giovedì 16 novembre 2017

MICROEDITORIA A CHIARI

Ciao a tutti!

Io sono qui sul divano e sto guardando X Factor, che ansia, ragazzi, vanno in tre al ballottaggio, voi che cosa state facendo? Nulla? Allora vorrei intrattenervi con qualche ricordo del mio week end scorso... trascorso a Chiari, in provincia di Brescia, a una fiera della microeditoria. Ero "ospite" (mi ero autoinvitata ahah) dello stand della mia casa editrice e ho passato due pomeriggi meravigliosi :D




Ho conosciuto tanti lettori dai gusti diversissimi, e vorrei ringraziare tutti quei ragazzi, ragazze, signori e signore che si sono fermati a chiacchierare con me.
In particolare, ho incontrato una ragazzina, Alessia, che mi ha scaldato il cuore: la dolcezza dalla sua voce e il vivo interesse nelle domande che mi ha posto mi hanno regalato un'emozione incredibile.


Il mio editore non sa mettere a fuoco... e io ho una faccia poco riuscita,
ma va beh, sono felice comunque.

mercoledì 15 novembre 2017

RECENSIONE: Gemina di Kaufman e Kristoff

 

Grafica da batticuore


Non perfetto come Illuminae, ma comunque una grande emozione.



TITOLO: Gemina. Illuminae file_02
AUTORE: Amie Kaufman e Jay Kristoff
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 659
LINK ACQUISTO: Gemina. Illuminae file: 2

TRAMA:
Hanna sapeva che traslocare in una stazione spaziale ai confini della galassia sarebbe stato un brutto colpo per la sua vita mondana. Nessuno però le aveva detto che sarebbe potuto costarle la vita. La saga di «Illuminae File», cominciata con le peripezie di Kady ed Ezra, prosegue a bordo della stazione spaziale Heimdall, dove due nuovi protagonisti dovranno affrontare le conseguenze di una seconda offensiva BeiTech. Hanna è la viziatissima figlia del capitano della stazione, Nik il rampollo di una famigerata famiglia di criminali. Alle prese con la vita di bordo nella stazione spaziale più noiosa della galassia, i due non possono certo immaginare che Kady Grant e la Hypatia sono in viaggio verso la Heimdall con la notizia dell'invasione di Kerenza. Quando una squadra d'assalto della BeiTech invade la stazione, Hanna e Nik saranno costretti a collaborare per difendere quella che è ormai diventata la loro casa. A complicare tutto, la presenza di predatori alieni che fanno fuori l'equipaggio un uomo alla volta. Hanna e Nik capiranno presto che in gioco non c'è soltanto la propria sopravvivenza: nelle loro mani hanno il destino di tutti i passeggeri della Hypatia, e forse dell'universo intero. Tranquilli, però. Hanno tutto sotto controllo. Almeno sperano.







RECENSIONE: 

Una lettura incredibile. Non ho altre parole per descriverla.
Ok, oggettivamente so che Gemina ha qualche difettuccio rispetto a Illuminae: so che la relazione tra Hanna e Nik è molto simile a quella tra Kady e Ezra, so che troviamo molto di Kady in Hanna ed Ella, so che il dramma dei lanima in un certo senso ricorda Phobos... insomma, la struttura narrativa e i personaggi non sono molto diversi rispetto al primo volume... MA, e voglio sottolinearlo bene questo ma, Gemina merita moltissimo.
Non è perfetto, però i due autori hanno saputo mantenere viva l'emozione, il coinvolgimento del lettore, la paura, la gioia, la rabbia, sono riusciti a farmi sentire tutto il dramma della situazione come se la stessi vivendo io in prima persona. Quindi, poco mi importa che non ci sia uno stravolgimento di intenti, personaggi ed eventi rispetto al primo libro: sono contenta così.


Hanna e Nik sono due protagonisti mozzafiato: ironici, dolci, divertenti, coraggiosi e pieni di difetti. Sono molto umani e allo stesso tempo sono straordinari e impossibili: ho adorato questo connubio di eroismo e fragilità.
Ella, la cuginetta di Nik, è una forza
: la ragazzina è davvero cazzutissima e non si arrende mai. Le sue imprecazioni a non finire e la sua mancanza di "buona educazione" hanno colorato di un sorriso anche i momenti più critici.
A essere sincera, io ho preferito Kady e Ezra come coppia, ma, come singolo, preferisco di gran lunga Nik. Mi sono infatuata delle sue troppe sigarette, delle sue occhiatacce, del suo tatuaggio con l'angelo e dei suoi gelsomini...


Ah, come forse tutti vi eravate già immaginati, AIDAN ricompare. E ricompare in grande stile. Questa IA mi ha fatta passare attraverso una gamma infinita di emozioni: l'ho odiato e poi l'ho compatito, l'ho capito e poi ho sofferto per lui... e ora lo trovo simpaticissimo e indispensabile come pochi. Penso sia uno dei personaggi con la personalità più intricata e affascinante, pur non essendo nemmeno un essere umano.

