lunedì 12 febbraio 2018

SEGNALAZIONE. Sulle rive dei nostri pensieri di Cristiano Pedrini

Buongiorno a tutti!
Oggi vi segnalo un romanzo che sarà a breve una delle mie letture (o forse lo leggerà Marta...): Sulle rive dei nostri pensieri, di Cristiano Pedrini, è un romanzo... particolare. Quando l'autore mi ha proposto la sua opera, ammetto di essere rimasta abbastanza affascinata dalla trama, anche se non ho ancora un'idea precisa di cosa troverò in questo libro... insomma, sarà un po' una sorpresa e io sono molto curiosa!





TITOLO: Sulle rive dei nostri pensieri
AUTORE: Cristiano Pedrini
EDITORE: self
PAGINE: 230

TRAMA:
Lee Newman, astro nascente del partito repubblicano, durante il suo viaggio a bordo dell'American Queen ritrova il desiderio di tornare ad amare dopo aver incontrato Nicholas un giovane dipendente di bordo. Ma con esso è costretto ad affrontare gli intrighi che la vita, la società e il destino gli pongono come ostacoli a un amore che vorrebbe nascere, ma che forse è destinato a morire. Nicholas è davvero chi dice di essere? Quanto può essere profondo un viaggio dentro e fuori al proprio cuore? Cosa ha permesso loro di incontrarsi su quel lussuoso battello che scivola sulle acque calme e brillanti del fiume più grande d'America, per ritrovarsi a lottare per loro stessi e quello che di loro sarà? Perché Lee e Nicholas sono destinati a conoscersi, conquistarsi e appassionarsi per poi perdersi per sempre? Quanto possono essere pericolosi i segreti, il nostro passato e quello che siamo agli occhi del mondo?






ESTRATTO:

Il ragazzo scosse ripetutamente il capo indietreggiando. «Allora dimmi… perché io? Perché vuoi che io stia con te?»
Una domanda… Una banale domanda la cui risposta poteva essere altrettanto banale, ma desiderava con tutto il cuore che alle orecchie di Nicholas non giungesse come tale.
«Avanti, guardami…» lo esortò allargando le braccia. «Cosa puoi trovare in una persona che è così lontana dal tuo mondo dorato? Oppure vuoi solo assaggiare cosa esiste fuori da esso?»
Lee posò la tazza rimirandola alla luce dello stesso sole che solo poco prima aveva racchiuso la figura che ora, ancora una volta, cercava di sfidare ciò che sentiva per lui, come a voler a ogni costo trovare una crepa, anche minima, in quei sentimenti che aveva di nuovo iniziato a provare dopo tutti quei mesi di solitudine.
«Una parte di te ha già trovato la risposta a quella domanda e ora vorresti che fossi io a confermarla» ammise rialzandosi, «ma qualsiasi cosa io dica sarebbe inutile se vuoi continuare a tenere prigioniero quello che provi.»
«Io so tutto o quasi di te, so chi sei e quale futuro ti aspetta, ma non credo di volerne fare parte, e al tempo stesso tu non sai nulla di me. Non sono certo questi i presupposti per costruire un rapporto che possa durare a lungo» replicò Nicholas.
«So che hai conosciuto il capo del mio staff, Katrine.»
«Oh sì, si è precipitata da me non appena ha intuito quello che volevi fare» rise timidamente sedendosi al tavolo.
«È molto apprensiva e, anche se non lo ammetterebbe neppure sotto tortura, penso che tenga molto a me» osservò abbassandosi su di lui e posando le braccia sul bordo del tavolo, senza distogliere lo  sguardo dalle sue mani che imburravano una fetta di pane tostato. «Una cosa che vi accumuna.» 
Nicholas parve non dare peso a quell’ennesima provocazione; prendendo la brocca del succo d’arancia che bevve tutto d’un fiato dopo averlo versato nel bicchiere, mentre con la coda dell’occhio continuava a fissare quel viso che non tradiva alcuna ansia.
«Il tuo smisurato ego è sempre più sfacciato» borbottò mordendo rapidamente la fetta di pane, ma quando sentì la mano dell’altro posarsi sulla gamba, accarezzandola con delicatezza, non poté evitare che un brivido gli salisse lungo la schiena.
«Se ti dicessi che è l’unica cosa a cui ho potuto aggrapparmi per non impazzire, mi crederesti?»
Quella confessione ebbe il potere di farlo vacillare di nuovo, trasformandolo ai suoi occhi dall’arrogante e potente uomo irraggiungibile, a qualcosa in cui riusciva perfettamente a riconoscersi, perché gli mostrava quell’affinità che anche lui aveva sfruttato oltre il consentito, richiudendosi, suo malgrado, in quella corazza a cui a nessuno era permesso di penetrare.
Una convinzione che era vacillata poche ore prima e ancora non riusciva a dare una risposta a quella sua resa di fronte a qualcuno che non incarnava affatto il suo ideale.






