venerdì 11 maggio 2018

5 COSE CHE #31

Buongiorno a tutti!
Purtroppo non ho ancora finito Il giovane Holden, quindi non so se riuscirò a preparare le recensione prima di settimana prossima. Sono un po' lenta a leggerlo, ma non perché non mi stia piacendo eh... solo che mi mette troppa tristezza. Malinconia più che altro. Mi dà la stessa sensazione di Noi siamo infinito: mi fa sentire sola, nostalgica, riflessiva, confusa, mi fa ridere e poi intristire. Holden è tutto strano e stare nella sua testa mi provoca quest'immagine: mi sento come una persona che, pur essendo a una festa, in mezzo a decine di persone che si divertono, continua a sentirsi sola e incompresa. Infelice. Ma non infelice depressa, solo infelice riflessiva, troppo riflessiva.
Perciò lo sto leggendo piano piano, altrimenti mi deprimo io e altro che studiare sociologia...

Comunque, torniamo a noi.
Eccoci di nuovo qui con l'appuntamento del 5 COSE CHE, che questa settimana riguarda un argomento stupendo!




5 SNACK/BEVANDE DA LETTURA




Avete presente la nostra rubrica "Un classico e un buon tè"? Ogni martedì Emme sceglie un classico e io consiglio il tè perfetto da abbinarci, perciò la mia prima scelta per il tema di oggi mi sembra a dir poco scontata, non trovate? ;)
La vera domanda è... quale tè proporvi? Mmh, io punterei sul tè verde: non è troppo forte, è buono con o senza zucchero, con il latte o con il limone, con qualche biscottino o da solo. Insomma, è il mio tè preferito *-*




La mia seconda scelta è il gelato. Io ADORO il gelato. Giuro, potrei mangiarlo tutti i giorni a qualunque ora. I miei gusti preferiti sono cioccolato e fiordilatte, ma anche cocco, menta, nocciola non sono male XD
Una bella coppa di gelato è lo snack ideale per quando si legge in estate (magari sul materassino in piscina).


giovedì 10 maggio 2018

SEGNALAZIONE: Non giurare sulla luna di Chiara Rametta

Buongiorno gente!
Oggi vi propongo il romanzo d'esordio di Chiara Rametta, una giovane autrice classe 2000 (mi emoziono sempre quando conosco scrittori e scrittrici giovani come e più di me *-*).
Il libro, dal titolo Non giurare sulla luna, verrà presentato al Salone del Libro di Torino domani alle 17.30 presso lo stand Lettere Animate ( D72, pad. 1).




TITOLO: Non giurare sulla luna
AUTORE: Chiara Rametta
DATA DI USCITA: 02/05/18
PAGINE: 216
PREZZO CARTACEO: 13.00€

PREZZO EBOOK: 2.99€
LINK ACQUISTO:
QUI

TRAMA:
Cosa succederebbe se il passato tornasse a condizionare il tuo presente? Genitori assenti e separati, pochi amici, ma buoni; Annabelle sta per affacciarsi nel mondo degli adulti e ha capito che il liceo è una dura palestra di vita, dove solo il più forte e sfrontato vincerà. Conta i giorni e le ore che la separano dalla sua nuova vita. Ma qualcosa di imprevedibile mescolerà le carte in tavola. Nello scenario di un Verona romantica, tra versi di Shakespeare e dipinti seicenteschi, conoscerà Giacomo, per gli amici James. Sembrerebbe essere perfetto se non fosse per il grande segreto che nasconde. Ma la vita di Annabelle si intreccerà con quella di Tommy, un ragazzino vittima di bullismo. Tutto prenderà un piega inaspettata e Annabelle si troverà a fare i conti con i demoni del suo passato, che hanno condizionato il suo percorso liceale. È davvero possibile distinguersi dalla massa?
 

mercoledì 9 maggio 2018

RIVERDALE: dramma Black Hood

Buongiorno a tutti!

