giovedì 11 aprile 2019

5 COSE CHE #50

Buongiorno a tutti!
Non essendo riuscita a preparare il post per venerdì scorso, ho deciso di riprendere il tema della scorsa settimana per il post di questo venerdì.



5 FILM PREFERITI CHE RIGUARDEREI ALL'INFINITO


PIRATI DEI CARAIBI- 
LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA


Che cosa posso dire di questo film? Mi ha colpito fin dalla prima volta in cui l'ho visto (un bel po' di anni fa) e tutte le volte che lo riguardo mi sembra che sia sempre la prima: nonostante ormai sappia esattamente ciò che succede in ogni scena, non riesco a trattenermi dalle risate quando il nostro  Capitan Jack Sparrow spara qualche cavolata o fa una delle sue pazzie. È semplicemente impossibile non innamorarsi di Orlando Bloom con i capelli lunghi e la bandana in testa, della bellissima e al tempo giovanissima Keira Knightly e, ovviamente, del mitico Johnny Depp, che come sempre è stato assolutamente magistrale nella sua interpretazione.

RECENSIONE: Angelion di Matteo Balzaretti


Uno dei migliori romanzi fantasy emergenti




TITOLO: Angelion
AUTORE: Matteo Jacopo Balzaretti

EDITORE: Catnip
PAGINE: 269

TRAMA:
Un’antica profezia narra dell’arrivo di dieci mostri invincibili che, a distanza di anni l’uno dall'altro, porteranno morte e distruzione in tutto il mondo al loro passaggio. L’unico modo per sconfiggerli è cercare gli Angelion, creature che racchiudono in loro la chiave per liberare il mondo da questo flagello.

Joy, giovane cacciatore di mostri, riceve l’incarico di scortare Ginevra, l’ultimo Angelion, verso il tempio di Rosea. Durante il loro viaggio, colmo di avventure, pericoli, nuovi compagni e scoperte, la brama di denaro di Joy maturerà in una ricerca di risposte.
Che cos’è davvero un Angelion?
E cosa si cela veramente dietro il secolare potere della Società delle Dieci Colonne, che ha da sempre il merito di aver liberato il mondo da quei temibili mostri?

  




PREMESSA
Volete ridere? Allora vi racconto una storia divertente. No, non fa ridere, fa piangere questa storia. Ok, faccio il serio, scusate.
Prima di iniziare la recensione ci tengo a scusarmi con l'autore per la lunga attesa: ho iniziato questo romanzo esattamente un anno fa, convinto di pubblicare la recensione di lì a poche settimane... e invece non è andata così. Le cause sono state diverse: in primis mi sono trovato in difficoltà con la preparazione degli esami per la sessione estiva, ragione per cui ho bloccato quasi tutte le letture non a scopo didattico; in secondo luogo quello è stato un periodo in cui il mio rapporto con il fantasy si è incrinato, a causa di una serie di letture pregresse che mi avevano piuttosto deluso; terza e ultima ragione, non sono riuscito a immedesimarmi molto con i personaggi di quest'opera, situazione che ha reso piuttosto pesante la lettura. Premesse queste mie (pessime) condizioni iniziali di lettura lo scorso anno, inizio ora la recensione... scritta ovviamente dopo aver ripreso per intero l'opera un paio di mesi fa.


martedì 9 aprile 2019

PICCOLI ECOLOGISTI CRESCONO #1: niente cartacce a terra

Buongiorno a tutti!
Visto che recentemente si è tanto parlato di Greta Thunberg, di cambiamento climatico e salvaguardia dell'ambiente, di ipocrisia, governi, presa di coscienza quotidiana, manifestazioni, preoccupazioni e cataclismi ambientali... ho deciso di dare anch'io un piccolo contributo al tema. Un contributo piccolo piccolo... o forse no ;)


Spesso queste problematiche possono apparirci estremamente lontane: trasformazioni e catastrofi vengono collocate in un futuro non ben precisato e molti cittadini (di tanti Paesi) faticano proprio a concepire la realtà e la vicinanza dell'argomento. Il problema sembra non riguardarci quasi in alcun modo; non ci toccherà, quindi inutile preoccuparsi (?).
In altri casi, invece, pare semplicemente un problema troppo grande per noi. I governi devono salvare la Terra, i governi devono pulire i mari, smettere di inquinare l'aria, evitare il surriscaldamento globale... i governi. Dei non meglio precisati organi politici di Stati non determinati. I governi, non noi. Loro. Noi siamo insignificanti, inutili, minuscoli e non possiamo farci nulla. E invece no! Non è così. Se ci tieni al mondo in cui vivi (e anche se non ci tieni fallo lo stesso, perché noi ci teniamo e tu non hai il diritto di fare cazzate) ogni singolo giorno puoi compiere delle banalissime azioni che, però, avranno davvero un valore e faranno la differenza (perché l'unione fa la forza e se agiamo tutti insieme ce la faremo).

In cosa consiste questa rubrica? Nulla di incredibilmente complesso: ogni due settimane vi proporrò un gesto quotidiano per aiutare l'ambiente. Un gesto magari scontato, ma fondamentale.

lunedì 8 aprile 2019

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #52

Buongiorno a tutti!
Ieri sera Emme e io abbiamo registrato la prossima puntata di VCUC on air: mercoledì in radio parleremo di... Fantasy, dal classico allo urban.
La nostra sessione di registrazione è stata proprio uno spasso, tutta disseminata di colpetti di tosse e cali di voce. Colpa mia: mi sa proprio che ho passato il raffreddore a Emme (adesso mi odia XD).

Durante il nostro excursus fantastico, abbiamo (ovviamente) riservato più di qualche minuto a uno dei maestri del genere, cioè Tolkien. Il Signore degli Anelli vi dice qualcosa? Ne avete mai sentito parlare? Spero proprio di sì (in caso contrario: andate a rimediare alla vostra imperdonabile mancanza). La citazione di oggi è infatti tratta da quest'opera.

"Come può un uomo in tempi come questi decidere quel che deve fare?"
“Come ha sempre fatto” disse Aragorn. “Il bene e il male sono rimasti immutati da sempre, e il loro significato è il medesimo per gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini. Tocca a ognuno di noi discernerli, tanto nel Bosco d’Oro quanto nella propria dimora”.
 
- Tolkien


sabato 6 aprile 2019

SEGNALAZIONI: nuove uscite per Le Mezzelane

Buongiorno a tutti!
Per settimana prossima sto preparando un po' di post... speciali: da lunedì ne vedrete delle belle!
Intanto oggi, per non annoiarci mai, vi segnalo alcune novità della CE Le Mezzelane.


Le Mezzelane
Dietro alle parole ci sono le persone


TITOLO: Mia cara Letizia
AUTRICE: Silvana Meloni 
GENERE: romanzo storico 
FORMATO: ebook e cartaceo

TRAMA:
È davvero impazzita per amore, la giovane Letizia? O sono altre le ragioni del suo ricovero in manicomio, nel 1938? Dopo la guerra toccherà a Toni scoprire la verità, assieme a una sconvolgente rivelazione che lo riguarda.
Il romanzo racconta una storia ambientata in Sardegna tra il 1930 e il 1957.
Siamo in estate. Dopo molti anni di assenza, un viaggio porta Toni Mameli da Cagliari a Sorgono, paese d’origine della famiglia, per un periodo di riposo. Questo gli fornirà l’occasione per esaminare alcuni documenti relativi a un caso giudiziario che, molti anni prima, ha coinvolto la sorella Letizia. Pur soggiornando nella casa paterna, sarà ospitato da Marcellina, cugina in primo grado parecchio più anziana di lui, che vive in paese ma che è ancora molto legata alla famiglia. Lei lo condurrà, quasi per mano, verso una nuova consapevolezza di se stesso e delle sue radici. Parallelamente vengono narrate le vicissitudini, ora romantiche ora tragiche che, dal 1930 fino al 1938, colpiscono la giovane Letizia, della quale, dopo quegli anni, si perdono le tracce. Questa avventura si chiude, non così le peripezie della famiglia Mameli. Ciò che è accaduto dopo il 1938 può essere solo ipotizzato, ma questa sarà un’altra storia.
Il taglio è quello del romanzo storico e di costume e il filo di mistero che percorre l’intera vicenda costituisce l’elemento d’unione tra il passato e il presente del protagonista. All’interno della narrazione sono inseriti dei documenti: alcuni originali, altri frutto della creatività dell’autrice. Anche i luoghi dell’ambientazione sono in parte veri e in parte frutto di fantasia. Oltre alle città di Cagliari e Sorgono, e agli altri centri citati, in particolare è reale Villa Laura, villa in stile liberty costruita ai primi del ‘900 in viale S. Avendrace in Cagliari, patrimonio storico e culturale del capoluogo.


