Pagine

giovedì 19 settembre 2019

RECENSIONE: The twelve days of Dash and Lily di Rachel Cohn e David Levithan.


Un anno dopo...



LIBRO DISPONIBILE SOLO IN INGLESE

TITOLO: The twelve days of Dash and Lily
AUTORE: Rachel Cohn e David Levithan
PAGINE: 215

TRAMA:
Dash and Lily have had a tough year since readers watched the couple fall in love in Dash & Lily’s Book of Dares. Lily’s beloved grandfather suffered a heart attack, and his difficult road to recovery has taken a major toll on her typically sunny disposition. Lily’s spark has dimmed so much that Langston, her brother, has put aside his grudge against Dash to team up and remind Lily what there is to love about life.
With only twelve days left until Christmas—Lily’s favorite time of the year—Dash, Langston, and their friends take Manhattan by storm to help Lily recapture the holiday spirit of New York City in December, a time and place unlike anywhere else in the world. Told in alternating chapters, The Twelve Days of Dash & Lily is bound to be a Christmas favorite for seasons to come.




RECENSIONE

The twelve days of Dash and Lily è il seguito di Come si scrive ti amo, libro che ho letto l'estate scorsa e che ho amato profondamente. Sarà che i due protagonisti sono personaggi della mia stessa età, sarà la magia del periodo natalizio in cui si svolgono i fatti, sarà l'affascinante New York... ma Come si scrive ti amo mi aveva davvero sorpresa ed entusiasmata. Purtroppo non posso dire lo stesso di questo libro.

Di certo The twelve days of Dash and Lily non è "brutto", solo che gli manca qualcosa, quel tocco di magia necessario per far sbocciare l'amore.
L'aspetto che ho sicuramente apprezzato di più è lo stile della narrazione: Rachel Cohn e David Levithan sono una coppia straordinaria, è incredibile come ogni volta riescano a incastrare alla perfezione le loro parole. Avendo letto il romanzo in inglese, questa è una qualità che è emersa moltissimo.


Dash e Lily sono due adolescenti e come tali si fanno mille paranoie mentali, combinano casini, cercano di rimediare ai loro errori, combinando disastri ancora più grandi: è stato divertende seguire le loro vicende e vedere come nessuno dei due riuscisse mai a combinare qualcosa di giusto per far felice l'altro (lo so, a volte sono un po' sadica). Nonostante la storia sia molto scorrevole nell'insieme, ho trovato alcuni capitoli un po' inutili, come se fossero stati inseriti soltanto per allungare le vicende. Gli autori hanno voluto mantenersi sulla stessa lunghezza d'onda di Come si scrive ti amo, infatti anche in questo libro è presente l'aspetto del "gioco", sebbene in questo caso ciò che deve essere trovato non è più una piccola Moleskine rossa, ma una persona... ovvero la stessa Lily.

Ora passiamo a parlare dei personaggi. Dash e Lily sono due ottimi personaggi, diversi e complementari, eppure questa volta li ho trovati meno esplosivi e meno accattivanti.
Dash si comporta in maniera molto più monotona: l'ho sempre immaginato come un ragazzo che si distingue dalla massa, preferendo i libri alle persone, quindi, se da un certo punto di vista è stato positivo vedere in lui un cambiamento, dall'altra parte ciò gli ha fatto perdere gran parte del fascino che avevo visto in lui nel precedente libro. Lily, invece, mi è apparsa molto più bambina e capricciosa rispetto a com'era stata presentata precedentemente: qui è troppo avventata e sciocca, mi ha quasi infastidito il suo infantilismo nello scappare davanti ai problemi, anzichè rimanere per cercare di risolverli. Se fossi stata in Dash a un certo punto l'avrei mandata al diavolo, altro che continuare a sbattermi per cercare di riconquistarla.

"I'm telling you all of this now because I know there are all of these things happening to you where what you feel is, as I said before in the wrong way, beside the point. You can't stop time. You can't make everyone healthy or always in love. You can't. But you and me- what we have- that'one thing we do have control over. That's the one thing that's up to us. There are times when it feels to me like it's all up to you. And I'm sure there are times for you when it feels like like it's all up to me. But we have to move forward like itìs up to us, together. I know it's not as intense or immediate as it used to be- but that just means that instead of having only a present together, we're having a past, a present, amd a future all at once."

Un aspetto che ho apprezzato moltissimo è stato il modo in cui i due autori hanno deciso di sviluppare le relazioni tra i due protagonisti e i personaggi secondari: è dolce l'amicizia che si crea tra Dash e il fratello di Lily, due persone così diverse che imparano a conoscersi e in un certo senso a volersi bene; piuttosto commovente è il legame tra Dash e i suoi genitori (abbiamo, infatti, la possibilità di scavare ancora più a fondo nel cuore del ragazzo comprendendo il dolore che prova per via dell'abbandono da parte del padre); molto carino è anche il rapporto tra Lily e suo nonno, un rapporto davvero speciale.

The twelve days of Dash and Lily è il tipico seguito che si poteva benissimo evitare, non perchè sia brutto o senza senso, ma semplicemente perchè non necessario: la storia di Dash e Lily era già conclusa, non c'era bisogno di aggiungere fatti per poi ritornare allo stesso punto in cui si era concluso il primo libro.
Nell'insieme è comunque una lettura piacevole. Consigliato a chi ama New York e le storie natalizie.



 
VOTO:




Che ne pensate? Vi ispira? Avete letto il primo volume?

Marta


P.S. Nei prossimi giorni pubblicheremo anche la recensione in inglese.

1 commento: