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giovedì 30 maggio 2019

ALEX INTERVISTA... Antonella Salottolo

Buongiorno amici!
Settimana scorsa vi ho segnalato il suo romanzo d'esordio e oggi è qui con noi per un'intervista... di chi sto parlando? Di Antonella Salottolo, autrice de Il fuoco, il vento e l'immaginazione.
Pronti per farle qualche domanda?




ANTONELLA SALOTTOLO


1. Buongiorno Antonella! Ti va di presentarti ai nostri lettori? Raccontaci un po’ chi sei.
Buongiorno! Grazie per l’ospitalità sul vostro blog! Sì con molto piacere. Sono una napoletana innamorata della sua città, amante del mare, dei viaggi, della buona tavola e della cultura orientale, in particolare del reiki, che adora scrivere. Laureata in filosofia, mi sono specializzata in marketing per occuparmi in particolare di web marketing e copywriting.
2. Se dovessi descriverti con solo tre aggettivi… quali sceglieresti?
Direi curiosa, eclettica e precisa.
3. Perché e quando hai iniziato a scrivere?
Non so bene quando ho cominciato a scrivere, probabilmente appena ho imparato a tenere la penna in mano. Quello che ricordo è che amavo ascoltare tutte le storie della mitologia greca che mi raccontava mia madre e che, appena la vedevo con un libro in mano, le chiedevo di raccontarmelo e per giorni immaginavo che altro potevano fare quei personaggi. Quando frequentavo l’asilo inventavo favole e le dettavo a mia nonna… ho cominciato così…
4. Com’è nata la trama de Il fuoco, il vento e l’immaginazione?
Il romanzo è nato per gioco. Aspettavo il piccolo Andrea ed ero costretta a letto con tanti pensieri e paure e per distrarmi ho iniziato a mettere su carta questa storia che mi frullava da tempo nella testa. Diciamo che le circostanze mi hanno regalato parecchio tempo da poter dedicare alla scrittura e io ne ho approfittato. La storia poi, una volta liberata la mente, è venuta fuori pian piano da sola. Pensando a questo processo creativo e al suo potere catartico mi viene in mente una citazione di Beatrix Potter che mi piace molto: “C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno”.
Nel romanzo, ad esempio, ho inserito una fiaba a cui sono molto legata perché l’abbiamo inventata  io e mio padre d’estate durante un viaggio a Malta un bel po’ di anni fa.
È un romanzo molto articolato, un mix di generi, in cui ho parlato della mia famiglia e di tutte le mie passioni.
5. In che senso “l’IMMAGINAZIONE è la vera protagonista di questo romanzo”?
L’immaginazione tra le righe de Il fuoco, il vento e l’immaginazione mostra tutta la sua forza e ogni sua sfaccettatura. Fa intravedere il suo lato intrigante ad Antonella; svela il suo lato amaro a Lorenzo e Matteo; rivela il suo lato pericoloso e folle a Clara e, infine, palesa il suo lato magico ad Astarte e al Professore. Il mio intento era quello di far capire quanto sia importante e presente l’immaginazione nella vita di ogni singola persona.
6. Quali messaggi vorresti trasmettere con la tua opera? Quali emozioni vorresti suscitare nei tuoi lettori?
Vorrei far riscoprire il meravigliarsi del mondo, vorrei che ognuno dedicasse un po’ di tempo al bambino che era, vorrei che i miei lettori prendessero una pausa dalla frenetica vita di oggi, vorrei far incuriosire.
7. A chi consiglieresti il tuo libro?
Credo che Il fuoco, il vento e l’immaginazione sia la lettura giusta per dei sognatori. È la storia perfetta per chi non vuole leggere un libro che può essere etichettato sotto un unico genere. Contiene, infatti, racconti di viaggio, tradizioni, aneddoti legati alla gastronomia, a miti e leggende, favole, sì favole per adulti e per bambini, fino ad arrivare ad un racconto dal carattere noir.
8. Hai qualche progetto particolare per il futuro? Stai scrivendo qualcos’altro?
La storia di Lorenzo e Matteo non è conclusa, hanno altro da raccontarci. Credo che anche questa volta la loro storia non sarà lineare ma piena di colpi di scena, ma vedremo…
Come ho scritto ne Il fuoco, il vento e l’immaginazione “gli scrittori non decidono prima che cosa raccontare, ma stanno attenti, si rendono disponibili a seguire quello che accade mentre scrivono e questo permette loro di intercettare cose più grandi di quello che prevedevano. Scrivere è un viaggio insieme ai personaggi”.
9.
Salutaci con una citazione tratta da Il fuoco, il vento e l’immaginazione
.
Sono troppo indecisa… mi congederò con due citazioni:


“C’è chi affida alle fiamme un pensiero, un desiderio, io quest’anno avevo un dono speciale, una storia. Volevo consegnarla al fuoco per farla arrivare in alto tra le nuvole, così che potesse poi viaggiare nel vento e girare per il mondo."

“Del resto ho sempre pensato che se non si perde la curiosità la vita riserva sempre grandi sorprese”.

Grazie per l’attenzione!


Ringraziamo Antonella per essere stata con noi e le auguriamo buona fortuna per tutto!
Trovate QUI altre info sul suo libro.

Alex


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