giovedì 4 aprile 2019

PENSIERI RANDOM: gli acchiappasogni

Forse vi starete domandando cosa c'entrano gli acchiappasogni con i libri, i film, le serie TV, gli autori e tutto quello di cui parliamo di solito qui sul blog. Volete scoprire la risposta? Cosa c'entrano gli acchiappasogni con i nostri temi abituali? Assolutamente niente. O meglio, forse c'entrano... in qualche modo.

Sopra il mio letto, da tre anni e mezzo ormai, si trova appeso un bellissimo acchiappasogni: Emme decise di regalarmelo quando, alla Fiera dell'Artigiano, ci imbattemmo in una coloratissima bancarella che li vendeva. Io scelsi quello nero. Un colore un po' cupo? Un pochino, non troppo visto che solo la struttura portante è nera, mentre le piume solo colorate (e anche parecchio sgargianti direi).
Da allora se ne sta lì, sulla trave, vicino a un angioletto e una Ave Maria (preghiera scritta sul legno con pennarello indelebile bianco... shhh, meglio non fare domande: ho fatto tante cose strane nella mia vita). Per me questo oggetto ha un valore affettivo molto forte, il che probabilmente contribuisce a farmelo apprezzare così tanto: vederlo prima di andare a dormire mi dà un senso di protezione e di tenerezza, come se sapessi che c'è lì qualcuno pronto a scacciare i brutti sogni per garantirmi un riposo sereno. Un qualcuno che ci tiene così tanto da essere disposto a fare a botte con gli incubi per me. Vi sembrerà assurdo, ma ho come l'impresso che la sua presenza mi aiuti a pensare... capita spesso, infatti, che io abbia dei piccoli lampi di genio prima di addormentarmi, delle belle idee che solo in queste situazioni riesco a tirare fuori, sviluppare, completare. Eureka nel letto, insomma ;)
Conclusione? Gli acchiappasogni mi piacciono e, vista la mia passione per questi oggetti, oggi vorrei raccontarvi qualcosa di più sul loro conto.
(Quindi in pratica non c'entrano niente, ma il blog è mio e parlo di ciò che voglio, odiatemi pure.)




mercoledì 3 aprile 2019

RECENSIONE: Lo strano caso di Matilde Campi


Un romanzo breve e intenso, con una trama fuori dal comune. 



TITOLO: Lo strano caso di Matilde Campi
AUTORE: Mariele Rosina

PAGINE: 179

TRAMA:
Per Matilde Campi il tempo si è fermato a quarant'anni, conservandola bella e giovane per più di un secolo, grazie a una mutazione embrionale.
Ben presto, però, quello che potrebbe sembrare un dono si rivela una maledizione che costringe la donna a nascondersi, dopo aver visto morire tutti quelli che ha amato. È diventata un fantasma che vive all'ombra degli altri la vita degli altri. Ma che cosa ci può essere di peggio che esistere senza esistere? Matilde è decisa a uscire da tale condizione, a qualunque costo, ma anche la morte sembra rifiutarla, perché il suo tentato suicidio fallisce. Da questo momento il dramma suo e degli unici famigliari che le sono rimasti diventa quello di altri che, affascinati dal mistero della donna, ne vengono, loro malgrado, travolti.
Un incontro occasionale fa sbocciare una storia d’amore rimasta sospesa per molti anni che, a sua volta, ne fa scaturire un’altra, quasi all’insaputa degli stessi protagonisti perché l’amore è una forza che ha il potere di snidare e guarire i conflitti, conferendo a ognuno la capacità di essere se stesso.
E tutto ruota intorno alla mutazione, che è il perno del romanzo, e alle implicazioni che ne derivano. La vicenda è un intreccio di vite, di sentimenti e di colpi di scena, dove l'inizio si ricongiunge alla fine in un cerchio ideologico in cui ogni punto rappresenta l'arrivo di quello precedente e la partenza per quello successivo, lasciando il dubbio inquietante che i fatti narrati possano un giorno diventare reali.