Che ne dite? Vi ispira? 


Alex
 


THE MIRACLE MONDAY QUOTE #4

Oggi rincominciano le lezioni in università... quindi non è che io sia proprio di ottimo umore ahah
Però, come al solito, cercherò di concentrarmi solo sugli aspetti positivi della situazione: potrò rincominciare a spettegolare con una mia compagna di corso e potrò iniziare la mattinata con un ottimo cappuccino :)

Per migliorare anche la vostra settimana, vi propongo una citazione di Lincoln:


"Possiamo lamentarci perché i cespugli di rose hanno le spine, o gioire perché i cespugli spinosi hanno le rose."

- Abraham Lincoln





Che ne pensate? Vi piace questa filosofia? Cercherete di essere positivi nei prossimi giorni?

Intanto io vi auguro...


Buona settimana!


Alex 

sabato 10 febbraio 2018

LIBRI SUL GRANDE SCHERMO: Cinquanta sfumature di rosso


Quando un film erotico si trasforma in una comica.



Giovedì sera sono andata al cinema con il mio ragazzo per concludere la serie di Cinquanta Sfumature. Io non sono una fan nè dei libri nè dei precedenti capitoli cinematografici, però ero curiosa di scoprire come avrebbero terminato la storia.

Le battutacce sulla pellicola sono iniziate fin dal primo minuto di proiezione e nel corso delle quasi due ore di film sono aumentate esponenzialmente: l'intera sala rideva a crepapelle e (quasi) nessuna scena ha suscitato apprensione o commozione. Quello che doveva essere un erotico romantico con tratti di action-thriller (?) è diventato una commedia degna dei cinepanettoni di Natale.


Personalmente non amo nè Dakota Johnson nè Jamie Dornan, non li trovo sexy e affascinanti, non incarnano il mio ideale di sex symbol (per esempio, preferisco Dakota in ruoli comici) e di certo la sceneggiatura non li ha aiutati a dare credibilità ai personaggi che interpretano: i dialoghi sono inesistenti e le battute scontate. La trama è piatta, il film sembra solo un susseguirsi di immagini senza un filo conduttore preciso: è uno sfoggio della felicità e della ricchezza dei personaggi, più che lo sviluppo di una storia.

Le scene di sesso sono poco creative, banali, non eccitanti. So che Cinquanta sfumature non è una serie porno... ma, suvvia, la trasposizione cinematografica toglie anche quel poco di "perverso" che hanno i libri. Insomma, Mr Grey conosce solo la missionaria? E Ana deve ansimare come una dannata ogni volta che lui la guarda? Ho trovato scene di sesso più convincenti ed emozionanti in Troy.


Vorrei ora indicarvi quelle che, a mio parere, sono la scena migliore e la scena peggiore del film.
La prima è una delle poche sequenze che ho trovato carine (forse l'unica): quando Chistian torna a casa ubriaco, dopo che Ana gli ha rivelato una verità sconvolgente (non spoilero oltre, anche se sappiamo tutti di cosa si tratta ahah). Qui Jamie è riuscito a rendere il personaggio simpatico, dolce nel suo tormento, ed è riuscito a strapparmi un sorriso sincero.
La scena peggiore? I ricordi di Ana della sua vita con Christian, sul finale del film: immagini della ricchezza di lui. Wow. La barca, le auto, la casa, soldi, soldi, soldiii. Più squallida di così non potevano renderla.