Di solito non parlo mai di serie tv, se non in alcune rare occasioni in cui mi sento in dovere di farvi conoscere qualcosa che mi ha colpita particolarmente. Quelli sono sempre post "seri" e di consigli... mentre oggi no. Oggi non è così. Questo è un post di sfaso sfogo: ho bisogno di confrontarmi con qualcuno su questo argomento. Ho bisogno di sapere cosa ne pensate.

Di cosa sto parlando? Di Riverdale, amici miei.
Vi avviso che da qui in avanti potrebbe esserci RISCHIO SPOILER (involontario), perciò se conoscete la serie e non volete nessuna anticipazione forse dovreste smettere di leggere. Se, invece, siete molto curiosi e/o pensate che potrebbe interessarvi scoprire qualcosa di questa storia, proseguite pure. Non farò spoiler giganteschi, prometto.




Allora, cominciamo dall'inizio, da quanto tutto è iniziato.
Riverdale, cittadina graziosa quanto dannata, nasce dai fumetti di Archie Comics e compare sul grande schermo nel 2017 per The CW.
Nel cast (a dir poco fenomenale) incontriamo Cole Spouse (ve lo ricordate Cody di Zack e Cody? Ecco, adesso è mooolto mooolto più figo), Lili Reinhart, Camila Mendes, KJ Apa e Luke Perry (guardavate Beverly Hills 90210? Beh, lui era Dylan).

martedì 8 maggio 2018

UN CLASSICO E UN BUON TÈ #21

Buongiorno a tutti!

Breve storie triste.
Ieri sarei dovuta essere in uni alle nove per la lezione di inglese. Sono uscita di casa alle otto meno venti per comprare i biglietti e prendere il pullman. Nessuna edicola aveva più nemmeno un biglietto. Pace e amen. Sono tornata a casa.
Speriamo che oggi mi vada meglio XD




Ci tengo a sottolineare che ieri quando sono tornata a casa... mi sono messa a leggere. Cosa? Proprio il libro che stiamo per consigliarvi.
(Sì, perché oggi il consiglio viene da parte di tutti e due, ma è più un'idea mia che di Emme. Mi prendo il merito con piacere ;) )


 
IL GIOVANE HOLDEN di  J.D. Salinger



TRAMA:
Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora.È fuor di dubbio, infatti, che Salinger abbia sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento, diventando un autore imprescindibile per la comprensione del nostro tempo. Holden come lo conosciamo noi non potrebbe scrollarsi di dosso i suoi "e tutto quanto", "e compagnia bella", "e quel che segue" per tradurre sempre e soltanto l'espressione "and all". Né chi lo ha letto potrebbe pensarlo denudato del suo slang fatto di "una cosa da lasciarti secco" o "la vecchia Phoebe". Uno dei libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila.


Lo consigliamo perché è:
"Rivoluzionario, comico, un viaggio di emozioni.
Holden è un personaggio imperdibile: ribelle, esibizionisma, irrequieto, sarcastico, sensibile e dannatamente empatico."





THE MIRACLE MONDAY QUOTE #12

Buongiorno a tutti!
Inizia una nuova settimana e io sono sempre più indietro con lo studio per l'esame di sociologia: ce la farò a finire tutto in tempo?




E ora, dopo questa domanda esistenziale, mi tiro su di morale con una perla di saggezza da sfruttare nei prossimi giorni ;)


"Forse non sei ancora arrivato dove volevi, ma sicuramente sei più vicino di ieri."


Ho rubato questa citazione dall'agenda di mia mamma: ho aperto una pagina a caso ed è comparsa proprio la frase perfetta! Devo solo continuare a studiare... prima o poi finirò (spero entro il giorno dell'esame XD).




E voi? Come vi comportate quando i vostri obiettivi sembrano lontani?
Raccontatemi, e intanto...


Buona settimana!

Alex 

lunedì 7 maggio 2018

SEGNALAZIONI MADE IN ITALY

Buon pomeriggio gente!
Come vi avevo già accennato qualche tempo fa, grazie al gruppo fb Autori emergenti - la rete sto scoprendo tanti nuovi scrittori degni di nota e tanti nuovi libri molto interessanti.
Oggi vorrei proporvi due romanzi che, in particolare, hanno attirato la mia attenzione.