Nonostante il finale presenti un colpo di scena abbastanza simile a quello di Illuminae... Dio, quanto
mi ha fatta spaventare e andare in panico. Dico simile, ma non uguale: l'idea conclusiva è comunque geniale.

Insomma, in breve? Un romanzo da divorare.
Vi lascio con un consiglio: tenete d'occhio l'agente Pugnale.
E ho detto tutto.





VOTO:  




Avete letto Illuminae? Non vedete l'ora di iniziare Gemina? Cosa ne pensate?

 
Alex



PUOI TROVARE GEMINA SU AMAZON:   

martedì 14 novembre 2017

UN CLASSICO E UN BUON TE' #1

Buon martedì a tutti!

Come forse avrete notato, nel corso dell'ultima settimana ho lasciato qui sul blog un sondaggio per decidere quale nuova rubrica aprire. Le possibilità erano tre:
- Playlist: vi consiglio una canzone associata ad alcuni libri che ho letto e ai ricordi che mi hanno lasciato.
- Un classico e un buon tè: Emme vi propone un classico imperdibile, e io vi aiuto a scegliere il miglior tè da berci insieme ;)
- Unmissable autumn books: gli imperdibili da leggere quest'autunno.


And the winner is (come credo sia ovvio dal titolo del post)... UN CLASSICO E UN BUON TE'. Ogni martedì io e il misterioso Emme ci occuperemo di questa rubrica: lui sceglierà un classico (della letteratura mondiale) che considera imperdibile, e io vi consiglierò il tè/infuso perfetto da abbinarci.





Per questo primo appuntamento partiamo alla grande e vi proponiamo:




VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA di Jules Verne


 
TRAMA:
Analizzando una strana pietra trovata da un suo studente, il professor Otto Lidenbrock di Amburgo scopre una misteriosa iscrizione di Arne Saknussemm, il famoso esploratore scomparso nel nulla. Seguendo quelle antiche indicazioni Lidenbrock decide di esplorare il centro del nostro pianeta. Accompagnato dal nipote Axel e da una guida islandese di nome Hans, Otto accede al mondo sotterraneo attraverso il cratere di un vulcano spento nell'Islanda occidentale, penetrando sempre di più nel ventre della Terra. Fino a scoprire un fantastico mondo alternativo pieno di grotte, passaggi, tunnel e strapiombi, ma anche un mare illuminato da aurore boreali in cui vivono creature estinte da milioni di anni...




Emme lo descrive così:
"Fantasioso, prorompente e sotterraneo."



Quindi io non posso perdere l'occasione di farvi conoscere un tè travolgente, dal profumo di terra e dal colore scuro. 



NOME: PU- ERH TEA





DESCRIZIONE:
l'unico tè al mondo invecchiato, dal profumo di terra dello Yunnan bagnata dalla pioggia. Si distingue per l'intenso  color mogano, per il profumo deciso che evoca il sottobosco, per il sapore che sorprende per morbidezza e consistenza.


CONSIGLIATO CON: da solo, al massimo leggermente zuccherato.




 
 
Vi è piaciuto il consiglio? Che ne pensate di questa nuova rubrica? 
Fatecelo sapere nei commenti :)



 Alex e Emme

domenica 12 novembre 2017

ALEX INTERVISTA... Marco Erba


Come vi avevo promesso, ecco qui la tanto attesa intervista a Marco Erba, autore di Fra me e te, edito da Rizzoli.
Lo scrittore sarà ospite della scuola di Marta a metà dicembre... E, quindi, Marta ha avuto l'idea di invitarlo anche qui sul blog per parlare un po' di lui e del suo libro.
Abbiamo già pubblicato la recensione del suo romanzo (la trovate QUI) e adesso non vediamo l'ora di farvi conoscere meglio quest'autore semplice ed emozionante. 



 



MARCO ERBA



1.   Alex e Marta: Benvenuto! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci tre curiosità su di te.
Ciao! Sono Marco Erba, nato nel 1981, sposato con Cecilia, papà di tre figli di cui uno in affido, insegnante per passione e per mestiere da dieci anni. Tre curiosità un po’ a caso: 1) da ragazzino correvo in bicicletta e sognavo di vincere il Giro d’Italia, 2) quando chiudo la macchina, la chiudo una seconda volta anche se sono certo di averla già chiusa, 3) mi piace guardare i cartoni animati con i miei bambini: odio Winnie the Pooh, mentre adoro i Pj Masks.



2.  Alex e Marta: Com’è nata la tua passione per la scrittura? Quando hai iniziato a scrivere?
La passione è nata da mio nonno e da mio padre. Quando ero piccolo mio nonno mi raccontava un sacco di storie inventate da lui: non aveva avuto la possibilità di studiare, ma leggeva tantissimo ed era una miniera inesauribile. Mio padre invece mi regalava un sacco di libri e prima di dormire, ogni sera, mi leggeva una fiaba. Non ha mai saltato un giorno….

sabato 11 novembre 2017

RECENSIONE: Firelight Trilogy di Sophie Jordan


Un buon fascino... che decresce

Buono l'inizio della trilogia, ma il finale non mi ha soddisfatta per nulla.