Ultima critica: il doppiaggio di Ana era sfalsato rispetto alle immagini. Spero fosse solo un problema di quella particolare proiezione...

Conclusione? Ho passato una serata insolitamente divertente ;)


L'avete visto? Che ne pensate?

Alex

venerdì 9 febbraio 2018

5 COSE CHE #21

Buongiorno!
Questa settimana ho avuto qualche giorno di "pausa" a scuola (è la settimana dei recuperi e noi che non abbiamo insufficienze non facciamo niente ahah), quindi mi sto dedicando alle letture di alcuni autori emergenti: al momento sto finendo Ricominciare di Federica Carli... e non mi sta convincendo molto :(

Comunque, adesso mi focalizzo sul tema del 5 COSE CHE di oggi (tema che, tra l'altro, adoro *-*).




5 PERSONAGGI LETTERARI CHE VORREI DIVENTASSERO I MIEI MIGLIORI AMICI


Io sogno sempre di poter portare i vari personaggi nel mondo reale, per conoscerli, diventare loro amica, chiacchierare e combinare guai insieme. Oggi ho scelto i ragazzi e le ragazze che mi più ispirano simpatia e con i quali non avrei mai un attimo di noia.







GROVER UNDERWOOD
da Percy Jackson di Rick Riordan

Questo satiro è uno spasso: divertente, un po' svampito, con un senso dell'umorismo tutto suo... Ma è anche un ottimo guardiano, fedele e risoluto.







LIZ da Spy Girls di Ally Carter 


In generale vorrei tutte le Spy Girls come amiche: saremmo una squadra incredibile e invincibile!
Però, dovendone scegliere una, punto sulla ragazza più gentile, dolce e tenera del gruppo.


giovedì 8 febbraio 2018

RECENSIONE: Ho guardato un nazista negli occhi di Kacer e Lebowitz


Per non dimenticare. E, soprattutto, per comprendere.






TITOLO: Ho guardato un nazista negli occhi
AUTORI: Kathy Kacer e Jordana Lebowitz
EDITORE: Sonda 
PAGINE: 175

TRAMA:
Cresciuta in una famiglia ebrea, scampata alla persecuzione nazista rifugiandosi in Canada, Jordana Lebowitz resta profondamente colpita dalla sua prima visita ad Auschwitz, nel 2012. Questa esperienza la spinge, tre anni dopo, a volare in Germania per assistere al processo contro Oskar Gröning, ex membro delle SS conosciuto come il «contabile di Auschwitz». E a documentare l'incontro con i sopravvissuti, le loro testimonianze e la nascita della consapevolezza del proprio ruolo nel mondo: tramandare la storia della Shoah e alimentare il fuoco della Memoria.





RECENSIONE:

Il tema di quest'opera la rende delicata da trattare. Cercherò, però, di parlarvi prima del libro e poi del messaggio.

Ho guardato un nazista negli occhi si è rivelato diverso da come me lo aspettavo: credevo che sarebbe stato più simile a un diario, quindi con più elementi legati alle riflessioni e ai sentimenti della protagonista, mentre in realtà assomiglia di più a una cronaca degli eventi, in cui vengono inserite qua e là le emozioni di Jordana... che, presentate così, non risultano molo coinvolgenti.
Le sue riflessioni sul futuro e sul senso della vita avrebbero potuto essere rese in modo molto più intenso, anche al fine di spingere il lettore a porsi le stesse domande. Questo per quanto riguarda il personaggio Jordana.

Per quanto riguarda, invece, il processo e i sopravvissuti ... questo aspetto è stato intenso, emozionante, commuovente. Non forte come leggere di una storia ambientata in un lager, ma forte in un senso diverso: non sottolinea la tragedia del momento, bensì il dramma successivo (invita a pensare) e il modo in cui i sopravvissuti si approcciano al processo trasmette e insegna un gran senso di giustizia.

Questo libro si è rivelato essere un buono spunto per la commemorazione e mi ha incuriosita molto, spingendomi a cercare e scoprire dettagli storici mai conosciuti prima.
Consigliato, in qualunque periodo dell'anno: una lettura interessante, anche se, a mio parere, non un capolavoro stilistico.



