sabato 20 agosto 2016

Pensieri disordinati#1

Ascolta il mio cuore.



Nella mia infazia spicca un libro con questo titolo, "Ascolta il mio cuore", scritto da Bianca Pitzorno. Un libro che la mia maestra delle elementari ci ha letto in classe e che io ho riletto da sola diverse volte, non solo quando ero ancora piccola, ma anche un paio di anni fa, quando ero alla fine della seconda superiore e stavo riguardando le bozze di "Vuoi conoscere un casino?".

"Ascolta il mio cuore", chiede una delle protagoniste del romanzo della Pitzorno. Una richiesta semplice, però fondamentale. Ascolta come batte, ascolta cosa dice, ascolta tutte le sue mute parole... Ascoltami. E capiscimi.


Avete presente quella sensazione di quando vi sembra che tutti intorno a voi... non riescano a cogliere il vero senso di quello che dite? Di quando il vostro messaggio pare scontrarsi con un muro di gomma? Lo colpisce e boom, ritorna indietro.
Mi hanno detto parecchie volte che io sembro un muro di gomma, che sono testarda e che non riesco a cambiare il mio modo di fare. "Sono stronza, insomma... ", questo ho pensato, "sono stronza e non posso farci niente." Un ragionamento abbastanza idiota ed egoista, no?

E poi, pensandoci meglio, ho capito che non "sono stronza e non posso farci niente". Sono chiusa nei confronti del mondo quando mi aggrappo a principi che non so argomentare. E questo quando capita? Capita quando sono gli altri a stabilire i miei principi.
Un amico una volta mi ha detto: "Usa la tua testa, hai un cervellino così carino".
Magari aveva ragione, magari quando le idee sono davvero mie, sono... vere? Non dico giuste, non dico sensatissime, ma vere. Le sento, le comprendo a fondo e capisco quando sono sbagliate da difendere, visto che conosco tutte le loro sfaccettature. Capisco quando ho ragione e quando no.
Se invece mi fido ciecamente di ciò che mi suggeriscono gli altri affogo nei loro discorsi e non so più come uscire dalla tempesta, non trovo più la luce... e resto lì. Che la loro opinione sia perfettamente valida o una totale cazzata, io ci sono sprofondata dentro e ho perso la mia oggettività. Ho perso la mia identità.

Non mi piace il gelato al pistacchio, non mi piace la Coca Cola, detesto l'insalata con troppo sale e le scarpe con il tacco, eliminerei dalla faccia delle Terra le cimici e distruggerei ogni tarantola del mondo... queste cose mi fanno schifo, tutte schifissimo... ma c'è solo una cosa che odio, odio profondamente: quelle persone che mi obbligano a non essere me. A non farmi parlare, a non farmi avere un'opinione, quelle che mi imboccano di loro stessi fino a farmi scoppiare. Quelle persone che non ascoltano il mio cuore. Colpa anche mia, ovviamente, colpa mia perché mi faccio trattare così. Ho troppo spesso considerato amore (in tutti i sensi, che sia amicizia o famiglia o innamoramento) il credere a quello che esce dalle dolci labbra di quella persona a cui voglio bene. Mi sono fidata in modo sbagliato. Volevano tutti fare il mio bene... ma mi hanno privata della mia essenza.

Mi sono promessa (giurando nel nome dell'Angelo) di sforzarmi ogni istante della mia vita per essere meglio di come sono ora, per essere più giusta, più attenta, più sicura, più aperta verso il mondo. Mi costa fatica e ancora sbaglio molto, ma ci sto provando. E odio chi vuole impedirmi di migliorarmi. Odio chi mi rifiuta perché sono diversa da lui/lei/loro. Odio chi è felice solo se sono un suo specchio. Odio chi non sa mettere l'orecchio sul mio petto e ascoltare il mio cuore. Boom, boom, tum, tum. Ogni cuore è diverso, ogni cuore ha il suo battito, ogni cuore è meravigliosamente unico e ha la sua musica da far ascoltare. Ascoltare le parole non basta, bisogna impegnarsi per percepire ogni sfumatura, ogni minuscola vibrazione, ogni dettaglio. Niente è insignificante. Tutto ciò che comunichiamo ha un valore.

Lo so che il verbo "odiare" è cattivo... mmh... non li odio? Ma li combatterò, combatterò chi mi priva del mio essere me, così come combatterò quella parte di me che cercherà di far assomigliare gli altri a me.
 

Da qualche tempo stavo pensando di creare una rubrica dedicata a "pensieri random": stasera mi sono decisa. Sono incazzata, scusatemi... ma questa rubrica sarà quasi interamente formata da pensieri troppo emotivi e un po' personali... Io vi avviso ;)

Concludo qui, perché altrimenti scriverei altre trecento righe.

Domani trovate dieci minuti del vostro tempo per dedicarvi al cuore di qualcun' altro.


Alex

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