TITOLO: Il diario: un destino già scritto
AUTORE: Gabriele Missaglia
EDITORE: self

TRAMA:
Che cosa fareste se vi fosse data la possibilità di conoscere il vostro futuro?
È quello che succede al protagonista di questo libro, Andrew, un broker londinese, che ha fatto carriera tanto da diventare direttore della filiale della società per cui lavora.
Un giorno, dopo essere ritornato nella casa di famiglia per passare il resto della vita con la sua bellissima moglie Phoebe, trova un diario.
Nel piccolo, e apparentemente innocuo, libro sono narrati tre episodi della sua vita. Di cosa parlano? Chi l’ha scritto? Qual è la ragione del ritrovamento?
Il desiderio di svelare la risposta a queste domande, che perseguiteranno il protagonista per tutto il corso dalla storia, cambierà in modo irreversibile la vita di Andrew, il tenue equilibrio familiare con Phoebe e il loro rapporto con Finn, un vecchio amico di famiglia che cerca di sfondare come autore teatrale.
Il ruolo che questi due personaggi avranno sulla storia arricchisce un intreccio ben ordito, fluido e dall'esito piuttosto sorprendente: uno dei rari casi in cui l'autore ha il coraggio di affermare che la fantasia ha superato, di un bel po', la realtà.


LO CONSIGLIO PERCHÉÉ: l'autore mi è sembrato essere un tipo fuori dal comune... e spero che il suo libro si riveli all'altezza.


sabato 5 maggio 2018

RECENSIONE: Cenere sulla brughiera di Francesca de Angelis


Uno stile fuori dal comune per un libro che mi ha convinta a metà




TITOLO: Cenere sulla brughiera
AUTRICE: Francesca de Angelis
EDITORE: Arduino Sacco
PAGINE: 228

TRAMA:
Catherine Barret era solo una bimba quando assieme a sua zia Clarisse e sua nonna Mary è costretta a lasciare le brughiere dello Yorkshire dove è cresciuta per trasferirsi negli Usa. La nonna morirà e zia Clarisse si farà carico di lei. Ma quando anche alla zia viene diagnosticato un raro morbo, Cathy verrà affidata ai Finch, una famiglia snob che la maltratta in continuazione. Dopo la morte della zia, Cathy dovrà proteggere se stessa e il suo tormentato fidanzato Logan dalle spietate mire di John Cabol, un avvocato e un industriale che si rivelerà uno spietato assassino. Riuscirà a salvarsi?




RECENSIONE:
 
Prima di tutto vorrei ringraziare l'autrice per avermi fornito una copia digitale del suo romanzo e vorrei anche scusarmi per la lunghissima attesa (mi ha mandato il libro mesi e mesi fa).

Cenere sulla brughiera racconta la storia di Cathy, una ragazzina inglese che, dopo una serie di sfortune familiari, si trova costretta a vivere con una famiglia affidataria negli USA.
Esprimere un  giudizio unico e complessivo su questo libro mi risulta piuttosto difficile, perché nel corso della lettura ho cambiato più volte parere e il mio giudizio varia a seconda degli elementi presi in considerazione... perciò procediamo con calma e analizziamo tutto passo per passo.

Partiamo dai personaggi: sono tutti molto stereotipati e caratterizzati all'estremo. Tutti o molto buoni, o molto strani, o molto cattivi; le loro descrizioni spingono al massimo le loro caratteristiche e lo stile in questo aiuta molto, visto che Francesca de Angelis usa molti aggettivi e si sofferma parecchio sui dettagli (esagerati e strampalati, in senso positivo) dei personaggi. Lo stile, oltre a essere ricco, è anche particolarmente "retrò" e unico: parole desuete e ricercate si fondono con espressioni fuori dal comune (come per esempio "dolce come una caramella mou"), creando un effetto estemporaneo, un'atmosfera che sa di passato, di indefinito, di fiabesco (anche grazie ai continui riferimenti alla brughiera inglese e alle sue creature).

venerdì 4 maggio 2018

5 COSE CHE #30

Buongiorno a tutti!
Ieri sera sono andata con Emme a vedere Infinity War... perciò preparatevi: a breve avrete una nostra recensione doppia ;)
Settimana scorsa non ho partecipato al 5 COSE CHE e non so se prima o poi recupererò l'argomento "5 scrittrici che ammiro come donne", perché, mea culpa, non so molto della vita personale delle autrici che leggo.