VOTO:




Cosa ne pensate? Avete letto qualche libro sul tema?
Nel caso foste interessati ad altre novità letterarie pubblicate per il Giorno della Memoria, potete trovarle QUI.


Alex

mercoledì 7 febbraio 2018

WWW WEDNESDAYS #13

Buon mercoledì gente!
In questi giorni sto studiando per l'esame di cinema del mese prossimo... e mi sono resa conto di avere gusti cinematografici "pessimi": sono estremamente commerciale e scontata ahahah
Per l'esame sono obbligata a guardarmi un'infinità di filmoni vecchi e lunghissimi, filmoni che non sono assolutamente il mio genere: muti, in bianco e nero, con sperimentazioni tecniche e filosofiche al limite del comprensibile :(
Per fortuna seguo anche tanti corsi di stampo linguistico/letterario che mi tirano su il morale.

Comunque, eccomi qui con l'aggiornamento sulle mie letture: il WWW della settimana.





What did you recently finish reading ?


Di Un giardino altrove ho pubblicato la recensione lunedì (QUI), perché il libro doveva essere pubblicato proprio il 5 febbraio, però, purtroppo, la CE ha avuto qualche problema e ha posticipato l'uscita. Vi terrò aggiornati su eventuali sviluppi.
Nel week end ho finito anche Ho guardato un nazista negli occhi, di cui pubblicherò la recensione domani.



martedì 6 febbraio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #11

E anche questa settimana è arrivato martedì *-*
Quindi rieccoci con Un classico e un buon tè, una rubrica nella quale io e Emme ci impegniamo per trovare l'accoppiata perfetta: lui sceglie un classico (della letteratura mondiale) che considera imperdibile e io vi consiglio il tè/infuso più adatto da abbinarci.




Oggi Emme si è fatto prendere dai ricordi della sua infanzia... e ha scelto un "classico" che non rientra certo tra le opere che i professori consigliano a scuola, ma che sicuramente è considerato tale da chiunque di noi sia stato bambino ;)



 
LA FABBRICA DI CIOCCOLATO di Roald Dahl




TRAMA:
Un bel giorno la Fabbrica di Cioccolato Wonka dirama un avviso: chi troverà i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolciumi sufficiente per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà padrone. A chi toccherà?









Emme lo descrive così:
"Per bambini e per adulti. Una storia senza età."
 



lunedì 5 febbraio 2018

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #3

Buongiorno a tutti!

Questo non è il primo post della settimana... perché stamattina ho pubblicato la recensione di una breve opera in uscita oggi, ovvero Un giardino altrove di Ilaria Belvedere.
Non mi sono, però, dimentica di questa rubrica del buonumore e quindi eccomi qui, con la massima della settimana :D



"Felicità vuol dire: trovare la propria gioia nella gioia degli altri."
- Georges Bernanos



Una citazione troppo breve? Mmh.. breve, ma intensa!
Sia la foto che la frase sono tratte da un libriccino che ho in casa da parecchi anni, Congratulazioni. Forza campione!, edito da San Paolo Edizioni.



Buona settimana a tutti! 



 Alex 

RECENSIONE: Un giardino altrove di Ilaria Belvedere

 La recherche de l'avenir

 

TITOLO: Un giardino altrove
AUTRICE: Ilaria Belvedere
EDITORE: Edizioni Epsil
PAGINE: 104

TRAMA:
David è un ragazzo con una forte passione per la musica e una grande forza d'animo. Eleonora è una giovane scrittrice in lotta con se stessa.
Le loro storie si intrecciano attraverso il filo non rettilineo del tempo: pagine di diario, scene di vita ed episodi apparentemente ordinari, che si snodano nell'arco di pochi secondi, come flashback, come ricordi e memoria.






 
RECENSIONE:

Quando ho iniziato a leggere non sapevo esattamente cosa aspettarmi dalla struttura di questo libro, non sapevo se avrebbe assunto l'aspetto di una storia "a episodi" o se sarebbero state pure e sincere scene di vita. Si è rivelato essere il secondo: Un giardino altrove presenta attimi di giornate, momenti di riflessione dei protagonisti, ci apre finestrelle sulle loro esistenze, sui loro pensieri e, soprattutto, sui loro dubbi e sogni.

David è più "coraggioso" e spavaldo nei confronti della vita, mentre Nora più timida e titubante, però entrambi sono incerti sul proprio avvenire e su come realizzare i propri sogni e loro stessi. Così come, alla fine, entrambi sono certi delle proprie possibilità... sanno che ce la faranno.

Le pagine risultano scorrevoli, in generale di rapida lettura, solo a tratti un po' troppo lente e statiche.
Circa a metà libro ho capito che non avrei trovato nessun "colpo di scena": non sarebbe successo nulla. Perché questa non è un'opera di avvenimenti, ma più un lungo pensiero, un rivivere e vivere immagini e sensazioni. In un certo senso mi ha ricordato Proust... anche qui ho letto di una recherche, ma non solo del passato e delle memorie, bensì anche (e soprattutto) del futuro.

Ho apprezzato molto lo stile delicato dell'autrice.

Libro consigliato per un'ora di sospensione dal tempo e per ritrovare il coraggio di affrontare l'avvenire.



VOTO:



IL LIBRO ESCE OGGI, 5 FEBBRAIO.
Appena sarà disponibile, vi posterò il link per l'acquisto. 
AGGIORNAMENTO: il libro è uscito in ritardo, il 16 febbraio.
Potete trovarlo qui.



Cosa ne pensate? Vi ispira? 


Alex

domenica 4 febbraio 2018

SEGNALAZIONE: Angelion di Matteo Jacopo Balzaretti

Buongiorno a tutti!
Su fb potete trovare, come ogni domenica, il recap della settimana (QUI).

Ora, invece, voglio presentarvi il romanzo d'esordio di Matteo Jacopo Balzaretti, pubblicato da Catnip Edizioni.
Online lo definiscono "un avvincente fantasy per ragazzi" e il nostro Emme lo leggerà e recensirà per voi il prima possibile, non appena sarà sopravvissuto ai suoi esami.



TITOLO: Angelion
AUTORE: Matteo Jacopo Balzaretti

EDITORE: Catnip
PAGINE: 269
PREZZO: 4,29 euro

TRAMA:
Un’antica profezia narra dell’arrivo di dieci mostri invincibili che, a distanza di anni l’uno dall'altro, porteranno morte e distruzione in tutto il mondo al loro passaggio. L’unico modo per sconfiggerli è cercare gli Angelion, creature che racchiudono in loro la chiave per liberare il mondo da questo flagello.

Joy, giovane cacciatore di mostri, riceve l’incarico di scortare Ginevra, l’ultimo Angelion, verso il tempio di Rosea. Durante il loro viaggio, colmo di avventure, pericoli, nuovi compagni e scoperte, la brama di denaro di Joy maturerà in una ricerca di risposte.
Che cos’è davvero un Angelion?
E cosa si cela veramente dietro il secolare potere della Società delle Dieci Colonne, che ha da sempre il merito di aver liberato il mondo da quei temibili mostri?



La casa editrice dice: "Se i più giovani apprezzeranno le originali e colorate atmosfere di Angelion e la sua affascinante collezione di personaggi, come il mondo degli uomini-pianta o Sam il cercatore di funghi, sicuramente i più adulti saranno in grado di scorgere i temi che spingono a una lettura più approfondita, come il razzismo, il senso di colpa dei guerrieri, il sacrificio per il bene comune.



Cosa ne pensate? Vi ispira?
Io trovo la cover molto ben riuscita :)


Alex



L'AUTORE

Matteo Jacopo Balzaretti, classe ‘87, è nato a Rivoli e vive a Torino. Diplomato presso il liceo classico V. Gioberti, si è successivamente laureato in cinema. Ha realizzato alcuni cortometraggi in qualità di regista e ha scritto il suo primo romanzo, Angelion, frutto della grande passione per la scrittura che coltiva fin da piccolo.



