giovedì 11 ottobre 2018

RECENSIONE: Maison du Monde di Massimiliano Agarico

Non è propriamente il mio genere, però ha un valore innegabile.  



TITOLO: Maison du Monde
AUTORE: Massimiliano Agarico
EDITORE: Edizioni Il Ciliegio
PAGINE: 138

TRAMA:
Due storie ambientate tra Barcellona e Tossa de Mar, racchiuse in un unico racconto con un doppio filo conduttore: i sogni e la locanda "Maison du Monde". Sogni vissuti come fuga dalla realtà, che lentamente si trasformano in incubi e poi tornano ad avvolgere il cuore come racconti incantati. Il primo Percorso è la storia di Santiago, un uomo divenuto potente e cinico a causa di un passato infelice e segnato dalla violenza. Il secondo Percorso riguarda Samir, uno scrittore di racconti horror colpito dagli eccessi del successo e da tragedie familiari che lo hanno inseguito fin dalla giovinezza. Punto in comune fra i due la locanda Maison du Monde, crocevia immaginario attraverso il quale tutti i personaggi sono costretti a passare: per fare i conti con il passato, liberarsi da insopportabili pesi sul cuore, raccontare la verità un'ultima volta, tutta d'un fiato.



RECENSIONE:

Prima di tutto vorrei ringraziare l'autore per la copia cartacea che mi ha spedito: ho apprezzato molto il gesto.


Maison du Monde è un libro in un certo senso straniante, perché tra le sue pagine il lettore si sente confuso, perso, sospeso tra realtà e sogno, in alcuni casi addirittura in delirio. L'effetto onirico è predominante e ben realizzato. Leggendo quest'opera risulta evidente la sua origine visiva (è nata infatti come sceneggiatura), soprattutto nelle scene in cui i protagonisti vivono incubi a occhi aperti. Qui le immagini sono forti, accurate, ben descritte; le emozioni trasmesse risultano vivide e l'angoscia dei personaggi tocca il lettore, provocando qualche momento d'ansia e un incredibile coinvolgimento.

Massimiliano Agarico senza dubbio sa scrivere: nella lentezza delle sue frasi riesce a trasmettere sensazioni davvero sconcertanti. 

Ciò che mi sento, almeno in parte, di criticare è il modo in cui l'opera è stata divisa in due parti (che seguono ciascuna un diverso protagonista). Ho trovato la prima parte meno incisiva della seconda, la quale, essendo più corta, mi è parsa più coinvolgente e di impatto immediato. Inoltre in questa seconda parte l'equilibro tra sogno e realtà, tra lacerazione dell'anima e morale (a mio parere) è meglio riuscito.

Il messaggio raccontato da Agarico è forse poco innovativo, ma sicuramente essenziale: non importa quante volte possiamo ripeterlo, è sempre necessario ricordarlo. Di cosa stiamo parlando? Dell'importanza della vita in ogni suo secondo, della capacità di apprezzare piuttosto che di pretendere.

Della lettura ho amato particolarmente lo spin-off finale, al quale consiglio di dedicare particolare attenzione.

Conclusione? Un'opera non facile, che richiede un certo impegno, ma anche la disponibilità a perdersi per poi lasciarsi guidare dall'autore nella sua storia. Un esordio brillante, anche se non perfetto (ma chi è nato perfetto?).


 VOTO:



Cosa ne pensate? Vi ispira questo libro?

Alex


1 commento:

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