5 LIBRI DA CUI NON POTREI MAI SEPARARMI


Il tema di questa settimana, invece, mi ha messa un po' in crisi perchè non volevo riproporvi di nuovo i libri che avete già visto e rivisto sul mio blog, quelli, insomma, che sapete essere i miei preferiti.
Altro dubbio che mi è sorto: ma per non potermi separare da un libro... quel libro lo devo per forza possedere? O la separazione è più affettiva che fisica? Ci sono, per esempio, alcuni libri che non ho mai comprato e che, però, ho preso in biblioteca un miliardo di volte. Contano anche questi libri? Spero di sì.




LA PRINCIPESSA - Cassandra Clare 
Questo libro è in cima alla lista per un motivo molto semplice: c'è stato un periodo della mia vita in cui lo portavo con me ovunque, in qualunque momento, in qualunque luogo. E, poverino, il libro ne ha risentito parecchio... oggi non ha più la copertina e il dorso è mezzo strappato ahah
(Io non ho la fissa per i libri "puliti e in ordine", mi piace anche quando si rovinano).

VUOI CONOSCERE UN CASINO? di Alex Astrid
Questa scelta mi sembra ovvia, no? Come potrei mai separarmi da un libro che è parte di me? O io sono parte del libro (?). In ogni caso, è importante, mi ha segnata e lo ricorderò per sempre.

MRS DALLOWAY di Virginia Woolf
L'ho letto per intero solo due volte (in inglese) ed è l'unica opera della Woolf che ho letto (almeno finora, ne ho in lista un paio), ma mi ha colpita così tanto da esser diventato speciale per me. Ogni tanto faccio anche una cosa parecchio bizzarra: lo infilo nella borsa e quando vado da qualche parte me lo porto dietro, lo apro e ne leggo dei pezzi a caso. Don't ask me why, i dunno.




IL FU MATTIA PASCAL di Pirandello 
Un libro che non posseggo (l'ho sempre preso in prestito), ma che è stato il primo classico della mia vita (se escludiamo la versione per bambini dell'Iliade).  Io e Mattia Pascal abbiamo una bella relazione a distanza ;)

 



PERCY JACKSON - LE DERNIER OLYMPIEN
Ho comprato il quinto volume della serie Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo quando ero in Francia con i miei genitori, ospiti di due loro amici. In Italia non avevano ancora pubblicato la traduzione e io ho deciso di cimentarmi nella prima lettura in francese della mia vita. Questo libro mi ricorda un bellissimo viaggio, una bellissima esperienza con un'altra lingua, un finale epico di una storia incredibile... e porca bestia schifosa l'ho prestato a una mia compagna di classe e lei maledizione l'ha perso. Da "lui" non mi sarei mai voluta separare, ma purtroppo devo usare il condizionale: il destino ha deciso diversamente.



E voi? Da quali libri non potreste mai separarvi?

Alex

giovedì 3 maggio 2018

LA GUERRA DEI MONDI: perché leggerlo? E non solo… è un fenomeno da studiare!


A seguito di alcune richieste espresse in commento al post Un classico e un buon té #20, in cui ho consigliato questo libro, ho deciso di cimentarmi nel tentativo di recensire il capolavoro della fantascienza di H.G. Wells… tuttavia ho cambiato idea in corso d’opera. Dovete sapere che se c’è qualcosa che odio è fare le cose semplici, per tanto mi sono detto: "Ma perché limitarmi nella stesura di un semplice post in cui spiego l’ovvio, quando posso fare qualcosa di molto più articolato?”.
Il seguente post è di fatto un esperimento, è un qualcosa che vuole essere un’eccezione, per tanto vi chiedo di farmi sapere nei commenti se questo “esperimento” è considerabile come riuscito oppure no.