sabato 3 febbraio 2018

2018 WISHLIST READING CHALLENGE

Buongiorno a tutti!
Come già sapete, quest'anno partecipo alla WORLD READING CHALLENGE a tema intersezionalità.
Nel caso non sapeste ancora di cosa si tratta, potete trovare QUI tutte le info.
Non avevo intenzione di partecipare a nessun'altra challenge, perché non sono molto brava a rispettare questo genere di impegni e le letture programmate mi mandano un po' in crisi... ma un paio di giorni fa ho trovato la challenge perfetta per me *-*

L'idea è del blog La cercatrice di storie ed è, citando lei, una sfida "all'insegna della tranquillità e del relax". L'obiettivo della Wishlist Reading Challenge è leggere, nel corso del 2018, il maggior numero di libri provenienti dalla vostra lista dei desideri libresca.




Se siete interessati a partecipare, QUI c'è il post di presentazione.

Ora procedo seguendo le istruzioni e vi presento la mia wishlist, che aggiornerò nel corso dei mesi.



 

WISHLIST DI ALEX 
(in ordine casuale, perché io sono un casino XD)

The Hate U Give (in inglese) di Angie Thomas
The sun is also a star (in inglese) di Nicola Yoon
L'assassinio di Socrate di Marcos Chicot
Il tatuatore di Auschwitz di Heather Morris
La donna di Eistein di Marie Benedict
Obsidio di Kaufman e Kristoff
Così parlo Zarathustra di Nietzsche
Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo
Niebla di Unamuno (in spagnolo)
La figlia della fortuna di Isabel Allende
Le mille e una notte
La moglie del califfo
di Renée Ahdieh
Storie della buonanotte per bambine ribelli di Favilli e Cavallo
L'isola dei demoni di Ilaria Vecchietti
Ricominciare di Federica Carli
Shatter me di Tahereh Mafi
Ragazze Elettriche di Naomi Alderman
Cenere sulla brughiera di Francesca de Angelis
Una stanza tutta per sè di Virginia Woolf 
Una società di Virginia Woolf 
Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood
Un giardino altrove di Ilaria Belvedere
1Q84 di Haruki Murakami
Fandom di Anna Day
Opal di Jennifer Armentrout
Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello
Eleanor e Park di Rainbow Rowell
Fangirl di Raibow Rowell
Il piccolo museo dei cuori infranti di Meg Leder
Tutto ciò che sappiamo dell'amore di Colleen Hoover
Io e te come un romanzo di Cath Crowley

36 domande per farti innamorare di me di Vicki Grant 
La ragazza di stelle e inchiostro di Kiran Millwood Hargrave
Laggiù mi hanno detto che c'è il sole di Gayle Forman
Il dirtto di contare di Margot Lee Shetterly
Autoboyography di Christina Lauren



Al momento mi vengono in mente solo questi... purtroppo ho lasciato chissà dove la mia agendina dove mi ero appuntata tutti i titolo e non la trovo più. Disperazione alle stelle. Aggiornerò la lista nei prossimi giorni, sperando di riuscire a ritrovare il mio piccolo tessssoro.

Magari nei prossimi giorni vi posto anche la wishlist di Marta ed Emme... anche se di solito preferiscono non pensare a quanti libri ancora manchino loro da leggere ;)


A presto,


Alex

venerdì 2 febbraio 2018

5 COSE CHE #20

Buongiorno a tutti!
L'argomento del 5 COSE CHE di oggi mi piace da morire!



5 LIBRI CHE VORREI VEDERE SUL GRANDE SCHERMO


Spesso, molto molto spesso, io e mia sorella passiamo ore a discutere di eventuali film tratti dai libri che amiamo... e a fantasticare su chi potrebbe interpretarne i personaggi. Perciò, oltre ai film, vi svelo anche che attori vorrei *-*




IL BACIO DELL'ANGELO CADUTO di Becca Fitzpatrick


Sono secoli che voglio vederlo sul grande schermo. E sono secoli che impazzisco cercando di individuare l'attore perfetto per interpretare Patch. Di Nora non mi preoccupo molto XD
Se penso a un "ragazzo" moro, mi viene in mente seduta stante Ian Somerhalder, che, però, non si adatta per niente al personaggio per come me lo immagino io: non ha la forma del viso giusta... e forse è un po' troppo vecchio. Ciò nonostante rimane l'unico ad avere l'espressione perfetta. Altrimenti ci metterei Jonathan Meyers... ma nemmeno lui mi convince troppo. La mia scelta ricadrebbe, alla fine, su Alex Pettyfer, che trovo abbia "l'aria" giusta. Solo non saprei come starebbe con i capelli scuri...