RECENSIONE

Lo strano caso di Matilde Campi racconta di una vicenda davvero singolare: la protagonista, Matilde per l'appunto, non invecchia. Raggiunta l'età apparente di circa 40 anni, il suo corpo si è bloccato, le sue cellule non si deteriorano e il suo aspetto non cambia. Avete mai sognato di avere a disposizione tutto il tempo del mondo? Avete mai sperato di poter rimanere giovani e belli? Forti? Con intere giornate a disposizione? Ebbene, quello che forse potrebbe parere un dono dal cielo, nella realtà per Matilde è la peggiore delle maledizioni. La protagonista, infatti, è intrappolata in un corpo che fatica ad accettare: la sua mente corre, è saggia, matura, ha visto e vissuto molto... eppure il suo corpo continua a rimanere fresco, giovane, pieno di energie. Legge, studia, scrive poesie... ma il tempo per lei non passa mai. Passa per gli altri, però e purtroppo: la vita l'ha costretta ad assistere alla morte dei mariti, dei figli, dei nipoti... Solo lei rimane ferma, immobile, uguale. E che fardello mantenere il segreto! Nessuno (all'infuori della famiglia) può sapere la verità, gli altri la guarderebbero come uno strano mostro. E quindi addio patente, addio vita sociale, addio luoghi pubblici. Isolata e triste, Matilde si sente sola e incompresa.

martedì 2 aprile 2019

SEGNALAZIONI: nuove uscite collana Policromia

Buongiorno a tutti!
Oggi sono qui per segnalarvi alcune nuove uscite della collana Policromia (di cui abbiamo già parlato in più occasioni, vi ricordate?).


POLICROMIA
"In genere la policromia è l’impiego di vari colori nella decorazione di opere pittoriche o di architettura. In questo caso, per policromia intendiamo tutte quelle opere che raccolgono dentro di sé mille sfaccettature e che, pertanto, non possono e non vogliono essere inglobate in un unico genere definito.
Cerchiamo opere di narrativa che non abbiano paura di nascondersi dietro luoghi comuni e cliché, racconti “di ordinaria follia” ed esperienze di vita vissuta, ma non solo. Siamo interessati a tutto quello che travalica i confini dell’ordinario e del già sentito."


 
TITOLO: Boccioli di rose
AUTRICE: Maria Cristina Pizzuto 
GENERE: narrativa
PAGINE: 84

TRAMA:
Il libro presenta la vita interpretata dagli occhi di una ragazza anoressica, sotto molteplici aspetti della quotidianità. Si alternano stralci di riflessioni, pensieri, emozioni, e paragrafi in cui lei descrive come uscire da quei meccanismi della mente, e dunque, con l'andar del tempo, in che modo venire fuori dal tunnel dell'anoressia.

lunedì 1 aprile 2019

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #51

Buongiorno a tutti!
Oggi, dopo un paio di settimane di "vacanza" (leggi "sessione d'esame quindi niente lezioni", e meno male direi) rincominciano le giornate in università. Sono piuttosto contenta della cosa, perché finalmente inizia il corso di Storia del giornalismo, che attendo con impazienza da settembre.

La citazioni che ho scelto per oggi è di Virginia Woolf: mi ci sono imbattuta per caso al Book Pride... è una delle frasi che Edizioni Il Ciliegio ha stampato sui suoi cartelloni ;)

"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente senza fine."
- Virginia Woolf


Come potete notare, sono in vena meno filosofica del solito, perciò per oggi niente consigli di pensiero positivo, solo l'espressione di un utopico e meraviglioso desiderio.
Anche se... beh, una parte di me vorrebbe obiettare che se passassi ogni minuto della vita leggendo dopo un po' perderei il gusto di farlo, un po' come se mangiassi solo gelato: buonissimo eh, però dopo qualche tempo perderebbe la magia dell'occasione, la soddisfazione di un piacere che ci concediamo nei momenti più felici. Quante paranoie, mamma mia.

Voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe poter leggere sempre? O solo di più?


Buona settimana a tutti! 
Alex 


sabato 30 marzo 2019

VCUC on air: parliamo di... MORTE

Buongiorno a tutti!
Titolo un po' creepy non trovate? Lo so, di certo non fa sorridere... eppure anche la morte è un tema da trattare. Un tema scomodo, preoccupante, incomprensibile... ma pur sempre un argomento da analizzare: la morte (purtroppo o per fortuna) esiste.
Noi di VCUC ne abbiamo parlato nel nostro programma radio, VCUC on air, nella puntata del 6 marzo (che trovate QUI). Vi riassumo il nostro lungo discorso ;)




Società

La morte nelle società del passato, in particolare da prima dello sviluppo del concetto di individuo nel Medioevo (secondo Ariès), era un evento collettivo: triste certamente, ma supportato e sopportato dalla comunità. Oggi la morte è una sorta di affronto personale, un'ingiustizia che subiamo isolatamente. Una violenza inaudita e incomprensibile. Durante la puntata abbiamo analizzato le diverse tecniche di trattamento dei cadaveri, dalla mummificazione alla criogenizzazione, soffermandoci su come negli ultimi secoli si sia tentato in tutti i modi di "far sparire" la morte, per lo meno dalla nostra vista. Uno sguardo particolare è stato riservato alla tanatoestetica.

venerdì 29 marzo 2019

5 COSE CHE #49

Buongiorno a tutti!
Eccomi con il 5 COSE CHE di questo venerdì :D



5 libri che ho rivalutato (nel bene o nel male)



SHADOWHUNTERS


Considerando che oggi è una delle mie saghe preferite faccio davvero faticare a pensare che inizialmente non avevo nessuna intenzione di leggerla. Mi ricordo che in un primo momento ho pensato di interrompere il primo libro poco dopo averlo iniziato perchè lo trovavo noioso... chissà che cavolo avevo in testa. Mia sorella ha praticamente dovuto pregarmi per convincermi a continuare la lettura: per fortuna le ho dato ascolto :)




ILLUMINAE


Anche in questo caso si tratta di una delle saghe che più mi ha colpita ultimamente. Non avevo nessunissima intenzione di leggere Illuminae, l'avevo classificato come un libro fantascientifico che sicuramente non mi sarebbe mai piaciuto più di tanto. Quest'estate a fine giugno mentre stavo sistemando i libri sullo scaffale me lo sono ritrovata tra le mani, l'ho spulciato un po' e la sua grafica mi ha impressionato così tanto che ho deciso di dargli una chance.

giovedì 28 marzo 2019

RECENSIONE: Il ponte d'argilla di Markus Zusak


Un percorso di crescita e formazione.

 


TITOLO: Il ponte d'argilla
AUTORE: Markus Zusak
PAGINE: 490

TRAMA:
«C'era una volta, nella marea del passato dei Dunbar, una donna che aveva molti nomi.» C'erano stati anche un nonno con la passione per i miti greci, una nonna e la sua macchina da scrivere, un pianoforte consegnato nel posto sbagliato, una ragazza con le lentiggini che amava le corse dei cavalli, e un padre che, dopo la morte della moglie, aveva abbandonato i suoi cinque figli: Matthew, Rory, Henry, Clay e Tommy. I fratelli Dunbar. Costretti a vivere soli, e a definire da soli le regole della propria esistenza. E quando il padre tornerà sarà Clay l'unico dei fratelli che accetterà di aiutarlo e costruire con lui un ponte, concreto e metaforico nello stesso tempo: lo farà per la sua famiglia, per il loro passato, per il loro futuro, per espiare le colpe, per affrontare il dolore. Lo farà perché lui è l'unico che conosce tutta la storia, e per questo è obbligato a sperare. Ma fino a che punto Clay potrà portare avanti la più difficile di tutte le sue corse? Quanti degli ostacoli che la vita gli ha posto davanti riuscirà a superare? Quanta sofferenza può sopportare un ragazzo?