Bando alle ciance, dopo aver letto il libro, rivisto i due film e ascoltato un programma radiofonico della fine degli anni Trenta, iniziamo a sviscerare questo fenomeno non solo letterario.

Quando nel post di Un classico e un buon té ho etichettato questo libro con l’aggettivo “pionieristico” di certo non l’ho fatto a caso! Questo libro, nel 1897, ha fatto nascere un vero e proprio filone. Fu, infatti , il primo a immaginare un’invasione aliena finalizzata a un unico fine: l'annientamento dell’uomo.
In questo senso il capolavoro di Wells ci accompagna passo per passo in un resoconto dettagliato e scientificamente accurato (almeno per le conoscenze di allora)  di un testimone, (anzi, meglio dire di un sopravvissuto) di questa tragica vicenda.
La guerra dei mondi ha reinventato il canone dell’alieno, creandone un immagine che ancora oggi ci accompagna e non solo nella letteratura: in questo senso quest’opera è stata avveniristica.





“Potenza egemone” a chi? (spoiler)

Questo libro, come ho già detto pubblicato alla fine dell’Ottocento, si apre con una delle frasi a mio avviso più belle di tutta la letteratura.

Alla fine del XIX secolo nessuno avrebbe creduto che le cose della terra fosse acutamente e attentamente osservate da intelligenze superiori a quelle degli uomini e tuttavia, come queste, mortali; che l’umanità intenta alle proprie faccende venisse scrutata e studiata, quasi forse con la stessa minuzia con cui un uomo potrebbe scrutare al microscopio le creature effimere che brulicano e si moltiplicano in una goccia d’acqua. Gli uomini infinitamente soddisfatti di sé stessi, percorrevano il globo in lungo e in largo dietro alle loro piccole faccende, tranquilli nella loro sicurezza di essere i padroni della materia.[...]

In questo incipit si dice già molto… troppo spesso gli uomini, anche moderni,
dimenticano il loro posto nell’universo: siamo solo un piccolo granello di sabbia sospeso nell’infinito e dare per scontato che siamo le sole forme di vita progredite e intelligenti è darsi fin troppa importanza.

Nella Guerra dei mondi il nemico esiste, è ben visibile, non è un’entità sovrannaturale: sono esseri mortali proprio come noi, solo tecnicamente molto più progrediti.
L’invasione aliena inizia e si dirama dall’Inghilterra che, alla fine dell’Ottocento, era forse la prima potenza mondiale sotto ogni punto di vista (o almeno gli inglesi la pensavano così). L’invasione inizia qui e, in pochi giorni, pochi marziani piegano la volontà inglese e riducono al panico la popolazione, distruggendo il loro esercito e annientando ogni resistenza; non è un fenomeno globale, è localizzato e la prima parte del romanzo si chiude con la caduta di Londra sotto i potenti colpi delle armi marziane.
Ma c’è di più... la prima parte è infatti una critica al modus operandi della conquista coloniale inglese che, troppo spesso, sfociava (come nel caso della Tanzania) in genocidi sistematici dei nativi per prendere il controllo del territorio. Allo stesso modo degli inglesi, i marziani, esseri tecnologicamente superiori, hanno iniziato un sistematico sterminio (anche se non proprio di questo si tratta) degli umani.

La seconda parte del romanzo si focalizza invece nel descrivere minuziosamente le osservazioni sugli invasori, che alla fine vengono sconfitti dal nemico più insospettabile di tutti… i microorganismi che provocano malattie, ripercorrendo, in un certo senso e al contrario, la storia dei primi conquistadores spagnoli che furono aiutati nella conquista da quelle malattie inesistenti nel Nuovo Mondo, a cui gli europei avevano sviluppato una certa resistenza.
La fine dell’invasione è infatti scandita da una parte di testo ancora una volta incredibile e meravigliosamente ben scritta.

[...]C’erano i marziani, morti, uccisi dai bacilli della putrefazione e del contagio contro cui i loro organismi non erano preparati;uccisi come stava per essere uccisa la gramigna rossa; uccisi, dopo che tutti i macchinari umani erano falliti, dalle più umili creature che Dio, nella sua infinita saggezza, ha messo sulla terra.[...]