PERCY JACKSON di Rick Riordan
Lo so che sono già usciti due film... ma, vi prego, il secondo è un insulto ai libri: hanno mischiato volumi diversi, storie diverse, velocizzato il tutto... e, se il primo film era adatto a un pubblico adolescente, il secondo va bene per i bambini. L'hanno reso quasi sciocco. E questo non mi sta bene.
Approvo la scelta degli attori, non sono male
. La Daddario mi va bene anche se la lasciano mora ahah




giovedì 1 febbraio 2018

RECENSIONE: Ogni storia è una storia d'amore di Alessandro D'Avenia


"Perché solo l'amore può arrivare dove anche la parola fallisce."

  



TITOLO: Ogni storia è una storia d'amore
AUTORE: Alessandro D'Avenia

EDITORE: Mondadori
PAGINE: 324

TRAMA:
L'amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l'urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l'interrogativo fondante che Alessandro D'Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all'istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po' di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l'energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D'Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d'amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un "filosofo del mito", si rivolge all'archetipo di ogni storia d'amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare "filo" e "racconto" si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d'amore, tra i due poli opposti del disamore (l'egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell'amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell'altro). Ogni storia è una storia d'amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore.






RECENSIONE: 

Mesdames et Messieurs, chiedo scusa per la lunga attesa.  Lunga? Lunghissima attesa. Per terminare questa lettura ho impiegato circa tre settimane. Certo, gli esami non hanno contribuito e ho, onestamente, letto poco ogni giorno... però, per essere proprio sincera sincera, ho trovato difficile leggere più di una decina di pagine al giorno. Da questa premessa vorrei iniziare la mia recensione.

Ogni storia è una storia d'amore non è un romanzo, ma un "quasi saggio" sull'amore: la mancanza di una trama "tradizionale", poco ma sicuro, rallenta la lettura. Non ci sono colpi di scena o personaggi che vivono grandi avventure. L'opera di D'Avenia, quindi, deve essere osservata con un occhio completamente diverso: io non sono abituata a leggere saggi (ne ho letti pochi) e il genere mi risulta sempre un po' ostico, però con questo libro ho fatto uno sforzo... e ammetto che alla fine mi è piaciuto. E anche parecchio.

“L'oggetto del nostro amore ci presta il coraggio che manca alla vita quando si accontenta dell'immobilità tipica di chi non ama nulla. La causa del viaggio è sempre l'amore, nella vita come nella letteratura.” 

L'autore ci guida e accompagna in un viaggio alla scoperta dell'amore, ci invita a seguire il filo che tende per noi tra le storie di tante donne che hanno sperimentato forme e sfumature di amore (che in alcuni casi diventa disamore), arrestandosi ogni tanto a riflettere per e con noi sulla storia d'amore per eccellenza, ovvero il mito di Orfeo ed Euridice (nella versione di Ovidio).

“Senza amore non conosciamo nessun viaggio di esplorazione del mondo, senza amore non giungiamo a conoscere né la morte né il modo di vincerla, cioè non diventiamo consapevoli di essere fatti di tempo limitato e di volerlo donare a qualcuno."

martedì 30 gennaio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #10

Buon martedì a tutti!
Negli ultimi giorni mi sto trovando ad affrontare un piccolo problema: devo preparare un esame di informatica per l'università e la cosa mi obbliga a passare qualche ora su pc, nel resto della giornata leggo, lavoro al blog, leggo, scrivo (al pc), leggo. Insomma, mi si stanno consumando gli occhi :(

Per saperne di più sulla rubrica: QUI.


Comunque, tornando a noi. Per oggi Emme ha scelto una storia breve, ma molto intensa, un'opera che ho letto anch'io l'anno scorso e che ho divorato in poche ore.
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