RECENSIONE

Il Ponte d'argilla è un libro abbastanza complesso, poiché l'autore narra più storie contemporaneamente, portando così passato, presente e futuro a intrecciarsi.
Al centro dell'intera narrazione vi è la famiglia Dumbar, composta da Micheal e Penny Dumbar e dai loro cinque figli, Matthew, Rory, Henry, Clay e Tommy. L'autore ci racconta le vicende di questa famiglia partendo da quelle dei genitori. Ho amato il personaggio di Penny, il suo essere forte e delicata al tempo stesso, e in alcuni punti mi sono commossa a leggere la sua storia: nata in Polonia e cresciuta solo dal padre, dal quale ha ereditato la passione per il pianoforte e per l'Iliade e l'Odissea, lascia il suo paese per andare alla ricerca di fortuna in Australia, dove tempo dopo incontrerà casualmente il suo futuro marito.

martedì 26 marzo 2019

SEGNALAZIONE: Amico, nemico di Simone Censi

Buongiorno a tutti!
Qualche tempo fa, in uno dei miei giretti per la blogosfera, ho trovato una segnalazione sul blog Il Mondo di SimiS che mi ha colpita parecchio: sto parlando de Il garzone del boia di Simone Censi. L'autore è stato così gentile da mandarmi il suo romanzo, che spero di riuscire a leggere il prima possibile.
Oggi sono qui per segnalarvi la sua opera più recente, dal titolo Amico, nemico.


TITOLO: Amico, nemico
AUTORE: Simone Censi
EDITORE: Edizioni Montag
PAGINE: 97

TRAMA:
Provenienti da storie familiari simili, due ragazzi si conoscono e stringono una solida amicizia all'interno di un istituto industriale irlandese, struttura d'ispirazione cattolica con lo scopo di accogliere ragazzi abbandonati o provenienti da famiglie disagiate. Amici, con caratteri diversi ma uniti dalle difficoltà, vivranno fra malnutrizione e soprusi, vittime delle particolari attenzioni di chi dovrebbe garantire la loro salute e formazione. Gli eventi scardineranno la loro amicizia fino a farli allontanare e perdere di vista. Si ritroveranno più avanti, in qualità di insegnanti, ognuno su barricate differenti, ma qualcosa di profondo e terribile li avrà cambiati per sempre.



Che ne pensate? Vi ispira?

Alex


lunedì 25 marzo 2019

THE MIRACLE MONDAY QUOTE #46

Buongiorno amici!
Com'è andato il vostro weekend? Io l'ho passato tra sfasi e feste di compleanno. Una festa di compleanno, singolare.
Partiamo dagli sfasi: l'elearning della mia università è stato in manutenzione negli ultimi giorni, quindi non ho avuto accesso alle slide caricate dai prof. E ho un esame mercoledì. Maledizione, mannaggia, argh.
Compleanno? La mia cara amica Ilaria ha compiuto 22 anni... e per l'occasione ha messo alla prova la sua abilità in cucina: abbiamo mangiato tante di quelle prelibatezze, tutte preparate da lei *-*
Vi allego una foto di noi due: non siamo bellissime? (Potete anche dire di no, non mi offendo XD).


Siete curiosi di scoprire la frase che ho scelto per oggi?

"Il sempre è fatto di tanti adesso."
- John Green, Città di carta

John Green. Un autore spesso... filosofico e poetico. Avrei potuto scegliere frasi molto più lunghe e complesse (magari ve le proporrò in futuro), però per oggi preferisco soffermarmi su queste poche parole: qualunque relazione, qualunque progetto, qualunque sogno... si costruisce a partire da adesso. Istante per istante. E il per sempre esisterà solo se il nostro impegno sarà costante. Attenzione ai dettagli, attenzione alle persone, attenzione ai momenti.

Che ne pensate? Condividete?


Buona settimana a tutti! 

Alex
 

sabato 23 marzo 2019

ALEX INTERVISTA... Melania D'Alessandro

Buongiorno a tutti!
Com'è andata la vostra settimana? Avete qualche bel progettino per questo weekend?
Questi ultimi giorni di sole mi hanno fatto venir voglia di fare un bella gita... solo che non saprei dove andare... e devo studiare :(

Mettiamo ora da parte i miei viaggio mentali e focalizziamo l'attenzione sulla nostra ospite di oggi: Melania D'Alessandro, che ho avuto il piacere di conoscere (virtualmente) come autrice e blogger qualche anno fa. Ancora ricordo con grandissimo piacere le mail che ci siamo scambiate, visto che raramente ho incontrato persone così delicate e attente ai dettagli... ecco, mi sto perdendo di nuovo. Rimango sul pezzo, promesso. Via con l'intervista!