Questi germi di malattia che avevano preteso un tributo dall’umanità fin dall’inizio, dai nostri antenati preistorici fin da quando la vita era cominciata sul nostro pianeta. Ma per merito della selezione naturale, la nostra specie ha sviluppato una forza di resistenza; non soccombiamo a nessun germe senza una lotta e da molti il nostro organismo è immune. Su Marte non ci sono batteri, e quando questi invasori arrivarono e cominciarono a nutrirsi, i nostri microscopici alleati cominciarono a lavorare alla loro distruzione [...]

martedì 1 maggio 2018

SPECIALE: 1 maggio - Festa del Lavoro

Buongiorno a tutti!
Come state? Cosa avete intenzione di fare oggi? Come vi godrete questa giornata di Festa?
Per me, visto che non lavoro, non è un giorno molto diverso dagli altri... tranne per il fatto che oggi Marta compie 16 anni: auguri sorellina!

Detto ciò, passo a consigliarvi qualche libro a tema "lavoro e lavoratori". Vi avviso che non ho letto nessuno di questi libri (di solito quando propongo uno speciale conosco almeno in parte i libri che cito, o, perlomeno, li ha letti qualche amico), ma li ho trovati in rete. Ora sono stati inseriti nella mia lista di letture e prima o poi vi farò sapere cosa ne penso ;)


  

 
IL LAVORO CHE SOGNO di Michele Palazzetti
Questo libro raccoglie le speranze e le paure dei ragazzi di diciotto anni ed è strutturato in venti temi e cinque disegni. L’autore sottolinea l’importanza di chiedere ai più giovani quali siano i loro sogni e quali siano i loro progetti per il futuro; così facendo e, soprattutto, ascoltando le loro risposte avremmo più chiara la visione del presente che stiamo vivendo.

ONE BIG UNION di Valerio Evangelisti
Cronaca epica della nascita e crescita dei sindacati dei lavoratori negli Stati Uniti visti però attraverso gli occhi di una labor spy quale è Robert Coates che si ritrova a fare l’infiltrato nel movimento operaio americano ai suoi inizi. Coates assiste e partecipa a scontri sociali violentissimi, stragi di lavoratori, perde il senso della ragione e gli affetti della vita. Nel libro di Evangelisti emerge poi la storia degli  Industrial Workers of the World: il sindacato rivoluzionario che cercava di organizzare precari, vagabondi, immigrati, braccianti, disoccupati, manovali a giornata.


THE MIRACLE MONDAY QUOTE #11

Buongiorno a tutti!
La citazione che vi propongo questa settimana è tratta da una delle mie serie tv preferite: Riverdale.
Non è esattamente una frase positiva, non incoraggia (come al solito) in modo esplicito a credere in se stessi, essere ottimisti etc, ma credo che possa essere un buono spunto di riflessione. A voi l'interpretazione.


Betty: “All this time I thought you were a lover, not a fighter.”
Jughead: “I’m both, I've got layers."
-
Riverdale



 
Tralasciando il fatto che io sono pazzamente innamorata dei Bughead, trovo questa frase molto bella: abbiamo tutti più di uno "strato", no? E tutti possiamo tirare fuori il lato migliore di noi a seconda di ciò che le occasioni richiedono.
Condividete? Fatemelo sapere :)

Nel caso vi interessasse, la citazione è presa da una delle scene finali dell'episodio 1x10.





Intanto vi auguro...


Buona settimana!
 

Alex


lunedì 30 aprile 2018

CONTEST LETTERARIO: #condilibri

Di nuovo buongiorno gente!
Oggi niente università, quindi mi godo una bella giornata di pace... ah, no, devo studiare :'(
Comunque ho buone notizie per tutti gli autori o aspiranti tali, e anche per tutti quelli di voi che in generale amano scrivere: inizia oggi un bellissimo contest letterario!
La gara si chiama #condilibri e offre in premio la condivisione dei libri/dei racconti dell'autore vincitore da parte di tutti i partecipanti e dei blog organizzatori.