TITOLO: Firelight Trilogy
AUTORE: Sophie Jordan
EDITORE: Piemme


TRAMA:
Discendono dai draghi. Sono dei mutaforma che hanno sviluppato la capacità di apparire umani per sfuggire ai cacciatori. Vivono nascosti nelle foreste remote, volando solo di notte, dispiegando le ali quando nessuno può vederli. Sono i draki.
Jacinda è il tesoro del suo branco, l’unica capace di soffiare ancora fuoco. Ma dopo aver infranto per l’ennesima volta le regole che proteggono la vita della sua comunità, Jacinda viene esiliata con la madre e la sorella. Sepolta in una anonima cittadina, costretta a mantenere l’aspetto umano con il rischio di dimenticare la sua vera natura, la bellissima draki si ritroverà proprio nella stessa scuola del suo giovane e affascinante cacciatore. È possibile una simile coincidenza?
Oppure il cacciatore non è quello che la sua famiglia vorrebbe far credere?

  


VOLUMI DELLA SERIE:




RECENSIONE:
La saga di Sophie Jordan è composta da tre libri ben scritti, scorrevoli, coinvolgenti e semplici nella lettura.
Il primo volume della saga, Firelight, è stato il mio preferito: alla fine di ogni capitolo morivo dalla voglia di leggere il successivo, tanto è vero che ho terminato l’intero libro in sei ore.


Mi ha affascinato molto la personalità di Jacinta: è una ragazza tosta, decisa e determinata, che non si dà mai per vinta. Al contrario, il personaggio di Will mi ha lasciata un po’ perplessa. Mi capita di rado di non appassionarmi ai personaggi maschili dei libri che leggo e, purtroppo, Firelight è uno di questi casi: non sono riuscita a comprendere pienamente Will e, quindi, a entrare in sintonia con lui. Non so se Sophie Jordan abbia fatto apposta a celare i suoi pensieri e le sue emozioni per creare un personaggio più misterioso, però, a volte, non riuscivo davvero a comprendere il motivo del suo comportamento.

Ho apprezzato parecchio il rapporto tra Jacinta e sua sorella, Tamra. Le due ragazze, molto simili per alcuni aspetti e diverse per altri, hanno una relazione tutta in crescendo e, nel corso dei tre volumi, maturano insieme, come singoli e come sorelle.


A differenza del primo volume della saga, il secondo non ha catturato completamente la mia attenzione: mi è mancata la parte romantica, a causa dell’assenza di Will per la maggior parte dell’opera. In Vanish, infatti, prevale il personaggio di Cassian, il draki che Jace è sempre stata destinata a sposare, nonostante non ne sia mai stata  innamorata. Nel corso di questo libro tra Cassian e Jacinta, però, si instaura un legame particolare e Cassian, talvolta, diventa un vero punto di riferimento per la ragazza.

Del terzo libro, Hidden, invece, sono rimasta delusa dal finale: è troppo frettoloso e non dà la possibilità al lettore di risolvere le perplessità che si creano nel corso della storia. 

Un appunto che vorrei fare in merito al primo libro della saga è la presenza di alcune situazioni ed espressioni che mi hanno ricordato un po’ Twilight. Ad esempio l’avvertimento che Will dà a Jacinta di stargli lontano perché lui potrebbe rivelarsi molto pericoloso,  mi fa venire in mente l’avvertimento di Edward nei confronti di Bella. La frase pronunciata da Will “ E così il predatore si innamorò della preda” assomiglia parecchio alla celebre frase di Twilight “E così il leone si innamorò dell’agnello”. Inoltre in Firelight Jacinta paragona Will a una droga, a qualcosa di pericoloso che, nonostante tutto, non riesce ad abbandonare e un confronto molto simile è presente anche in Twilight. E nulla, ciò mi ha fatto sorridere… Anche perché poi le due storie sono completamente diverse, anzi, secondo me, la presenza dei draki in Firelight è qualcosa di originale, quindi, applausi a Sophie Jordan per l'introduzione di  personaggi diversi e creativi.
 


VOTO:




L'avete letto? Cosa ne pensate? Conoscete qualche altro romanzo di Sophie Jordan?

Marta
  

P.S. Impossibile da dimenticare di questa saga è, sicuramente, il colore degli occhi di Will: nocciola, più precisamente un turbinio di verde, marrone e oro. Un insieme affascinante e incantato… Se solo non fosse che, in una pagina sì e l’altra pure, la narratrice ci tiene a sottolineare il colore di questi benedetti occhi. Quando Jacinta guarda Will, la prima cosa che vede non è la sua faccia, ma sono i suoi occhi. Prima di baciarlo lei si sofferma  a descrivere gli occhi e lo stesso quando gli parla o gli stringe una mano. Insomma, belli sono belli… però esiste anche altro di lui, o no?
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