 
MELANIA D'ALESSANDRO


1. Buongiorno Mel e benvenuta! Ti va di presentarti ai nostri lettori?
Ciao Alex, grazie per avermi invitata in questo tuo spazio virtuale. Le presentazioni, in casi come questo, sono d’obbligo direi. Ho 28 anni, abito in Liguria e attualmente mi sto impegnando per realizzare i miei sogni attraverso le mie numerose passioni. Sono diplomata al Liceo Socio-Psico Pedagogico e ho frequentato un corso accademico di Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, un percorso, questo, che mi ha portata a interessarmi alla crescita personale, all’importanza che la cultura riveste nella nostra formazione individuale e a voler trasmettere ad altri ciò che ho imparato e sto continuando a imparare, poiché non si smette mai di crescere interiormente. Mi interesso di fiabe iniziatiche, leggende e spiritualità, la Natura mi è d’ispirazione e amo creare contenuti online affini a queste mie passioni.

2. Se dovessi descriverti con solo tre aggettivi, quali sceglieresti?
Creativa, determinata, sensibile.
3. Quando hai iniziato a scrivere? Come è nata in te questa passione?
La volontà di scrivere c’è sempre stata in me. Ho iniziato con piccole fiabe adatte alla mia altrettanto “piccola” età. Quando mia sorella è diventata abbastanza grande da poter capire (allora io avevo più o meno 9-10 anni), ho riempito quaderni di storie per raccontarle a lei, li conservo ancora e di tanto in tanto sono ancora fonte di risate in famiglia. Da allora non ho mai abbandonato la passione per la scrittura.
4. Oltre che autrice, sei stata anche bookblogger… sono due passioni facili da conciliare? Come hai gestito questo doppio ruolo?
Essere una bookblogger mi ha dato molto a livello personale, fornendomi anche la spinta necessaria per pubblicare il mio romanzo d’esordio (La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo ed. Leucotea, 2014). Conoscere altre persone con la mia stessa passione per i libri mi ha spalancato le porte di un mondo che prima mi era estraneo. Non è stato semplice coniugare gli impegni del blog, avevo delle rubriche fisse a cadenza settimanale, c’erano le richieste degli autori da soddisfare, i libri delle case editrici da segnalare, leggere e recensire… E avevo sempre meno tempo per dedicarmi alla scrittura creativa, ben diversa da quella che riguarda i contenuti online. Ho trascurato molto anche le altre mie passioni, che invece per me avevano la priorità sul resto. Per questo motivo ho deciso di chiudere L’Albero delle Mele nel 2017 e dedicarmi a qualcosa di nuovo, che potesse conciliare meglio quello che sono diventata.
5. Ora hai creato un altro tipo di blog, Storie di Mel, dissetare l’anima con parole d’inchiostro: di cosa ti occupi in particolare?
Storie di Mel è una finestra sul mio mondo di autrice, un angolino al quale mi dedico per far conoscere al pubblico di lettori quello che faccio. Nel 2016, con la pubblicazione di Sogni di Carta, ho dato vita a una serie di topini di feltro creati rigorosamente a mano e sto provvedendo a inserire queste e altre creazioni nel mio spazio online. Dedico i miei articoli anche agli approfondimenti legati ai miei romanzi, pagine virtuali per conoscere meglio le ambientazioni in cui si muovono i miei protagonisti e tutto ciò che riguarda i miei mondi di carta e inchiostro. Mi occupo anche di consigli di scrittura creativa e, in casi eccezionali, parlo di libri che mi hanno colpito e che si sono saputi distinguere da altri titoli, aggiudicandosi un posto speciale nel mio cuore. Più curato e aggiornato con maggiore frequenza è invece l’altro mio blog, I colori del vento, nel quale do libero sfogo alla mia anima, parlando di crescita personale, spiritualità, antiche tradizioni e natura.

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