L'iniziativa è stata pensata dall'autrice Sabrina Longo e dalla blogger Giorgia Chiaro.
Io sono felicissima di far parte della giuria e di poter leggere le vostre creazioni <3



TEMA:

Il tema per questo primo appuntamento è appena stato rivelato: dovrete scrivere un racconto ambientato nell'Ottocento. Valgono viaggi nel tempo, personaggi d'epoca e chi più ne ha più ne metta.



REGOLE:
📖 scrivete un racconto breve che rispecchi il tema del mese con un massimo di 1000 parole
📖 caricatelo sul gruppo come documento con il titolo #condilibri Maggio+ il titolo da voi scelto
📖 consegnatelo entro il 15 Maggio

 

Trovate QUI ulteriori informazioni. Vi consiglio di inscrivervi al gruppo fb "Autori emergenti - la rete" per partecipare e rimanere aggiornati sugli sviluppi.

Io non parteciperò a questo primo argomento, ma di sicuro a una delle prossime puntate sì.


!! SCADENZA: 15 maggio!!


Partecipate numerosi!

Alex


Sarebbe carino se i partecipanti decidessero di iscriversi ai blog della giuria ;)

mercoledì 25 aprile 2018

SPECIALE: 25 aprile - Festa della Liberazione

Buongiorno e buon 25 aprile!
Oggi siamo tutti (o quasi) "in vacanza"... ma quanti di noi sanno davvero perché?
Spero che voi facciate parte di quel gruppo di persone che conoscono l'origine e il significato di questa Festa e, credetemi, non sto farneticando: negli ultimi giorni ho sentito molti miei "colleghi" in università che avevano le idee parecchio confuse (qualcuno addirittura lo confondeva con il Primo maggio -.-).

Breve riassunto storico per chi non avesse le idee chiare: il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò, per mezzo di Sandro Pertini, l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti. Oggi si festeggia, perciò, la Festa della Liberazione.

Perché vi sto dicendo tutto questo? Ma, ovviamente, perché ho tanti bei libri da consigliarvi sul tema :D
Vi propongo sia "classici" che uscite più recenti.





I CLASSICI


IL PARTIGIANO JOHNNY di Beppe Fenoglio 
Il partigiano Johnny è riconosciuto come il piú originale e antiretorico romanzo italiano sulla Resistenza. La storia è quella del giovane studente Johnny, cresciuto nel mito della letteratura e del mondo inglese, che dopo l'8 settembre decide di rompere con la propria vita e di andare in collina a combattere con i partigiani. Una storia simile a quella di molti altri giovani e di molti altri libri scritti sullo stesso argomento. Ma Fenoglio riesce a dare alle avventure e alle passioni di Johnny una dimensione esistenziale ben piú profonda e generale. Come ha scritto Dante Isella «il romanzo di Fenoglio è come il Moby Dick nella letteratura marinara. La sua dimensione etica dilata lo spazio e il tempo dell'azione oltre le loro misure reali», grazie anche a una continua invenzione linguistica.

Esiste anche una trasposizione cinematografica del 2000, diretta da Guido Chiesa.


ULTIMO VENNE IL CORVO di Italo Calvino (raccolta di racconti)
"... preferisco dividere la materia in tre parti, per mettere in evidenza tre linee tematiche del mio lavoro di quegli anni. La prima è il racconto 'della Resistenza' (o comunque di guerra o violenza) visto come avventura di suspense o di terrore, un tipo di narrativa che eravamo in parecchi a fare a quell'epoca. La seconda linea è pure comune a molta narrativa di quegli anni, ed è il racconto picaresco del dopoguerra, storie colorate di personaggi e appetiti elementari. Nella terza domina il paesaggio della Riviera, con ragazzi o adolescenti e animali, come personale sviluppo d'una 'letteratura della memoria'. È superfluo osservare che spesso le tre linee si congiungono."
- Italo Calvino


