il suo amore?
A essere sincera all'inizio Mercedes mi è stata davvero antipatica, l'ho odiata in modo indescrivibile: mi è parsa insensibile, irreale e anche un po' cretina.
L'ho detestata soprattutto per il modo in cui tratta Zach nelle prime pagine. Zach è il suo "amico del mercoledì", ovvero l'unico ragazzo con cui fa sesso per piacere e non "per lavoro": lei e Zach sono perfetti amanti, solo lui riesce davvero a soddisfarla. Purtroppo il loro rapporto si limita (oltre agli incontri in casa di Mercedes il mercoledì a pranzo) all'essere compagni di laboratorio di chimica. Ah sì, perché la protagonista è anche un genio di chimica e l'anno successivo frequenterà il MIT di Boston.
Comunque Zach vorrebbe di più da lei, vorrebbe che stessero insieme, vorrebbe renderla felice, prendersi cura di lei, amarla. Ma lei niente, deve avere il controllo su tutto e su tutti e non può accettare di impegnarsi con qualcuno. Non vuole essere ferita e perciò evita ogni coinvolgimento emotivo.
Diciamo che assomiglia a molti personaggi maschili per i quali esiste "solo sesso e niente impegno".

Quando poi un insospettabile nemico svela a tutta la scuola i segreti di Mercedes e il suo mondo le crolla addosso... devo ammettere di aver pensato "ben ti sta". Davvero, io ho adorato Zach e lei l'ha trattato così da schifo che non sono riuscita ad evitare di detestarla.

Devo ammettere, però, che nel corso della storia la protagonista migliora, cresce, prende coscienza di tutti i suoi errori e si fa perdonare. Quindi alla fine mi è stata anche simpatica e le ho perdonato l'orribile inizio.

Tra gli altri personaggi vi segnalo Charlie, la creatura più viscida della Terra, e Angela, la migliore amica di Mercedes. Angela, secondo me, nel corso della storia, rappresenta al meglio la reazione di una qualunque persona normale.
L'amica di Mercedes che ho preferito, però, è Faye, la nuova arrivata della scuola: un'amica "con le palle", pronta a capire le ragioni della protagonista, pronta ad ascoltarla, ad andare oltre alla facciata, a esserci per lei nei momenti del bisogno.

Sono rimasti, purtroppo, poco sfruttati i genitori di Mercedes: avrei voluto sapere di più del suo rapporto con la madre, invece la situazione rimane descritta a livello piuttosto superficiale. Peccato, perché in questo modo avremmo potuto avere un maggior approfondimento del passato di Mercedes e avremmo potuto, forse, capirla meglio.

Nulla di particolare da sottolineare sullo stile: leggero, divertente e piacevole.

Conclusione? Un libro che si fa odiare, ma che appassiona. Con una verità finale che dovremmo sempre ricordarci:

"Posso controllare ciò che succede nel laboratorio di chimica. C'è una formula e un'equazione e so esattamente quale sarà la reazione quando mescolo una cosa con un'altra. Nella vita, non proprio. In amore, proprio per niente. Non importa quali elementi combini, non hai assolutamente idea di cosa accadrà dopo.
Fa paura non sapere cosa accadrà dopo.
Ma non sapere potrebbe anche essere la parte migliore."



VOTO:  




Fatemi sapere cosa ne pensate,

Alex
 

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