L'AGNESE VA A MORIRE di Renata Viganò
"L'Agnese va a morire è una delle opere letterarie più limpide e convincenti che siano uscite dall'esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la Resistenza [...].Più esamino la struttura letteraria di questo romanzo e più la trovo straordinaria. Tutto è sorretto e animato da un'unica volontà, da un'unica presenza, da un unico personaggio [...]. Si ha la sensazione, leggendo, che le Valli di Comacchio, la Romagna, la guerra lontana degli eserciti a poco a poco si riempiano della presenza sempre più grande, titanica di questa donna. Come se tedeschi e alleati fossero presenze sfocate di un dramma fuori del tempo e tutto si compisse invece all'interno di Agnese, come se lei sola potesse sobbarcarsi il peso, anzi la fatica della guerra [...]."
- Sebastiano Vassalli
 

ALEX INTERVISTA... Cristina Azzali

Buongiorno a tutti!
E benvenuti a un nuovo appuntamento di Alex intervista... : l'ospite di oggi è una giovane e promettente autrice di fantasy. Diverse mie colleghe blogger hanno già letto e recensito i suoi lavori e ne sono rimaste soddisfatte, perciò penso che anch'io quest'estate mi dedicherò ai suoi libri ;)




CRISTINA AZZALI


1. Ciao! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci chi sei e qualche curiosità su di te.
Ciao a tutti! Sono Cristina, ho 28 anni e vivo in provincia di Verona, sul Lago di Garda. Sono una scrittrice fantasy emergente, autrice della saga L'eredità della spada, nonché una lettrice accanita, un'appassionata di storia del cinema, di lingue straniere e di storia e cultura medievale. Qualche curiosità su di me? Vediamo... amo i gatti e attualmente ne ho tre - Akira, William Shakespeare e Regan - che vivono con me e il mio fidanzato.


martedì 24 aprile 2018

SEGNALAZIONE: Fiori di campo - Le radici del cuore di Martina Ghirardello

Buongiorno!
Un'autrice che conosco ha da poco creato un gruppo molto carino su fb, in cui ha invitato tanti scrittori emergenti: ho scoperto un'infinità di "colleghi" e di opere molto interessanti. Conto di riuscire a recuperare un po' di questi libri nei prossimi mesi... e intanto vi presento un romanzo scritto proprio da una giovane autrice che mi ha contattata grazie a questo "club" di esordienti.



TITOLO: Fiori di campo - Le radici del cuore
AUTRICE: Martina Ghirardello
EDITORE: Genesis Publishing


TRAMA:
Forse il destino non è solo una forza malvagia, forse la vita non è sempre buia, forse dietro il dolore si nasconde la via d’uscita, una salvezza, una possibilità di vittoria. Un attico da sogno, un fidanzato bellissimo e influente, un lavoro da favola. Così vive Laura Harris, nel cuore della Grande Mela, lontana da una famiglia che l’ha sempre fatta sentire sbagliata. Una vita invidiata da molti, posseduta da pochi. E se fosse solamente un’illusione? Uno show abilmente costruito? Cosa accade quando uno schiaffo violento la fa cadere e guardare il mondo da una nuova prospettiva, quando si rende conto che più che di luce la sua esistenza è fatta di ombre, di punti interrogativi senza risposta? Improvvisamente, nel caos più totale si aggiunge lui, James, un ragazzo contraddittorio, che preferisce mostrarsi con una maschera fatta di malizia e superbia, perché sa che ciò che sta dietro questa barriera potrebbe mettere in pericolo chiunque. Uno strappo che riporta a galla il passato li renderà consapevoli che i loro nemici sono più simili di quanto immaginino. Allora, Laura e James si scopriranno alleati in questa battaglia e quando sono due paia di braccia a combattere il male fa meno paura. Fiori di campo - Le radici del cuore è il primo volume della duologia che apre la “The Harris Series”, che ha come protagonista una famiglia, con le sue gioie, i suoi dolori e le sue difficoltà, una famiglia unita da una miriade di segreti mai svelati, ma soprattutto dal sentimento più forte e indistruttibile di tutti. L’amore, in tutte le sue sfaccettature, pone qui le sue radici. Riuscirà a germogliare?


 


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